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Il Fisiologico benessere del ciclo mestruale

Lampone – Specie: Rubus idaeus L. Famiglia: Rosaceae – Droga: gemme
Pianta sarmentosa, spinosa, spontanea nelle montagne, coltivata per i frutti aciduli e ricchi di sostanze benefiche. Le foglie contengono tannini, antociani, mucillagini e sono impiegate in tisane antinfiammatorie e astringenti. Il macerato glicerico dei giovani getti in gemmoterapia, è indicato nella disfunzionalità e nei disturbi correlati alla sfera genitale femminile.
L’azione è ascrivibile a principi attivi miorilassanti. Il macerato trova impiego sia nei disturbi leggeri e i malesseri collegati al ciclo mestruale, sia nei casi di disfunzione ed irregolarità del ciclo (dismenorrea, amenorrea), nonchè nella fase puberale, oltre a regolare la funzione delle gonadi in pre-menopausa e menopausa, rendendo il passaggio meno drammatico. A fianco alla sintomatologia organica, anche lo stato psichico femminile connesso con questa funzione, è positivamente influenzato dal lampone.
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Frassino – Specie: Fraxinus excelsior L. – Famiglia: Oleaceae – Droga: gemme
Le foglie e la corteccia di questo pregiato albero delle foreste continentali, sono da secoli usate come tisana diuretica, antireumatica, antigottosa. Il gemmoderivato mantiene un’azione preminente come rimedio drenante delle vie urinarie, indicato per gotta e artrite gottosa.
Ma sempre secondo il medesimo principio di drenaggio e svuotamento degli organi cavi dell’apparato urogenitale, espleta un’azione emmenagoga e regolarizzante. Secondo alcuni testi anche fibromi e cisti ovariche, possono essere trattate con questo gemmoderivato, il quale possiede anche un’azione contro le angosce che possono essere legate ad uno stato dismenorroico.
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Erica – Specie: Calluna vulgaris L. Famiglia: Ericaeae – Droga: gemme
L’erica o brugo, è un arbusto nano che popola i suoli poveri e acidi formando la caratteristica brughiera. Contiene arbutina, glucoside molto attivo sul sistema urinario sia come stimolante della diuresi che come
antisettico delle vie urinarie. Ugualmente il gemmoderivato ha un’azione preminente di tipo antisettica e può risultare importante nelle dismenorree con componente infiammatoria.
Segale – Specie: Secale cereale L. Famiglia: Graminacee – Droga: gemme
La segale è un cereale fra i più antichi coltivato nelle montagne di tutta Europa e dell’Asia, i grani sono ricchi di vitamine del gruppo B, niacina, acido pantotenico ed altre e contiene inoltre, minerali ed oligoelementi. In gemmoterapia, si usano le giovani radici nascenti dal seme che fungono da regolarizzatori a livello intestinale, epatico e ormonale.
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Ribes Nero – Specie: Ribes nigrum L. Famiglia: Sassifragaceae – Droga: gemme
Il ribes nero è un arbusto spontaneo nei boschi dell’Europa continentale ma si ritiene di origine del massiccio dell’Atlante, introdotto in Europa dagli Arabi. Il ribes contiene sostanze attive praticamente in tutte le sue parti: acidi fenolici, flavonoidi e tannini sulle foglie, vitamina C e acido salicilico su foglie e frutti, acidi grassi essenziali nell’olio dei semi. In gemmoterapia le gemme fresche macerate in soluzione idroalcolglicerica, agiscono sulle ghiandole surrenali stimolandole al rilascio di sostanze antinfiammatorie, importanti nei casi di infiammazioni a livello pelvico causa di dolori e spasmi.
BIBLIOGRAFIA (by ErbeNobili®)
1. J. Gruenwald J., T. Brendler, C. Janicke, PDR for Herbal Medicines, II edizione, Montvale;Medical Economics Company, 2000. 2. M. Rombi, 100 Plantes medicinales, Ed. Romart, Nizza 1991. 3. V. Schulz, R. Hansel, V.E. Tyler, Rational phytotherapy – A physician guide to herbal medicine, IV edizione, Springer, Berlino 2001. 4. J. Van Hellemont, Compendium de Phytotherapie, Association Pharmaceutique belge, Bruxelles 1986. 5. Coccolo M.F. La gemmoterapia – curarsi con l’energia vitale delle piante. Xenia Editrice, 2003 Milano. 6. Mearelli F., Sgrignani M. Terapia moderna con tinture madri, gemmoderivati ed oligoelementi. Ed. Planta Medica. San Giustino 1992. 7. Duo E. La gemmoterapia – come curarsi e sentirsi in forma con l’uso de germogli. De Vecchi Editore, 1999. Milano. 8. Campanini E. Manuale pratico di gemmoterapia. Ed. Tecniche Nuove. Settimo Milanese, 2000.
