Alimenti da Evitare

Tutti noi vogliamo avere il pieno controllo della nostra salute. Avere libertà di scelta. Ci piace decidere quali abiti indossare al mattino e quali scarpe mettere. Vogliamo avere la possibilità di allontanarci da chi fuma per non respirare fumo passivo.

Ci piace scegliere cosa mangiare. Vogliamo decidere cosa si posa sul nostro corpo, cosa sta attorno al nostro corpo e cosa entra nel nostro corpo. A meno che non ti importi nulla di tutto questo, sei libero di indossare abiti della taglia sbagliata, inspirare nicotina, mangiare cibo spazzatura e non curartene, ma sai quel che fai.

alimenti da evitare

È una tua scelta, una decisione di cui sei consapevole e che va rispettata. Ma se non fossi consapevole del fatto che certe cose possono danneggiarti o nuocere alla tua salute? Allora non si tratterebbe più di una libera scelta. Ed è proprio questo che accade. Si consumano alimenti, integratori e additivi che possono creare squilibri alla salute, causare irritazioni e limitare la qualità della vita, ma le persone non ne hanno idea.

Un conto è concederti una fetta di torta al cioccolato sapendo che potrebbe aumentare il tuo girovita, ma se la torta contiene ingredienti che a tua insaputa potrebbero danneggiare la tua salute o persino toglierti un anno di vita, la faccenda è completamente diversa.

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Ogni giorno le persone vengono indotte con l’inganno a consumare veleni, sostanze irritanti e altre sostanze che indeboliscono la salute. Non hanno voce in capitolo perché non sanno che cosa sta accadendo. Un inganno che priva le persone della libertà di scelta, del potere decisionale e della possibilità di controllo. Certo, potresti dire: “Be’, sono piccole quantità” oppure “Quel che non ti uccide ti fortifica” o “Alcune cose irrobustiscono” o “Lo fanno tutti” o ancora “Non sarà mica così grave!”.

Se sei perfettamente sano e non lamenti alcun disturbo, se sei giovane e ti senti indistruttibile, forse non è così grave che certi ingredienti tossici entrino nel tuo organismo senza che tu lo sappia.

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Ma se ti preoccupi per la tua salute, se hai delle sensibilità o delle patologie, se combatti contro una malattia o semplicemente vuoi prevenire problemi futuri, è fondamentale evitare tutti i possibili fattori scatenanti e istigatori.

Il tuo corpo ha bisogno di tutto il supporto possibile per guarire e per mantenere una salute ottimale. In fatto di salute, non è vero che “quel che non ti uccide ti fortifica”, un antico detto popolare che si basa su una concezione errata. La verità è che ingerire veleni non ti rende immune a questi veleni.

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Al contrario: quanti più veleni hai nel corpo, tanto più vulnerabile diventi. Oramai tutti abbiamo capito che i conservanti e gli aromi artificiali sono nocivi e sappiamo come evitarli, per molte buone ragioni. Tuttavia ci sono altri ingredienti problematici che è bene evitare.

Questi ingredienti nutrono virus, batteri e funghi già presenti nell’organismo e possono causare infiammazioni, ma anche creare scompiglio nell’apparato digerente, indebolire e confondere il sistema immunitario, affaticare le ghiandole e gli organi, intralciare le cellule in ogni parte del corpo o distruggere i neuroni cerebrali e i neurotrasmettitori, renderti ansioso e/o depresso, predisporti a ictus o attacchi cardiaci e molto altro.

conservanti

È difficile che i professionisti del sistema sanitario ti mettano in guardia da alimenti, additivi e integratori simili, perché non sanno che possono peggiorare malattie già in corso o scatenarne di nuove. Meriti di conoscere tutta la verità sui cibi che consumi e sugli effetti che producono.

Leggendo questo capitolo, comincerai a proteggerti. Meriti di proteggerti. È tempo che tu assuma il controllo di ciò che entra nel tuo corpo prendendo decisioni informate: è un primo, poderoso passo per riconquistare la tua salute.

Mais


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Mais, Vendemmia, Cibo, Mais Ornamentale, Cereali

Purtroppo la tecnologia degli organismi geneticamente modificati (OGM) lo ha reso un alimento da evitare. I prodotti e i sottoprodotti del mais possono creare infiammazioni considerevoli. Sono un cibo che alimenta virus, batteri, muffe e funghi.

Anche per il prodotto che garantisce di non essere geneticamente modificato, le probabilità di scatenare comunque una qualche patologia e che sia stato sottoposto a modificazione genetica sono molto alte. Cerca di evitare tutti i prodotti ricavati dal mais e tutti i prodotti che lo contengono come ingrediente.

cibo sano
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Questi comprendono patatine di mais, tacos, popcorn, fiocchi di mais e tutto ciò che contiene sciroppo o olio di mais. Comprendono anche prodotti meno ovvi, come le bevande gassate, le gomme da masticare, lo sciroppo di fruttosio derivato dal mais (HFCS), i dentifrici, gli alimenti senza glutine che usano il mais al posto del grano e le tinture erboristiche che impiegano l’alcol come conservante (è molto probabile che l’alcol sia ricavato dal frumento: scegli le versioni prive di alcol).

Leggi attentamente gli ingredienti … e fai del tuo meglio. Stare lontani dai prodotti e dai sottoprodotti del mais può essere molto impegnativo. In un banchetto estivo, puoi goderti una pannocchia purché fresca e biologica. Ma a parte queste eccezioni, per il bene della tua salute, vale la pena fare lo sforzo di evitarlo.

Soia

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La soia ha subito un destino simile a quello del mais. Un tempo era un alimento salutare, adesso è probabile che qualunque prodotto a base di soia ti capiti di trovare sia alterato geneticamente o contenga glutammato monosodico. Stai attento quando consumi semi di soia, edamame, miso, latte di soia, germogli di soia, salsa di soia, proteine vegetali strutturate (TVP), proteine di soia in polvere, surrogati di carne a base di soia e molti altri prodotti.

Cerca di evitare la soia più che puoi. Se ti piace molto e senti di non riuscire a farne a meno, vira verso opzioni più sicure: tofu o tempeh liscio e biologico, o un nama shoyu di alta qualità.

Olio di Colza


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L’olio di colza è per lo più geneticamente modificato. A parte questo, provoca molte infiammazioni. È particolarmente nocivo per l’apparato digerente, poiché potenzialmente escoria le pareti dell’intestino crasso e tenue ed è una delle maggiori cause della sindrome del colon irritabile. Può alimentare virus, batteri, funghi e muffe. Inoltre, nelle arterie produce un effetto simile a quello dell’acido in una batteria, creando danni significativi al sistema vascolare.

L’olio di colza è usato in molti ristoranti e in migliaia di prodotti, spesso come alternativa economica all’olio d’oliva. Anche certi ristoranti e catene alimentari considerati salutari lo usano, a volte propagandandolo come alimento benefico.

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Purtroppo, anche quando l’olio di colza è in piccole dosi in un piatto che per il resto contiene solo ingredienti naturali e biologici, è meglio evitare quel piatto perché l’olio di colza ha un potere distruttivo. Se hai una malattia cronica infiammatoria degenerativa o altri problemi di salute, cerca di evitare l’olio di colza a tutti i costi.

Zucchero di barbabietola raffinato


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Per adesso, le barbabietole geneticamente modificate vengono riservate per lo più alla produzione di zucchero. Perciò dovresti evitare di consumare prodotti che contengono zucchero di barbabietola raffinato, un alimento che nutre cellule cancerogene, virus e batteri.

Consumare questo zucchero è una cosa molto diversa dal grattugiare barbabietole fresche e biologiche sull’insalata o utilizzarle per preparare centrifugati. Se scegli prodotti biologici, la maggior parte delle barbabietole che trovi nei negozi di cibi naturali o nei mercati contadini sono sicure.

Latticini


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Latte, formaggio, panna, yogurt e altri prodotti simili contengono alte quantità di grassi, i quali affaticano l’apparato digerente – e specialmente il fegato – che deve rielaborarli.

I latticini contengono lattosio, e la combinazione di grassi e zuccheri ha effetti negativi sulla salute, in particolare per chi soffre di diabete; in più, i grassi nel sangue contribuiscono ad alimentare virus e batteri. I latticini sono inoltre mucogeni e tra le principali cause di infiammazioni e allergie.

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Tutti i latticini causano questi problemi, anche quando sono biologici e provengono da allevamenti all’aperto. E adesso i convenzionali metodi di produzione hanno trasformato questi alimenti già problematici in cibi tossici, poiché gli allevamenti industriali sono indotti a somministrare ormoni, antibiotici, mais geneticamente modificato, soia e glutine alle mucche, alle capre e alle pecore.

