Candida e tutto ciò che devi sapere

Un approfondimento sulla Candida e sulla Candida Albicans in particolare e tutto ciò che devi sapere!!! che nessuno ti ha mai detto!!

Detox, Disintossicare, Dieta, Vitamine, Sano, Fresco

La candida è un genere di lievito che comprende molte specie, delle quali la Albicans è il più noto (e spesso anche il più dannoso). Pur essendo un lievito, la Candida Albicans è in realtà un essere vivente polimorfico, che possiamo trovare nel nostro corpo sotto forma di lievito vero e proprio, con cellule staccate, isolate (organismo saprofita), e sotto forma più propriamente fungina, con una organizzazione pluricellulare e ramificazioni dette ife, che penetrano negli organi e nei tessuti. In questa pericolosissima forma si comporta come un parassita e può realmente avvelenare tutto il nostro corpo.

Frutta, Insalata Di Frutta, Fresco, Bio, Sano, Cuore

La candidosi sistemica, o candidosi disseminata (il nome scientifico di questa problematica) è sempre più diffusa.

E se cento anni fa la si poteva trovare (in forme più o meno gravi) nel 3% della popolazione, adesso siamo arrivati al 30% circa della popolazione (come è stato verifica dalle autopsie).

Still Life, Fine Art, Pittura, Frutta, Frutti, Fruttato

La dottoressa Simona Pelotti, come vedremo meglio in seguito, attribuisce molti di questi problemi non solo alla disbiosi, ma all’intolleranza al glutine, ipotizzando che una delle cause della disabilità possa essere l’intolleranza al glutine (mai diagnosticata) delle loro madri, che ha causato dei problemi anche all’ovulo fecondato ed al feto.

Ma le varie specie di candida possono trovarsi anche sotto forma di biofilm (delle complesse strutture di microorganismi che aderiscono alla superficie dell’intestino – e non solo – e che vengono descritte più avanti nel presente libro ) e possono formare anche delle spore , motivo per il quale non si può ragionevomente di eradicare una volta per tutte la candida dal nostro organismo, ma di ridurne la quantità e la virulenza riequilibrando il sistema immunitaria e la microflora intestinale nel suo complesso.

Tè, Limone, Bevande, Limonata, Still Life, Teiera

Le tossine della candida possono concorrere a una quantità incredibile di situazioni patologiche, dalla fatica cronica alle allergie, può concorrere allo scatenarsi di malattie autoimmuni, tumori etc. etc. Bisogna comprendere che la candida in genere non è solo un problema localizzato alla pelle (piede d’atleta) alla vagina (mughetto) o altrove.

Questi spesso sono sintomi di una problematica più vasta e complessa.

Le Erbe, Frullati, Succo, Verdure, Frutta, Fresco

E sebbene spesso la proliferazione della candida parta dall’intestino (in seguito all’utilizzo di antibiotici, anticoncezionali, chemioterapici, anti-infiammatori, antidolorifici, esposizione a prodotti chimici tossici, a metalli pesanti, per non menzionare lo stress), quando la candida si è ramificata nei tessuti e negli organi, eliminarla dall’intestino può non essere sufficiente.

Tè Alle Erbe, Le Erbe, Tee, Menta, Salvia

La carenza di batteri buoni e l’abbondanza di batteri patogeni sono intimamente legate alla proliferazione della candida, e spesso è difficile eradicare la candida se non si riequilibra la microflora intestinale. Viceversa diminuire la presenza della candida aiuta a riequilibrare l’organismo nel suo complesso (ed anche la microflora) dal momento che le tossine della candida danneggiano anche il funzionamento del sistema immunitario.

Opposti, Pollice, Positivo, Negativo, Alto

Non sarà mai sufficiente ripetere il concetto che nelle persone con una flora intestinale equilibrata ed un sistema immunitario efficiente, le cellule di C. albicans si trovano normalmente (ma in piccole quantità) come componenti del microbioma intestinale, ma sebbene si trovino in un posto dove possono avere facile accesso al nutrimento, la competizione con i batteri buoni rende impossibile la proliferazione di questo lievito, come ci ricorda l’articolo Fungal metabolism in host niches .

Uno degli articoli scientifici più precisi che descrivono in dettaglio il molteplice aspetto della candida albicans appena descritto è Candida albicans pathogenicity mechanisms .

Cielo, Inferno, Contrario, Nubi, Fuoco

Da tale articolo apprendiamo che ci sono circa 600 specie di funghi patogeni (per l’essere umano) da quelli che causano leggere infezioni alla pelle a quelli che causano gravi infezioni alla pelle (come la specie Sporotrix schenkii) a quelli che possono addirittura causare gravissimi problemi di salute e porre a rischio la vita umana (tra i quali Aspergillus fumigatus, Cryptococcus neoformans, Histoplasma capsulatum e Candida albicans).

