Disbiosi e Disturbi

Disturbi che possono essere correlati alla disbiosi

Ma quali sarebbero le cause di questa sempre più vasta diffusione della condizione di disbiosi intestinale? La dieta a base di farine raffinate (quelle integrali, come ci fa sapere anche il professor Franco Berrino , sono molto più salutari), di alimenti sempre meno genuini e sempre più manipolati a livello industriale, l’uso (ed abuso) di zucchero, una dieta povera di frutta e verdura, l’uso (ed abuso) di antibiotici ed altri farmaci (antidolorifici, anti-infiammatori, neurolettici, chemioterapici, anticoncezionali, cortisonici) che danneggiano la microflora benefica del nostro intestino.

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È sintomatico il fatto che le donne che assumono la pillola anticoncezionale sono più soggette alle infezioni da Candida, e che rischiano di generare figli con diversi problemi di salute (vedi più avanti il capitolo relativo).

Da ricordare anche l’effetto nocivo per il nostro microbiota intestinale dell’uso di antibiotici ed ormoni nell’allevamento (anche del pesce) e dell’uso di pesticidi ed antibiotici in agricoltura (ebbene sì, anche in agricoltura talora si usano antibiotici a livello preventivo).

Per comprendere a fondo la relazione tra dieta e stato del microbiota possiamo

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discutere il risultato di una piccola serie di articoli scientifici.

Il primo è Novel probiotic candidates for humans isolated from raw fruits and vegetables (“Nuovi candidate come probiotici per gli esseri umani isolati da frutta e verdura fresca”) , che mostra come il 35% dei batteri che producono acido lattico isolati in frutta e verdura fresca possono sopravvivere all’acidità dello stomaco e quindi arrivare vivi nel nostro intestino.

Il secondo è Comparison of the fecal microflora in rural Japanese and urban Canadians (“Comparazione della microflora fecale della popolazione rurale giapponese con quella della popolazione urbana canadese”) , che mostra un più elevato livello di clostridi e di altri batteri patogeni tra la popolazione urabana canadese, ed un maggiore numero di bifidobatteri e di lattobacilli (dei batteri benefici) tra la popolaizone rurale giapponese; anche la biodiversità del microbiota della popolazione urbana è ridotta rispetto a quello della popolazione rurale.

Salute Mentale, Depressione, Ansia, Mentale, Salute

Similmente l’articolo Comparison of fecal microflora of elderly persons in rural and urban areas of Japan (“Comparazione della microflora fecale delle persone più anziane nelle aree rurali ed urbane del giappone”) rileva una maggiore quantità di bifidobatteri ed una maggiore biodiversità nel microbiota fecale di chi vive nelle zone rurali e segue una dieta più vicina a quella ancestrale, ed un maggiore numero di clostridi nel microbiota di chi vive nelle zone urbane.

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Similmente altri due articoli hanno confrontato le popolazioni che vivono in villaggi africani o sud-americani con le popolazioni occidentali (europee e statunitensi) ottenendo ancora una volta il risultato che il microbiota di chi si alimenta seguendo una dieta più vicina alla tradizione ancestrale ha una maggiore diversità di batteri benefici. Si tratta di Impact of diet in shaping gut microbiota revealed by a comparative study in children from Europe and rural Africa , e Human gut microbiome viewed across age and geography .

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Oltre alla dieta, anche l’ambiente in genere, ovvero il “macrobiota” che ci circonda è importante nel modellare le caratteristiche del microbiota umano. Si è infatti scoperto che vivere in una fattoria o comunque vicino ad animali da compagnia, fa sì che l’intestino umano si popoli di ceppi di batteri benefici che altrimenti vengono a mancare, e che sono utili nel proteggere da allergie, dermatiti e asma come comprova ad esempio l’articolo Perinatal Pet Exposure, Faecal Microbiota, and Wheezy Bronchitis: Is There a Connection? (“Esposizione perinatale agli animali da compagnia, microbiota e bronchite asmatica: c’è una connessione?”) .

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Ma anche le piante hanno il loro ruolo, come mostra l’articolo Environmental biodiversity, human microbiota, and allergy are interrelated (“La biodiversità ambientale, il microbiota umano e l’allergia sono correlati”) il quale descrive una correlazione tra la minore biodiversità delle piante nella zona in cui si risiede e la diminuzione della biodiversità dei gammaproteobatteri rilevati sulla pelle di malati di dermatite atopica .

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Oltre a tutto ciò dobbiamo menzionare l’avvelenamento da metalli pesanti, in primis il mercurio (la cui presenza nel corpo umano può essere causata dalle otturazioni dentali in amalgama, dai vaccini conservati con thimerosal, dalla vicinanza di una centrale a carbone, dal consumo di pesce di grossa taglia in cui si accumulano i metalli pesanti) e l’alluminio (contenuto nelle pentole, nelle lattine, nei vaccini, nei farmaci anti-acidità, in certi additivi alimentari, in molti deodoranti spray, a volte persino nel processo di flocculazione per la potabilizzazione dell’acqua, per non parlare di quello rilasciato dagli aerei ).

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Anche i cosmetici e certi coloranti per tatuaggi possono concorrere all’intossicazione da metalli pesanti. Un capitolo a sé (vedi più avanti) merita l’uso di diserbanti, in particolare del glifosato (spesso associato alle coltivazioni transgeniche), che utilizzato in maniera sempre più massiccia, contamina gli alimenti di cui ci cibiamo e l’acqua che beviamo.

Ma la lunga lista nera non è finita, perché dobbiamo aggiungere il cloro nell’acqua potabile, le emozioni negative (periodi prolungati di stress, paura, angoscia), il parto cesareo (che impedisce al feto di entrare in contatto con i batteri benefici presenti nel canale del parto) e soprattutto l’allattamento con latte artificiale, che impedisce la normale trasmissione della flora intestinale dalla madre al neonato.

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Come troviamo scritto nell’articolo scientifico The causes of intestinal dysbiosis: a review (“Le cause della disbiosi intestinale”) , basato su ben 104 altri studi citati nelle referenze:

Al giorno d’oggi si pensa che le alterazioni nella flora intestinale contribuisca a molte malattie croniche e degenerative. Sindrome dell’intestino irritabile, disturbi infiammatori dell’intestino [ovvero colite ulcerosa e Morbo di Crohn – N.d.T.], artrite reumatoide e spondilosite anchilosante sono condizioni patologiche che sono state collegate ad alterazioni della microflora intestinale.

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Si ipotizza che un certo numero di fattori associati allo stile di vita occidentale moderno abbiano un impatto negativo sulla microflora dell’apparato gastrointestinale. Si è scoperto che fattori quali antibiotici, stress fisico e psichico, e certi componenti della dieta contribuiscono alla disbiosi intestinale.

Un altro articolo che potete leggere a conferma di quanto detto negli ultimi paragrafi è Role of the gut microbiota in defining human health (“Il ruolo del microbiota nel definire la salute umana”) . Molto interessante è, in questo articolo, una dimostrazione (seppure indiretta) che diverse patologie di cui si tratta nel presente libro, siano realmente causate dalla disbiosi, piuttosto che esserne la causa.

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Vengono infatti riportati diversi studi che hanno dimostrato come l’allattamento al seno protegge contro la manifestazione di malattie allergiche, diarrea neonatale , colite necrotizzante , obesità e diabete di Tipo II . Ciò è comprensibile se si pensa che il latte materno stimola un corretto accrescimento della microflora sulla mucosa intestinale oltre ad essere portatore esso stesso dei batteri benefici e degli anticorpi che provengono dalla madre (entrambi assenti nelle formulazioni di latte artificiale per l’infanzia).

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Alla luce di quanto su esposto, una tipica situazione che predispone alla malattia potrebbe essere quella di una madre che non ha allattato al seno sua figlia, la quale si è trovata così con una flora intestinale già difettosa; se poi questa figlia ha usato la pillola anticoncezionale e si è trovata con una disbiosi ancora più accentuata, quando a sua volta partorirà un figlio questo erediterà dalla madre una flora non ottimale.

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Se questo bambino a pochi mesi dalla nascita viene sottoposto alle vaccinazioni la sua reazione ad esse potrebbe essere particolarmente accentuata; dal momento che nessuna autorità sanitaria prevede degli accertamenti prima di effettuare le vaccinazioni, dal momento che nessun medico si preoccupa di vagliare quali bambini potrebbero essere (proprio a causa della condizione del proprio intestino) particolarmente vulnerabili alle vaccinazioni, i vaccini potrebbero essere la goccia che fa traboccare il vaso.

Oppure se questo bambino viene sottoposto ad una o più cure di antibiotici (magari quando non sarebbero necessarie, come nel caso delle otiti che spesso si possono trattare con gocce antibiotiche locali ) la situazione già delicata del suo intestino potrebbe precipitare.

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Chiarite quelle che potrebbero essere le cause che portano l’intestino umano ad avere una flora squilibrata ed una permeabilità eccessiva, innescando tutta una serie di patologie, una dieta molto particolare e molto rigida (ma tutto sommato temporanea, da protrarre per uno/due anni a seconda delle situazioni) messa a punto dal dottor Haas per la cura della celiachia, e poi riscoperta da Elaine Gotschall quindi dalla dottoressa Natasha Campbell McBride , potrebbe curare l’intestino e con esso anche le patologie innescate dalla disbiosi.

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Tale dieta elimina tutti i cibi contenenti amidi, carboidrati, disaccaridi. Ciò significa eliminare cereali e pseudo-cereali, patate, pastinaca, tapioca, quasi tutti i legumi con l’eccezione di alcuni tipi di fagioli, quasi tutti i derivati del latte con l’eccezione dei latticini fermentati a casa (da introdurre eventualmente in un secondo tempo quando l’intestino è pronto),

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permette il consumo di semi di vario tipo specie se previo ammollo in acqua (mandorle, noci, nocciole, semi di zucca, semi di sesamo, noci di cocco) e consiglia l’assunzione di cibi fermentati (come i crauti o lo yogurt/kefir anche di cocco e di mandorla) e di alcuni integratori naturali (per lo più a base di probiotici, i famosi “batteri buoni” umani per esempio OX-M); unico dolcificante permesso il miele (o eventualmente la stevia pura).

Il fatto è che a causa della carenza di batteri buoni, che aiutano a digerire e ad assorbire le sostanze nutritive, e della proliferazione degli agenti patogeni che producono tossine, il processo di digestione dei carboidrati complessi (e quindi di cereali e verdure amidacee) è mal funzionante, e tali carboidrati complessi mal digeriti alimentano i patogeni (e i parassiti).

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Per chi avesse bisogno di prove a supporto di tale affermazione cito l’articolo Il microbiota intestinale e la sindrome metabolica , che mostra tra le altre cose che i batteri simbionti dell’intestino sono utili per digerire i polisaccaridi (anche i carboidrati complessi sono polisaccaridi). Questo spiega come la dieta paleolitica (o dieta dei carboidrati specifici che dir si voglia), possa aiutare a risanare l’intestino e quindi a guarire da molte malattie correlate alla disbiosi.