Se vuoi agevolare il tuo processo di guarigione, è meglio evitare del tutto i latticini. Ci sono invece formaggi che possono essere assimilati senza problemi.

Pesce d’allevamento

pesce da allevamento


I pesci d’allevamento spesso vengono cresciuti in spazi piccoli e chiusi. Poiché tali ambienti favoriscono la riproduzione di alghe e parassiti o l’insorgere di malattie, gli allevatori somministrano spesso antibiotici ai pesci e trattano l’acqua con elementi chimici. È per questo che il consumo di pesce d’allevamento è rischioso.

I pesci migliori da consumare sono quelli selvatici. A prescindere dal tipo di pesce che scegli, stai attento al mercurio, i cui livelli sono particolarmente alti nei pesci di grossa taglia come il tonno e il pescespada.

Glutine

Glutine, carboidrati


Il glutine è una proteina presente in molti cereali. I tipi che causano le intolleranze più diffuse sono quelle del grano, dell’orzo, della segale e del farro. (Per quanto riguarda l’avena, sappi che nei processi di coltura e di lavorazione a volte subisce una contaminazione incrociata con cereali che contengono glutine.

Ma per chi è meno sensibile, l’avena può essere un ottimo alimento. Cerca di acquistare qualità senza glutine.) I cereali che contengono glutine contengono anche altri allergeni e proteine che possono scatenare diverse patologie.

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Creano squilibri e infiammazioni, specialmente negli intestini; inoltre confondono il sistema immunitario – che è la tua principale difesa contro le malattie – e spesso scatenano la celiachia, il morbo di Crohn e la colite. Se mangi questi cereali, per il tuo corpo può essere molto difficile guarire. Se vuoi rimetterti da una malattia al più presto, riduci al minimo il consumo di cereali di ogni genere.

Glutammato monosodico


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Il glutammato monosodico è un additivo alimentare utilizzato in decine di migliaia di prodotti in commercio e nei piatti serviti al ristorante. È un sale che si presenta naturalmente nell’acido glutammico (un amminoacido non essenziale), ma non c’è nulla di naturale nei danni che può causare all’organismo.

Di solito il glutammato monosodico si accumula nel cervello e penetra a fondo nei tessuti cerebrali. Può causare infiammazione e gonfiore, uccidere migliaia di cellule cerebrali, interferire con gli impulsi elettrici, indebolire i neurotrasmettitori, consumare i neuroni, provocare ansia e confusione mentale e anche microischemie. Inoltre indebolisce e danneggia il sistema nervoso centrale.

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Il glutammato monosodico è particolarmente nocivo se hai una malattia che coinvolge il cervello o il sistema nervoso centrale. In ogni caso, è sempre dannoso. Di conseguenza è un additivo da evitare sempre. Poiché è contenuto in un’infinità di prodotti, è fondamentale leggere con attenzione le etichette. È anche importante sapere cosa cercare: spesso, infatti, il glutammato monosodico viene comprensibilmente tenuto “nascosto” perché si è meritato una cattiva fama.

I seguenti termini di solito indicano il suo utilizzo come ingrediente: glutammato, idrolisato, autolisato, proteasi, carragenina, maltodestrina, caseinato di sodio, aceto balsamico, malto d’orzo, estratto di malto, estratto di lievito, lievito di birra, amido di mais, amido di frumento, amido modificato, gelatina, proteine strutturate, proteine del siero del latte, proteine di soia, salsa di soia, brodo di carne, brodo vegetale, concentrato di brodo.

Aromi naturali


aromi chimici tossici

Dietro qualunque ingrediente chiamato aroma naturale si nasconde il glutammato monosodico. Aroma naturale di ciliegia, aroma naturale d’arancia, aroma naturale di limone, aromi naturali della frutta … non sono estratti dalla frutta e non sono tuoi amici.

Lo stesso vale per aroma affumicato, aroma di tacchino, aroma di manzo, aroma naturale di menta, aroma naturale d’acero, aroma naturale di cioccolato, aroma naturale di vaniglia e tutti “gli aromi” e i loro parenti “naturali” (anche se il puro estratto di vaniglia è sicuro). 


aromi chimici

Qualunque tipo di aroma contiene potenzialmente molteplici fattori di rischio biologico e composti chimici. Gli aromi naturali vengono fatti passare sotto silenzio e sono ammessi in migliaia di prodotti che si trovano nei negozi di cibi naturali, reclamizzati come benefici, sicuri e salutari per te e per i tuoi figli.

Fai attenzione se sei un genitore. Gli aromi naturali sono tra i più recenti e più ingannevoli espedienti per nascondere il glutammato monosodico. Leggi bene le etichette in modo che tu e la tua famiglia possiate evitare questo ingrediente clandestino.

Aromi artificiali


aromi naturali

La dicitura aromi artificiali può indicare migliaia di sostanze chimiche create in laboratorio. Non correre rischi consumando alimenti che li contengono. E fai del tuo meglio per evitare qualunque additivo chimico.

Dolcificanti artificiali


frutta e verdura

Molti dolcificanti artificiali agiscono come neurotossine perché contengono aspartame, una sostanza che può creare un dissesto ai neuroni e al sistema nervoso centrale. A lungo termine i dolcificanti artificiali possono causare danni neurologici e ictus cerebrali.

Se hai voglia di dolci, mangia tutta la frutta che ti piace. La frutta combatte le malattie e ha poderose virtù terapeutiche.

Acido citrico


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Rispetto agli altri additivi elencati, l’acido citrico non è così malvagio. Detto questo, è molto irritante per le pareti dello stomaco e del tratto intestinale, quindi se sei sensibile può creare infiammazioni e disturbi.

L’acido citrico (come additivo) è ben diverso dall’acido che si trova naturalmente negli agrumi. Non confondere le due cose. Gli agrumi di per sé sono cibi terapeutici, ma l’acido citrico isolato, utilizzato come ingrediente, spesso è derivato dal mais. Soprattutto se soffri di dolori allo stomaco, leggi bene le etichette ed evita di consumare alimenti che lo contengono.

Integratori da evitare


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Molti integratori disponibili in commercio sono meravigliosi. Questo paragrafo è però dedicato a quelli che, a seconda delle tue condizioni di salute, potrebbero non essere adatti a te.

L-carnitina


Se hai una qualunque forma di herpes zoster, è probabile che il medico ti abbia consigliato di evitare alimenti con un alto contenuto di arginina, un amminoacido. Il consiglio è giusto, ma l’arginina comporta rischi minori rispetto a un altro amminoacido chiamato carnitina, il miglior carburante di tutte le forme di herpes zoster.

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Lo stesso vale per altre varietà di virus. La L-carnitina è sconsigliabile anche a chi è colpito dal cancro. Fai attenzione alla L-carnitina. Stai alla larga da questo amminoacido in forma concentrata negli integratori. Integratori ghiandolari. Gli integratori ghiandolari sono ricavati da animali e sono l’alimento primo di virus, batteri e cellule cancerose, che proliferano grazie ai concentrati di ormoni.

Stai attento quando prendi integratori che contengono concentrazioni, seppure ridotte, di organi o ghiandole di bovini o di altri animali: sono composti steroidei e spesso vengono prescritti dai medici per curare le ghiandole surrenali e altri organi e ghiandole del sistema endocrino.

Proteine del siero del latte


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Le proteine del siero del latte sono sottoprodotti caseari che non fanno nulla di importante per il corpo, se non causare infiammazioni; inoltre, di solito contengono glutammato monosodico. Piuttosto, è meglio consumare una polvere proteica derivata da canapa biologica di alta qualità. Controlla gli ingredienti prima di acquistare la polvere per assicurarti che non contenga nulla di ciò che viene sconsigliato in questo capitolo.

Integratori di ferro 


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Sebbene il ferro nelle giuste quantità sia benefico per l’organismo, i virus amano nutrirsi di questo metallo. Quasi tutti i casi di anemia sono causati da un’infezione virale di bassa entità, per cui dovresti evitare di assumere integratori di ferro che non siano di origine vegetale.

Piuttosto, aumenta i tuoi livelli di ferro con metodi naturali, mangiando spinaci, orzo selvatico, bietole, zucca, semi di zucca, asparagi, albicocche essiccate senza zolfo e altri ortaggi che ne contengono quantità relativamente alte. È difficile che i virus possano nutrirsi del ferro proveniente da queste fonti perché la frutta e la verdura hanno proprietà antivirali naturali.

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E se la depurazione ti fa stare così bene che vuoi continuare il programma, o apportare qualche piccola variante, come mangiare un po’ più di avocado, frutta secca, semi, cocco, olio di oliva spremuto a freddo o cibi cotti ogni tanto, non sarò certo io a impedirtelo.

