Le dita del piede 

Le dita dei piedi rappresentano le terminazioni «sottili» di questi punti d’appoggio.

 
Ne costituiscono i «dettagli», le «rifiniture» e, di conseguenza, sono le terminazioni delle nostre posizioni, i dettagli delle nostre convinzioni oppure ancora le punteggiature dei nostri atteggiamenti relazionali.
 
Gambe, Finestra, Auto, Strada Sterrata, Relax, Donna
 
Ogni dito rappresenta a sua volta un dettaglio particolare, una modalità o una fase specifica che può essere decodificata mediante il meridiano energetico che termina o che comincia sul dito in questione. In quanto elemento periferico e di rifinitura della relazione, permette all’individuo di servirsene facilmente come mezzo di «feedback», di ritorno sull’azione.
 
A Piedi Nudi, Splash, Onde, Beach, Costa, Godimento
 
Grazie a ciascun dito e ai punti energetici che si trovano sulle loro estremità, l’individuo può stimolare o scaricare inconsapevolmente, ma efficacemente le eventuali tensioni che vi si trovano. In questo senso le dita dei piedi sono, come le dita delle mani, al contempo i luoghi e i mezzi privilegiati di numerosi piccoli «atti mancati» quotidiani che ci appaiono rischiosi e privi di significato.

Ma, in realtà, non è mai per caso che ci scottiamo, ci schiacciamo o ci sloghiamo un determinato dito.

Bambino, Dieci, Piccoli, Neonato, Piedi
 
Si tratta ogni volta di un processo «leggero», ma netto della ricerca di un’espressione o/ e della liberazione di una tensione relazionale.
 
Questo processo può esistere in quanto il punto energetico che si trova all’estremità di ciascun dito è definito «punto sorgente» o «punto di primavera». È il punto della potenziale rinascita dell’energia, grazie alla quale può fare la sua comparsa una nuova dinamica o mediante la quale la vecchia dinamica può «rigenerarsi» e cambiare polarità.

Le malattie delle dita dei piedi 

Team, Motivazione, Lavoro Di Squadra, Insieme, Gruppo

Presenterò solo il significato globale di ciascun dito e i dolori che possono manifestarsi. Per comprendere più dettagliatamente tutta la dinamica sottesa, sarà sufficiente far riferimento in quest’opera alla parte concernente il meridiano energetico specifico che confluisce nel dito in questione e che implica la sua dinamica generale. Se la tensione si manifesta in un dito del piede destro, sarà in relazione col simbolismo Yin (materno), se invece si manifesta in un dito del piede sinistro, col simbolismo Yang (paterno).

L’alluce 

È l’unico dito del piede dove si dipartono ben due meridiani energetici, quello della Milza-Pancreas  e quello del Fegato 

Piedi Bambino, Cuore, Amore, Madre, Maternità

È il dito basilare del nostro appoggio relazionale, di ciò che siamo. È per questo motivo che durante la menopausa (perdita della fecondità, quindi del valore femminile) si sviluppa frequentemente una deformazione di questo dito chiamata «hallux valgus» (alluce valgo).

I traumi o le tensioni relativi a questo dito indicano che avvertiamo un’analoga tensione nella nostra relazione con il mondo, sia sul piano materiale (lato interno del piede), sia su quello affettivo (lato esterno del piede).

Il secondo dito del piede («l’indice» del piede) 

Piedi, Piedi Dei Bambini, Bambino, A Piedi Nudi, Umano

In questo dito termina il meridiano dello Stomaco, ossia quello che governa il nostro rapporto con la materia, la nostra digestione di tale materia. Vesciche, duroni, malattie o traumi di questo dito ci parleranno della nostra difficoltà a gestire certe situazioni materiali o professionali.