Secondo la dottoressa Natasha Campbell Mc-Bride, autrice del libro La Sindrome Psico Intestinale (Medinform, 2013), i seguenti disturbi possono essere correlati alla disbiosi e quindi trattabili con dieta paleolitica e fermenti lattici: dipendenza (da alcool, droghe o altre sostanze), disturbo dell’attenzione/iperattività, alcoolismo, allergie, anemia, anoressia, ansietà, artrite, asma, problemi autoimmuni (inclusa quindi sclerosi multipla), infezioni da candida e da altri lieviti, colite, costipazione, morbo di Crohn, cistite,

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problemi dentali, depressione, disordini digestivi, dislessia, infezioni auricolari, eczema, epilessia, intolleranze alimentari (e quindi anche celiachia), FPIES (sindrome da enterocolite indotta dalle proteine del cibo), riflusso gastro-esofageo, allergie da inalanti (oculo-riniti, asma e faringiti allergiche), perdita di capelli, mal di testa, iperattività, problemi di cuore, sindrome dell’intestino irritabile, infertilità, malattia di Kawasaki, Lupus, problemi mestruali, cefalea, narcolessia, disturbo ossessivo compulsivo,

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PANDAS (disordine autoimmune pediatrico associato con infezione da streptococchi), attacchi di panico, PDD-NOS (disordine dello sviluppo pervasivo non altrimenti specificato), PMS (sindrome pre-mestruale), psoriasi, riflusso, rosacea, schizofrenia, sinusite, apnea durante il sonno, insonnia, attacchi di collera, problemi alla tiroide, tic, colite ulcerosa, problemi urinari, vomito. Ma come vedremo nelle pagine successive (portando le dovute prove) anche diabete, prostatite, vertigini, svenimenti ricorrenti, tonsillite, uretrite, appendicite ed altri problemi di salute possono essere originati dalla disbiosi.

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Per fornire ulteriori giustificazioni a quanto appena affermato possiamo citare per esempio l’articolo scientifico Microbial ecosystems therapeutics: a new paradigm in medicine? (“Le terapie incentrate sull’ecosistema microbico: un nuovo paradigma per la medicina?”) nel quale non solo si afferma l’utilità dell’integrazione di vari ceppi di batteri benefici per combattere l’infezione da Clostridium difficile e per curare colite ulcerosa, colite necrotizzante, obesità, autismo regressivo, ma si ipotizza che anche altre malattie potrebbero essere curate nella stessa maniera.

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Altro articolo esemplare è Investigating the biological and clinical significance of human dysbiosis (“Indagando il significato biologico e clinico della disbiosi umana”) , nel quale si indica la disbiosi come una delle concause (se non la causa principale) di tutta una serie di malattie quali: diarrea associata agli antibiotici, vaginosi batterica, celiachia, cancro del colon retto, fibrosi cistica, disturbi esofagei, morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome del colon irritabile, enterocolite necrotizzante, prostatite non batterica, parto prematuro, obesità, borsite e psoriasi.

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L’articolo fornisce una serie di referenze, ovvero di altri lavori scientifici che mostrano come ogni singola sunnominata malattia sia correlata ad uno squilibrio della microflora intestinale. Anche l’articolo Dysbiosis of the gut microbiota in disease (“Disbiosi del microbiota intestinale e malattie”) illustra le stesse connessioni . In esso leggiamo che:

C’è una crescente evidenza che la disbiosi del microbiota intestinale sia associata con la patogenesi sia di disturbi intestinali che extra-intestinali. I disturbi intestinali includono colite ulcerosa, morbo di Crohn, sindrome del colon irritabile e celiachia, mentre i disturbi extra-intestinali includono allergia, asma, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari ed obesità. (…)

Bibliografia 
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

https://www.successclubprofessional.com/prodotto/wash-intestinale-ripristino/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/cordyceps/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/dmg-gold-dimetilglicina/

Oligoterapia Alluminio

Oligoelemento Alluminio: (Al3+)

Livello Fisico:

Avocado, Tagliere, Cucina, Uova, Cibo, Padella, Sano

Oligoterapia: trasporta idrogeno, garantisce le reazioni di ossidoriduzione, una carenza, provoca disturbi nervosi, tipo: da Superlavoro Intellettuale, nervosismo, Insonnia, Angosce notturne “sonno disturbato”, Turbe della memoria.

Alimentare:

Stimola il metabolismo basale, alleviando i problemi collegati ad una eccessiva presenza di acidi (ad esempio REUMATISMI e Gotta), e riducendo l’acidità di stomaco.

Dolore Addominale, Dolore, Cieco, Gonfiore

Esso, inoltre, facilita l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino, e normalizza la conduttività dei nervi. Per questo motivo si rivela particolarmente utile contro gli stati di affaticamento, e nei casi di rallentamento delle attività percettive o motorie (PERFINO NEI CASI DI PARESI). Si assume a giorni alterni.

Psiche/mente:

Bullismo, Bambino, Dito, Suggerire

L’alluminio agisce efficacemente negli stai di nervosismo, paura e sensi di colpa. Tipica manifestazione in cui si rivela utile, è la sensazione di perdere la testa. Esso inoltre, facilita l’espressione dei propri sentimenti, aiutando a superare l’eccessiva timidezza. L’alluminio, infine, stimola il bisogno di novità.

Spirito:

Donna, Faccia, Bullismo, Stress, Vergogna, Vergognatevi

L’alluminio è utile nei casi di perdita di identità, per riscoprire se stessi ed il senso della vita. Stimola nel soggetto realismo, sobrietà e discriminazione, aiutandolo a riconoscere la vera natura degli innumerevoli seducenti messaggi che giorno dopo giorno gli giungono, evitando così che ne diventa vittima. se non trovate l’Alluminio è ottimo anche il Litio.

Cocco

Da qualche tempo il cocco, in particolare l’acqua e l’olio di cocco, gode di molta attenzione.

Si racconta che l’acqua di cocco venisse somministrata per via endovenosa ai feriti durante la Seconda guerra mondiale, e sentiamo parlare di guarigioni miracolose avvenute per aver introdotto l’olio di cocco nella propria alimentazione. Tutto questo è fondato.

Cibo, Noce Di Cocco, Frutta, Sano, Olio Di Cocco

Ma vediamo cosa non è ancora stato scoperto. Il cocco moltiplica il potere degli altri cibi salutari con cui entra in contatto e ne rafforza le proprietà benefiche. Per esempio, l’acqua di cocco aggiunta al prezzemolo in un centrifugato, ne aumenta del 50 per cento la capacità di rimuovere gli acidi improduttivi dal corpo e accresce enormemente gli effetti degli oligoelementi contenuti in quest’erba, già di per sé benefici.

Oppure, se aggiungi la polpa di cocco a un’insalata, gli altri ingredienti – cetrioli, lattuga, pomodori, spinaci e tutto ciò che ha proprietà terapeutiche – diventano più nutrienti e aumentano il proprio potere trasformativo.

Olio Di Cocco Sul Cucchiaio Di Legno

Il cocco fa sì che un cibo realizzi il suo massimo scopo attivando aminoacidi, vitamine e altre sostanze nutritive in esso contenute, nutrendo te e facendo in modo che tu possa realizzare lo scopo della tua vita … e la tua straordinaria missione.

L’acqua di cocco fornisce al sangue un apporto vitale di glucosio e Sali minerali, come il potassio e il sodio, fondamentali per la produzione dei neurotrasmettitori chimici: se mancano i neurotrasmettitori chimici che ci servono, possono subentrare insonnia, apnea notturna neurologica e altri disturbi del sonno. La cosa migliore da fare per prevenire questi problemi è bere acqua di cocco: è il rimedio più efficace in assoluto per supportare i neurotrasmettitori.

Maldive, Albero Di Cocco, Mare, Località, Estate

Per chi ha problemi d’infertilità o disturbi all’apparato riproduttivo, gli oligoelementi e gli elettroliti dell’acqua di cocco nutrono i tessuti di quest’area. L’acqua di cocco è molto importante anche per chi soffre di ipoglicemia e di squilibri glicemici, compreso il diabete; è fondamentale per chi ha le ghiandole surrenali ipoattive o iperattive ed è un ottimo rimedio per ogni genere di disturbo cerebrale e neurologico.

L’acqua di cocco porta benefici a chi soffre di Parkinson, Alzheimer o altre forme di demenza, è eccellente per prevenire l’ictus e offre un supporto speciale per le malattie agli occhi. La polpa di cocco (e l’olio che ne deriva) esercita un’azione antipatogena grazie al contenuto di acido laurico che si combina con altri antiossidanti, perciò è l’ideale se hai bisogno di un cibo antibatterico o antivirale.

Brodo, Zucca, Noce Di Cocco, Crema Di Zucca

Quando il cocco scende dallo stomaco all’intestino, uccide tutti gli agenti patogeni che incontra, in più i suoi acidi grassi a catena media scompongono gli altri grassi e aiutano il corpo a espellerli.

MALATTIE
Noce Di Cocco, Dado, Conchiglia, Marrone, Polpa

Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre il cocco nella tua vita.
Sindrome da tachicardia ortostatica posturale, morbo di Addison, sindrome di Raynaud, affaticamento surrenale, ipoglicemia, diabete, cancro alla tiroide, tachicardia, fibrillazione atriale, depressione, ansia, disturbo bipolare, sindrome di Asperger, insonnia, convulsioni, malattie del nervo ottico, glaucoma, emicrania, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, demenza, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9 e i non ancora scoperti HHV-10, HHV-11 e HHV-12,

Frutta, Piastra, Antipasto, Fresco, Nutrizione

malattie della tiroide, herpes zoster, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, autismo, noduli alla tiroide, infezioni alle vie urinarie, infertilità, batterie scariche dell’apparato riproduttivo, sciatica, polmonite batterica, malattia di Lyme, micoplasma, Chlamydophila pneumoniae, parassiti, sindrome del tunnel carpale, ipertensione, papilloma virus, norovirus, pancreatite, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, scottature solari.

SINTOMI
Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre il cocco nella tua vita.

Cioccolato, Noce Di Cocco, Dessert, Delizioso, Sweet

Palpitazioni, crisi epilettiche, aritmia, ansia, confusione mentale, vista appannata, paralisi di Bell, perdita della memoria, accumulo di peso, allergie alimentari, spalla congelata, dolore alla mascella, nevralgia, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), mal di schiena, sensibilità alle sostanze chimiche, carenza di minerali, spossatezza, apatia, malessere, disidratazione, mal di testa, difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie, infiammazioni al tessuto connettivo, mal d’orecchio, mal di piedi, pressione alta, disturbi del sonno, piastrine basse, nervosismo, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), frequente bisogno di urinare.

SUPPORTO EMOTIVO
Noce Di Cocco, Spiaggia, Sabbia, Spiaggia Di Sabbia

Conosci qualcuno che reagisce dicendo: “In che modo questa cosa mi riguarda?”. Se la risposta è affermativa, offrigli del cocco in qualunque forma. Il cocco giova alle persone narcisistiche, egocentriche, autocentrate e totalmente assorbite dalla propria visione del mondo. Il cocco apre i canali emotivi a chi ha bisogno di lasciar andare la dipendenza dall’ego e imparare a considerare i valori e i bisogni degli altri, oltre ai propri.