 

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Il sistema riproduttivo

Malattia Espressione dell’AnimA
Come ci viene indicato dal nome, il sistema riproduttivo è quello che consente all’essere umano di riprodursi. È composto dagli organi sessuali, dalle ghiandole sessuali (testicoli, ovaie) e dall’utero nella donna. Attraverso questo sistema estremamente elaborato, la discendenza umana si perpetua nell’incontro tra un uomo, di natura Yang e penetrante, e una donna, di natura Yin e ricettiva. La Vita ci mostra così fino a che punto l’evoluzione non sia possibile se non attraverso l’incontro dei contrari.
Ciò può portarci a comprendere come sia necessario attuare la stessa cosa dentro di noi per poter evolvere. Dobbiamo andare incontro all’altro lato di noi stessi, della nostra parte «Yin, femminile» se siamo uomini, e della nostra parte «Yang, maschile» se siamo donne.
Non si tratta naturalmente di sessualità, ma di ciò che C.G. Jung definì «Anima» (femminile) e «Animus» (maschile). Si tratta del nostro lato dolce, tenero, passivo, artistico, estetico, accogliente, inconscio, profondo (femminile) e del nostro lato deciso, forte, attivo, guerriero, difensivo, penetrante, cosciente, superficiale (maschile).
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Ci risulta allora possibile crescere, evolvere e giungere progressivamente a fare ciò che definisco «la pace dei contrari» (che Jung aveva battezzato come «riconciliazione degli opposti»), l’Unità in noi, creando, partorendo un altro noi stessi.
È interessante notare che questa (pro)creazione ha tutte le possibilità di realizzarsi nel piacere e nella gioia (godimento, orgasmo) come previsto dalla vita. Un fatto sul quale devono riflettere coloro il cui processo di sviluppo personale si attua mediante l’esercizio della volontà, della forza, della costrizione o dell’urgenza.
Il sistema riproduttivo è beninteso quello che ci consente di procreare, di donare fisicamente la vita. Per estensione, si tratta anche della nostra capacità generale di creare, di partorire (progetti, idee, eccetera) nel mondo materiale.
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Infine è anche il sistema della sessualità, ossia della nostra capacità di creare nel godimento. Rappresenta la nostra azione sull’altro, il nostro potere su di lui poiché egli ci si abbandona, come noi a lui, in questa particolare relazione. Questo potere deve pertanto essere reciproco e rispettoso ed è ancora più grande quando si fonda sull’amore.
In ultimo, esso ha la peculiarità, come appena menzionato, di procurare il piacere, di poter (oserei dire) essere vissuto nel godimento in quanto è normalmente caratterizzato dall’orgasmo. Quest’ultimo rappresenta il godimento supremo della creazione, dell’azione creatrice e fecondatrice, compiuta insieme all’altro.
Le malattie del sistema riproduttivo
Le malattie del sistema riproduttivo ci parlano della nostra difficoltà a vivere o ad accettare questa «pace dei contrari» all’interno di noi. Possono manifestarsi in differenti modi, ma indicano sempre una tensione rispetto all’altro, si tratti del coniuge, di nostro figlio o delle loro rappresentazioni dentro di noi o all’esterno.
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È il caso particolare dei problemi all’utero, che rappresenta la coppia, il focolare, il nido e che indica sovente tensioni o sofferenze relative al coniuge (assenze, frustrazione, decesso, conflitto, eccetera) o relative al posto occupato da ciascuno all’interno della casa.
Esprimono inoltre la nostra paura, il nostro timore di partorire, si tratti di un parto reale (bambino) o simbolico (progetti, idee, eccetera), per mancanza di fiducia, per senso di colpa o angoscia. I dolori ai testicoli o alle ovaie ci parlano di ciò, che si tratti di una cruralgia, di una cisti o di un cancro sviluppatosi nelle ghiandole riproduttive.
Le malattie «sessualmente trasmissibili» rappresentano spesso delle autopunizioni, inconsciamente provocate da un senso di colpa per una attività sessuale sviluppata al di fuori delle norme riconosciute dall’individuo o dal suo ambiente. Tale senso di colpa, consapevole o meno, lo conduce a punirsi da sé mediante un «atto mancato», oserei dire, e ad incontrare sessualmente colui o colei che gli trasmetterà una malattia «vergognosa».