Torta Di Carote, Rüblitorte, Rüblikuchen, Carote

Il fatto che la specie Candida albicans (spesso assieme ad altre specie di Candida) sia presente nella cavità orale del 75% circa della popolazione non significa necessariamente che le stesse persone soffrono di un grave problema infettivo al cavo orale, dal momento che un sistema immunitario efficiente impedisce che la candida proliferi.

Altre statistiche invece sono più preoccupanti, perché un conto è la presenza, e un conto è l’infezione conclamata da candida. L’incidenza delle vulvovaginiti da candida (tra le donne) è del 75% se teniamo conto anche di chi ha contratto l’infezione solo una volta in tutta la propria vita

Torta Di Carote, Torta, Muffin, Cupcakes, Pasqua

(la percentuale scende al 45% circa tra le donne che ne hanno sofferto almeno due volte) e c’è anche uno “zoccolo duro” di donne che ne soffrono almeno 4 volte all’anno (5–8%). L’articolo conferma quanto leggerete più di una volta nel presente libro, ovvero che antibiotici, pillole anticoncezionali e terapia ormonale possono essere cause di una proliferazione di candida e spiega anche come mai sia così difficile liberarsi dalla candida, perché in certe circostanze possa risultare così aggressiva.

Il Cibo Di Strada Barbecue, Carne Di Maiale Intestino

La Candida albicans è “mutaforme”, adattabile a diversi ambienti, si adatta rapidamente a variazioni del pH ambientale, è dotata di meccanismi per resistere ad innalzamenti della temperatura, ed è ben equipaggiata per succhiare nutrienti essenziali al nostro corpo (anche metalli come ferro e zinco, e in misura minore manganese e rame); a tale scopo può secernere enzimi proteasi, fosfolipasi e lipasi.

Alcuni meccanismi che regolano la transizione da una forma all’altra (lievito a fungo e viceversa) sono il pH (con un pH acido minore di 6, per lo più la albicans si comporta come lievito, mentre per valori del pH maggiori di 7 assume la forma fungina con ife) la quantità di cellule presenti (quando prolifera oltre la densità di 107 cellule al millilitro assume la forma fungina).

Frutta, Frullati, Succo, Fresco, Bio, Detox, Vitamine

Anche il contatto con una superficie può indurre il mutamento di forma e lo sviluppo di ife, o in altri casi la svilupparsi di un biofilm; in particolare in contatto con una mucosa le ife possono svilupparsi anche nello strato inferiore (e quando questo succede nell’intestino si genera una dannosa porosità). Ma anche una situazione di pericolo, come la carenza di nutrimento, può indurre la Candida albicans a d assumere la forma fungina con le ife, le quali più facilmente si traggono nutrimento dai tessuti del nostro organismo.

Valeriana, Rucola, Funghi Funghi Marroni, Cibo Crudo

Tale organismo può infatti letteralmente penetrare (sotto forma di ife) dentro le cellule dell’organismo in cui prolifera tramite speciali proteine detta invasine. Inoltre quando le sue cellule sono racchiuse nelle strutture di biofilm sono molto più resistenti a qualsiasi tipo di farmaco o di aggressione del sistema immunitario .

La capacità della Candida Albicans di migrare all’interno del corpo umano (quando il sistema immunitario non riesce a tenerla a bada) è semplicemente spaventosa: dall’intestino che rende poroso può passar nel sangue (ricco di glucosio) ed anche se lì si confronta con le cellule del sistema immunitario che possono fagocitarla, non solo si riesce ad adeguare rapidamente a sopravvivere in questo nuovo ambiente,

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte

ma riesce a bloccare l’azione dei macrofagi e a sviluppare delle ife che penetrano nelle cellule del sistema immunitario, aprendo un varco che permette loro di scappare. A questo punto, una volta raggiunti altri organi e tessuti, la Candida albicans ha un’enorme capacità di adattamento, e riesce ad adattarsi a cibarsi di diversi tipi di nutrimento.

Batteri, Malattia, Virus, Infezione, Ill, Cellule, Bio

La candida possiede anche altri meccanismi per eludere, ingannare, sopprimere il sistema immunitario, come mostrano per esempio gli articoli scientifici Two mechanisms of inhibition of human lymphocyte proliferation by soluble yeast mannan polysaccharide , e Candida albicans suppresses nitric oxide (NO) production by interferon-gamma (IFN-γ) and lipopolysaccharide (LPS)-stimulated murine peritoneal macrophages .

