Glutine caseina autismo e malattie mentali

Disbiosi

Nell’articolo Autism and Schizophrenia:

Intestinal Disorders (“Autismo e schizofrenia: disordini intestinali”) gli autori riferiscono che, dopo avere preso atto di lavori e ricerche precedenti che identificavano nelle gluteomorfine e caseinomorfine una possibile causa sia di schizofrenia che di autismo , hanno “riscontrato dei pattern simili nei picchi dei peptidi”, ma non solo.

Apple, Strudel Di Mele, Frutta, Salsa Alla Vaniglia

Infatti nella stragrande maggioranza dei pazienti schizofrenici e dei bambini autistici osservati nel corso di questo studio sono stati trovati alti livelli di anticorpi al glutine ed alla caseina.

Per l’esattezza:

Alti livelli di anticorpi IgG alla gliadina sono stati trovati nell’87% dei pazienti autistici e nell’86% degli schizofrenici, ed alti livelli di anticorpi IgG alla caseina bovina sono stati trovati nel 90% dei bambini autistici e nel 93% dei pazienti schizofrenici.

Dark Hedges, Armoy, Irlanda, Strada, Viale, Forest

Alti livelli di anticorpi IgA al glutine o alla gliadina sono stati trovati nel 30% dei bambini autistici mentre nei pazienti schizofrenici l’86% aveva elevati anticorpi IgA al glutine e il 67% alla caseina; alcuni bambini e adulti normali hanno questi anticorpi ma solo in tracce.

I risultati di questo studio sono per davvero strabilianti, giacché con una dieta senza glutine e senza caseina è scomparsa la presenza di peptidi nelle urine e sono diminuiti i comportamenti anomali. L’ 81% dei bambini autistici dopo tre mesi di questo regime dietetico hanno mostrato miglioramenti riguardo alla maggior parte delle categorie di disturbi comportamentali.

E le conclusioni sono ovviamente che:


Sandwich, Insalata, Vegetariano, Formaggio

I nostri dati forniscono sostegno alla proposta che molti pazienti con schizofrenia o autismo soffrono a causa dell’assorbimento di esorfine formate nell’intestino dalla digestione incompleta del glutine e della caseina.

L’articolo The gluten connection: the association between schizophrenia and celiac disease (“La questione del glutine: l’associazione tra schizofrenia e la celiachia”) consiste in un’analisi della letteratura precedente sul rapporto tra schizofrenia e intolleranza al glutine; il risultato è che una gran parte dei pazienti migliora passando ad una dieta senza glutine, ma non tutti.

Si legge infatti nell’abstract dell’articolo che:

Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare

È stata condotta una rivista della letteratura relativa all’associazione tra schizofrenia e celiachia (intolleranza al glutine). (…)

Una drastica riduzione, se non una completa remissione dei sintomi schizofrenici dopo che si è iniziato ad eliminare il glutine, è stata notata in vari studi. Tuttavia ciò succede in un sottogruppo di pazienti schizofrenici.

Verdure, Una Sana Alimentazione, Cucina, Cibo, Mangiare

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/
Interessante è anche l’articolo Neurologic and Psychiatric Manifestations of Celiac Disease and Gluten Sensitivity

(“Manifestazioni neurologiche e psichiatriche della celiachia e sensibilità al glutine”) tra i cui autori ritroviamo ancora l’ottimo Alessio Fasano, uno dei più importanti studiosi e ricercatori del settore. 

Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano

Nell’abstract dell’articolo leggiamo che sia la celiachia che la sensibilità al glutine possono presentari con una varietà di co-morbidità neurologiche e psichiatriche, tuttavia, sintomi extraintestinali possono essere i primi a manifestarsi nei malati di sensibilità al glutine.

Tuttavia la sensibilità al glutine resta un fattore che non viene trattato e non viene riconosciuto come concausa di manifestazioni psichiatriche e neurologiche.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Dohan nel 1966 aveva osservato che la schizofrenia era molto rara e si manifestava in forma leggera nei paesi in cui non si mangiavano cereali col glutine, mentre era più diffusa e si manifestava in forma più grave nei paesi in cui i cereali contenenti glutine costituivano una larga parte della dieta.