Il terzo dito del piede (il «medio» del piede) 

Bambino, Piede, Coperta, Neonato, Pelle, Piccoli, Poco

In questo dito non confluisce alcun meridiano organico, ma è in relazione «indiretta» con il Triplice Riscaldatore. È il dito centrale, quello dell’equilibrio e della coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali. Le malattie di questo dito indicano pertanto che incontriamo qualche difficoltà ad equilibrare le nostre relazioni e ciò soprattutto in termini di futuro. La paura di procedere in avanti e nella maniera adeguata può esprimersi attraverso questo dito.

Il quarto dito del piede («l’anulare» del piede) 

Monaco, A Piedi, Petali Di Rosa, Buddhismo, Thailandia

È il dito nel quale confluisce il meridiano della Cistifellea. Rappresenta i dettagli delle nostre relazioni con il mondo, nel senso di ciò che è giusto e ingiusto, della ricerca di perfezione. Quando avvertiamo tensioni, crampi o dolori in questo dito, ciò significa che viviamo una situazione relazionale difficile in termini di giusto ed ingiusto. Si tratta di una relazione che non ci soddisfa sul piano delle condizioni e della qualità di tali condizioni.

Il quinto dito del piede (il «mignolo» del piede) 

Beach, Piedi, Mano, Ciottoli, Sabbia, Riva Del Mare

L’ultimo dito è quello in cui termina il meridiano della Vescica. È il meridiano dell’eliminazione dei liquidi organici e degli «antichi ricordi». Quando urtiamo questo dito, cosa questa estremamente dolorosa, cerchiamo di eliminare vecchi ricordi o antichi schemi relazionali. Tentiamo di cambiare inesorabilmente antiche abitudini, modalità di relazione con il mondo e con l’altro che non ci soddisfano più.

Attraverso il trauma o la sofferenza (corpo, ferita, distorsione, eccetera), stimoliamo le nostre energie per facilitare l’eliminazione di queste antiche modalità al fine di poterle rimpiazzare con altre.

(Michel Odoul)

Balbuzie

Malattia espressione dell’AnimA
 
La lingua è qualcosa di fluente – parliamo infatti di stile fluido, di flusso di parole. Nella balbuzie la lingua non fluisce più: si intralcia, si impiglia, viene come castrata.
 
Microfono, Karaoke, Bambino, Infanzia, Melodia, Musica
 
Se qualcosa vuole fluire, ha bisogno di ampiezza – e il balbuziente blocca il flusso del linguaggio attraverso una sorta di strettoia nella gola.
 
Abbiamo già avuto occasione di dire che strettezza e paura sono strettamente legate. Nel balbuziente la paura si è annidata in gola. La gola è il collegamento (per altro già stretto) e la porta di passaggio tra corpo e testa, tra sotto e sopra.
 
Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi
 
A questo punto dovremmo ricordare tutto ciò che è stato detto nel capitolo sull’emicrania a proposito del simbolismo tra sopra e sotto.
 
Chi balbetta cerca di restringere al massimo la gola nella sua funzione di porta di passaggio, per potere in questo modo controllare il più possibile quello che dal basso fluisce verso l’alto, e analogamente quello che dall’inconscio vuole raggiungere il superconscio.
 
Donna, Tacere, Silenzio, Senza Parlare, Modello
 
È lo stesso principio di difesa che troviamo in antiche strutture difensive, che presentano soltanto ingressi piccolissimi, ben controllabili.
 
Questi piccoli ingressi creano sempre un blocco e impediscono il libero fluire. Il balbuziente controlla la gola perché ha paura di quello che sale dal basso e vuole raggiungere il livello della coscienza – lo strozza nella gola.

Non Sentire, Non Vedi, Non Parlano, Divertente, Kermit

Tutti conosciamo l’espressione sotto la cintola, che si riferisce in realtà al ” pericoloso ” campo sessuale.

 
La cintola serve da confine tra il campo inferiore, ” sporco e pericoloso “, e quello superiore, pulito e permesso. Il balbuziente ha portato questo confine fino alla gola, perché avverte come pericoloso tutto il corpo e gli pare che soltanto la testa sia limpida e pulita.