Batteri, Virus, Specie Batteriche, Imitazione, Aureus

Questo significa che quando la candida da pochi micro-organismi isolati diventa una presenza invadente , il sistema immunitario è sempre più indebolito, e a un certo punto la proliferazione di questo lievito candida arriva a mettere il sistema immunitario in uno stato di stallo: allora le nostre difese immunitarie non riescono più ad affrontare la candida stessa, ed hanno difficoltà anche a contrastare altri micro-organismi patogeni (per non parlare dei vermi parassiti).

Pancia, Cuore, Amore, Ragazza, Relax, Rilassarsi

Il dottor Truss, autore di due libri sulla Candida (The missing duiagnosis, e The missing diagnosis II) afferma che ci vuole un lungo lavoro (lungo a volte un anno e più) per ridurre l’infezione della candida oltre una certa soglia, e permettere finalmente che il nostro sistema diventi “competente”, ovvero che riesca a riprendere le sue funzioni anche contro la candida stessa.

Margherita, Cuore, Fiori, Cuore Di Fiore, Primavera

È questo un momento in cui è possibile sperimentare reazioni di detox anche se non si assumono più prodotti specifici contro la Candida. Tali reazioni corrispondono a un aumento momentaneo di sintomi fisici e mentali (reazioni di Herxheimer): eczemi, dermatiti, sconforto gastrointestinale, flatulenza, diarrea, sonnolenza, confusione, nebbia mentale, depressione, irritabilità, etc.

Una cosa importantissima è che il passaggio da un ambiente neutro ad un ambiente alcalino può causare gravi danni alla C. albicans, ed è questo il motivo per il quale contro tale organismo (e contro gli altri lieviti del genere Candida) può essere utile una dieta alcalinizzante o un protocollo alcalinizzante .

Hamburger, P, Patatine Fritte, Pancia

Importante è anche il contributo della vitamina A alla difesa contro la Candida albicans ed altri funghi dannosi, come mostra l’articolo Modulatory role of vitamin A on the Candida albicans-induced immune response in human monocytes , mentre più controverso appare quello della vitamina D; tuttavia l’articolo Association among Vitamin D, Oral Candidiasis, and Calprotectinemia in HIV , riporta una significativa correlazione tra carenza di vitamina D e candidosi nel cavo orale.

Cibo, Patatine Fritte, Burger, Pasto, Pranzo, Chip

** Alcuni dei sintomi più curiosi della candidosi sistemica sono legati indirettamente alla candida stessa. Quando nel nostro corpo ci sono molte tossine della candida, e permeabilità intestinale causata da candida,, ci sono influssi negativi diretti su cervello, intestino ormoni, sistema immunitario, ma succede anche che il nostro organismo manifesta reazione allergiche a lieviti e muffe diversi dalla candida, nonchè a profumi e sostanze chimiche.

Questo significa che nei giorni molto umidi, nebbiosi, nei giorni piovosi o poco prima che piova, quando nell’aria ci sono molte spore di muffe e funghi, si possono avere brutte reazioni: stanchezza, sonnolenza, sensazione di fastidio, problemi intestinali (finanche diarrea continua nei casi più gravi).

Fiori, Sfondo, Farfalle, Bella, Orange, Luminoso

Similmente il solo entrare in un supermercato o in un centro commerciale può, a causa della sensibilità chimica indotta dalla candida, portare a reazioni allergiche che danno molto fastidio; può essere tipico il sentirsi un po’ straniti, confusi, come reazione a sostanze chimiche profumi, prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa, etc. Oltre ai libri del dottor Truss è molto interessante anche il libro The yeast connection del dottor Crook

Uretrite, prostatite, cistite, sono possibili sintomi di infestazione da candida albicans. In particolare l’uretrite è spesso causata dalle tossine di tale lievito, che vengono eliminate con le urine e danno una sensazione di bruciore al transito. Tutto ciò lo leggete nei libri di Truss e Crook ma ho anche esperienze di prima persona.

Uova, Bacon, Colazione, Becon, Caffè, Pane, Cibo

Utilizzando prodotti che uccidono la candida ho avuto anche episodi di forte uretrite (reazione di Herxheimer). Inutile dire che non ho seguito il consiglio del medico che prescriveva antibiotici, ma ho preferito bere un litro e mezzo d’acqua. Il medico non sospettava che l’uretrite fosse da tossine in transito invece che da infezione batterica.

Uno dei sintomi più curiosi descritti dal dottor Crook è quello delle ragazzine con problemi di candidosi che hanno un seno che non si sviluppa. Il problema si risolve, assieme a molti altri, quando la Candida albicans viene debellata.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Altre testimonianze curiose sono quelle delle donne la cui irritabilità (specialmente premestruale) è causata dalla candida, che fanno letteralmente impazzire il marito causando la rottura del matrimonio, e che poi , sconfitta la candida si ritrovano di nuovo felicemente spostate, senza più i problemi di un tempo. In un caso la donna, guarita, torna felicemente assieme all’ex marito, sposandolo di nuovo.