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Attraverso frigidità, impotenza o dolori e infiammazioni di varia natura che «impediscono» la sessualità, esprimiamo la nostra difficoltà a vivere i piaceri della vita e in particolare dell’attività, professionale, sociale o familiare. Non ci permettiamo di provare piacere, appagamento o godimento nell’esercizio del nostro potere personale sulle cose o sugli altri. Tutto ciò ci appare troppo serio o meglio colpevole e non sappiamo più, come il bambino, provare la semplice gioia di aver fatto qualcosa che «va» e di cui possiamo andar fieri.
Crediamo che questo potere sia vergognoso o negativo, quando invece può essere creativo e fecondo poiché ciò che gli conferisce una connotazione positiva o negativa è l’utilizzo che ne facciamo e le intenzioni che gli attribuiamo, proprio come il potere conferito dall’amore e dalla sessualità può creare o distruggere, liberare o alienare, animare o spegnere l’altro o se stessi.
(Michel Odoul)
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Salvia officinale

Olio Essenziale Salvia officinale (Salvia officinalis)
Favorisce il benessere femminile e sudorifero
Modo d’uso:
1-2 cucchiaini di foglie secche per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare.
Dose:
massima 3 tazze al giorno. Salvia si trova anche sotto forma di TM, 10-40 gocce in poca acqua 2-4 volte al giorno. Disponibile anche come OE 2-4 gocce 3 volte al giorno su una zolletta di zucchero oppure diluita con olio d’oliva o mandorle dolci spalmata direttamente sulla parte da trattare (anche alcune gocce sull’ombelico).
Meglio:
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Essenza Spagyrica o MicroDose. Salvia stimola il metabolismo, rigenera il sangue ed i tessuti. Trova il suo utilizzo nelle sudorazioni eccessive delle mani e delle ascelle soprattutto con i pazienti reumatici e convalescenti indeboliti da lunghe malattie ed astenie, si usa anche per sudorazioni notturne dei tubercolotici.
Per piccoli tagli e sbucciature premere sulla ferita la foglia di salvia. Salvia rilassa la muscolatura liscia dell’apparato digerente e si usa anche come antispastico digestivo. Recenti studi hanno dimostrato che la salvia abbassa il livello della glicemia nei diabetici dopo aver bevuto l’infuso a stomaco vuoto.  Infuso nel vino si usa per gargarismo nel caso di stomatite, afte, gengivite, faringite, laringite e tonsillite.
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Salvia ha effetto emmenagogo e favorisce la comparsa delle mestruazioni. Salvia è ricca si fitoestrogeni, favorisce il concepimento, e si consiglia per amenorrea e dismenorrea, sterilità femminile e disturbi della menopausa per prolungare le mestruazioni, per vampate e come apporto ormonale nelle cure preventive dell’osteoporosi.
Salvia è considerata un’erba sicura, ma si raccomanda di non superare il dosaggio indicato, in alte quantità può causare seri disturbi, come convulsioni. Si sconsiglia di usarla per usi interni pura.
Salvia è usata per dare forza all’organismo, digestione difficile, vertigini, asma e bronchite, linfatismo e scrofulosi, per far cessare la lattazione.
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Antinfiammatoria. Indicata nell’infermità, tremori, paralisi, contro i polipi della vescica. Eccitante nervino e cortico-surrenale, epatismo, affezioni polmonari, pleuriche, equilibratore del vago-simpatico, affezioni nervose, come tremori, paralisi, apoplessia, febbri intermittenti, diarree dei tubercolotici e lattanti.
Aumenta la pressione arteriosa, alcune scuole attribuiscono attività anticancerogena, per uso esterno irrigazioni nella leucorrea, gargarismi per afte, stomatite, angina, laringite, nevralgie dentarie, piaghe atone, ulcere, dermatosi, alopecia, Per bambini utilizzare per assorbimento cutaneo.
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Si possono fare i bagni con aggiunta dell’infuso forte di salvia per debolezza infantile, rachitismo e scrofolosi. Si sconsiglia l’uso della salvia in soggetti pletorici e ipertesi.
Disponibili come OE – Essenza Spagyrica, MicroDose e in fiale monodose in abbinamento con Mg+Cu+Zn+Mn (Oligranuli) per il trattamento degli stati infettivi.