Risultati immagini per balbettare
Analogamente al paziente di emicrania, anche il balbuziente sospinge la propria sessualità nella testa, e così evita di aprirsi alle esigenze del corpo, la cui pressione diventa sempre più forte e preoccupante via via che viene repressa.
 
Il sintomo della balbuzie viene infine addotto come causa delle difficoltà di contatto – e così il cerchio infernale si chiude. Il bambino che balbetta ha paura di lasciar libero corso a qualcosa che urge. Blocca il fiume per poterlo controllare meglio.
 
Donna, Ragazza, Cuffie, Musica, Ascoltare, Si Rilassa
 
È indifferente che si voglia chiamare questo impulso sessualità o aggressività, o che nel caso di un bambino si preferiscano altre espressioni: il balbuziente non esprime liberamente quello che deve essere espresso. Il linguaggio è il mezzo che serve ad esprimersi.
 
Se però si oppone una pressione a ciò che dal basso preme verso l’alto, si mostra di aver paura di quello che vuole esprimersi.
 
Adulto, Annuncio, Comunicazione, Asia, Dimostrazione
 
Non si è più aperti. Se un balbuziente riesce per una volta ad aprirsi veramente, butta fuori un torrente di sesso, aggressività e parole. Una volta che tutto ciò che era inespresso viene finalmente espresso, non c’è più alcun motivo di continuare a balbettare.
 
(Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke)

Trascendere la mentalità della scarsità

Il primo passo per liberarti dalla mentalità della scarsità è rendere grazie per tutto ciò che sei e tutto ciò che hai.

Sì, esattamente, esprimere la tua gratitudine, ma non per scherzo o per finta.

Apprezzare veramente il miracolo che sei: il fatto di essere vivo; di avere occhi, orecchie, piedi, e di essere qui, proprio ora, in questo sogno meraviglioso. Fa’ uno sforzo: comincia a prestare attenzione a ciò che hai, invece di pensare a ciò che ti manca.

Bellezza, Donna, Ritratto, Faccia, Capelli, Femminilità

Infatti non manca nulla.

Come potrebbe mancare qualcosa in un universo perfetto?
Quando ti concentrerai sul sentimento di gratitudine per ciò che hai, l’acqua che bevi, il sole che ti riscalda, l’aria che respiri, e tutti gli altri doni “che non avverti neanche” di Dio in TE, userai il pensiero (tutto il tuo essere) per soffermarti sull’abbondanza e sulla tua umanità.
Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano
Ricorda che sei una cellula nel corpo dell’umanità, e che una cellula richiede armonia al proprio interno per poter collaborare con quelle vicine.

Facendo questo, sposterai la tua energia sul miracolo di esistere qui, ora.

Immagine correlata
Quando sei concentrato sul miracolo che sei e che è tutto ciò che ti circonda, non puoi indugiare su ciò che non sei e su quanto ti sembra mancare nel tuo mondo.
Mentre ti eserciti nel rendere grazie, allarga l’elenco delle cose per le quali sei grato: amici e famiglia; vestiti e cibo; il denaro che possiedi; tutti i beni di cui disponi, qualunque cosa sia entrata nella tua vita e che tu abbia potuto usare. Intendo proprio ogni cosa: una matita, una forchetta, una sedia.
Soldi, Finanza, Business, Successo, Exchange
Comincia a pensare a come sei grato di godere di queste cose nella tua vita ora, quando ne hai bisogno.
Considerale tue per uso temporaneo e rimettile poi in circolazione, senza possesso senza aspettative di programmi obsoleti impressi da vecchi metodi.
Affari, Lady, Donna, Ragazza, Computer, Sorriso, Café
Una volta che ti sia esercitato nel provare gratitudine per ogni cosa e persona che hai incontrato, e nell’apprezzare la tua umanità, sei sulla buona strada per liberarti dalla mentalità della scarsità.
(Modificato Wayne W. Dyne “Credere per Vedere”)

Torcicollo

Disturbi motori: torcicollo, crampo dello scrittore

Il tratto comune di questi disturbi è che il paziente perde in parte il controllo sulle funzioni motorie, che normalmente sono soggette a un influenzamento volontario.