Se vuoi fare dell’alimentazione vegetale a basso contenuto di grassi il tuo stile di vita, fai pure, ricorda che certi grassi a corta catena sono alimento x il tuo Microbioma Intestinale, cosi come l’acido butirrico, Burro, l’acido acetilico, Aceto, e l’acido valerico Valeriana.

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Ciascuno di noi è diverso. Ciascuno ha specifiche esigenze nutrizionali, un proprio stile di vita, particolari condizioni economiche e un corpo specifico con la sua storia di salute personale. Alcuni hanno bisogno di proteine animali per sentirsi bene con il mondo e non scelgono la depurazione. Altri sentono la necessità di un piatto di salmone con il riso integrale a pranzo per continuare bene la giornata. Altri ancora non sentono questo bisogno.

Scopri tu stesso quali sono le tue esigenze. Ascolta il tuo corpo e decidi giorno per giorno. Fai ciò che è meglio per te.

la Dieta Depurativa 
https://www.dropbox.com/s/…/DEPURAZIONE%20TERAPIA%20GAPS.pd…

(Anthony William)

Iperattività ADHD e Autismo

La sindrome da deficit di attenzione

Elencare una decina di sintomi che ti aiutino a capire se tuo figlio soffre di sindrome da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) o di autismo non è un modo produttivo per iniziare un discorso sull’argomento. C’è già molta confusione sul tema, e i libri, i siti web e gli articoli che trattano degli indicatori di queste patologie sono già così tanti che non voglio unirmi al caos.

L’intuito di una madre è lo strumento migliore per identificare l’ADHD o l’autismo, così come il legame tra una madre e un figlio è una forza spirituale che non può essere recisa. Le mamme conoscono i loro bambini meglio di chiunque altro. Sanno che i problemi di attenzione non sono dovuti all’egoismo, alla testardaggine o alla mancanza di sensibilità, sanno che i bambini spesso non hanno scelta a comportarsi in un determinato modo, sanno che sta succedendo qualcosa a un livello più profondo, metabolico, c’è stato un insulto organico.

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L’istinto di una madre supera qualunque sistema clinico per diagnosticare i problemi del bambino, e vale più di tutti i dépliant informativi, di tutte le valutazioni degli insegnanti, di tutti i giudizi formulati dai genitori dei compagni di gioco. Solo la sensibilità di una madre può capire se suo figlio soffre di un disturbo più serio dei semplici problemi legati allo sviluppo.

Sono decine di milioni i bambini con la sindrome da deficit di attenzione/iperattività o di autismo, e il numero cresce a una velocità allarmante. Questo capitolo si rivolge in particolare ai genitori e alle figure professionali che accudiscono bambini affetti da tali patologie, persone che sanno bene quanto può essere frustrante cercare di comprendere questi bambini a fronte di certi comportamenti, e quanto può essere gravoso non ricevere le risposte e il supporto di cui hanno bisogno dal mondo esterno, dove l’Asse intestino – cervello, il metaboloma intestinale è da troppo poco tempo, riscoperto.

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Questo capitolo può esserti utile anche se sei un adulto affetto da una di queste patologie. In ogni caso, ti aiuterà a comprenderle offrendoti informazioni che travalicano le cognizioni attuali delle comunità mediche, oltre a darti dei suggerimenti per curarle.

Gli insospettabili aspetti positivi della sindrome da deficit di attenzione/iperattività e dell’autismo.
Probabilmente sai già quali sono le caratteristiche associate all’ADHD e all’autismo, quindi saprai che non si tratta di un’irrequietezza occasionale, di distrazioni isolate e di sporadiche difficoltà di comunicazione. Probabilmente hai anche letto e sentito molto sulle due varianti dell’ADHD.

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La prima è una persistente disattenzione che viene definita sindrome da deficit di attenzione (ADD); colpisce soprattutto le femmine ed è una variante che spesso non viene diagnosticata, perché queste bambine vengono considerate semplicemente “svampite” o “stralunate”. La seconda variante è una persistente iperattività e impulsività e compare più spesso nei maschi, sebbene sia riscontrabile anche nelle femmine.

Questi tratti di disattenzione, iperattività e impulsività vengono considerati ADHD quando sono così estremi da compromettere l’adattamento del bambino a scuola, a casa o in altri ambienti. Quando questi stessi sintomi vanno oltre, ricadono nella categoria dell’autismo. È comune che un bambino abbia entrambe le varianti dell’ADHD, cioè che passi dall’una all’altra o che esprima entrambe allo stesso tempo. Per esempio un bambino può dimenticare continuamente il sacchetto della merenda sullo scuolabus e non riuscire a stare seduto durante le lezioni del pomeriggio.

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Eppure l’ADHD e l’autismo comportano anche degli aspetti positivi. I bambini con questi disturbi spesso hanno un intuito molto sviluppato, una creatività eccezionale e una straordinaria capacità di andare oltre la
superficie delle cose, inoltre, anche se questo contraddice il pensiero corrente, riescono a “leggere” le persone con particolare facilità. I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo spesso pensano più velocemente, sentono più in profondità e sono più intuitivi e creativi rispetto alla norma, in parte per la loro limitata pazienza nel fare le cose nel modo “normale”. (Esistono anche motivi psicologici per cui questi tratti si sviluppano in concomitanza con le ben note difficoltà provocate dall’ADHD e dall’autismo; ne parleremo nel paragrafo seguente.)

Cosa provoca la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


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In base a una convinzione errata molto diffusa, l’ADHD e l’autismo sono causati da un ambiente intestinale compromesso. L’autismo è una parassitosi gastrointestinale vaccinale. Il vaccino ha distrutto e indebolito il sistema immunitario creando una immunodeficienza che ha poi portato ad una parassitosi e quindi ad una consecuzione di eventi avvenuti nella fase dello sviluppo … il microbiota è quello della madre.

Secondo il pensiero corrente, una proliferazione di candida, lieviti, muffe e batteri nocivi genera l’iperattività, la disattenzione, l’impulsività e i comportamenti antisociali di molti bambini e, sempre secondo questa teoria, migliorando la flora intestinale si migliora anche la salute del cervello e si alleviano i sintomi, così come il trapianto del Microbioma Intestinale che stà avendo forti successi in questi casi e in tutti i casi di malattie croniche infiammatorie degenerative.

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I genitori prima di pensare di vivere la loro Maternità e Paternità, dovrebbero fare un periodo di depurazione/chelazione da metalli ecc, pensando che potrebbero passarli al nascituro che a sua volta se viene colpito da un vaccino dove il suo sistema Immunitario non ancora sviluppato e intossicato potrebbe rispondere male a quel genere di esperienza, al di là dell’azione benefica o necessaria o devastante dei vaccini in sistemi immunitario affatto sviluppati e già di per sé infiammati.

Questa teoria distrae dai reali fattori in gioco.

Tutti possono trarre giovamento da una pulizia dell’intestino, ma nel caso dell’ADHD e dell’autismo, migliorare l’ambiente con l’assunzione di probiotici e alimenti ricchi di probiotici è solo un minuscolo passo nella giusta direzione. Non affronta la vera causa dell’ADHD e dell’autismo: la tossicità dei metalli pesanti. Nello specifico, l’ADHD e l’autismo sono provocati (principalmente) dal mercurio che, con l’aggiunta dell’alluminio, s’insedia nel canale cerebrale che divide l’emisfero destro dall’emisfero sinistro, oltre ad una parassitosi che trova ospitale un Microbioma danneggiato.

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Potresti obiettare che è difficile accumulare una forte esposizione ai metalli pesanti durante l’infanzia, ma il mercurio è una neurotossina che ai medici sfugge da sotto il naso. È necessario lanciare un forte campanello affinché le comunità mediche colgano evidenti contaminazioni da questo metallo. Il mercurio è un potente istigatore dell’ADHD e dell’autismo nei bambini del XXI secolo (è anche responsabile di molti disturbi epilettici). Finché non si interviene sui livelli di mercurio, tali malattie continueranno a colpire milioni di bambini ogni anno.

È molto facile che un bambino assimili metalli pesanti quando è ancora nel grembo della madre, ed è facile che il padre li trasmetta durante il concepimento. Ciò accade perché probabilmente i genitori hanno accumulato mercurio per decenni, così come i loro genitori prima di loro, e il mercurio tende a restare nel corpo passando da una generazione all’altra, a volte per secoli, a meno che non si prendano provvedimenti specifici per disintossicarsi. Il bambino prende come patrimonio il Microbioma della Madre che gli passa tutto il corredo. La colpa non è della Mamma bensì, fare una chelazione prima di mettere al mondo una Vita è cosa più semplice e salutare prima di generare una nuova Vita, come estensione e proseguo di noi.