INSEGNAMENTO SPIRITUALERisultati immagini per burro COCCO
Le palme da cocco sono pronte a lasciar cadere i frutti se c’è una bufera. È un gesto che deriva dalla loro saggezza e capacità di sopravvivenza: possono trattenere le noci e rischiare che vengano abbattute dalle raffiche di vento, o lasciarle andare e renderle meno vulnerabili.

Una lezione che tutti dovremmo imparare. Quando la vita diventa impetuosa, a volte dobbiamo lasciar andare qualcosa che ci è molto caro, anche se ci sembra la fine del mondo. Le palme da cocco c’insegnano che prima o poi tornerà il sole e che l’importante è restare incolumi.

SUGGERIMENTI
Noce Di Cocco, Dado, Conchiglia, Marrone, Polpa

Quando compri l’acqua di cocco, assicurati che sia chiara o abbia solo leggere venature rosa. Non è vero che se è rosa intenso o rossastra è benefica, tutt’altro: il colore segnala che si sta ossidando rapidamente e sta andando a male.

Evita anche l’acqua di cocco che contiene aromi naturali, acido citrico o edulcoranti come il nettare d’agave e lo zucchero di canna raffinato. Se riesci a procurarti noci di cocco giovani e verdi, cerca di mangiarle nell’arco di pochi giorni. Se stanno troppo tempo in frigorifero possono scoppiare, e tu ti ritrovi acqua di cocco dappertutto.

Pane, Senza Glutine, Fatto In Casa, Farina Di Cocco

Se non puoi procurarti i frutti freschi, una valida alternativa è il burro di cocco confezionato o la polpa della noce acerba congelata, da usare per esempio nelle insalate. Per cucinare, usa l’olio di cocco. Se hai paura di nuotare nell’acqua alta, porta il cocco nella tua vita.

Le palme spesso crescono lungo le coste, si flettono sul bordo dell’acqua e lasciano cadere i frutti nell’oceano. Le noci di cocco sono eccellenti nuotatrici, restano a galla a lungo in mare aperto e, mentre fluttuano, assimilano la saggezza dell’oceano, finché approdano a nuovi lidi dove mettere radici.

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Quando consumi le noci di cocco, erediti questo istinto naturale per la vita nell’acqua, che ti aiuta a rafforzarti e allevia la tua paura. Il cocco consumato la sera è ideale per chi ha difficoltà a dormire nelle notti di luna piena. Esso offre un elevato apporto di sali minerali ed elettroliti ai neurotrasmettitori e agli impulsi elettrici, perciò ti aiuta a difenderti dagli influssi della luna piena.

CURRY GIALLO AL COCCO
Per sei/otto porzioni

Estate, Piscina, Tropicale, Relax, Acqua, Di Lusso

Questo curry ricco e articolato è il piatto perfetto da consumare a cena con amici e familiari. La ricetta che ti propongo prevede dosi abbondanti, così ne avrai a sufficienza per sfamare l’intera tavolata o per tenere da parte gli avanzi e consumarli in settimana. Il curry giallo è caldo, gustoso ma delicato, e i sapori dello zenzero, dell’aglio e della curcuma, mitigati dal latte di cocco, si sposano perfettamente con le patate, le carote e la zucca.

Beach, Alberi Di Cocco, Idilliaco, Isola, Ocean, Relax

Questo piatto diventerà uno dei tuoi preferiti e vorrai prepararlo di nuovo.
1 zucca kabocha piccola
8 patate
8 carote
1 cucchiaio d’olio di cocco
3 cipolle a cubetti
8 spicchi d’aglio tritato
2 cucchiai di zenzero grattugiato
2 cucchiai di curry giallo in polvere
3 tazze di latte di cocco
2 cucchiaini di miele
1 cucchiaino e ½ di sale
½ tazza di coriandolo
1 lime

Peperone rosso (facoltativo)

Immagine correlata

Metti la zucca kabocha in una grossa pentola e ricoprila d’acqua, porta a bollore e cuoci per 5/7 minuti, finché la zucca si ammorbidisce leggermente. Taglia grossolanamente le patate e le carote e tienile da parte.

Quando la zucca si è intiepidita tanto da poterla maneggiare, tagliala a metà e rimuovi i semi, poi tagliala a tocchetti e rimettila in pentola insieme alle patate e alle carote. Aggiungi 5 centimetri d’acqua e porta a bollore.

Albero Di Cocco, Noci Di Cocco Verdi, Pianta Tropicale

Copri e prosegui la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se serve. Quando le verdure si lasciano perforare con una forchetta, spegni la fiamma.
Per il curry, scalda l’olio di cocco in una pentola capiente.

Aggiungi le cipolle e falle saltare a fuoco alto finché si ammorbidiscono (5 minuti circa), se necessario aggiungi dell’acqua per evitare che attacchino. Aggiungi l’aglio, lo zenzero e la polvere di curry alle cipolle, mescolando di continuo per un minuto.

Quindi versa il latte di cocco, il miele e il sale continuando a mescolare. Unisci le verdure e lasciale cuocere a fuoco basso per 10/15 minuti finché risultano tenere. Servi il curry cosparso di coriandolo, succo di lime e, se vuoi, cubetti di peperone rosso.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)

Linguaggio degli organi

Malattia espressione dell’AnimA

Le malattie ed i sintomi altro non sono che messaggi inviati dal corpo ad una mente che si rifiuta di comprendere gli insegnamenti della vita. Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.

Uomo, Faccia, Espressione Facciale, Corpo, Nuda, Umano

L’interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l’effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).

Ragazza, Modello Di Donna, Tramonto, Donna, Modello

Per interpretare correttamente un sintomo è necessaria una visione distaccata ed esterna, non scordiamoci, infatti, che il contenuto che esso trasporta è già stato rifiutato dalla coscienza, altrimenti non sarebbe necessario che il corpo lo manifesti. Una volta integratone completamente il contenuto conflittuale, qualsiasi malattia è in grado di guarire, ed il corpo ritorna al suo equilibrio abituale.

Modello, Uomo, Moda, Persona, Ritratto, Giovane

E’ interessante notare che qualsiasi interpretazione data ad un paziente e da questi accettata di buon grado, o non è corretta o è troppo superficiale! L’interpretazione corretta è relativa ad un aspetto di sé che il paziente non vede, che tenderà quindi a
negare più o meno aspramente qualora gli si presenti davanti (così come tenderà ad essere particolarmente irritato da quelle persone che lo manifestano apertamente nella propria vita: meccanismo dello specchio).

Risultati immagini per linguaggio degli organi
Per riuscire a interpretare i nostri sintomi dobbiamo chiederci che cosa mi fanno fare (che in condizioni normali non farei) e che cosa mi impediscono di fare (che in condizioni normali farei), in questo modo troviamo la finalità e dunque il messaggio.

La tabella che segue è una mappa sintomatologia e corporea per riuscire ad orientarsi in questa nuova visione delle malattie.

Occhi Azzurri, Donna, Femminile, Trucco, Modello

Per approfondire questo approccio consiglio i libri “Malattia e destino” di T. Dethlefsen e R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Malattia linguaggio dell’anima” di R. Dahlke (Ed. Mediterranee) – “Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio” di C. Rainville (Ed Amrita).

Buona lettura e buon viaggio alla riscoperta della Vostra AnimA!
 

SINTOMO / ORGANO CONFLITTO PSICHICO
ABORTO paura di vivere, paura di affrontare responsabilità.
ACNE conflitto interiore, paura del confronto con gli altri.
AFOSI ORALE collera o aggressività repressa.
AIDS amore represso, negazione dell’io, senso di colpa nell’area sessuale.
ALCOLISMO senso di colpa, senso di inadeguatezza di fronte alla vita, fuga.
ALITOSI malevolenza, vendetta, disordini verbali.
ALLERGIE isolamento, inflessibilità, difesa, evento che non abbiamo accettato presente nella nostra memoria emozionale.

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ALLUCE VALGO mettersi da parte per soddisfare desideri o bisogni altrui.
AMENORREA shock emozionali, fragilità, rigidità, rifiuto, amor proprio (mancanza di)
resistenza alle lezioni della vita.
ANCHE determinazione nell’andare avanti.
ANEMIA incredulità, mancanza di gioia, paura di vivere, sentirsi incompresi dagli altri
ANGINA TONSILLARE incapacità a chiedere, difficoltà di accettazione, sentimenti repressi.

Inverni, Donna, Cerca, Biondo, Bella Donna, Bellezza

ANGINA PECTORIS paura, sentimenti bloccati.
ANO rappresenta la fine di un processo, lasciar andare qualcosa o qualcuno ANORESSIA confusione, fuga, rinuncia, negazione dell’io, grande paura, “ogni parola è cibo, niente entra, niente esce”.
ANSIA insicurezza, disapprovazione di sé, sfiducia nella vita.
ANULARE legami ed unioni.

Risultati immagini per linguaggio degli organi

APPARATO CIRCOLATORIO blocco o fluidità eccessiva delle emozioni.
APPARATO DIGERENTE elaborazione errata degli avvenimenti.
APPARATO ESCRETORIO paura di lasciar andare qualcosa.
APPARATO MUSCOLARE sovraffaticamento, andare oltre le proprie possibilità.
APPARATO RESPIRATORIO repressione delle espressioni ed emozioni vitali, senso di colpa.

Donna, Bella, Ragazza, Mentire, Foglie, Autunno

APPARATO RIPRODUTTIVO mancanza di creatività, di produttività, problemi sessuali.
APPARATO SCHELETRICO problemi agli organi corrispondenti, mancanza di sostegno nella vita (materiale, affettivo, sociale).
ARITMIA riaffiorare di traumi passati non liberati.
ARTERIOSCLEROSI giudizio eccessivo, isolamento, grettezza.
ARTICOLAZIONI rigidità eccessiva, troppo esigente nei confronti di se stesso.
ARTRALGIA resistenza ad un cambiamento.

Immagine correlata
ARTRITE rigidità, testardaggine, aggressività repressa, carenza d’amore.
ARTROSI rigidità mentale con difficoltà a far fluire la vita, rancore che ha portato ad una chiusura di cuore.
ASCESSO situazione che mi provoca collera e che non riesco a risolvere.
ASMA mancanza di spazio, incapacità di dare amore, paura di essere abbandonati, senso di colpa per essere al mondo.
ASTENIA perdita di motivazione, mancanza di stimoli nelle proprie attività quotidiane.
BALBUZIE insicurezza, problemi con l’autorità.

Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne

BOCCA E DENTI mancanza di decisione, incapacità o impossibilità di afferrare, condizionamento da parte di altre persone, rabbia trattenuta.
BORSITE ira repressa, collera trattenuta, mancanza di spontaneità.
BRACCIA capacità di prendere, andare oltre le proprie possibilità, assumersi troppe responsabilità o volerle scaricare sugli altri, paura di non farcela in determinate situazioni.
BRIVIDI fuga da un lato di noi stessi, mancanza o perdita di ordine nella vita.