Persino l’infedeltà coniugale, in un caso, è descritta dalla donna come un effetto collaterale dell’intossicazione da candida .

Bibliografia Completa
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Chelazione depurazione

disbiosi intestino

Sostanze che possono essere utili a chelare il mercurio, grazie all’effetto spugna (elenco stilato da Adams con relativa percentuale di assorbimento di questo metallo):

Alga klamath, e Chlorella: 99 %
Proteine della canapa: 98 %
Burro di arachidi: 96 % (grazie alla sua vischiosità)
Fragole : 95 %
Foglie di Coriandolo: 95 %
Lamponi : 92 %
Cacao in polvere : 91 %
Erba di grano: 90 %

Auto, Convertible, Frutta, Frutta E Verdura, Verdure

Granola di cocco e cereali : 89 %
Erba d’orzo : 89 %
Bacche di Acai : 88%
Polvere di Nori: 85 %
Spirulina: 83 %
Mirtilli : 83 %
Mango : 73 %
Senape : 72 %
Succo d’arancia : 54%
Riso integrale messo a bagno per almeno 48 ore : 53 %
Barbabietole : 20 %
Zeolite : 9 %

depurazione chelazione

Mercurio in altre forme: da qualunque fonte provenga, il mercurio è velenoso. Per esempio, il consumo frequente di pesce, specialmente se di grossa taglia e congelato, surgelato ecc aumentato anche i valori di ammoniaca al 200%, come il tonno e il pesce spada, che tendono a contenere grandi quantità di mercurio, può portare il sistema immunitario oltre il punto di rottura e scatenare un’infezione virale, alcuni farmaci (pomate antipsoriasi), rottura dei termometri e delle lampadine a risparmio energetico.

Non esiste una concentrazione minima di mercurio che il corpo tollera: quando viene ingerito si accumula nei tessuti e specialmente nel cervello in cui trova molta affinità e impedisce le reazioni biochimiche essenziali sostituendosi ai minerali.

Sintomi della presenza di mercurio nel corpo

mercurio

Alcuni effetti che si manifestano a causa della presenza del mercurio nel corpo sono: schizofrenia, anemia, anoressia, colite, depressione, dermatite, instabilità emotiva, mal di testa, cefalea ed emicrania, calo dell’udito, ipertensione, mancanza di concentrazione, deficit della memoria, sapore metallico, tremori

I pericoli del mercurio

I metalli pesanti possono depositarsi nei tessuti e rimanerci per sempre causando nel tempo malattie gravi e diventando anche il focolaio per mutazioni genetiche come avvengono nel caso dell’insorgere del cancro. Queste informazioni quindi sono preziose e possono prevenire e risolvere molti disturbi associati alla presenza di questi metalli tossici nel corpo.

L'immagine può contenere: cibo

Il Dott. Montanari in Italia sta facendo un grande lavoro di informazione sui pericoli di queste particelle che ormai stanno inquinando ogni cosa. Il Dott. Gerardo Rossi che analizza e tratta l’intossicazione di metalli pesanti nel corpo tramite il mineralogramma, sta scoprendo cifre esorbitanti di persone che ne hanno livelli oltre la norma e dopo che vengono rimossi riacquistano completamente la salute.

Purtroppo la classe medica ordinaria non è al corrente di questo nuovo fenomeno che è diventato sempre più grave nell’ultimo decennio.

Stai sempre attento all’esposizione al mercurio. Anche oggi siamo vulnerabili al contatto con questa sostanza, specialmente in campo medico. Fai delle ricerche e interrogati su quello che viene offerto a te, ai tuoi figli e al resto della tua famiglia.

Affaticamento surrenale

Tra i componenti fondamentali del sistema endocrino ci sono le ghiandole surrenali, piccoli cuscinetti di tessuto situati proprio sopra i reni. Queste ghiandole producono ormoni d’importanza cruciale per la salute, per esempio l’adrenalina, il cortisolo e altri ormoni che a loro volta regolano la produzione di ormoni sessuali come gli estrogeni e il testosterone.

Lo stress è un fattore scatenante per l’attività delle ghiandole surrenali, perché le induce a produrre una quantità extra di ormoni come l’adrenalina. Questa sovrapproduzione è un’eccellente strategia di sopravvivenza, ma è congegnata per consentire al corpo di affrontare emergenze di breve durata, perché gli ormoni supplementari servono quando si presenta una situazione critica.