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L’ADHD e l’autismo non sono malattie genetiche. Ho spiegato che la teoria delle malattie autoimmuni secondo la quale il corpo attacca se stesso è falsa e non fa altro che incolpare la persona malata? La teoria genetica è un capro espiatorio non dissimile. Incolpare il DNA significa incolpare l’essenza stessa del bambino che sta combattendo contro l’ADHD e/o contro l’autismo, ed è vergognoso. Il motivo per cui l’ADHD e l’autismo a volte si tramandano all’interno delle famiglie è che il mercurio si trasmette di generazione in generazione, così come le abitudini familiari relative all’esposizione ai metalli pesanti.

È facile essere esposti ad altri metalli pesanti tossici che concorrono all’insorgere dell’ADHD e dell’autismo. Molte lattine sono composte di alluminio, la carta stagnola è usata in molte cucine e i serramenti d’alluminio sono presenti in molte abitazioni. L’alluminio e il mercurio sono contenuti anche nei pesticidi, nei fungicidi e negli erbicidi. Un altro fattore importante dietro l’ADHD e l’autismo è la parte del corpo in cui si insediano i metalli pesanti tossici.

Il canale cerebrale mediano.


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Il canale mediano è situato tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello; somiglia a un canale naturale, ma invece dell’acqua vi scorre energia. La ricerca medica non ha ancora scoperto che questo canale forma una connessione energetica e metafisica tra i due emisferi consentendo lo scambio di informazioni tra l’uno e l’altro. Passeranno decenni prima che la scienza lo scopra.

Nel canale mediano dei bambini l’energia fluisce liberamente. Questa scorrevolezza consente loro di imparare a comunicare con le altre persone e con il regno metafisico, di vedere cose che gli adulti non vedono più, cosi come gli spiriti di qualsiasi natura e provenienza, i fotoni che creano l’entanglement , il mondo delle immagini, ecc.

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Quando i metalli pesanti tossici entrano in questo canale – che dovrebbe essere aperto e scorrevole – bloccano le trasmissioni elettriche e metafisiche tra i due emisferi, imponendo al cervello del bambino di sviluppare modi alternativi per lo scambio. Subentra quindi l’adattamento e il bambino inconsciamente comincia ad accedere ad aree del cervello che la maggior parte delle persone non usa (almeno fino all’età adulta). L’energia elettrica e metafisica lotta per trovare il modo di inoltrarsi in territori inesplorati. Gli impulsi elettrici nervosi cominciano ad accendere i neuroni e a lanciare neurotrasmettitori in vie del cervello che di solito restano inesplorate fino a diciotto anni.

L’autismo è essenzialmente una forma più avanzata e complessa di ADHD. Nel canale cerebrale mediano sono presenti livelli più alti di metalli tossici che si accumulano in strati disomogenei. Questo aiuta a spiegare perché la sindrome si manifesta con diverse intensità in forme che variano da bambino a bambino, per cui si parla di “spettro autistico”. Tutto dipende dalla quantità di metalli pesanti presenti nel canale e dalla tipologia dei veleni accumulati. Nel caso dell’autismo, gli strati aggiuntivi di mercurio interferiscono in misura maggiore (rispetto all’ADHD) nelle comunicazioni elettriche e metafisiche ostacolando l’energia che tenta di attraversare il canale.

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Per comprendere l’ADHD e l’autismo, immagina il Grand Canyon. In questo luogo e nell’area circostante, esiste una relazione simbolica tra elementi fisici e metafisici: c’è l’acqua che scorre nel canyon, il vento che
si leva dall’acqua, ci sono i campi elettrici generati dai temporali e dalla terra e poi la luce e il calore del sole. Tutti questi elementi si combinano in un modo che rende il Grand Canyon una forza energetica e spirituale visibile. Il canale mediano del cervello è come il Grand Canyon: molti elementi interagiscono per farlo funzionare proprio così. Ma cosa succederebbe se qualcosa alterasse l’ambiente immacolato del Grand Canyon? Cosa succederebbe se qualcuno cominciasse a buttarci sopra massi giganteschi e barili di metallo? Tutto muterebbe.

Il vento cambierebbe direzione. Il sole si rifrangerebbe a diverse angolature senza più raggiungere alcune zone, ma illuminando recessi e fessure che non vedono la luce da migliaia di anni. Anche il suono cambierebbe dentro e intorno al canyon, l’intera frequenza del luogo sarebbe diversa a causa dell’adattamento degli elementi. La stessa cosa succede quando i metalli tossici entrano nel canale cerebrale mediano di un bambino. Lo vediamo esprimere comportamenti insoliti perché il suo cervello si sta adattando ai materiali estranei che bloccano le comunicazioni interne. Sta imparando ad accedere a differenti parti di sé.

Neuroni cerebrali particolarmente evoluti


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I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo sviluppano neuroni cerebrali particolari, soprattutto nel lobo frontale. Questi neuroni facilitano la comunicazione con gli altri e la capacità intuitiva di “leggere” le persone (per esempio, la capacità di sentire i pensieri e le emozioni degli altri). Può sorprendere, dal momento che i bambini con l’ADHD e l’autismo manifestano comportamenti antisociali che li fanno sembrare ermetici, ma la loro concentrazione su di sé e sui propri interessi personali in realtà serve a evitare di essere travolti dal flusso di informazioni che captano dalle persone intorno. L’introversione nasconde il poderoso intuito di questi bambini.

I neuroni non si sviluppano solo nel lobo frontale ma anche in altre aree del cervello, per esempio nel sistema limbico, che elabora le emozioni, i comportamenti e i desideri. I neuroni sono eccitabili e causano la maggior parte dei problemi associati all’ADHD. Lo sono ancora di più in molti bambini autistici, che hanno sviluppato una quantità ancora maggiore di neuroni.

L’età e lo sviluppo cerebrale


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L’accumulo di metalli pesanti tossici nel canale mediano tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, seguito dalla necessità di accedere a zone inesplorate del cervello (perché la comunicazione dell’energia e dei flussi di informazioni è bloccata nel canale), seguita dallo sviluppo di numerosi neuroni, è una sequenza che di solito si verifica verso i quattro anni di età. Tuttavia i metalli tossici come il mercurio si possono rimuovere dal cervello del bambino con la giusta alimentazione e con altre tecniche disintossicanti in qualunque momento fino ai diciotto anni circa.

Fatto ciò, è molto probabile che la rimozione dei metalli pesanti metterà fine all’autismo o all’ADHD, anche se i “la sensibilità” del bambino rimarranno invariati. 
Questi provvedimenti hanno dunque un duplice vantaggio, consentendo al bambino di mantenere le sue qualità straordinarie ma liberandolo dalle difficoltà associate alle patologie. Intorno ai diciotto anni di età, il canale mediano si chiude.

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I due emisferi iniziano a comprimersi, limitando il libero fluire dell’energia e delle
informazioni spontanee dell’infanzia tra la parte destra e la parte sinistra del cervello. È il normale processo di crescita, il modo in cui il corpo riorienta la propria attenzione verso le responsabilità della vita adulta. Ma è un processo che finisce per intrappolare metalli tossici come il mercurio nel canale tra i due emisferi.

Ciò significa che, se sei un adulto affetto dall’ADHD o dall’autismo, probabilmente continuerai ad avere alcuni aspetti di questa condizione fino a quando proverai a rimuovere scrupolosamente i metalli tossici dal tuo organismo ed eviterai ulteriori esposizioni. Per molte persone, l’ADHD e l’autismo si possono considerare come un modo diverso di vivere rispetto alla massa, non necessariamente in chiave negativa. Ma se sei affetto da forme gravi di ADHD e autismo che interferiscono pesantemente con la tua vita e le tue capacità relazionali, puoi seguire i consigli esposti nel paragrafo seguente per attenuarne gli effetti. Allo stesso modo, se sei un genitore di un bambino affetto da queste patologie, il paragrafo ti spiegherà cosa puoi fare per affrontare il problema.

Curare la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


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Per trattare l’ADHD i medici di solito prescrivono anfetamine. È una scelta controproducente, perché sono sostanze stimolanti e, a rigor di logica, sono l’ultima cosa di cui un bambino ha bisogno se è iperattivo o ha difficoltà a concentrarsi. L’abitudine di prescrivere anfetamine mi ricorda una tendenza in voga nel mondo anglosassone tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando ai bambini irrequieti si somministrava uno sciroppo, il Mrs. Winslow’s Soothing Syrup; la mistura li calmava piuttosto in fretta, perché conteneva morfina.