Donna, Faccia, Testa, Identità, Ricerca, Per Trovare

BRONCHI capacità di prenderci il nostro spazio vitale.
BRONCHITE conflitti, rabbie, turbamenti familiari e del proprio ambiente, senso di soffocamento.
BULIMIA paura di una perdita, grave mancanza di accettazione, vomita addosso agli altri i suoi problemi e non vuole risolverli (nel linguaggio c’è la parola troppo).
CALCOLI BILIARI aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare, accumulo di paure o giudizi nei confronti di sé o degli altri.
CANCRO profondo conflitto interiore, distacco dalla globalità della vita, accumulo di odio, grande dolore, ferite profonde.
CAPELLI problemi nel prendere decisioni, mancanza di libertà, mancanza di forza.
CATARATTA sensazione che il futuro sia oscuro e brutto.
CAVIGLIE flessibilità relativa a cambi di orientamento, il lato materiale in divergenza con quello spirituale.
CEFALE perde filo del discorso, chiede spiegazioni.
CELLULITE emozioni trattenute dal nostro passato (rimpianti, dolori, paure,…).
CERVELLO processi mentali (pensieri malvagi, distorti, pensieri non benefici).

Immagine correlata

CIFOSI sentirsi schiacciati dalla vita, difficoltà a mantenersi eretti.
CISTI problemi di crescita interiore, vecchie tematiche, antichi traumi.
CISTI OVARICHE solitudine, rabbia, ferite subite, dolore riguardo alla propria creatività o alla capacità di avere un figlio.
CISTIFELLEA rabbia, amarezza, aggressività, difficoltà nell’accettare le esperienze e nell’imparare le lezioni che vengono impartite, aggrapparsi a pensieri difficili e a esperienze amare.

Donna, Faccia, Bullismo, Stress, Vergogna, Frecce

CISTITE isolamento, insicurezza, difficoltà a lasciar correre, grande collera, frustrazione o delusione proveniente da aspettative.
COLICHE BILIARI invidia, gelosia, rabbia, orgoglio.
COLICHE RENALI frustrazione, risentimento.
COLLO incapacità di vedere più aspetti di una situazione, paura di fronteggiare una situazione, paura di fare scelte negative, necessità di controllo, rigidità nei pensieri, rifiuto di vedere il punto di vista o la prospettiva altrui.
COLON capacità di usare un’idea o un’esperienza per trarci ciò di cui si ha bisogno, potere di rilasciare ciò di cui non si ha più bisogno, senso di ripugnanza.

Risultati immagini per messaggio dell anima

CONGESTIONE sovraccarico di vari organi quali polmoni (emozioni trattenute, accettazione di cose o persone, tristezza, depressione), testa (eccesso di preoccupazioni, dubbi, paure).
COSCE E GLUTEI difficoltà ad andare avanti nella vita, insicurezza rispetto al proprio potere e alla propria sessualità.
COLITE paura di qualcuno o qualcosa che mi rappresenta l’autorità, cattiva gestione delle emozioni.
COSTIPAZIONE rifiuto ad eliminare vecchie idee, emozioni, modelli che non sono più benefici

Supereroe, Ragazza, Velocità, Corridore, In Esecuzione

CRAMPI tensioni, paure, bisogno di liberare, mancanza di rilassamento, non lasciarsi andare, trattenere qualcosa.
CUORE problemi con la parte emotiva di noi stessi, mancanza di gioia, antichi problemi emotivi, stress e tensioni.
CUTE rappresenta gli sforzi che facciamo per vivere ed essere felici, mancanza di autostima, sensibilità eccessiva o carente, problemi con il mondo esterno.
DENTI cambiamenti, difficoltà nel decidere.

Risultati immagini per depressione

DEPRESSIONE (IN GENERALE) colpevolizzazione per l’ira e l’aggressività espresse, rifiuto delle responsabilità, rifiuto di entrare nel nuovo.
DIABETE incapacità di accettare e dare amore insieme al forte desiderio di averlo rimpianto per ciò che non è stato.
DIARREA paura in generale, rifiuto, non accettazione e bisogno di abbandonare vecchie e nuove tematiche
DISMENORREA vulnerabilità, bisogno d’amore, problematiche legate all’accettazione della propria femminilità.
DISPEPSIA rabbia, paure esistenziali, non ci si sente protetti.
DITA dettagli della quotidianità.

Ragazza Triste, Ragazza Piange, Dolore, Attrice

DOLORE:
dolore acuto: brusco richiamo all’attenzione da parte del corpo
dolore cronico: rifiuto a cambiare, vecchie paure e comportamenti
EIACULAZIONE PRECOCE senso di colpa nei confronti del ruolo sessuale maschile, problematiche con il partner.
EMICRANIA rifiuto di una situazione.
EMORROIDI rifiuto, paura, ira.
ENFISEMA bisogno di libertà, paura di vivere, carenza di amore verso sé stessi, non accettazione.

Risultati immagini per depressione

ENDOMETRIOSI timore delle conseguenze della nascita di un figlio.
EPILESSIA vuoto, bisogno d’amore, senso di persecuzione e di lotta, rifiuto della vita
EPISTASSI perdita di gioia.
ERNIE stress, confusione, tensioni, peso delle responsabilità.
voler spezzare una struttura in cui ci sente prigionieri.
ESOFAGO difficoltà ad accogliere qualcuno o ad accettare una situazione.
FEBBRE perdita di contatto con la spiritualità, congestione tossica con la materia fisica, sedentarietà, rabbia trattenuta, desideri inespressi.

Pugno, Forza, Rabbia, Lacrima, Brezza, Rotto, Distrutto

FEGATO coinvolgimento eccessivo, ira, rabbia profonda, tendenza cronica a biasimare sé stessi e gli altri, emozioni negative, mancanza di stima, inquietudine o preoccupazioni rispetto a qualcosa in cambiamento.
FLEBITE gioia bloccata.
FRATTURA OSSEA senso di ribellione contro qualcosa e qualcosa, senso di colpa.
FRIGIDITÀ paura dei propri desideri e passioni sessuali, non accettazione, paura di lasciarsi andare.
FRONTE modalità di usare il proprio pensiero e di dirigere le idee.
GAMBE incapacità a progredire, evolversi e sollevarsi, mancanza di direzione e di voglia di andare.

Risultati immagini per gastrite

GASTRITE aggressività trattenuta, collera poiché non ci sentiamo apprezzati.
GENGIVE dubbio o paura dei risultati e rimandare una decisione.
GHIANDOLA PINEALE uso inappropriato delle energie fisiche (sessuali) e mentali.
GHIANDOLA PITUITARIA indecisione.
GINOCCHIA orgoglio, troppa ostinazione o inflessibilità.
GLUTEI capacità di esercitare il potere, sentirsi costretti a stare seduti dove non si vuole.

Argomento, Conflitto, Polemica, Controversia, Contesa

GOLA rabbia inespressa, creatività bloccata, caparbia ostinazione, difficoltà di comunicazione, difficoltà di comunicare per sostenere sé stessi, difficoltà o rifiuto di recepire.
GOMITI incapacità a mutare direzione, troppa ostinazione, inflessibilità.
GONFIORE essere bloccati in vecchi schemi e idee, dilatare gli avvenimenti.
GOTTA impazienza, ira, ostilità, tendenza a forzare le cose secondo la propria volontà.
GOZZO TIROIDEO forti emozioni inespresse.
IMPOTENZA paura di perdere il controllo, incapacità di dare, pressioni o tensioni sessuali.

Risultati immagini per incontinenza

INCONTINENZA forti emozioni, stress psichico.
INDICE (della mano) tematiche con l’autorità.
INFEZIONI conflitto non risolto, incapacità di decidere, paura, ira, negatività, preoccupazioni.
INFIAMMAZIONI reazione a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita.
INFORTUNI E TRAUMI mettere in dubbio noi e il nostro operato, disistima

Heartsickness, Dolore Di Amante, Mal D'Amore, Coupé

INTESTINO difficoltà ad assorbire ed eliminare elementi ed esperienze della vita, ripugnanza.
IPERCOLESTEROLEMIA perdita del piacere di dedicarsi a cose gioiose.
IRRITAZIONI senso di rabbia e di irritazione, desideri inespressi, voglie insoddisfatte, insoddisfazione in generale.
ITTERIZIA giudizio eccessivo, tormento, intolleranza, amarezza.
LABIRINTITE mancanza di pace interiore.
LARINGITE introversione, problemi con l’autorità, insoddisfazione.
LESIONI ira, senso di colpa.
LETARGIA difficoltà di integrazione con la parte materiale.

Risultati immagini per incontinenza

LEUCEMIA rifiuto estremo e rapido della vita, insicurezza di esistere, vecchie barriere insuperabili,mancanza di gioia.
LINGUA difficoltà ad esprimere ciò che pensiamo, problematiche legate al mangiare.
LIVIDI insoddisfazione, senso di inferiorità.
LOMBALGIA rigidità, paura per futuro e denaro, senso di inferiorità e inadeguatezza.
MAL DI DENTI paura dei risultati di fronte ad una decisione da prendere.
MAL DI GOLA paura di esprimersi, difficoltà nella comunicazione.
MAL DI TESTA intransigenza, frustrazione nascosta, autocritica, trattenere le emozioni.
MAL DI SCHIENA
cervicale: insicurezza, paura.
toracico: conflitto di affettività, farsi carico di sofferenza altrui, difficoltà a comunicare con gli altri.
lombare: preoccupazioni per il futuro, mancanza di sicurezza (economica).

Risultati immagini per mani

MANO paura di dare (destra) o di ricevere (sinistra), insicurezza in ciò che si sta facendo, rifiuto di toccare o di essere toccati dagli altri, tenersi troppo stretti a qualcosa o qualcuno, sentirsi vittimizzati.
MASTITE paura nei confronti delle persone care, paura di non poter avere figli.
MEDIO tematiche di sessualità, piacere.
MENINGITE senso di colpa per essere al mondo.
MIGNOLO tematiche legate a famiglia e affetti.

Coppia, Beach, Azienda, Mani, Bikini, Sexy, Indietro

MILZA difficoltà di accettazione, dipendenza, insicurezza, problemi legate a tappe finali lasciate in sospeso.
MIOPIA timidezza, insicurezza, paura del futuro immediato.
MUSCOLI impegno e motivazione.
NASO mancanza di intuizione e senso di discernimento.
NAUSEA accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza.
NEVRALGIA bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere.
OBESITÀ bisogno di protezione, paura delle emozioni.
OCCHI capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose.

Risultati immagini per orecchie

ORECCHIE paura di sentire, carenza di equilibrio interiore.
ORGANI SESSUALI difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell’ambito sessuale.
ORZAIOLO rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi.
OSSA mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive.
OSTEOMIELITE grande collera nei confronti de una autorità.
OSTEOPOROSI scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale.
OTITI bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva.
OVAIE femminilità e creatività.
PALPEBRE riposo, quiete, distacco.
PALPITAZIONI problemi con l’emotività.

Risultati immagini per rabbia
PANCREAS mancanza della gioia o dell’amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare.
PANCREATITI ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza.
PARESTESIE conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti.
PELLE problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l’esterno.
PENE principio maschile, attivo e aggressivo.
PIEDI perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro.

Pier, Molo, Ocean, Mare, Acqua, Modo, Prospettiva

POLLICE mancanza di discernimento e di giudizio.
POLPACCI capacità di avanzare rapidamente.
POLMONI incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l’energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione.
POLSI flessibilità nell’eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri.
PRESBIOPIA paura di vedere le cose vicino a noi.