Tipo, Vista, Affaticamento, Scuola

Se lo stress si protrae per un lungo periodo – per esempio perché stai affrontando un fallimento finanziario, un divorzio, la morte di una persona cara o altri eventi che provocano un forte dissesto emotivo – le ghiandole surrenali sono costrette a una “iperattività” continua che le danneggia.

Essere sottoposti a uno stress particolarmente intenso, anche se per un periodo relativamente breve, può affaticare le ghiandole surrenali; un tipico esempio è il parto, che richiede enormi quantità di adrenalina. Infatti, le comunità mediche non sanno che la stanchezza e la depressione post-partum sono spesso dovute all’esaurimento delle ghiandole surrenali che, dopo le fatiche del parto, non riescono più a produrre quantità sufficienti degli ormoni giusti al momento giusto per far sì che la puerpera sia forte, vitale e felice.

Gatto, Animale, Gatti, Pet, Mammifero, Sbadiglio

Quando le ghiandole surrenali sono sovraccaricate, subiscono l’equivalente di un esaurimento nervoso e si comportano in modo irregolare. Alcuni praticanti di medicina alternativa ritengono che, quando si “esauriscono”, le ghiandole surrenali smettono semplicemente di produrre gli ormoni necessari. È una semplificazione estrema del ruolo complesso che queste ghiandole svolgono minuto per minuto nelle reazioni emotive e negli adattamenti all’ambiente.

Quello che in realtà succede è che, invece di operare in maniera costante creando la giusta quantità di ormoni per ogni nuova situazione, le ghiandole esauste possono produrre quantità eccessive o insufficienti di ormoni, con un processo analogo alle forti oscillazioni d’umore di chi è affetto da un disturbo bipolare.

stanchezza mattutina

Per esempio, quando le ghiandole surrenali sono fuori controllo perché rispondono con una reazione smodata a una situazione e t’inondano con una quantità eccessiva di adrenalina, può subentrare uno stato depressivo.

L’eccesso di adrenalina brucia a sua volta tutte le riserve cerebrali di dopamina, un ormone neurotrasmettitore che svolge una funzione vitale per la sensazione di felicità, e quindi ti senti depresso. È questo comportamento incostante a causare gli estremi di produzione ormonale – talvolta sovrabbondante, talvolta insufficiente – che caratterizza l’affaticamento surrenale.

stanchezza cronica

Anche se non ne colgono tutte le sfumature, i praticanti della medicina alternativa sono molto più avanti della medicina ufficiale, che non riconosce nemmeno l’esistenza di questa malattia. La verità è che l’affaticamento surrenale esiste fin dalla comparsa del genere umano; l’unica cosa che è cambiata è la sua portata pervasiva. Grazie ai ritmi incalzanti e alle condizioni di stress della nostra epoca, l’80 per cento delle persone sperimenta uno stato di affaticamento surrenale più volte nel corso della vita.

I SINTOMI DELL’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai un affaticamento surrenale, potresti provare uno o più dei seguenti sintomi: debolezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, tendenza a entrare in confusione, scarsa memoria, difficoltà a compiere mansioni che un tempo svolgevi con facilità, raucedine, problemi digestivi, costipazione, depressione, insonnia, stanchezza anche dopo il risveglio, bisogno di riposare durante il giorno.

stress cronico

L’adrenalina gioca un ruolo vitale nei sogni (per esempio, quando corri in sogno, le ghiandole surrenali vengono stimolate e rilasciano l’ormone), per questo nei casi estremi di affaticamento surrenale alcune persone non riescono a sognare abbastanza da soddisfare i bisogni della mente, dell’anima e dello spirito. Nei casi molto estremi, alcune persone sono così deboli da non riuscire a stare alzate dal letto più di un paio d’ore al giorno. L’affaticamento surrenale spesso comporta delle conseguenze su altri organi e altre ghiandole.

Per esempio il pancreas, quando deve lavorare più del solito per compensare l’ipoattività delle ghiandole surrenali, si infiamma e/o si ingrossa. Il cuore deve lavorare più del solito per cercare di regolare livelli inconsueti di cortisolo e glucosio; e se nel corpo dilaga all’improvviso del cortisolo in eccesso che distrugge le riserve di glucosio, glicogeno e ferro custodite dal fegato, quest’ultimo dovrà lavorare più del solito per crearne di nuove.