Dopo che si stabilì che somministrare narcotici ai bambini era pericoloso, il prodotto fu tolto dal mercato. Quando i medici prescrivono anfetamine per aiutare i bambini a concentrarsi per brevi periodi, il più delle volte il rimedio funziona, anche se non sanno perché. La chiave per scoprire il mistero è l’eccezionale sviluppo avvenuto nel cervello del bambino. Per accedere ad aree del cervello normalmente inutilizzate e per sviluppare numerosi neuroni e adattabili, è necessaria una quantità di glucosio pari al doppio o al triplo del normale apporto, poiché il glucosio è il nutrimento principale del cervello, cosi come il Triptofano prodotto dal Microbioma, e la dimitiltriptamina secreta dalla Pineale.

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Ciò significa che probabilmente il bambino non ha un apporto sufficiente di glucosio, il micro bioma è infiammato, non produce triptofano, ma ospita parassitosi ed è in parte per questo motivo che esprime comportamenti associati all’ADHD o all’autismo. Le anfetamine stimolano le ghiandole surrenali a produrre adrenalina, che il cervello accetta come surrogato del glucosio per sostentare le proprie attività. Per prevalere sui metalli tossici presenti nel cervello, per esempio sul mercurio, l’adrenalina costringe gli impulsi elettrici nervosi a sostenere un ritmo incalzante; questo contribuisce a stabilizzare l’ADHD e aiuta il bambino a restare concentrato, ma solo temporaneamente.

Il problema è che le anfetamine sovraccaricano le ghiandole surrenali (per non parlare degli organi inondati regolarmente di adrenalina). Se questi farmaci vengono assunti per anni, è probabile che le ghiandole surrenali si “esauriscano” e diventino instabili, dando luogo a una lunga serie di disturbi. Spesso parlo con giovani adulti che a causa delle anfetamine hanno sviluppato disfunzioni surrenali, grave affaticamento e alti livelli di ansia.

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Per trattare l’ADHD e l’autismo, una soluzione migliore sul lungo periodo è introdurre nell’alimentazione del tuo bambino cospicue quantità di frutta fresca, preferibilmente biologica o a Km 0, da digiuno e prima di ogni pasto principale; così facendo gli garantisci la migliore qualità possibile di glucosio (vedi “La fobia della frutta”).

Sviluppa metodi creativi affinché tuo figlio si abitui a mangiare frutta, per esempio frullando banane fredde fino a ottenere la consistenza del gelato. Negli ultimi tempi, per trattare l’ADHD e l’autismo c’è la tendenza a eliminare cereali e zuccheri dalla dieta; è una decisione saggia, ma solo se la frutta sostituisce gli altri zuccheri che sono stati eliminati. Un’altra tendenza in voga è la dieta chetogenica ad alto apporto di grassi.

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Anche questa è consigliata dai medici che hanno paura dello zucchero, ma non è raccomandabile anche se è buona in casi di epilessia. Qualunque miglioramento nel bambino sarà solo temporaneo e dovuto solo al fatto che l’alto apporto di grassi costringe le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina, consentendo al bambino di concentrarsi meglio di quando in quando. Alla fine subentrerà un affaticamento surrenale. Se il bambino non incamera un adeguato apporto di zuccheri della frutta (nella loro forma naturale si sta parlando della fibra), continuerà a combattere con i sintomi dell’ADHD e dell’autismo.

Potresti accorgertene tu stesso se tuo figlio è attratto da grandi quantità di cibi ad alto contenuto di zuccheri o da amidi ad alto apporto calorico, per esempio le patatine fritte e i cibi impanati e fritti: è il suo cervello che segnala un bisogno di glucosio. Il problema è che, oltre a contenere zuccheri della peggiore qualità, essendo privi di sostanze nutritive questi cibi-spazzatura di solito contengono strutto o oli rancidi geneticamente modificati che impediscono allo zucchero di raggiungere il cervello. Perciò questi “banchetti” non fanno nulla per curare l’ADHD e l’autismo.

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In effetti, oltre distogliere tuo figlio dai dolci tradizionali, dovresti eliminare tutti i prodotti contenenti grano e glutine dalla sua alimentazione.
Se è possibile, dovresti assicurarti che eviti alimenti e additivi potenzialmente tossici, come il granturco, l’olio di colza, il glutammato monosodico e l’aspartame (vedi “Alimenti da evitare”). Farai bene a tenere lontano tuo figlio anche da altri tipi di veleni, specialmente i metalli pesanti tossici (vedi “Libera cervello e corpo dalle tossine”). Interrogati sempre sulle sostanze a cui è esposto tuo figlio.

Infine, valuta se puoi inserire nella sua alimentazione le erbe, gli integratori e gli alimenti suggeriti qui sotto. In tutta franchezza, nell’85 per cento dei casi i bambini affetti dall’ADHD o dall’autismo non collaborano; quindi se pensi che tuo figlio possa trarre dei benefici dai rimedi che consiglio, escogita modi creativi per farli sembrare invitanti (o camuffarli), coinvolgilo, adattando il tuo approccio ai suoi particolari desideri e alla sua personalità unica. Una madre, o comunque la figura accudente principale, sa per istinto come trattare il bambino per fare ciò che è nel suo interesse. Ogni bambino è meravigliosamente unico e straordinario in ogni senso, dunque segui il tuo istinto e fai del tuo meglio.

Alimenti terapeutici


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La dieta è fondamentale per curare l’ADHD e l’autismo. Alcuni alimenti sono particolarmente benefici per eliminare i metalli pesanti e altre tossine, guarire i tessuti cerebrali, supportare una salutare trasmissione dei segnali neuronali, fornire glucosio al cervello, calmare la mente o rafforzare il sistema nervoso centrale.

Questi alimenti comprendono i mirtilli selvatici, il coriandolo, l’olio di cocco, il sedano, le banane, le more, l’avocado, le fragole e i semi di lino.

Erbe terapeutiche e integratori associate ad un protocollo alimentare e una chelazione sia da metalli, mercurio ecc. e un recupero del Microbioma Intestinale:

diabete

Alga Klamath RW o Spirulina (preferibilmente hawaiana): è fondamentale per rimuovere i metalli pesanti dal cervello; aiuta anche lo sviluppo di nuovi neuroni e rafforza i neurotrasmettitori.
Vitamina B12 (sotto forma di metilcobalamina e/o adenosilcobalamina): supporta il cervello e il sistema nervoso centrale.
Alfalattoalbumina, sfiamma e recupera il Metaboloma innalzando la percentuale di Triptofano.
Dimitilglicina: DMG-GOLD contribuisce a sostenere la salute psicofisica dell’individuo favorendo sia le funzionalità del sistema immunitario che nervoso. Inoltre svolge un’importante funzione antiossidante, proteggendo l’organismo dall’azione dei radicali liberi.
Cordyceps: incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo. L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Si ritiene inoltre che l’ATP sia il ‘luogo’ in cui si verificano i processi di fusione fredda (“gas di Brown”) a livello molecolare. 

frutta e fibra

Klamin:
è il supplemento nutrizionale a base di Klamin® (estratto da microalga Klamath) in grado di intervenire in modo efficace e rapido sulla sfera dell’umore, dell’energia e dell’attenzione.
Ascorbato di Sodio tamponato o Ester-C: questa forma di vitamina C aiuta a riparare i neurotrasmettitori danneggiati e rafforza le ghiandole surrenali; aiuta anche a depurare il fegato e a rimuovere le tossine.
Zinco: fortifica il sistema endocrino – comprese le ghiandole surrenali, la tiroide e il talamo – che a sua volta supporta i neurotrasmettitori.
Melatonina: riduce le infiammazioni al cervello; inoltre favorisce la riparazione e lo sviluppo dei neuroni. 
Melissa: riduce le infiammazioni e lenisce il sistema nervoso centrale; inoltre uccide virus, batteri e funghi che infiammano il tratto intestinale e causano allergie alimentari.
Magnesio: favorisce la capacità di pensare, apprendere, ricordare, leggere e parlare; inoltre calma il sistema nervoso centrale.
Ginkgo biloba: aiuta a rimuovere il mercurio dal cervello e riduce le infiammazioni in quest’area.
GABA (acido gamma-aminobutirrico): rafforza i neuropeptidi e i neurotrasmettitori e calma il sistema nervoso centrale.
Complesso vitaminico del gruppo B: nutre e sostiene il cervello e il tronco encefalico.
Ginseng: fortifica le ghiandole surrenali.
Probiotici OX-M-X Doc. Ohhira: riequilibrano e supportano l’apparato digerente, che a sua volta rafforza il sistema immunitario, sono umani fermentati 3 anni.
AlgOmega EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico): favoriscono la riparazione e lo sviluppo dei neuroni; assicurati di acquistarne una versione di origine vegetale (non derivata dal pesce).