Pubblicato su Acta Psychiatrica Scandinava 2006 Feb;113(2):82-90, autori Kalaydjian A E, Eaton W, Cascella N.

http://www.springerlink.com/content/g1g20672k01476mg/
http://www.interpuntonet.it/article.php?id=976
http://abcnews.go.com/…/orange-juice-moms-secret-ing…/story….
http://www.naturalnews.com/032659_arsenic_chicken.htmlhttp://grist.org/…/2011-06-08-fda-admits-supermarket-chick…/
Articolo pubblicato il 6/8/2011, scritto da Marie Clare Jalonick dell’Associated Press http://www.usatoday.com/…/2011-06-08-fda-chicken-arsenic_n.…
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 — 72, autori Robert Cade, Malcolm Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker, Charlotte Edelstein; http://www.fooddetective.pl/…/No%2038.%20Cade%20Autism%20an….

http://www.springerlink.com/content/g1g20672k01476mg/
http://www.interpuntonet.it/article.php?id=976
http://abcnews.go.com/…/orange-juice-moms-secret-ing…/story….
http://www.naturalnews.com/032659_arsenic_chicken.htmlhttp://grist.org/…/2011-06-08-fda-admits-supermarket-chick…/
Articolo pubblicato il 6/8/2011, scritto da Marie Clare Jalonick dell’Associated Press http://www.usatoday.com/…/2011-06-08-fda-chicken-arsenic_n.…
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 — 72, autori Robert Cade, Malcolm Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker, Charlotte Edelstein; http://www.fooddetective.pl/…/No%2038.%20Cade%20Autism%20an….

Iperattività

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento si possono curare (e così pure l’iperattività ed il disturbo dell’attenzione) tossine peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine)

risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo e anche Fiori di Bach :

autismo

Abbiamo a disposizione alcuni fiori che possono aiutare nella difficoltà di concentrazione e il divagare della mente del bimbo tipo “Clematis” e “White Chestnut”, per l’insicurezza “Larch”, “Centaury” o “Cerato”, per l’ansia e la voglia di fare in fretta “Impatiens” e “Agrimony”, per l’agitazione “Vervain”, “Olivo” per la depressione e altri a secondo l’evoluzione dello stato d’animo, sicuramente non risolvono la Dislessia, ma possiamo aiutare e accompagnare dolcemente il bimbo ad affrontare il suo percorso con una maggiore serenità, e aiutare i genitori in questo Iter non facile.

Estate, Bambine, Bambini, Giocando, Prato, Infanzia

Che la dislessia , la discalculia, la disgrafia, il disturbo della comprensione del testo , o altri simili disturbi dell’apprendimento possano essere defintivamente curabili lo si può dimostrare guardando i video già segnalati.

Se un bambino di 4 anni può guarire da una forma grave di autismo, perchè non può farlo una persona dislessica?

Se quel bambino ripreso nel video può passare da una situazione di incontenibile movimento delle mani e della test, con versi e urla, ad uno stato di tranquillità in cui riesce a relazionarsi con le persone intorno a lui, non è forse qualcosa di relativamente più semplice risolvere un problema di decodifica e comprensione del testo o di difficoltà con certi meccanismi del calcolo numerico?

glutine, caseine

È vero che la dottoressa Campbell afferma che il suo metodo GAPS funziona ottimamente con i bambini più piccoli (da cui l’importanza di una diagnosi precoce) e più difficilmente con quelli più grandi, ma è pur vero che il protocollo messo a punto da Kerri Rivera, che si affianca ad un protocollo antiparassitario, ha dimostrato di dare ottimi risultati anche con ragazzi più grandi (persino di 30 anni).

Formaggi, Pila Di Formaggi, Francia, Francese, Cibo

Le testimonianze contenute nel suo libro Guarire i sintomi noti come autismo mostrano che nei ragazzi più grandi il livello di infestazione da parassiti è spesso fin troppo elevato. Forse questo può rendere conto del fatto che il solo regime GAPS (dieta paleolitica e integratori di fermenti lattici) non basta per eradicare il problema e che occorre prestare maggiore attenzione al problema dei parassiti?

Il problema dei bambini autistici e delle persone dislessiche è nel cervello, chiaramente, ma cos’è che causa esattamente la disfunzione a livello cerebrale?