Azioni:
Antivirale, antibatterico specifici ( gram+, Staphylococcus aureus, Streptococco)
Infezioni (cavo orofaringeo) (AZIONE ELETTIVA)
Infiammazione (cavo orale) (AZIONE ELETTIVA)
Laringite (AZIONE ELETTIVA)
Anti-fungine (Candida albicans)
Potente antivirale
Allatamento (antigolattologo) (AZIONE ELETTIVA)
È un valido disintossicante epatico
Antiacido (antisecretivo gastricoparasinpaticolitico)
Afrodisiaco
Espettorante, mucolitico
Lipolitico (facilita l’eliminazione dei grassi), anti-cellulite
Colagogo e coleretico (stimola secrezione di bile e secrezioni pancreatiche, ipercolesterolemia moderata)
Emmenagogo e imita gli estrogeni
(regola i cicli mestruali e alleviare i problemi legati ai cicli e la menopausa) (AZIONE ELETTIVA)
Pelle di guarigione, previene la sudorazione e vampate di calore, diminuzione delle secrezioni salivari
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Indicazioni :
Influenza, bronchite, sinusite
Meningite virale, neurite virale, l’herpes labialis
Enterite virale, insufficienza biliare
Irregolare e / o ciclo mestruale dolorose premenopausa
Cicatrici, cheloidi, problemi di guarigione, infezioni e problemi della pelle, sudorazione eccessiva, cellulite
Uso esterno :
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In sinergie localizzate con altri oli per applicazioni di cura della pelle
In alcune gocce di attrito, in sinergia con altri oli essenziali, al basso addome e schiena per i disturbi legati al ciclo mestruale
In qualche goccia di attrito, in sinergia con altri oli essenziali sul torace e parte superiore della schiena per aiutare a prevenire e combattere contro le infezioni ORL
Aromatica, antisettica, astringente, spasmolitica, antiidrotica, mucolitica, estrogenica, galattofuga. Cicatrizzante (U.E.).
Indicazioni:
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Infiammazioni della bocca, lingua o gola (in gargarismo o sciacquo), dispepsia flatulenta, faringiti, infiammazioni dell’ugola, stomatiti, gengiviti, glossiti, sia per uso interno che in gargarismo, pennellature o sciacquo, afte, galattorrea.
Assunta internamente riduce la sudorazione e il flusso del latte. In compresse esterne (impacchi) coadiuva la guarigione delle ferite; in ulcere che tardano a formare il tessuto di granulazione giova qualche goccia del succo fresco.
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Fitoterapia italo-francese:
T.M.: 30 gocce 3 volte al dì dopo i pasti.
O.E.: 3-5 gocce 2-3 volte al dì. Soluzione al 10% in olio di Mandorle dolci per frizioni.
Succo: un cucchiaio 3 volte al dì.
Consigli: Molto utile nel periodo della menopausa, se si presentano problemi di secchezza vaginale e di inappetenza sessuale, così come in caso di caldane.
Avvertenze e controindicazioni:
dell’Olio Essenziale puro: Può concorrere nel favorire il concepimento. Evitare in gravidanza; in questo caso dosi intense possono divenire concausa d’aborto. Riduce la produzione di latte fino ad arrestarla, senza interferire nello svezzamento del neonato. Riduce la produzione delle ghiandole sudoripare; utile in maniluvi e pediluvi.
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Controindicata nei soggetti pletorici, ipertesi. Per essere usato con grande cautela a causa del suo contenuto di tujone, sostanza neurotossica e abortiva.
Vietato per le donne incinte ei bambini, le persone con epilessia, ipertensione o molto malati.
Uso limitato nel tempo, soprattutto se è per uso interno. Uso interno solo sotto controllo medico.
Attenzione: da non confonderla con la salvia divinorum, allucinogena, pianta da evitare assolutamente.
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PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA
In virtù della loro azione estrogenica alcune piante si dimostrano efficaci nell’impiego terapeutico per le turbe legate a un’insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia,
per turbe mestruali della pubertà e per alcune manifestazioni fastidiose che caratterizzano la manifestazioni funzionali della menopausa come vampate di calore, turbe dell’umore, secchezza della mucosa vaginale, ecc. e per la sindrome premestruale.
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Alcuni inconvenienti, come per es. le vampate, hanno una stretta relazione con l’ormone ipofisario; altri invece, come prurito, infiammazione pelvica e secchezza vaginale, sono relativi alla caduta del tasso ematico di estrogeni e possono migliorare con l’utilizzo di queste piante.
In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica.
Le piante estrogeniche e progesterone-like sono:
Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Cimicifuga; l’Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga è attiva sulla secrezione dell’ormone ipofisario.
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L’Agnocasto aumenta la produzione dell’ormone luteinizzante, inibisce il rilascio dell’ormone che stimola il follicolo, portando ad uno spostamento del rapporto a favore degli estrogeni rispetto ai gestageni, producendo effetti ormonali utilizzati contro disturbi connessi alla menopausa;
inoltre, sperimentalmente, inibisce la secrezione della prolattina, risultando efficace sia nella sindrome premestruale che nella iperprolattinemia.
Tratto da: Enrica Campanini “Dizionario di fitoterapia e piante medicinali”; A.Y. Leung & S. Foster “Enciclopedia delle piante medicinali”; Fabio Firenzuoli “Le 100 erbe della salute