Risultati immagini per pressione alta

PRESSIONE ALTA inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi.
PRESSIONE BASSA mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all’infanzia
PROSTATA rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa.
PRURITO desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza.
PSORIASI bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa.
RENI mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l’equilibrio, tematiche di coppia.
RETTO capacità di trattenermi prima di rilasciare.
REUMATISMI CRONICI rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive.
RITENZIONE IDRICA mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno,paura di lasciarsi andare.
SALPINGITE infezione batteriche delle tube di Falloppio  collera nei confronti del partner.

Risultati immagini per pressione alta

SANGUE forza vitale e voglia di vivere – problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).
SCHIENA protezione, passato, lati di ombra della personalità.
SCIATICA rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro.
SCLEROSI MULTIPLA volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare tutto e tutti, durezza di cuore.
SCOLIOSI manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde apposite.
SCROSCIO ALLE DITA aggressività repressa.
SENI PARANASALI disarmonia, irritazione, mancanza di “fiuto”.
SENO dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.
SINGHIOZZO inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad “ingoiare”.
SINUSITE conflitto con una persona vicina, dipendenza.

Risultati immagini per rabbia

SISTEMA NERVOSO eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità.
SORDITÀ rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine.
SPALLE sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri.
STANCHEZZA disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita.
STERILITÀ difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza
di onestà con sé stessi.
STITICHEZZA trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza.

Albero, Tramonto, Incredibile, Bella, Mozzafiato

STOMACO paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito.
SURRENI mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita.
TESTICOLI principio maschile, creatività.
TIMO eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento.
TIROIDE disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione.
TORCICOLLO rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all’azione.

Risultati immagini per tosse

TOSSE malinconia, conflitti acuti, turbamenti.
TRACHEITE impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni.
TRISMA FACCIALE controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di
comunicazione.
TROMBOSI emozione che ha bloccato la gioia di vivere.
ULCERA DUODENALE aggressività rivolta all’interno, problemi con il potere.
UNGHIA INCARNITA senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa.
URETRITE rifiuto di passare da una situazione ad un’altra, collera o amarezza.
USTIONI collera, insoddisfazione, bisogno d’amore.
UTERO famiglia, senso di maternità.
VAGINA femminilità, recettività, accoglienza.

Risultati immagini per benessere

VAGINITE collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale – paura o senso di colpa
VENE mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza
VERRUCHE PLANTARI rimpianti di situazioni passate
VERTIGINI disequilibri, problemi con l’infanzia, variazione della situazione conosciuta.
VESCICA URINARIA ansia e nervosismo, paura in generale.
VITILIGINE provare un senso di vergogna.
VOLTO individualità, senso di sé.
VOMITO rifiuto violento, bisogno di libertà, paura.

Doc. Rudiger Dahlke, Doc. Thorwald Dethlefsen

Melissa

La melissa è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione.

Chi soffre di problemi gastrointestinali di vario genere riceve diagnosi complesse e fuorvianti, ma spesso dietro questi problemi si nasconde il fatto che le terminazioni nervose intorno agli organi dell’apparato digerente sono diventate ipersensibili.

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I nervi, infatti, giocano un ruolo importante in molti disturbi correlati a quest’area che contraddistinguono il nostro tempo.

Per esempio, l’infiammazione dei nervi frenici (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e dei nervi vaghi (che attraversano il diaframma e perciò governano lo stomaco e la digestione) a volte è la causa di una digestione difficile, così come l’infiammazione dei nervi che collegano la spina dorsale all’apparato digerente.

Cucchiaio, Blaudeeren, Cucchiaino, Melissa, Mangiare

Capita spesso per esempio che un cibo (anche se digeribile) sfreghi contro le pareti dell’intestino, irritando così i nervi.

La sensibilità dei nervi provoca anche sintomi come nausea, inappetenza e urgenza di evacuare quando si è agitati.

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La melissa è un dono di Madre Natura per sopravvivere in questo mondo dominato dallo stress, è un aiuto meraviglioso per affrontare tutte queste condizioni e disturbi grazie alle sue proprietà lenitive derivanti da composti fitochimici bioattivi, come alcuni alcaloidi non ancora scoperti che calmano i recettori nervosi e l’apparato digerente.

Ciò rende i nervi meno sensibili e riduce le infiammazioni. I benefici della melissa non si fermano qui.

Melissa, Medico, Melissa Officinalis, Odori, Fogliame

Quest’erba è una vera e propria panacea, in grado di portare benefici a quasi ogni area del corpo. Oltre all’alto contenuto di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa contiene grandi quantità di silicio.

In più è una custode della vitamina B12, ovvero ne controlla le riserve e ne previene l’esaurimento.

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Esercita un’azione antiparassitaria, antivirale e antibatterica in tutto il corpo, combatte l’Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus erpetici come l’HHV-6. È un’erba straordinaria per curare la tonsillite da streptococchi.

In più disintossica il fegato, la milza, i reni e aiuta a ridurre le infiammazioni alla vescica, perciò è estremamente utile per alleviare le cistiti interstiziali e le infezioni alle vie urinarie e abbassa l’eccessivo dannoso esubero di cortisolo.

MALATTIE
Occhio, Iris, Cerca, Focus, Verde, Da Vicino, Macro

Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre la melissa nella tua vita.

Malassorbimento delle sostanze nutritive, laringite, cistite interstiziale, infezioni alle vie urinarie (comprese quelle alla vescica e ai reni), tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr/ mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, attacco ischemico transitorio, infezioni da stafilococco, infezioni da Helicobacter pylori, sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, infezioni e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattie della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, infezioni da streptococco alla gola, autismo, noduli alle ossa e alle ghiandole, malattia di Lyme, SLA, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico, malattia di Ménière.

SINTOMI
Limoni, Balsamo Di Limone, Verde, Melissa, Succo, Cuoco

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre la melissa nella tua vita.

Inappetenza, disturbi del sonno, ansia, tensione o sensibilità allo stomaco, palpitazioni, vampate, sudorazione notturna, spalla congelata, mal di stomaco, gastrite, dolori addominali, gonfiore, gas, nervosismo, spossatezza, diarrea, frequente bisogno di urinare, accumulo di peso, debolezza agli arti, insufficienza digestiva, carenza di oligoelementi, mal di denti, febbre, convulsioni, sangue dal naso, infiammazioni, reazioni all’istamina, infiammazioni al cervello.

SUPPORTO EMOTIVO
Tè, Limone, Bevande, Limonata, Still Life, Teiera

Stress e insicurezza spesso ci fanno temere ciò che potrebbe esserci dietro l’angolo, così ci ritroviamo a passare notti insonni chiedendoci cosa capiterà a noi e alla nostra famiglia. Se hai paura di ciò che il futuro ha in serbo per te e per le persone che ami, la melissa può spazzare via le preoccupazioni donandoti un senso di pace.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE
La melissa è una pianta dalle molteplici funzioni e c’insegna che anche noi lo siamo.

Limone, Acqua, Frutta, Rinfresco, Giallo, Vitamine

Non dobbiamo focalizzarci necessariamente su un unico scopo: abbiamo molte opportunità per esplorare i nostri vari talenti e realizzare obiettivi diversi, alcuni dei quali li scopriremo strada facendo, altri li porteremo a termine senza neanche accorgerci che stiamo operando un cambiamento.

SUGGERIMENTI

Spezie, Cerfoglio, Melissa, Erba Cipollina, Timo, Cuoco

Prepara una tisana con foglie di melissa fresca in una brocca d’acqua esposta per qualche ora alla luce diretta del sole.

Il sole estrae e fortifica le proprietà curative della melissa, ottimizzando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire. Prova a usare alcune foglie di melissa per cucinare. Coltivala in un vaso sul davanzale, così ne avrai sempre a portata di mano qualcuna da tritare e aggiungere alle insalate per arricchirle di gusto e proprietà medicinali.

Se la prendi prima di coricarti, la melissa aiuta a calmare i nervi regalandoti un sonno ristoratore.

Acqua, Drink, Detox, Acqua Disintossicazione, Limone

TISANA DI MELISSA
Per due/quattro porzioni
Questa tisana è calmante e delicata. Il limone non si sovrappone al gusto discreto delle erbe, ma se vuoi aumentare la dose di limone fai pure: aggiungi più succo o più scorza per aumentarne l’intensità.
2 cucchiai di melissa
1 cucchiaino di scorza di limone
½ cucchiaino di foglie di timo fresco
1 cucchiaino di succo di limone

Frutta, Termometro, Vitamina C, Freddo

Mescola la melissa, la scorza di limone e il timo in una ciotola. Fai bollire quattro tazze d’acqua e metti un cucchiaino di miscela per ogni tazza.2 Lascia in infusione per almeno cinque minuti. Appena prima di servire, aggiungi il succo di limone in ogni tazza.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato

Consulenze e Benessere

Sono presente  in diversi Centri Benessere di varia natura,
come Erboristerie, Studi Associati Olistici, Centri Estetici ecc..:

Occhio, Iris, Cerca, Focus, Verde, Da Vicino, Macro

Dove è possibile offrire Consulenze Mirate al Proprio Benessere, cercando di comprendere le dinamiche interiori e meglio correggere tutte quelle manifestazioni esterne che chiedono e richiedono aiuto ogni giorno di varia natura;
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partendo da un’osservazione Iridologica, Psicosomatica, sino a sciogliere memorie che persistono o resistono ad ogni cambiamento e informazione esterna, registrate nelle spinomidollari della colonna vertebrale, ai test su i meridiani o meglio “placche cutanee” come specificherebbe il prof. Giuseppe Calligaris neuro scienziato,

Pancia, Cuore, Amore, Ragazza, Relax, Rilassarsi

Per comprendere quale miglior Rimedio Fitoterapico della Farmacopea Officinale Spagyrico Alchemico come aiuto, promuovendo l’autoguarigione legata alla Consapevolezza del Sé che è la Comprensione e Integrazione di Se stessi.
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(Francesco Ciani)

Alloro (Laurus nobilis)

L’alloro era già noto fin dall’antichità

prima come pianta sacra, usata per cingere il capo dei poeti, degli atleti e dei condottieri vittoriosi poi per la scoperte delle sue qualità benefiche.

L’alloro è una pianta molto profumata, usata sia a scopo ornamentale, ma sopratutto in cucina come aroma. L’alloro è usato soprattutto per aromatizzare le pietanze ma ha anche molte proprietà benefiche che ne rendono ancora più consigliabile il suo utilizzo.

Alloro, Foglia Di Alloro, Spezia, Cucina, Spezie

Il suo olio è utile sia per la cura del sistema nervoso che contro reumatismi e distorsioni, ma soprattutto l’alloro è un toccasana per lo stomaco: favorisce la digestione, ne calma i dolori, lo tonifica e in generale ne rinforza le pareti e ne protegge le mucose.
I principi attivi sono: olio essenziale aromatico, germacranolidi, catechine, alcaloidi, acidi vegetali.