L’improvviso afflusso del cortisolo può provocare una condizione di squilibrio nel sistema nervoso centrale e nel cervello. Anche un’insufficienza di cortisolo può portare scompiglio. Il cortisolo, infatti, svolge un ruolo chiave nel convertire i depositi di T4 conservati nella tiroide in un ormone utilizzabile, il T3, e consente al T3 di penetrare nelle cellule per “ricaricarle”. Quando le ghiandole surrenali sono ipoattive, possono causare una penuria di ormoni a livello cellulare. In questo caso, benché la tiroide sia sana e le analisi nella norma, potresti avere i sintomi dell’ipotiroidismo, come aumento di peso, depressione, caduta dei capelli, sfaldamento delle unghie, sensazione di freddo, oscillazione dei livelli di glucosio nel sangue e una miriade di altri problemi.

senza energia

Puoi avere questi sintomi anche se le tue ghiandole surrenali sono perfettamente sane ma la tua tiroide è malfunzionante (vedi, “L’ipotiroidismo e la tiroidite di Hashimoto”). Oppure potresti avere un affaticamento neurologico a causa di un’infiammazione del sistema nervoso centrale provocata da virus come l’Epstein-Barr e l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio). Poiché esistono infinite cause per la perdita di energia, è difficile stabilire se hai un affaticamento surrenale basandosi solo sui sintomi elencati qui sopra. Per fortuna, però, ci sono altri indizi che possiamo cercare.

ALTRI SEGNALI CHE INDICANO UN AFFATICAMENTO SURRENALE 

Se hai alcuni dei sintomi descritti nel paragrafo precedente e ti riconosci in due o più scenari descritti qui sotto, è possibile che tu abbia un affaticamento surrenale. Tendi a “crollare” nella prima parte della giornata e/o durante il giorno. Come ho già detto, se i tuoi livelli ormonali non sono adeguati, puoi sentire il bisogno di sdraiarti e chiudere gli occhi ancor prima dell’ora di pranzo, anche se hai dormito la giusta quantità di ore la notte prima.

Ti senti stanco a lavoro ma più energico quando torni a casa la sera. Succede quando le ghiandole surrenali, essendo esauste, trattengono le loro limitate riserve di ormoni nel momento di maggiore stress durante il giorno per utilizzarle in caso di emergenza; poi le rilasciano quando torni a casa, un ambiente più rilassato in cui è meno probabile che si verifichi una crisi. La sera sei esausto ma hai difficoltà ad addormentarti. Per prendere sonno, e soprattutto per entrare nella fase REM, occorrono gli ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali.

sonno ristoratore

Se ne sei carente, è probabile che tu soffra d’insonnia, abbia un sonno troppo leggero e/o un sonno senza sogni. Non ti senti abbastanza riposato anche dopo una lunga notte di sonno. Anche in questo caso, se non hai adeguate quantità di ormoni che alimentano la fase REM e i tuoi sogni, il sonno non è soddisfacente. Oltretutto, i bassi livelli ormonali ti privano di così tanta energia che ti senti debole a prescindere da quanto dormi.

Continui ad avere una sudorazione abbondante anche dopo aver svolto mansioni poco impegnative. Questo sintomo è dovuto al fatto che il tuo sistema endocrino lavora a più non posso per compensare la carenza di adrenalina. Hai sempre sete e non riesci a dissetarti, o hai sempre la bocca secca, o hai spesso voglia di sale. Questi sintomi sono causati dall’alto numero di elettroliti che vengono distrutti da un improvviso flusso di cortisolo nel sangue e nel sistema nervoso centrale. Acqua, bibite gasate, caffè e altre bevande non risolvono il problema.

Devi ripristinare gli elettroliti bevendo qualcosa che contenga le giuste quantità di sodio, potassio e glucosio, per esempio acqua di cocco, spremuta d’arancia, centrifughe di sedano, o sedano e mela, oppure sedano e cetrioli. Vista appannata o difficoltà a mettere a fuoco. Il sintomo è causato da un flusso di cortisolo in eccesso – che tende a disidratare ogni area che colpisce – in uno o più punti sensibili nell’area oculare, la quale richiede costante e abbondante idratazione. Altri sintomi sono le occhiaie scure o gli occhi infossati.

Bisogno continuo di sostanze stimolanti. Se senti spesso la necessità di sostanze stimolanti per darti la carica – nicotina, caffè, bibite a base di caffeina, spuntini zuccherati come biscotti o merendine, o anche farmaci come le anfetamine – è probabile che cerchi istintivamente dei sostituti degli ormoni di cui sei carente. Ma anche se queste sostanze ti danno una rapida carica di energia, “crolli” appena svanisce l’effetto. Per di più, costringendo le tue ghiandole surrenali a un lavoro eccessivo che le esaurisce, queste sostanze creano cicli di alti e bassi che aggravano ulteriormente le loro condizioni.