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

Decine di medici, ricercatori, biologi, da tempo indicano la causa nelle tossine che patogeni (Candida, Clostridium, Batteroidi etc.) e parassiti (ossiuri, fasciole, ascaridi, vermi a corda ed altri vermi intestinali) rilasciano nell’intestino e che poi (complice spesso l’eccessiva permeabilità intestinale) arrivano fino al cervello. Come quando si beve una birra, le tossine passano dall’intestino al cervello, causando una disfunzione, un’alterazione del funzionamento cerebrale.

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte, Medico

Tra l’altro queste problematiche (disbiosi/parassitosi) causano fin troppo spesso una difficoltà a digerire correttamente glutine e caseina, lasciando come sottoprodotto della digestione dei peptidi oppioidi: il glutine e la caseina mal digeriti generano caseomorfine e gluteomorfine, sostanze simili alla morfina e che quindi possono causare anch’esse alterazioni a livello mentale. 

Dente Di Leone, Impianto, Vicino, Macro, Natura, Fiore

Del resto queste condizioni (disbiosi/parassitosi) sono sempre più spesso messe in relazione dagli esperti del settore a: irritabilità, aggressività ansia, attacchi di panico, disturbo dell’attenzione, iperattività, allergie agli alimenti e agli inalanti, asma, dermatiti eczemi e psoriasi.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’ipotesi di una causa genetica per queste malattie del resto non regge, visto il continuo aumento di casi sia di autismo, che di dislessia, che di tutte le altre malattie sopra menzionate. Ci possono eventualmente essere geni che predispongono ad un certo problema, ma che si attivano solo se c’è qualche fattore ambientale scatenante.

Del resto le analisi delle urine mostrano spesso alti livelli di peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine) nei soggetti che soffrono di questo tipo di malattie/sindromi/disturbi, come già mostrato.

Felice, Ragazzo, Autismo, Bambino, Infanzia, Estate

Per affrontare l’autismo e molti problemi ad esso correlati è possibile anche utilizzare due approcci che vanno nella stessa direzione del protocollo GAPS, sebbene si basino su una dieta meno rigida. Il primo è il protocollo CD di Kerri Rivera, ed il secondo è il metodo CEASE (basato su un tipo di omeopatia detta isoterapia) applicato anche in Italia da un piccolo numero di medici (vedi il capitolo relativo).

Bolla Di Sapone, Bambino, Ragazza, Occhiali Da Sole

Nel libro di Kerri Rivera ci sono anche testimonianze di genitori i cui figli, seguendo il protocollo descritto nel suo libro, risolvono problemi di dislessia e di iperattività; dal canto suo anche la dottoressa Campbell riporta guarigioni con suo protocollo nutrizionale GAPS fondato sulla dieta paleolitica ed i probiotici.

Michelangelo, Astratto, Ragazzo, Bambino, Adulto

Del resto, se anche ci fossero problemi a livello di “circuiti cerebrali bloccati su funzionamenti anomali” che causano i disturbi dell’apprendimento come non valutare positivamente gli entusiasmanti risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo?

Tale proteina ha sorprendentemente potenziato i neuroni e le loro interconnessioni in esperimenti in vitro, e contribuito alla guarigione o a notevoli miglioramenti persino su soggetti autistici (vedi a tal proposito il capitolo dedicato al GcMAF dal dottor Marco Ruggero e presente nel libro di Kerri Rivera). Su tale sostanza non ci sono troppe informazioni disponibili in italiano. Purtroppo il GcMAF al momento costa un po’ troppo.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Molto interessante è anche la testimonianza di una madre che afferma di avere risolto i problemi di iperattività, disgrafia e discalculia seguendo i consigli contenuti nel libro di Abram Hoffer Curare i disturbi di attenzione e di comportamento dei bambini , ovvero per mezzo di una dieta (non troppo rigida in verità) e di alcuni integratori alimentari (vitamina C, calcio, fosforo, magnesio, zinco, Omega 3, tutte le vitamine del gruppo B, con dosaggi particolarmente alti di B3).

Questa testimonianza mostra che non molto diversa è la causa del cosiddetto disturbo dell’attenzione e dell’iperattività:

Uova, Bacon, Colazione, Becon, Caffè, Pane, Cibo

carenze nutrizionali (ferro, magnesio, zinco, vitamine del gruppo B) causate dalla disbiosi e dalla parassitosi. Per chi non fosse soddisfatto da questa testimonianza ricordo la già citata ricerca scientifica che va nella stessa identica direzione, ovvero Attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children:

rationale for its integrative management (“Disturbo del deficit dell’attenzione/iperattività nei bambini: una guida per la sua gestione con gli integratori”) nella quale si mostra come l’integrazione omega 3 e omega 6, vitamine del gruppo B e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi quali iperattività e difficoltà di concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle persone sofferenti di autismo.

