Tag disbiosi cronica

Fibrosi cistica e disbiosi intestinale

I primi, con un problema genetico assodato, rispondono bene ad una integrazione nutrizionale o a delle terapie di riequilibrio del microbiota intestinale (debellando disbiosi e parassitosi intestinale); i secondi, con una probabile predisposizione genetica (mostrata dal fatto che la grande maggioranza dei bambini autistici è di sesso maschile) rispondono bene a delle terapie di riequilibrio del microbiota intestinale (che siano basate sulla dieta o meno) e a volte anche ad una integrazione.
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L’herpes zoster

La vera causa di coliti, disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare, neuropatie diabetiche e altre patologie. Negli ambienti medici, l’herpes zoster (o fuoco di Sant’Antonio) sembra un caso chiaro: il paziente ha un’eruzione cutanea da manuale, una nevralgia al fianco o alla schiena,…
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Patologie: ansia, depressione, malattie croniche autoimmuni, ciclo mestruale

La risposta in fase acuta ad un agente stressogeno (APR: acute phase reaction) è una risposta positiva, ma se questa disbiosi diventa cronica, ovvero l’intestino, come una molla snervata, non riesce a ripristinare le condizioni iniziali, allora si cade nella Chronic Phase Reaction (CPR) che è stata definita la “madre di tutte le patologie”(1).
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Candida e disbiosi

segnalo l’articolo Chronic bacterial prostatitis and irritable bowel syndrome: effectiveness of treatment with rifaximin followed by the probiotic VSL#3 (“Prostatite batterica cronica e sindrome del colon irritabile: efficacia del trattamento con rifaximina seguito dal probiotico VSL#3” o il Probiotci EcN umano) , nonché l’esperienza del dottor James Greenblatt , uno psichiatra dell’area di Boston, che ha curato una ragazzina sofferente di una grave forma di disordine ossessivo-compulsivo, di un disordine dell’attenzione e iperattività (ADHD) e di diversi problemi digestivi.
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L’olio di cocco

Quando mangi un cibo grasso, di solito il grasso viene scomposto nell’intestino tenue mediante l’azione dei sali biliari e di un enzima pancreatico chiamato lipasi. Ma i trigliceridi a catena media riescono ad aggirare questo processo, perché attraversano la membrana intestinale e raggiungono direttamente il fegato tramite il sistema portale epatico.
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