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Clorofilla

Parte delle foglie verdi delle piante.

Ha un’azione ematopoietica in diverse forme d’anemia.

Rinforza: il cuore perché tonifica la contrazione cardiaca.

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Si una come cicatrizzante: nell’ulcera peptica allo stomaco, come deodorante, neutralizza gli odori spiacevoli del corpo e rinfresca l’alito, rigenera le cellule, facilitando l’apporto d’ossigeno e portando energia al loro interno, migliora la resistenza del corpo, ha importanza fisiologica nutrizionale del nostro corpo.

Se manca l’ossigeno: nel nostro intestino crasso s’instaura una putrefazione intestinale prodotta da batteri anaerobici.

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Questi piccolissimi organismi produrranno sostanze tossiche e nocive, che passeranno dopo in circolo col rischio di intossicare, intasare, corrompere, infiammare, indebolire e fino anche a far degenerare organi o apparati.

Se le tossine non sono eliminate tramite organi emuntori, ci si sente stanchi, svogliati, gonfi, esposti a diverse malattie.

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Un’arma efficace: è proprio la clorofilla che porta ossigeno dentro l’intestino per favorire così i batteri aerobi e la normale decomposizione dei nostri rifiuti alimentari.

La clorofilla/molecola è quasi identica alla molecola dell’emoglobina, che come noto, porta l’ossigeno dai polmoni alle nostre cellule.

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Ma l’emoglobina non può arrivare dentro l’intestino, cosicché portiamo noi la clorofilla.

Ecco perché si raccomanda tanto e sempre di più di mangiare verdure, specialmente quelle a foglie verdi.

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La clorofilla disponibile: nelle erboristerie contiene soltanto clorofilla naturale estratta dall’erba medica (alfa-alfa), ma ha il magnesio al posto del ferro.

La clorofilla deve essere naturale per essere biologicamente assimilabile, deve contenere tutti gli oligoelementi naturlai biodisponibili :

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Magnesio, Ferro ecc,. La clorofilla di sintesi: è verde come quella naturale, ma non ha alcune delle proprietà alimentari appena descritte.

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La clorofilla è un pigmento verde che si trova nelle foglie delle piante e in altri organismi fotosintetici:

cattura l’energia delle radiazioni solari per eseguire la fotosintesi, uno dei processi chimici più importanti della terra, senza di essa noi non potremmo esistere.

Fin dal 1771 gli scienziati hanno studiato questo pigmento verde e solo nel 1911 ne hanno stabilito la struttura chimica.

Tali studi hanno evidenziato che la struttura della clorofilla ricordava quella dell’emoglobina, il pigmento rosso che porta l’ossigeno nel sangue.

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Come l’emoglobina, la clorofilla è costituita da una trama di molecole che sono raggruppate intorno ad una singola molecola di metallo:

nel caso dell’emoglobina si tratta del Ferro (Fe), per la clorofilla è il Magnesio (Mg).

Infatti, l’elimina il pigmento che ha combinato con le proteine forma l’emoglobina (la sostanza rossa nel sangue che porta l’ossigeno alle cellule), è composta da carbonio, idrogeno, ossigeno ed atomi di azoto raggruppati attorno ad un singolo atomo di ferro.

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Le attuali ricerche continuano ad esaminare la clorofilla e suoi probabili effetti benefici. In particolare viene consigliata per il potere deodorante sia topico che interno.

Infatti, come supplemento alimentare, viene velocemente assimilata dal corpo e procede attivamente e ridurre i gli odori che si originano nel tratto digestivo.

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Portando simbolicamente l’energia del sole all’interno del nostro corpo, la clorofilla può essere considerata un vero rigeneratore per le cellule in quanto apporta ossigeno.

Può così essere utile in varie forme di anemia, migliora la contrazione cardiaca e si rivela utile soprattutto per gli sportivi poiché ne aumenta la resistenza.

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Proprietà della Clorofilla:

  • aumenta i globuli rossi, porta ferro agli organi e migliora le condizioni anemiche;
  • pulisce e deodorizza i tessuti del colon;
  • aiuta a purificare il fegato e porta miglioramento nel caso di epatite;
  • regolarizza le mestruazioni;
  • porta miglioramento ai diabetici e nei casi di asma;
  • aiuta le ferite a guarire più velocemente;
  • elimina gli odori del corpo, l’alito cattivo ed è utile nella piorrea;
  • migliora il drenaggio nasale e diminuisce il gocciolamento del naso;
  • porta sollievo al mal di gola ed alle tonsille infiammate;
  • utile per i tessuti ulcerosi e le emorroidi;
  • aiuta nell’eliminazione del catarro;
  • rivitalizza il sistema vascolare nelle gambe e migliora le vene varicose;
  • riduce il dolore causato dalle infiammazioni;
  • ottimo nei problemi respiratori e nella sinusite, rinite, influenza;
  • migliora la depressione per il suo effetto tonico;
  • favorisce l’assorbimento del calcio;
  • porta sollievo in caso di colite, gastrite, ulcera.

Per uso interno la Clorofilla presenta le seguenti azioni:

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Azione emopoietica, l’organismo umano, secondo studi clinici, è in grado di utilizzare i gruppi chimici della molecola clorofilliana.

Sul meccanismo d’azione si sono evidenziate due ipotesi: la clorofilla agisce non solo sul midollo osseo ma sull’innervazione simpatica. Infine l’attività emopoietica della clorofilla è stata paragonata a quella degli estratti di fegato e di reni.

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Azione ipotensiva. Sopportata benissimo senza effetti tossici, la clorofilla dà agli ipertesi un costante progressivo abbassamento della tensione arteriosa.

Agirebbe provocando una dilatazione vasale stimolando la contrattilità arteriosa, migliorando la circolazione periferica, facilitando in tal modo il lavoro del cuore.

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Azione antiastenica, sono stati osservati buoni risultati dal trattamento degli stati depressivi della nevrastenia da cui si suggerisce che la clorofilla ha un’azione simile alle vitamine per la stimolazione della muscolatura cardiaca ed il ripristino della funzione dei muscoli striati esauriti.

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Azione deodorante, la clorofilla è efficace nel neutralizzare gli odori sgradevoli causati da cibi, tabacco, bevande, traspirazione, mestruazioni, malattie, alterazioni metaboliche dell’organismo.

Si nota infatti la modificazione quantitativa e qualitativa della sudorazione, la scomparsa della sensazione di amaro nella bocca generalmente concomitante a dispepsie e disfunzioni epatiche.

Azione cicatrizzante, dall’osservazione clinica fatta trattando 79 pazienti affetti da ulcera peptica con clorofilla, si è rilevato che 58 apparvero completamente guariti dopo 2-7 settimane di cura senza dover sottostare alle consuete restrizioni di dieta.

Modalità d’uso: 20-25 gocce in un bicchiere d’acqua 2 volte al giorno lontano dai pasti principali.

La Microflora Intestinale

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Nel corso dell’evoluzione si è instaurato un importante equilibrio di simbiosi (mutuo vantaggio) tra l’uomo e la microflora intestinale che rappresenta circa il 40% del totale della massa intestinale.

La colonizzazione inizia dalla nascita quando il neonato viene contaminato dai microrganismi del tratto urogenitale della madre. Nel giro di pochi giorni alcuni di questi sono eliminati, mentre si susseguono modificazioni quali – quantitative.

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Nel lattante predominano i batteri acidolattici e coliformi; nel corso dello svezzamento diventano predominanti i batteri anaerobi obbligati.

Colonizzazione microbica dell’apparato digerente in un uomo adulto la Bocca Ospita circa 200 specie.

Stomaco e Duodeno

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– Il pH dello stomaco è compreso tra 2.5 e 3.5 ed è distruttivo per la maggior parte dei batteri; anche il duodeno è un ambiente ostile a causa dell’aggressività dei fluidi intestinali

– La popolazione è costituita da 101-103 unità per ml

– Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti.

Microflora intestinale

Digiuno e Ileo

Costituiscono una zona di transizione e la popolazione è costituita da 104-108 unità per ml.

Lactobacilli, Bacteroides, Coliformi, Bifidobacterium, Streptococchi, Fusobacterium.

Colon

Lampone, Bacca, Estate, Primo Piano, Vendemmia, Mature

– Il colon ospita circa 300-400 specie diverse.                                                                                        -La popolazione è costituita da 1010-1011 unità per ml.