Parti utilizzate: foglie. Fare infuso di 1-2 cucchiai da tè di foglie sminuzzate per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare riposare che si raffreddi a temperatura giusta, filtrare e bere. La dose massima è di tre tazze al giorno. L’alloro si trova in commercio anche in TM, Olio Essenziale, MicroDose di Olio Essenziali.
 
Gioielli, Orecchini, Eleganza, Argento, Topazio, Moda
 
Si sconsiglia l’uso d’alloro in gravidanza, anche se non è dimostrato scientificamente l’azione abortiva. In ogni caso si consiglia di usare l’erba in piccole dosi per uso interno.

 

Per frizioni usare l’olio d’iperico con aggiunta di OE d’alloro.
Per massaggi (dolori reumatici) si riempie un vasetto di foglie e bacche schiacciate d’alloro, e si lascia a macerare 2-3 settimane, girando ogni tanto il vaso. Filtrare, per uso topico – massaggi.

Vero Alloro, Impianto, Laurus Nobilis, Nobile Alloro
Equilibratore dell’epifisi. Si usa nella depressione causata da senso di colpa, benefico per il sonno disturbato e spezzato e dormiveglia mattutino.
Per sognatori di giorno, per le persone con “la testa fra le nuvole”.
 
Espettorante, carminativo, antispasmodico, diuretico, sudorifero. Indicato soprattutto per calmare i dolori artritici e disordini nel tratto digerente. Regola lo stomaco, stimola l’appetito, aiuta la digestione specialmente della carne.
 
Alloro, Alloro Albero, Alloro A Effetto Serra, Tribù
 
Induce le mestruazioni, nelle fermentazioni intestinali, flatulenza, nell’insonnia, aumenta l’attività onirica (sogni).
 
Per bambini si consigliano alcune gocce sull’ombelico e soprattutto massaggi sul petto, affaticamento, reumatismi, esterno in compresse sulla fronte per sinusiti. Si sconsiglia l’assunzione dell’OE per vie interne puro ma solo in MicroDosi, per uso esterno si consiglia diluizione con oli da massaggio o olio di mandorle dolci.

Zucchero e altri dolcificanti

Asse intestino – Cervello

Quanto allo zucchero la dottoressa Campbell dopo avere ricordato che è uno dei cibi preferiti del lievito opportunistico Candida (microorganismo che contribuisce a causare molte malattie quando prolifera nel nostro intestino) e di molti altri patogeni e parassiti, segnala anche che per digerirne una sola molecola il nostro corpo utilizza 56 di molecole di magnesio, sostanza di grande importanza per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, per la regolazione della pressione e per il funzionamento del sistema nervoso.

Candy, Dolciumi, Dolci, Dessert, Cibo, Colorato

Per essere precisi la dottoressa Campbell-McBride, nel suo libro afferma che per metabolizzare lo zucchero “il corpo deve utilizzare una quantità allarmante di minerali, vitamine ed enzimi disponibili, finendo per essere carente di tutte queste sostanze vitali”.

Notizia dell’agenzia ANSA che mostra come lo zucchero fa male, personalmente non assumo più zucchero da molti anni (né bianco né integrale) e sto molto meglio; di altri dolcificanti faccio un uso molto rado (poco sciroppo di agave o miele biologico o stevia o malto di riso). In realtà cerco di accontentarmi della dolcezza che trovo nella frutta ed in certa verdura; credo sia la cosa più naturale.

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Pensate che già nell’antico Egitto l’aristocrazia che si nutriva di dolcetti fatti con datteri e miele soffriva di diabete (al contrario dei poveri contadini).

Qui da noi dal 1600, quando iniziò l’importazione a basso costo dello zucchero di canna coltivato dagli schiavi negri in America, e quando in concomitanza si utilizzarono nell’alimentazione cereali sempre più raffinati, vi fu una “epidemia” di diabete e di carie (eh sì, lo zucchero danneggia il dente dall’interno favorendo la carie ma tutto ciò in primis parte dalla pasta).

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Uno dei danni peggiori dello zucchero di canna (ma anche degli altri zuccheri) è quello di favorire la proliferazione della candida e di altri patogeni nell’intestino (disbiosi intestinale).

Lo zucchero bianco in particolare è il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che uccide e sottrae tutte le sostanze vitali e le vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero:

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depurato con latte di calce che provoca la perdita e la distruzione di gran parte delle sostanze nutritive (sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio) e trattato con anidride carbonica per togliere i residui della calce, quindi trattato con acido solforoso per schiarirne il colore, cotto, raffreddato, cristallizzato e centrifugato.

Questo zucchero grezzo viene poi filtrato e decolorato con carbone animale, colorato (a volte anche con un colorante derivato dal catrame, sospettato di essere cancerogeno).

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Quel che resta è una sostanza che, per essere assimilata e digerita, ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali (oltre al magnesio anche il calcio); ne risulta un indebolimento di quei tessuti che più necessitano di calcio, come denti ed ossa, con possibili “effetti collaterali” quali artrite, artrosi, osteoporosi, carie …

Lo zucchero bianco esercita un influsso negativo anche sul sistema nervoso e sul metabolismo:

assieme alla condizione di iperglicemia c’è una iniziale stimolazione, cui succede una risposta del pancreas forzato a produrre insulina e quindi il calo, l’ipoglicemia, con instabilità di umore, debolezza irritabilità e, ovviamente, il bisogno di prendere altro cibo zuccherato, che porta alla creazione di forma di dipendenza.

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Quando si verifica una ipoglicemia infatti l’organismo risponde anche mettendo in circolo degli ormoni quali l’adrenalina, ovvero l’ormone dell’aggressività.

Anche il sistema immunitario viene provato dall’assunzione dello zucchero. Mangiare 50 grammi di zucchero bianco, significa far diminuire la capacità fagocitaria dei globuli bianchi del 76% per circa 7 ore. Ma i danni sono a tutti i livelli: circolatorio, epatico, intestinale, cutaneo etc.

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La seguente lista di effetti negativi dello zucchero è tratta dal libro Suicide by Sugar (Suicidio per mezzo dello zucchero) scritto da Nancy Appleton, che ha conseguito un dottorato di ricerca in “clinica della nutrizione”, e che all’argomento “zucchero” ha dedicato diverse pubblicazioni.

• Lo zucchero sopprime il sistema immunitario.
• Lo zucchero sconvolge l’equilibrio dei minerali nel corpo.
• Lo zucchero può causare delinquenza giovanile nei bambini.
• Lo zucchero mangiato durante la gravidanza e l’allattamento può influenzare la forza muscolare dei neonati, influenzando negativamente la capacità di svolgere esercizio fisico.
• Lo zucchero può causare iperattività, ansietà, incapacità di concentrazione e irritabilità nei bambini.

Per ulteriori approfondimenti vedi il sito di Nancy Appleton http://nancyappleton.com/

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NB: Lo zucchero integrale (quella ottenuto direttamente dalla canna da zucchero senza raffinazioni industriali, che deve essere di un colore marrone scuro, altrimenti è un “finto” zucchero integrale) è meno dannoso dello zucchero bianco dal momento che oltre ad un 95% di zucchero contiene anche un 5% di elementi nutritivi (tra i quali il ferro), inoltre non è sottoposto a tutti quei processi industriali che servono a raffinarlo e non contiene residui di lavorazione;

secondo la maggior parte dei fautori della medicina naturale la sua assunzione fa un po’ meno male, però fa male lo stesso. Sicuramente lo zucchero integrale, essendo cibo ambito per alcuni “invasori” del nostro sistema digestivo come la candida, è da evitare in caso di disbiosi intestinale. Personalmente ho abolito il suo uso da circa 14 anni e ne sono ben felice.

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A conferma ulteriore di quanto su esposto segnalo un recente studio, pubblicato sulla famosa rivista Nature (non certo nota per la sua eccessiva apertura nei confronti delle tesi della medicina naturale) che afferma senza mezzi termini che lo zucchero fa male, sino a sentenziare che lo zucchero e altri dolcificanti sono così tossici che i governi di tutto il mondo dovrebbero sottoporne l’uso a serie restrizioni, come si fa con l’alcool.

In realtà l’articolo scientifico Public health: The toxic truth about sugar si riferisce espressamente a tutti gli “Added sweeteners” ovvero ai dolcificanti aggiunti e non solo al saccarosio, sebbene si occupi particolarmente proprio di questo composto (lo zucchero bianco).

Risultati immagini per zucchero

Da notare che gli autori di questa ricerca propongono di tassare cibi e bevande con zucchero aggiunto, di vietarne la vendita vicino alle scuole e di introdurre dei limiti alla possibilità di acquisto legati all’età (secondo la loro proposta occorrerebbe essere maggiorenni per acquistare cibi dolcificati, così come per comprare alcolici).

Per quanto nutra seri dubbi sull’estendibilità all’uomo di esperimenti fatti su cavie animali, uno studio realizzato dal dottor Bart Hoebel (Istituto di Neuroscienze di Princeton) mostra come lo zucchero possa causare dipendenza e crisi di astinenza al pari di una droga;

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non credo certo che il nostro metabolismo sia uguale a quello dei roditori, però ricordo che secondo i canoni della scienza medica ortodossa questo esperimento dovrebbe portare ad un allarme internazionale.

La sperimentazione sugli animali è infatti quella che permette ad un farmaco di essere messo in commercio e consumato anche da noi esseri umani. In base alla logica corrente lo zucchero bianco dovrebbe essere ritirato dal mercato.

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Quanto alle alternative allo zucchero, sicuramente la migliore è mangiare la frutta che è naturalmente dolce, ed evitare di dolcificare alcunché. Le torte? Si possono anche dimenticare se si apprezza il dolce della buona frutta, delle carote e delle cipolle cotte, della zucca, delle mandorle.

E caso mai c’è sempre il malto di riso (dolcificante tra i più delicati e naturali, ma da evitare se si intraprende una dieta paleo) o la stevia, purché sia pura (essa viene infatti spesso venduto addizionata a tutta una serie di sostanze che hanno ben poco di naturale).

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Il dott. Franco Berrino , nutrizionista dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, suggerisce di dare ai bambini, per la merenda, due noci e qualche fico secco, una vera manna per il nostro organismo.

Sul sito del nationalgeographic si può leggere di un esperimento sui topi che mostra delle gravi ripercussioni sul sistema nervoso centrale causate dall’assunzione di alte dosi di fruttosio. Di sicuro non vi è certezza che ciò che succede ai topi succeda anche agli uomini, ed una cosa sono le alte dosi, un’altra dosi basse o moderate.

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Però viene il sospetto che oltre allo zucchero bianco anche il fruttosio faccia male, in quanto non si trova associato con tutti gli altri elementi nutritivi che formano un cibo bilanciato come la frutta colta dagli alberi (naturalmente ricca in fruttosio, ma contenente anche fibra, vitamine, bioflavonoidi etc).

Insomma la nostra mania moderna di cercare a tutti i costi il sapore dolce come se fossimo dei lattanti che rincorrono o agognano ancora il dolce latte materno, è dieteticamente sbagliata.