PREVENIRE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 

Il modo più efficace per mantenere forti e sane le ghiandole surrenali è evitare condizioni estreme e/o prolungate di stress e di tensione che le costringono a una sovrapproduzione di adrenalina. Per esempio, se sottoponi il tuo corpo a sforzi eccessivi svolgendo diversi lavori e dormendo meno del dovuto, considera di eliminare qualche incombenza, se ne hai la possibilità, per concedere alle tue ghiandole surrenali il tempo di rimettersi in sesto e guarire – se non ti è possibile, seguendo i suggerimenti di questo capitolo sarai in grado di recuperare.

Evita anche di assumere sostanze stimolanti, come farmaci o quantità eccessive di caffeina, che tendono a scatenare una “raffica” di adrenalina: ti faranno sentire bene temporaneamente, ma sul lungo periodo rischiano di logorare le ghiandole surrenali.

frutta e verdura

Un altro fattore che sottopone le ghiandole surrenali a una notevole tensione è un’emozione forte. Ciò non significa che devi evitare tutte le emozioni forti. Per esempio, se senti una gioia estrema, le tue ghiandole surrenali generano un ormone che fa bene al tuo corpo e non le logora. Ma se provi paura, le ghiandole producono una forma di adrenalina che è distruttiva e nel corso del tempo logora sia le ghiandole surrenali sia altre parti vitali del corpo.

A questo punto potresti chiedere: “Com’è possibile che alcune emozioni siano più benefiche di altre per il corpo? Le ghiandole surrenali non secernono la stessa adrenalina per rispondere a qualunque emozione?”. È ciò che ritengono le comunità mediche, ma si sbagliano. La verità è che le ghiandole surrenali producono cinquantasei miscele diverse per rispondere a emozioni e situazioni diverse. Nello specifico, producono trentasei varietà di adrenalina che rispondono a situazioni ordinarie della vita quotidiana (per esempio la sensazione di timore, camminare in fretta, liberare gli intestini, fare il bagno/nuotare, sognare) e venti per circostanze meno ordinarie (il parto, combattere un attacco fisico, un lutto).

In linea generale, se qualcosa ti fa stare male a livello emotivo, è probabile che danneggi anche il tuo corpo e ti renda più vulnerabile alle malattie; e se la situazione persiste, finisce per logorare anche le ghiandole surrenali. L’ideale è quindi fare in modo che emozioni come la paura, l’ansia, la rabbia, l’odio, il senso di colpa e la vergogna emergano e si allontanino, invece di reprimerle o combatterle.

carica

Voltare le spalle alle emozioni dolorose per andare incontro a quelle gioiose è più facile a dirsi che a farsi. Per avere un supporto emotivo, puoi trovare una serie di aiuto come lo Yoga, Meditazioni e tecniche per la guarigione dell’anima”, ed esercizi per favorire l’equilibrio spirituale interiore, da utilizzare quando la vita sembra metterti a dura prova.

CURARE L’AFFATICAMENTO SURRENALE 
Se considerando i sintomi e gli scenari descritti fin qui ritieni di avere un affaticamento surrenale, non disperare. Puoi prendere provvedimenti concreti, come spiego qui sotto, per guarire le tue ghiandole surrenali e riportarle al loro vigore ottimale.

Se si tratta di una forma lieve, puoi riconquistare un buono stato di salute in un periodo che va da uno a tre mesi. Se è di media entità, ci vorranno da sei a dodici mesi. Se è grave, il processo di guarigione potrebbe richiedere da uno a due anni e mezzo. Sulla durata del processo incidono anche altri fattori, come le condizioni generali di salute e la situazione esistenziale; per esempio, se sei in un perpetuo stato di crisi che continua ad affaticare le ghiandole, impiegherai più tempo per guarire.

reni

Ma a prescindere dal tempo che ci vorrà, quanto prima ti metti sulla via della guarigione, tanto prima comincerai a sentirti meglio e a ripristinare la salute delle tue ghiandole surrenali.

Cortisolo esterno: solo per emergenze Se sei in uno stato di crisi, un rimedio rapido è assumere un farmaco sostitutivo del cortisolo, per fornire al tuo corpo ormoni extra così da rimpiazzare quelli che non vengono prodotti dalle tue ghiandole surrenali ipoattive.

È il rimedio scelto dai medici, ma non è una soluzione ideale, perché nell’arco della giornata il corpo ha bisogno di una varietà di ormoni provenienti dalle ghiandole surrenali – e che differiscono per tipologia e quantità – per affrontare le diverse situazioni che gli si presentano.

Prendere una pillola al mattino non è comparabile al funzionamento delle ghiandole surrenali, che rispondono attivamente ai bisogni del corpo in ogni momento. Inoltre, i farmaci a base di cortisolo sono immunosoppressori che indeboliscono il sistema immunitario, rendendoti vulnerabile a una serie di altri problemi. Di conseguenza l’assunzione del farmaco è tutt’al più un rimedio temporaneo per farti andare avanti … e prendere tempo per curare le ghiandole surrenali nel modo giusto adottando le tecniche descritte qui sotto.