-Bacteroides, Bifidocaterium, Streptococchi, Eubacterium, Fusobacterium, Coliformi, Clostridi, Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti, Protozoi, Pseudomonas.

La flora intestinale aumenta man mano che ci si allontana dallo stomaco per raggiungere il colon, la parte più contaminata. La sua integrità è fondamentale per la normale funzionalità dell’apparato digerente.

Funzioni della Flora Intestinale

La microflora contribuisce alla salute dell’organismo attraverso diversi meccanismi fisiologici. Importante funzione è quella di contrastare la colonizzazione del tratto dei batteri patogeni.

Alcuni batteri “buoni” passano attraverso la barriera mucosa e in un soggetto normale vengono uccisi nei linfonodi e quindi non si diffondono. Questo meccanismo stimola il sistema immunitario a rispondere più rapidamente ai batteri patogeni esogeni.

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I Bifidobatteri liberano alla fine del loro metabolismo degli acidi forti che abbassano il pH ed esercitano azione antibatterica. Regolarizzano il tratto intestinale e quindi concorrono ad eliminare la fastidiosa stitichezza.

Un’importante funzione della flora batterica fisiologica determina il mantenimento di condizioni normali dell’ambiente vaginale, mantenendolo acido.

Questo compito è infatti svolto principalmente dai Lactobacilli, i quali si adoperano nel facilitare l’assorbimento dei nutrienti essenziali e delle vitamine, in particolare quelle del gruppo B e contribuiscono alla produzione della vitamina K.

I grandi numeri del Gastrointestinale (GI)Dopo il tratto respiratorio, il GI costituisce la seconda più ampia superficie del corpo umano corrispondente a 250-400 m2, paragonabile in dimensione a un campo da tennis.

Nel tratto GI ci sono 10 batteri indigeni per ogni cellula del corpo, per un totale di 1014 batteri rispetto alle 1013 cellule che costituiscono il nostro corpo.

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E’ stato stimato che i batteri del tratto GI si dividono ogni 20 minuti. Questo elevato numero di nuovi batteri mutati consente alla microflora indigena di adattarsi rapidamente alla variazione dell’ambiente GI.

Nel corso di una vita normale 60 tonnellate di cibo passano attraverso il canale digerente.

Quando La Microflora è Compromessa

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I fattori ambientali possono compromettere la flora Gastrointestinale: alimentazione sbagliata, età, uso dei farmaci stress, difettosa mobilità intestinale.

L’alterazione della normale microflora intestinale riduce le difese dell’organismo, altera l’equilibrio esistente tra processi fermentativi e putrefattivi e favorisce lo sviluppo di germi potenzialmente patogeni.

La modificazione della normale flora, oltre a possibili infezioni locali, altera il metabolismo degli acidi biliari, quello degli acidi grassi, della vitamina B12.

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Gli effetti sono aggravati da una riduzione dell’acidità gastrica, da quella della peristalsi intestinale e dal ristagno intestinale, che concorre a formare gas e a favorire la ritenzione idrica.

I batteri che compongono la flora intestinale, lavorano in continuazione e producono gas che in una quota ragionevole rende le contrazioni peristaltiche intestinali più efficaci e riducono i contraccolpi pressori che la presenza di soli liquidi genererebbe durante la fase digestiva.

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In certi casi però se ne accumula in eccesso proprio nel tubo digerente.Questo può avvenire per mancato assorbimento del gas prodotto dai batteri e dalle trasformazioni dei cibi già all’interno dell’intestino per una peristalsi troppo rapida.

Quando ciò avviene il gas tende a rendere duro e teso l’addome e provoca dolore e meteorismo.

Candida

Quando si parla di flora batterica alterata, si deve anche accennare alla presenza nel nostro organismo del saprofita Candida albicans. Normalmente presente nell’ambiente vaginale, con un pH compreso tra 5 e 4, la vera residenza è la mucosa dell’intestino tenue.

Quando però l’efficacia del sistema immunitario diminuisce per l’aumento della presenza di tossine endogene ed esogene, questo miceto si accresce notevolmente, causando problemi per la salute del soggetto in questione.

Le difese immunitarie possono scendere soprattutto in caso di cure antibiotiche forti o frequenti, o per farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale.

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Per un infezione di Candida, si possono avere sindromi da fatica cronica, iperattività, depressione, ansia, bulimia, anoressia.

L’enorme incremento di persone allergiche e intolleranti ad alcuni alimenti, è in relazione alla modificazione che la candidosi induce sulle risposte immunitarie e alle modificazioni della permeabilità della mucosa dell’intestino tenue.

I Probiotici

Probiotico, dal greco pro bios, significa letteralmente favorevole alla vita, ma la definizione scientifica comunemente accettata è quella del ricercatore inglese Fuller: è probiotico un microrganismo vivente che riesce, una volta ingerito, ad esercitare un effetto benefico sulla salute dell’ospite.

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Probiotici sono i bacilli che si trovano negli alimenti e quelli che vengano introdotti come prodotti farmaceutici. Un altro modo usato comunemente per definirli è quello di Fermenti lattici.

Si tratta principalmente di Bifidobatteri e di Lactobacilli (batteri che utilizzano gli zuccheri come fonte di energia e producono acido lattico) ed alcuni Enterococchi, Streptococchi e saccaromiceti. Attualmente se ne conoscono oltre 160 ceppi.

I Prebiotici

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Poiché i probiotici devono superare l’ostacolo degli acido dello stomaco e, una volta arrivati nel colon, devono competere con la restante flora per i nutrienti e i siti di colonizzazione, possono essere aiutati dai Prebiotici, ingredienti alimentari non digeribili che agiscono favorevolmente sull’ospite stimolando selettivamente la crescita di un numero di batteri nel colon. Tra questi conosciamo i FOS.

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I Frutto-oligo-saccaridi non vengono assimilati dall’organismo e quindi non nutrono il nostro corpo ma solo la flora batterica amica presentando quindi un effetto pre-biotico. Non sono idrolizzabili a monosaccaridi (zuccheri semplici) dall’organismo umano e pertanto non sono assorbibili.

Dalla loro azione trovano beneficio soprattutto i Bifidobatteri e il Lattobacilli acidophili, riducendo sensibilmente la fermentazione e quindi il disturbo del ventre gonfio.

Bibliografia

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Permeabilità intestinale

Al momento della nascita l’intestino, pur essendo perfettamente sviluppato, non è
attivo, infatti non ha mai funzionato all’interno del grembo materno.

E’ completamente permeabile, intere proteine riescono ad attraversare la membrana intestinale.

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Il latte materno sostituisce il cordone ombelicale nel duplice compito di nutrire e proteggere il neonato.

Nel primo latte, il colostro, l’alfa-lattoalbumina rappresenta il 40% delle proteine presenti.

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Fino al 14° giorno di allattamento, l’alfa-lattoalbumina ha il compito di attivare i processi assorbitivi-difensivi intestinali, successivamente la sua concentrazione diminuisce arrivando 2 g/l, sufficienti per un’azione di mantenimento di tali processi.

In 20 giorni di allattamento l’alfalattoalbumina riduce le permeabilità intestinale

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Un aumento della permeabilità produce una perdita delle capacità difensive intestinali; grossi peptidi batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero attraversare la mucosa intestinale, riescono ad attraversare la membrana intestinale, provocando la reazione del Sistema Immunitario.

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Un’elevata permeabilità intestinale, definita come Leaky Gut Syndrome, è stata correlata ad alcune forme di artrite, oltre che ad allergie ed intolleranzealimentari e risulta presente anche in malattie autoimmuni.

La continua esposizione a sostanze anomale che l’intestino troppo permeabile non è in grado di impedirne l’assorbimento, fa si che venga superata anche la capacità detossificante del fegato creando varie sintomatologie, tra cui:

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• Stato confusionale,

• perdita di memoria,

• mente annebbiata,

sudorazione che possono scatenarsi quando la persona si trova esposta a determinate sostanze volatili o ingerisce alcuni alimenti. Tutti questi sintomi sono correlati alla “Leaky Gut Syndrome”.

(Prof. Paolo Mainardi)

dal libro: Alla Ricerca dell’Una Medicina

La sclerosi multipla

La sclerosi multipla, una patologia cronica e autoimmune

La sclerosi multipla (SM), chiamata anche sclerosi a placche, è una malattia neurodegenerativa cronica di tipo autoimmune.

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Questa patologia provoca delle lesioni a livello del sistema nervoso centrale a causa della demielinizzazione (perdita di mielina*) di alcune aree che vengono per l’appunto definite placche e che in fase cronica assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine sclerosi.