Certe funzioni sfuggono al controllo della sua volontà e questo avviene particolarmente quando si sente osservato o si trova in situazioni in cui vuole trasmettere ad altri una determinata impressione.

Giraffa, Animale, Espressione Facciale, Mimare, Collo

Nel torcicollo (torticollis spasticus) la testa si torce lentamente o violentemente da una parte, finché talora si arriva a una deviazione completa della testa.

In genere dopo alcune ore la testa può tornare a una posizione normale.

È sorprendente come certi piccoli aiuti, come porsi le dita sotto il mento o anche l’utilizzo di un sostegno per la nuca, facilitano al paziente la posizione diritta della testa.

Giraffa, Bambino, Natura, Sogno, Fantasia

In particolare però la propria posizione soggettiva nello spazio influisce sul portamento del collo. Se il paziente sta con le spalle al muro e può appoggiare la testa alla parete, per lo più riesce senza difficoltà a tenere la testa diritta.

Questa caratteristica, come del resto la dipendenza del sintomo da particolari situazioni (o persone) ci mostrano il problema di base di tutti questi disturbi: il paziente ruota intorno al polo sicurezza/insicurezza.

Risultati immagini per torcicollo

I disturbi motori, cui appartengono anche i tic, svelano una sicurezza dimostrativa che una persona vuole mostrare agli altri, e indicano che questa persona non soltanto non possiede alcuna sicurezza, ma non ha neppure il controllo di se stessa.

È sempre stato un segno di coraggio e valore guardare bene in faccia una persona e fissarla negli occhi senza batter ciglio.

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Ma proprio nelle situazioni che premono in modo particolare, nella persona affetta da torcicollo la testa si gira da sola da una parte.

Sorge così sempre più paura quando si devono incontrare persone importanti, oppure si deve andare in società – e questa paura è autentica. A causa del sintomo si evitano ora certe situazioni, come del resto nella vita si cerca sempre di evitare le situazioni sgradevoli.

Cat, Giovani Di Origine Animale, Curioso

Non si prende atto dei propri conflitti né di una parte del mondo, quella che ci è meno gradita.

Il portamento diritto costringe la persona a guardare negli occhi le esigenze e le provocazioni del mondo, e a fissarle senza esitazioni. Se però si gira la testa, questo confronto viene evitato.

Si diviene ” unilaterali ” e si distoglie lo sguardo da quello con cui non ci si vuole confrontare.

Immagine correlata

Si comincia a vedere le cose ” girate ” e ” storte “.

È su questo concetto che si basa il detto rivoltare la testa a qualcuno. Questo attacco psichico ha lo scopo di far perdere di vista alla persona in questione la propria direzione, in modo che poi segua l’altro senza più una volontà propria.

Una situazione analoga troviamo nel crampo dello scrittore e nei crampi alle dita dei pianisti e dei violinisti. Nella personalità di questi pazienti troviamo sempre un estremo orgoglio e pretese altissime.

Tigre, Cucciolo Di Tigre, Young, Tigerfamile, Famiglia

Le persone interessate tendono ad ascendere socialmente, ma esteriormente dimostrano una grande modestia.

Vogliono colpire solo con le loro abilità (scrittura, musica). Il sintomo del crampo alla mano rende sinceri: mostra tutta la ” tortuosità ” dei loro sforzi e indica che in realtà queste persone “non hanno niente da dire (o da scrivere)”.

Massaggio, Spalla, Umano, Relax, Massaggio Classico

Osservate anche le coppie, dove lui la trattiene con la mano sul collo.. o viceversa o la stringe dalle spalle… cosa significa?

Pensateci sù.. Osservate e osservatevi

( Dott.ri Thorwald Dethlefsen Rudiger Dahlke, modificato by Francesco Ciani)