Mirtilli, Dessert, Prima Colazione, Cibo, Bacca, Frutta

Segnalo infine un articolo sul possibile uso dei fiori di Bach per aiutare la concentrazione e gestire gli stati d’animo dei ragazzi e bambini con disturbi dell’apprendimento:
http://www.cure-naturali.it/…/dislessia-bambini-fior…/4742/a

Ipocloridria gastrite ulcera gastrica reflusso esofageo

Tumore allo stomaco e disbiosi intestinale

Risultati immagini per ipocloridria

La disbiosi intestinale ha fra i suoi tanti effetti una scarsa produzione di succhi gastrici. Ciò succede perché il lievito Candida ed altri microbi patogeni producono delle tossine che causano una riduzione della la secrezione dei succhi gastrici, la cosiddetta ipocloridria.

Siccome lo stomaco ha bisogno di un ambiente molto acido per digerire le proteine questa condizione patologica ha tutta una serie di conseguenze dannose, non ultima quella di contribuire in molti soggetti all’imperfetta digestione di glutine e caseina, che può portare anche alla produzione caseomorfine e gluteomorfine.

Bottiglia, Acqua Minerale, Bottiglia Di Acqua

La bassa acidità gastrica rende difficile tutto il processo di digestione perché impedisce la secrezione di due ormoni, la secretina e la colecistochinina, che servono a regolare l’attività di fegato, pancreas e cistifellea sincronizzandola correttamente.

La cattiva digestione di molte sostanze alimentari, dovuta all’ipocloridria come alla carenza di batteri benefici nell’intestino, può innescare dei fenomeni di allergia e intolleranza, anche perché la disbiosi (e la concorrente parassitosi) generalmente si accompagna ad un condizione di porosità dell’intestino, che permette a questi frammenti non completamente digeriti di essere assorbiti nel sangue.

Dolore Addominale, Dolore, Cieco, Gonfiore

A questo punto il sistema immunitario (che ha moltissime delle sue cellule nel sangue), già squilibrato dalle tossine dei microbi patogeni presenti nell’intestino, si deve confrontare con la presenza nel circolo sanguigno di sostanze che sono completamene estranee a quell’ambiente.

La condizione di ipocloridria, ovvero la bassa acidità dei succhi gastrici sguarnisce una delle nostre prime linee di difesa, per l’appunto l’alta acidità dello stomaco, che in condizioni normali stronca ogni invasione microbica;

Avocado, Insalata, Fresco, Cibo, Vegetariano, Dieta

la condizione di bassa acidità permette invece che nello stesso stomaco proliferino microbi patogeni come il lievito Candida e l’Helicobacter pylori (notoriamente correlato a ulcere gastriche, gastriti, tumore allo stomaco ).

L’Helicobacter pylori è stato classificato come “carcinogeno di gruppo I per l’insorgenza del cancro allo stomaco”

Frutta Facoltativo, Verdure, Sano, Frutta, Alimentari

Che tali sgradite presenze siano sostanzialmente un effetto, un sintomo dello squilibrio della microflora, lo mostra l’articolo The role of probiotics in the treatment and prevention of Helicobacter pylori infection (“Il ruolo dei probiotici nel trattamento e nella prevenzione dell’infezione da Helicobacter Pylori”) ,

una rassegna dei precedenti studi sulla questione che mostra come certe volte i probiotici da soli possano eradicare tale infezione, e che la loro assunzione apporta sempre dei benefici aggiuntivi a qualsiasi altra terapia in uso.

Agrumi, Sano, Limone, Desktop, Frutta, Acido, Sfondo

Ben sapendo che i probiotici da soli poco possono fare per correggere una disbiosi (specie se piuttosto marcata) se non si agisce anche per affamare o uccidere i patogeni (per esempio con la dieta paleolitica) il fatto che in certi casi i probiotici da soli sconfiggano l’H. Pylori è un risultato di notevole importanza.