Per quanto riguarda la classificazione come malattia di tipo autoimmune, essa sta ad indicare che è una patologia del sistema immunitario, infatti nella sclerosi multipla si assiste ad un attacco del sistema immunitario al sistema nervoso centrale.

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Dopo aver osservato e studiato i primi casi ancora nel XIX secolo, il grosso salto di qualità nel mondo della ricerca per questa malattia è avvenuto nel secolo successivo, quando si svilupparono i primi veri e proprio criteri diagnostici e si iniziarono a studiare strategie per il suo trattamento.

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Al giorno d’oggi nel mondo si contano circa 2,5-3 milioni di persone affette da sclerosi multipla, di cui 600.000 in Europa e più specificatamente circa 75.000 in Italia.

La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud.

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La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore

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La SM può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Per frequenza è la seconda malattia neurologica nel giovane adulto e la prima di tipo infiammatorio cronico.

Nella sclerosi multipla, il danno che interviene a livello della mielina nel sistema nervoso centrale interferisce con la trasmissione dei segnali nervosi tra il cervello, il midollo spinale e altre parti del corpo umano.

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Questa alterazione della trasmissione nervosa causa i sintomi primari della sclerosi multipla, che variano a seconda di dove avviene il danno.

Durante il corso della malattia, alcuni sintomi vanno e vengono, mentre altri possono essere più duraturi

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Tra i sintomi più comuni ricordiamo la stanchezza, che colpisce circa l’80% delle persone. Si può inoltre accusareintorpidimento del volto, del corpo o delle estremità.

Un altro indicatore della sclerosi multipla riguarda le difficoltà nell’andatura e nel camminare.

Inoltre potrebbero presentarsi disfunzioni a livello della vescica e dell’intestino, o disturbi alla vista, dolore ed altro ancora.

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Premessa fondamentale, perché malattia autoimmune?

L’autoimmunicità è la causa più comune di malattie croniche.

Come ci dimostra anche la distribuzione di incidenza della SM, le malattie autoimmuni sono molto collegate al tenore di vita: più è alto il tenore di vita delle popolazioni considerate, maggiore è l’incidenza di tali patologie.

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In condizioni normali, il nostro sistema immunitario e il suo esercito di globuli bianchi, aiutano il corpo a difendersi da sostanze e cellule dannose come virus, batteri e cellule cancerogene.

In pazienti con una malattia autoimmune, il sistema immunitario non è in grado di distinguere fra i tessuti sani del corpo e i suoi nemici. Questo provoca una risposta immunitaria verso gli stessi componenti del proprio organismo.

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A partire da ogni cellula, per passare ai tessuti, poi agli organi e infine all’intero organismo, quindi ad ogni livello di organizzazione e complessità, sono necessari degli elementi specifici: sali minerali, aminoacidi, vitamine, enzimi, proteine, grassi.

Purtroppo però negli ultimi 50 anni le colture intensive, e i numerosi cambiamenti che hanno subito gli alimenti e di conseguenza anche le nostre abitudini alimentari, hanno determinato carenze nutrizionali impressionanti.

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Senza contare che, oltre alla povertà di nutrienti, il cibo e l’ambiente sono intaccati dall’aumento della tossicità.

Questa condizione ha provocato grosse alterazioni nella composizione biochimica delle cellule, le quali di conseguenza cambiano “aspetto”. Tali modificazioni portano il corpo a non riconoscere più queste cellule come proprie e le attacca.

Questo meccanismo causale chiarisce molte varianti delle malattie autoimmuni

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Le possibili carenze associate alla sclerosi multipla

VITAMINA D

Essa risulta di fondamentale importanza per il sistema immunitario, per l’espressione genica e per una moltitudine di altre funzionalità.

COFATTORI DELLA VITAMINA D

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La vitamina K2 e il magnesio sono necessari per assicurare il buon assorbimento della vitamina D, senza i quali spesso quest’ultima potrebbe risultare insufficiente se integrata da sola. Non meno importanti sono lo zinco, il boro e il calcio.

PROBIOTICI

Legate alla sclerosi multipla sono molto frequenti alterazioni della flora batterica. Queste incidono negativamente sulla capacità di assorbimento corretto dei nutrienti da parte dell’intestino ed è quindi di estrema importanza risanare la flora battericamediante l’ausilio dei probiotici e dei prebiotici*

OMEGA 3-6-9

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Ricordando che stiamo parlando di una malattia che interessa anche il sistema immunitario, non vanno trascurati gli acidi grassi buoni, i quali si possono integrare anche con la dieta (ad esempio: frutta secca, pesce, olio di lino, avocado).

Se non è sufficiente l’assunzione tramite il cibo, bisogna fare riferimento all’integrazione ben proporzionata di omega 3-6-9.

ANTIOSSIDANTI

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Elementi come il picnogenolo, la luteina, l’astaxanthina, i bioflavonoidi, la vitamina B3, ubiquinolo, il glutatione, la vitamina C, la vitamina E, l’acido alfa-lipoico, la bromelina, la lisina e la prolina, costituiscono le nostre difese contro i danni provocati dai radicali liberi i quali si formano per ossidazione.

SOSTANZE ADATTOGENE

Rhodiola, ashwaganda, passion flower e curcuminoidi rappresentano la soluzione alla gestione dello stress dovuto alla presenza di un’infiammazione cronica, com’è appunto la sclerosi multipla, stress per il quale si affronta l’infiammazione come il problema, quando invece è la soluzione di cui si avvale l’organismo per fronteggiare il vero problema.

 

Da un punto di vista alimentare

In base a tutte le nozioni elencate precedentemente è fondamentale seguire un regime alimentare ad alto valore nutritivo, caratterizzato da cibi NON lavorati a livello industriale e quindi ricchi di conservanti, emulsionanti e additivi chimici.

Inoltre è auspicabile eliminare i carboidrati semplici, il glutine (sostanza pro-infiammatoria) e i latticini, seguendo una dieta ricca di pesce, uova, frutta secca e verdura.

GLOSSARIO

Banda, Musica, Strumenti Musicali, Sassofoni, Le Corna

*Mielina: o guaina mielinica è una sostanza isolante a struttura lamellare, costituita prevalentemente da lipidi e proteine. Alla vista bianco-grigiastra, con sfumature paglierine, la mielina riveste esternamente gli assoni dei neuroni.

*Prebiotici: sono sostanze organiche non digeribili, capaci di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon.

Pubblico, Concerto, Musica, Intrattenimento, Persone

Cura ut valeas!

Dott.ssa Carolina Capriolo

Fonti:

http://www.aism.it/index.aspx?codpage=sclerosi_multipla

http://www.mdpi.com/1422-0067/13/10/13461/htm

http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/10408398.2014.941457

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/mnfr.2015001

Carvi (Carum carvi)

Ha proprietà

stimolanti, carminative, digestive, previene fermentazioni intestinali ed elimina i gas, aiuta nell’infiammazione dell’esofago, nel meteorismo, vertigini, palpitazioni.

Parti usate: frutti (semi)

Modalità d’uso: 2-3 cucchiaini da tè di semi sminuzzati per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10-20 minuti, dose massima 3 tazza al giorno dopo pasto.

OE 1-3 gocce su un cucchiaino di miele 3 volte al giorno, dopo i pasti o in MicroDosi alcool 33%.

Albero, L'Olio Essenziale Di, Pigna, Aromaterapia

In gravidanza usare l’erba con cautela

Nel periodo d’allattamento è usato insieme con altre erbe per aumentare la produzione del latte materno.

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Ha proprietà/Azioni:

Antispasmodico, carminativo, emmenagogo, astringente, antimicrobico, stimolante, espettorante, digestive, previene fermentazioni intestinali, elimina i gas, aiuta nell’infiammazione dell’esofago, nel meteorismo, vertigini, palpitazioni.

Anatomia, Batteri, Batterio, Viscere, Diarrea

Indicazioni:

Colica flatulenta nei bambini, dispepsia flatulenta, anoressia, colica intestinale, diarrea, bronchite, dismenorrea, laringite (gargarismo).

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Può essere usato nell’asma bronchiale e per aumentare il flusso del latte nelle donne che allattano

In gravidanza usare l’erba con cautela. Nel periodo d’allattamento è usato insieme con altre erbe per aumentare la produzione del latte materno.

Famiglia, L'Allattamento Al Seno, Mamma, Papa, Figlio

Sinergismi frequenti:

Altea radice, Camomilla romana e Calamo aromatico nei disordini digestivi con flatulenza e colica. Agrimonia, Mirica cerifera, Farnia nella diarrea. Marrubio, Lobelia, Euforbia e Grindelia nella bronchite ed asma bronchiale.