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Del resto già si era scoperto che le cellule tumorali del pancreas proliferano con l’assunzione del fruttosio, e questo è un dato che non proviene da esperimenti sui topi, ma sugli uomini. Grazie alla traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:

Le cellule tumorali del pancreas usano il fruttosio per proliferare e dividersi, questo quanto hanno detto dei ricercatori USA di recente, in uno studio che ha messo alla prova il sapere corrente che tutti gli zuccheri siano la stessa cosa.

Risultati immagini per zucchero integrale
La scoperta dei ricercatori, pubblicata nella rivista Cancer Research, può essere utile per spiegare altri studi che hanno correlate l’uso del fruttosio con il cancro al pancreas, uno dei tipi più mortali. Ha scritto il Dr. Anthony Heaney del UCLA’s Jonsson Cancer Center :

Queste scoperte indicano che le cellule tumorali possono metabolizzare prontamente il fruttosio per aumentare la proliferazione.

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Queste scoperte sono determinanti per i pazienti di cancro a cui viene data una dieta a base di fruttosio raffinato ed indicano che gli sforzi per ridurre l’assunzione di fruttosio raffinato o inibire le azioni da esso mediate, possono arrestare la crescita del cancro .
Troppo zucchero, di ogni tipo, non solo causa aumento di peso, ma anche diabete, disturbi cardiaci e infarto, secondo l’American Heart Association.

Le cellule tumorali prosperano con lo zucchero ma usano il fruttosio per proliferare. Il team di ricerca di Heaney afferma che il metabolismo del fruttosio e del glucosio, sono molto differenti. Negli USA il consumo di fruttosio sotto forma di sciroppo di mais è salito del 1000 per cento tra il 1970 e il 1990, hanno riportato dei ricercatori nel 2004 all’American Journal of Clinical Nutrition.

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Da notare che il fruttosio da mais viene a volte addizionato con un conservante al mercurio (thimerosal, a base di metilmercurio), lo stesso usato nei vaccini, ed accusato di avere causato un crescente numero di casi di autismo.

Non possiamo fare a meno di ricordare infine che chi beve regolarmente bevande zuccherate si espone ad un rischio di cancro al pancreas all’incirca circa doppio rispetto al resto della popolazione, come riporta anche l’agenzia reuters . Lo studio è del dottor Pereira pubblicato sul Journal of Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention.

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Per finire due parole sul succo d’agave, che è dolce grazie al suo contenuto di inulina, una forma di complesso di fruttosio; ho provato a fare delle ricerche su inulina e pancreas e ho scoperto che ad esempio il carciofo risulta particolarmente indicato per i diabetici per il suo contenuto di inulina che è in grado di controllare lo zucchero presente nel sangue .

Su altri siti leggo che l’inulina stimola l’azione dei globuli bianchi e favorisce il proliferare dei batteri “amici” nel nostro intestino .


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Ciò non toglie che, dopo quanto su esposto, ulteriori ricerche sull’uso frequente di sciroppo d’agave potrebbe portare a spiacevoli sorprese. Anche perchè ci può essere una notevole differenza tra l’assunzione dell’inulina all’interno del carciofo (o da altri vegetali), alimento naturalmente bilanciato e complesso, e l’assunzione di un succo ad alto contenuto di inulina a scopi dolcificanti.

756 http://www.adnkronos.com/…/Tumori-mangiare-snack-zuccherati….
757 Pubblicato su Nature 482, 27–29 (02 February 2012), autori Robert H. Lustig, Laura A. Schmidt, Claire D. Brindis; http://www.nature.com/…/journal/v482/n7383/full/482027a.html.
578 http://www.ilsentiero.net/…/12/lo-zucchero-come-una-droga.h….
759 http://herberiadelcorso.blogspot.it/…/stevia-finalmente-lib….
760 http://www.neversleep.it/…/al-supermercato-con-dottor-berri….
761 http://www.nationalgeographic.it/…/lo_zucchero_ci_rende_s…/….
traduzione del sito saluteolistica adesso sappiamo che:
762 http://saluteolistica.blogspot.it/…/le-cellule-tumorali-del….
763 Pancreatic Cancers Use Fructose, Common in a Western Diet, to Fuel Growth (“Il cancro al pancreas us ail fruttosio, commune nella dieta occidentale per accelerare la crescita”);http://www.cancer.ucla.edu/index.aspx?recordid=385&page=644.
764 http://www.reuters.com/article/2010/02/08/idUSN07113352.
765 http://www.correrenelverde.com/…/verdure/verdureeortaggi.htm.
766 http://www.caisse.it/it/formula.cfm.
767 http://chimicamente.wordpress.com/category/inulina/.

Insonnia

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Malattia espressione dell’AnimA
Il numero delle persone, che per un tempo più o meno lungo soffrono di disturbi del sonno, è molto grande. Altrettanto grande è il consumo di sonniferi. Come il cibo e la sessualità il sonno è una necessità istintuale di base dell’uomo.
Un terzo della nostra vita lo passiamo dormendo. Un letto sicuro, comodo e protetto è di importanza fondamentale per l’animale e per l’uomo. Gli animali e gli uomini stanchi sono disposti a percorrere ancora molta strada per trovare un luogo adatto per riposare.
I disturbi del sonno sono considerati da tutti un grande fastidio, e l’insonnia è ritenuta una vera e propria minaccia. Un buon sonno è sempre legato a molte abitudini: un determinato letto, una certa posizione, un determinato orario eccetera. Un cambiamento di queste abitudini porta spesso a turbative del sonno.
Il sonno è un fenomeno particolare. Tutti siamo capaci di dormire senza aver imparato, e tuttavia non sappiamo come funziona la cosa. Trascorriamo un terzo della nostra vita in questo stato di coscienza e non ne sappiamo nulla. Desideriamo il sonno – e tuttavia a volte abbiamo la sensazione che qualcosa ci minacci dal mondo del sonno e del sogno.
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Cerchiamo in tutti i modi di dissolvere queste paure relativizzando il fatto: ” Si tratta soltanto di un sogno…! “, però se vogliamo essere sinceri dobbiamo confessare che nel sogno viviamo con la stessa intensità che sperimentiamo durante il giorno.
Se meditiamo bene su questa situazione, dobbiamo finire per convincerci che il mondo della nostra coscienza diurna è un’illusione, un sogno come il nostro sogno notturno, e che entrambi i mondi esistono soltanto nella nostra coscienza.
Da dove viene il convincimento che la vita che conduciamo di giorno sia più vera e più reale della nostra vita onirica? Chi ci autorizza a dire che si tratta soltanto di sogni? Ogni esperienza che fa la coscienza è sempre vera – sia che la si chiami realtà, sogno o fantasia.
Può essere un esercizio utile capovolgere l’ottica abituale della vita diurna e della vita onirica e immaginare che in sogno conduciamo una vita continuativa interrotta ritmicamente da una fase di sonno che corrisponde alla nostra vita quotidiana.
” Wang sognò di essere una farfalla. Si posava sull’erba e sui fiori. Svolazzava qua e là. Poi si svegliò, e non sapeva più se era Wang che sognava di essere una farfalla, o una farfalla che sognava di essere Wang “.
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Questi ribaltamenti sono esercizi utili per capire che nessuna delle due cose è più reale o più vera. Sogno e veglia, coscienza notturna e diurna sono polarità e si compensano reciprocamente. Nell’analogia, al giorno e alla luce corrispondono la veglia, la vita, l’attività, e alla notte il buio, il riposo, l’inconscio e la morte.
Tutto ciò che il sonno (e la morte) esigono da noi, non rientra nelle abilità dell’uomo. Noi tutti siamo troppo dediti al polo dell’attività, siamo troppo orgogliosi di quello che facciamo, troppo dipendenti dal nostro intelletto e dal nostro diffidente controllo, per usare abitualmente la fiducia, il rilassamento, la disponibilità.
Non deve quindi stupire che l’insonnia sia, insieme al mal di testa, uno dei disturbi più frequenti della nostra civiltà. Abbiamo paura del sentimento, dell’irrazionale, dell’ombra, dell’inconscio del male, del buio e della morte. Ci teniamo spasmodicamente aggrappati al nostro intelletto e alla nostra coscienza diurna con cui crediamo di poter vedere tutto. Se poi arriva il comando di ” abbandonarsi “, emerge la paura, perché ci pare una richiesta troppo grande.
E tuttavia desideriamo il sonno e sentiamo che è necessario. Così come la notte fa parte del giorno, anche l’ombra fa parte di noi e la morte fa parte della vita. Il sonno ci porta quotidianamente a questa soglia tra aldiquà e aldilà, ci conduce nelle zone d’ombra e notturne della nostra anima, ci fa vivere nel sogno quello che non abbiamo vissuto e ci rimette di nuovo in equilibrio.
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Chi soffre di insonnia – o meglio di difficoltà ad addormentarsi – ha difficoltà e paura di lasciare il proprio controllo consapevole e di affidarsi al proprio inconscio. L’uomo di oggi difficilmente fa una cesura tra giorno e notte, ma porta con sé nel regno del sonno i propri pensieri e la propria attività.
Noi prolunghiamo il giorno nella notte – allo stesso modo in cui vogliamo analizzare coi metodi della coscienza diurna anche il lato notturno della nostra anima. Manca la cesura come consapevole ribaltamento e cambiamento.  L’insonne dovrebbe prima di tutto imparare a concludere consapevolmente il giorno per abbandonarsi consapevolmente alla notte e alle sue leggi.
Inoltre dovrebbe imparare a preoccuparsi dei propri lati inconsci, per scoprire da dove abbia origine la sua paura. Fuggevolezza e morte sono temi importanti per lui. L’insonne manca di fiducia e di capacità di abbandono. Si identifica troppo con il suo ruolo di persona attiva e non riesce ad abbandonarsi.
I temi qui sono quasi uguali a quelli trattati nell’orgasmo. Sonno e orgasmo sono piccole morti e vengono vissuti come pericolo dall’uomo che ha una forte identificazione col proprio Io. Una conciliazione col lato notturno della vita risulta quindi il più sicuro sonnifero.
Certi vecchi trucchi, come quello di contare, devono il loro successo al fatto che consentono l’abbandono dell’intelletto. Ogni monotonia annoia l’emisfero sinistro e l’induce ad abbandonare il suo predominio. Tutte le tecniche di meditazione utilizzano questa regola:
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la concentrazione su un punto o sul respiro, la ripetizione di un mantra portano a un passaggio dal l’attività dell’emisfero sinistro a quella del destro, dal lato diurno a quello notturno, dall’attività alla passività.
Chi ha difficoltà a compiere questo cambiamento ritmico e naturale dovrebbe preoccuparsi seriamente del polo che costantemente evita, il quale produce anche lui il suo sintomo e costringe la persona ad aspettare molto tempo prima di riuscire ad affrontare le paure e il mistero della notte. Anche in questo caso il sintomo rende onesti: tutti gli insonni hanno paura della notte. E hanno ragione.
Un eccessivo bisogno di dormire indica una problematica opposta. Chi, sebbene abbia dormito a sufficienza, ha difficoltà a svegliarsi e ad alzarsi, dovrebbe prendere atto della propria paura ad affrontare il giorno, l’attività e i doveri quotidiani. Svegliarsi e cominciare una nuova giornata significa diventare attivi, agire ed assumersi delle responsabilità.
Chi ha difficoltà ad entrare nella coscienza diurna, si rifugia in mondi di sogno e nell’inconsapevolezza dell’infanzia e vuole liberarsi dalle esigenze e dalle responsabilità della vita. Il tema si chiama in questi casi: fuga nell’inconscio. Come l’addormentarsi è in rapporto con la morte, lo svegliarsi è una piccola nascita.
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Nascere e prendere coscienza possono suscitare paura al pari della notte e della morte. Il problema è sempre quello dell’unilateralità – la soluzione è al centro, nell’equilibrio, nel sia/sia. Soltanto qui si capisce che nascita e morte sono una cosa sola.
L’insonnia dovrebbe costituire lo spunto per porsi queste domande:
1. Fino a che punto sono dipendente da potere, controllo, intelletto e osservazione?
2. So abbandonarmi?
3. Come vanno in me la capacità di dedizione e la fiducia?
4. Mi preoccupo del lato notturno della mia anima?
5. Come è grande la mia paura della morte? Mi sono confrontato a sufficienza con questo tema?
Un eccessivo bisogno di sonno suscita queste domande:
1. Rifuggo dall’attività, dalla responsabilità e dalla presa di coscienza?
2. Vivo nel mondo dei sogni e ho paura di destarmi alla realtà?
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)
 
 
 
 

Nevralgia del trigemino

Malattia linguaggio dell’AnimA


Il trigemino è il quinto dei dodici nervi del cervello ed è responsabile, tra l’altro, delle percezioni sensibili del volto.