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Per chi avesse ancora dei dubbi l’articolo The gastrointestinal microbiome – functional interference between stomach and intestine (“Il micro bioma gastrointestinale – interferenza funzionale tra lo stomaco e l’intestino”) esprime il concetto che la perdita dell’equilibrio del microbioma gastrico causa l’infezione da H. Pylori, la quale a sua volta ha delle ripercussioni sull’ecosistema microbico dello stomaco che si estendono poi anche al microbioma intestinale. 

Acqua, Frutta, Lamponi, Mirtilli, Himbeerblätter

Da notare che in uno stomaco col giusto grado di acidità vengono digerite solo le proteine, ma quando l’acidità è insufficiente nello stomaco i carboidrati fermentano, e la conseguente produzione di gas causa rutti e rigurgiti.

Anche il famoso reflusso gastro-esofageo può essere causato dalla disbiosi con conseguente ipocloridria e proliferazione di microbi patogeni nello stomaco.

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Alcuni patogeni infatti possono proliferare intorno al muscolo sfinterico che separa lo stomaco dall’esofago, emettendo tossine che paralizzano parzialmente tale muscolo.

La sensazione di sentirsi risalire del cibo acido non è certo piacevole, ma se a questo punto si interviene con degli antiacidi si finisce, almeno sul lungo termine, ad acutizzare il problema. Vedi a riprova di quanto suddetto l’articolo scientifico Bacterial biota in reflux esophagitis and Barrett’s esophagus (“Biota batterico nel reflusso esofageo e nell’esofago di Barrett”) .

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L’ipocloridria può essere una causa importante anche di un disturbo noto come “proliferazione batterica del piccolo intestino (Small Intestinal Bacterial Overgrowth, ovvero in sigla SIBO);

in genere infatti, quando nello stomaco i succhi gastrici raggiungono il corretto grado di acidità, nella seguente porzione dell’intestino si crea un ambiente sfavorevole alla colonizzazione batterica, ma in caso di ipocloridria possono traslocare nel piccolo intestino (detto anche intestino tenue, e formato da duodeno, digiuno e ileo)

Tè, Miele, Limone, Ginger, Menta, Di Sopra, Erba

alcune forme batteriche che di norma non si trovano in quel sito (e che lo più provengono dal colon), causando una particolare forma di disbiosi associata tra l’altro a gonfiori addominali (altri sintomi sono eruttazioni, dolori addominali, diarrea, costipazione, reflusso gastrico, acne rosacea, artrite e persino anemia ).

È notevole segnalare che sia la dottoressa Campbell-McBride sia il dottor Gerson (all’interno del protocollo da lui ideato per la cura del cancro e di altre malattie croniche), propongono in certi casi di ipocloridria, l’integrazione di succhi gastrici sotto forma di Betaine HCl con aggiunta di pepsina. 

Valeriana, Rucola, Bacon, Pancetta Tagliata A Dadini

Ma se volete un rimedio casalingo all’ipocloridria c’è il cavolo (da assumere all’inizio dei pasti): succo di cavolo, cavolo crudo, cavolo fermentato (crauti), succo dei crauti.

Anche un po’ di aceto di mele mescolato con l’acqua o del limone spremuto in un bicchiere d’acqua (se ben tollerati), possono essere utili specie se bevuti la mattina al risveglio.

Kohl, Cavolo, Foglie Di Cavolo, Alimentari, Sano

Se la condizione di ipocloridria è causata dalla disbiosi intestinale una dieta paleolitica (senza amidi ne carboidrati specifici) può aiutare a ristabilire una flora intestinale equilibrata e risolvere il problema alla radice.

Se invece volete perdervi nella spirale senza fondo dei farmaci potete prendere degli antiacidi (magari a base di idrossido di alluminio, e quindi neurotossici), che fanno sì che il reflusso sia meno fastidioso, ma non risolvono il problema alla base, anzi riducono ulteriormente la bassa acidità gastrica che generalmente ne è la causa,

Cibo, Salute, Carne, Pasti, Rinfreschi Di Zenzero

oppure degli inibitori di pompa protonica i quali si è scoperto ormai, con prove sostanziali, che inducono lo stesso sintomo che dovrebbero fare scomparire, come afferma l’editoriale di Gastroenterology intitolato per l’appunto Evidence That Proton-Pump Inhibitor Therapy Induces the Symptoms it Is Used to Treat .