Consta di tre rami: quello superiore riguarda la fronte, quello centrale la mascella e quello inferiore la mandibola. Il termine nevralgia indica sensazioni dolorose nella zona specifica di un nervo:

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le loro cause, per quanto riguarda il trigemino, sono ancora ignote alla medicina. Il fenomeno produce effetti gravi e spiacevoli nella vita del soggetto. Per lo più il dolore insorge improvvisamente in modo aggressivo e spesso è monolaterale, però può essere causato anche da più rami del nervo e può diventare un disturbo cronico.

Il paziente diviene cosciente del proprio volto attraverso fitte violente improvvise o costanti. Rapidamente si sviluppa una ipersensibilità (iperestesia) della cute sul volto, particolarmente dolorosa nei punti di uscita del nervo. I malati non si sentono a proprio agio nella loro stessa pelle, faticano a proteggere il viso, il dolore che provano è talvolta così profondo da deformare i loro lineamenti.

Disperazione, Da Solo, La Solitudine, Archetipo

In tali situazioni, quando la muscolatura reagisce fino ad alterare l’espressione del viso, la medicina parla di tic doloreux, il tic doloroso. A questo si aggiunge un forte arrossamento del viso, un’intensa traspirazione cutanea e una sensibile lacrimazione.

I pazienti vorrebbero urlare, gridare e infuriarsi al tempo stesso, si sentono sul punto di lasciarsi andare a un accesso di rabbia o a un terribile sfogo.

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Chi per il dolore rischia di perdere l’autocontrollo, non riesce più a guardare in faccia gli altri e il mondo con serenità. Si contorce per il dolore fino ad assumere l’aspetto di un povero verme piuttosto che quello di un uomo eretto.

L’atteggiamento curvo di chi è oppresso dalla sofferenza e l’espressione distorta indicano qualcosa di nascosto: nel profondo, le cose non vanno come dovrebbero, sono viziate e distorte.

Risultati immagini per Nevralgia del trigemino o dolori nervosi nel volto
Se i dolori svolgono un ruolo così centrale, significa che il problema dell’aggressività non è lontano; chi soffre di nevralgia del trigemino si sente preso a schiaffi dal destino. L’atto frequentemente ripetuto di fermarsi a causa della sofferenza rimanda anch’esso a tale problematica.

Dal punto di vista medico, non è chiaro se i tentativi di alleviare il dolore attraverso stimoli violenti siano utili. Simbolicamente il rapporto tra dolore e aggressività è chiaro: Marte, il dio della guerra, li rappresenta entrambi e molti pazienti hanno la sensazione che arrabbiarsi potrebbe recare sollievo.

Acquerello, Ritratto, Carattere, Ragazza, Donna, Fiori

Dal punto di vista terapeutico, è interessante in questa situazione vedere in quale direzione andrebbero. Chi bisognerebbe schiaffeggiare se non loro stessi? I colpi trattenuti si ripercuotono prima o poi sul soggetto.

Chi si controlla continuamente e si protegge il volto, deve tenere conto del fatto che la situazione prima o poi si ritorcerà contro di lui e che lui stesso provocherà un contraccolpo. Tutto ciò che si trattiene rimane naturalmente all’interno, per questo è particolarmente sgradevole trattenere qualcosa di così sgradevole come gli schiaffi.

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Quanto questa situazione faccia male al paziente, glielo si legge negli occhi quando, come un cane bastonato, cammina quatto quatto e dichiara con convinzione che non ce la fa proprio più. Questo però significa che non tollera più questo dolore, cioè l’aggressività che è in lui.

La situazione potrà essere risolta quando smetterà di trattenersi. Il suo viso dolorante brucia, alternando momenti di tensione a momenti di rilassamento.

Esteriormente ciò si nota poco specialmente se i muscoli facciali sono ancora in forma e continuano a fare buon viso a cattivo gioco. Tuttavia il paziente non riesce più a nascondere i propri sentimenti ancorati nel profondo, dietro la maschera: a un certo punto la facciata esterna, visibile a tutti, va in frantumi ed egli non può fare altro che mostrare il proprio dolore.

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La malattia gli impedisce anche di continuare a resistere e al tempo stesso di salvare la forma esteriore: lo costringe a divenire aggressivo e a gridare ciò che duole nel profondo. Deve comunicare al mondo le sue atroci sofferenze.

Deve far capire a tutti che razza di sofferenza sia divenuta la sua vita dietro la maschera, deve far capire che non può più continuare in questo modo, perché siamo ormai a livello di autolesionismo. I destinatari delle sue accuse dovranno confrontarsi con questa situazione ormai del tutto intollerabile.

Occhi Azzurri, Donna, Femminile, Trucco, Modello

Manifestare le proprie reazioni rappresenta un sollievo soltanto se lo si fa consapevolmente. Un’irritazione costante che esplode in ogni occasione e che spesso aumenta con lo sviluppo della malattia, non rappresenta affatto una soluzione: mostra soltanto con chiarezza chi abita dietro questa facciata.

L’ipersensibilità della pelle del volto e gli attacchi di dolore dopo stimolazioni anche lievi rivelano una sensibilità eccessiva: il viso appare tormentato da aggressività inconsapevole.

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Il rossore che compare sulla faccia, la traspirazione della pelle, la lacrimazione e il fatto che molto poco è necessario per provocare un dolore rinforzano l’impressione che il soggetto in questione sia stato già provocato e irritato oltre misura e che non sia più in grado di sopportare la situazione in cui si trova.

Invece di ribellarsi lui stesso, è il suo viso che deve incarnare questa situazione esplosiva. Il paziente stesso esprime a chiare lettere quello che gli sta accadendo: ha bisogno di tutte le sue forze per contenersi e per non gridare e talvolta queste gli vengono meno.

Il fatto che soprattutto le donne di età superiore ai 50 siano le più colpite da questa forma cosiddetta essenziale, ben si adatta a questo quadro. È più difficile per le donne, in una società dominata dagli uomini, mostrare il proprio vero volto ed esprimere quell’aggressività che certamente non può restare bloccata.

Risultati immagini per Nevralgia del trigemino o dolori nervosi nel volto
Dalla paura di essere abbandonate o ignorate nasce in loro la tendenza a sorridere sempre, anche quando sentono il bisogno interiore di urlare e gridare. Quando col passare degli anni il blocco diviene insopportabile, invece di attacchi d’ira si concedono sofferenze, interiori, che solo raramente divengono visibili.

La definizione medica «essenziale», che spesso si ritrova nelle dia¬gnosi di origine non chiara, come ad esempio avviene per l’ipertensione (pressione alta del sangue) esprime senza volerlo una certa sincerità. La sintomatologia è certamente essenziale per il soggetto, in quanto è la sua unica possibilità di esprimere quello che altrimenti resterebbe represso.

Mortalità, Teschio E Ossa Incrociate, Vanitas

Il punto in cui si manifesta il dolore conferma la credenza secondo cui la fronte è il luogo naturale del confronto (Iat. frons = la fronte) e dell’auto-affermazione. Di qualcuno che vuol fare a modo suo si dice che vada a sbattere la testa contro il muro. Le mascelle sostengono i denti e sono in grado, se necessario, di mostrarli.

Dove, nel caso della nevralgia del trigemino, le mascelle dolgono al punto da costringere il paziente a urlare, ciò che gli viene richiesto è di azzannare fino ad essere «mordente». Non è umore nero, ma aggressività che fa digrignare i denti e le mascelle.
Invece di farsi colpire sul «muso», si tratta di «divorare» e di morde¬re. Tutto questo, però, deve avvenire a livello conscio e nel luogo giusto, altrimenti porta nel migliore dei casi all’elaborazione, ma non alla soluzione della sintomatologia e dei conflitti che ne sono alla base.

Le proposte terapeutiche della medicina tradizionale sono ben poco aggressive, cercano soltanto di frenare l’aggressività rivolta all’interno e di conseguenza si muovono contro il paziente stesso in una sorta di macabra ecologia. La repressione del dolore con l’aiuto di potenti medicinali antalgici si muove in questa direzione.


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Con l’aggiunta di psicofarmaci, la psiche già in qualche modo messa a tacere viene ancor più imprigionata, affinché i pazienti non urtino nessuno e nessuno sia urtato da loro. È un tentativo disperato di impedire che una situazione ormai insostenibile e tendente ad esprimersi in completa sincerità esploda. Alla chirurgia si ricorre come mezzo ultimo ma più onesto.

Nel recidere concretamente il nervo si evidenziano incisività e forza. L’elettrocoagulazione del ganglio semilunare di Gasser va ancora oltre. Con una procedura terapeutica di tipo marziale, questo centro nervoso dal quale deriva il trigemino, viene eliminato elettricamente.

Pere, Volti, Grimassen, Umorismo, Dente, Occhi, Comico

Neppure il linguaggio scientifico più attento riesce a nascondere il problema: si tratta di aggressività, che spinge i dolori lancinanti ad esplodere e a sfogarsi e che richiede un intervento radicale o il coraggio di prendere in mano la propria vita.

Domande:
1. Quale dolore è scritto sul mio volto? In quali punti la mia sensibilità è disturbata?
2. Che cosa, mi impedisce di stare bene nella mia pelle?
3. Quali distorsioni, quali sopraffazioni devo eliminare?
4. Come si, chiama il cattivo gioco al quale devo fare buon viso?
5. Che cosa mi irrita e mi provoca in modo così profondo?
6. A chi sono utili gli schiaffi che bruciano sul mio volto?
7. Cosa mi impedisce di esplodere?
8. Vale la pena di confrontarsi?
9. In quali situazioni non riesco ad affermarmi, dove non riesco a mordere come sarebbe necessario?
7. Dove vuole arrivare la mia energia repressa?

(Rudiger Dahlke)