La tecnica dello spuntino: un piccolo pasto ogni ora e mezza o due molti di noi consumano tre pasti al giorno, relativamente pesanti, intervallati da lunghi digiuni. È un’abitudine nociva per le ghiandole surrenali, perché dopo un’ora e mezza o due i livelli di glucosio nel sangue calano, il che significa che hai esaurito gli zuccheri ingeriti con il pasto.

Quando gli zuccheri nel sangue calano, le ghiandole surrenali sono costrette a produrre ormoni come il cortisolo per mantenerti “attivo”: ciò implica che, se affronti lunghe ore di digiuno, le sottoponi a uno sforzo costante senza concedere loro la possibilità di riposare. Il modo migliore per guarire le ghiandole surrenali è quindi fare pasti leggeri e bilanciati ogni ora e mezza o due: in altre parole, il tuo approccio al cibo deve essere quello del pascolo.

È fondamentale avere questa cognizione, perché le tendenze in fatto di diete orientano le persone nella direzione opposta. Seguire queste mode ci priva dell’opportunità di guarire dall’affaticamento surrenale. La tecnica dello spuntino funziona perché i pasti frequenti mantengono costanti i livelli di glucosio nel sangue in tutto il corso della giornata, e finché i livelli di glucosio non calano le ghiandole surrenali non hanno bisogno di intervenire. Se si concede alle ghiandole di riposare, possono impiegare le energie per guarire e ripristinare il proprio funzionamento. Idealmente ogni pasto dovrebbe fornire un apporto bilanciato di potassio, sodio e zuccheri.

intestino cervello

Tieni presente che in questo caso parliamo di zuccheri naturali provenienti dalla frutta, il tipo di zuccheri che contengono sali minerali e sostanze nutritive fondamentali, a differenza dello zucchero da tavola o del lattosio presente nei latticini. Ecco alcuni esempi di pasti ottimali per la salute delle ghiandole surrenali:
Un dattero (potassio), due bastoncini di sedano (sodio) e una mela (zucchero). Mezzo avocado (potassio), spinaci (sodio) e un’arancia (zucchero). Una patata dolce (potassio), prezzemolo (sodio) e cavolo riccio con limone spremuto (zucchero). Sia chiaro che puoi anche consumare pasti più abbondanti.

Gli esempi che ho riportato qui sopra non devono essere sostitutivi della colazione, del pranzo e della cena; sono piuttosto degli spuntini che servono a mantenere costanti i livelli di glucosio nel sangue negli intervalli tra i pasti principali. Oltre a consumare pasti leggeri e frequenti, esistono alimenti specifici che possono aiutarti a curare le tue ghiandole surrenali.

Alimenti terapeutici 

succhi e fibra

Alcuni frutti e alcune verdure aiutano a proteggere le ghiandole surrenali o ad accelerare il processo di guarigione rafforzando il sistema nervoso, riducendo le infiammazioni, alleviando lo stress e fornendo sostanze nutritive essenziali per il funzionamento delle ghiandole surrenali. I cibi elencati qui di seguito sono alcuni degli alimenti migliori per invertire il decorso dell’affaticamento surrenale: germogli, asparagi, mirtilli selvatici, banane, aglio, broccoli, cavolo riccio, lamponi, more, lattuga romana e mele rosse.

Alimenti da evitare
Se il tuo affaticamento surrenale è lieve, ti basterà seguire gli altri consigli presentati in questo capitolo. Ma se il tuo caso è di entità media o grave, sarebbe meglio prendere ulteriori provvedimenti temporanei fino a quando non ti sarai rimesso in sesto, evitando alimenti che sottopongono le ghiandole surrenali a uno sforzo e rallentano il processo di guarigione. Da notare che molti dietologi raccomandano di consumare molte proteine animali, perché non si rendono conto di quanti grassi possono nascondersi anche in una bistecca di carne magra o perché pensano che quei grassi siano benefici, da non confondere gli acidi grassi a corta catena che sono invece alimento per il nostro Microbioma intestinale, acido butirrico, acido acetilico, e acido valerico.

Acidi grassi

I loro consigli sulle proteine animali possono sembrare molto persuasivi, perciò ti prego di stare attento: quei grassi sono nocivi per chiunque e lo sono in modo particolare per chi soffre di affaticamento surrenale. L’alto apporto di grassi sottopone il pancreas e il fegato a un lavoro eccessivo e a lungo andare provoca resistenza all’insulina, il che impedisce al corpo di mantenere stabili i livelli di glucosio … il che a sua volta costringe le ghiandole surrenali a uno sforzo immane per produrre ormoni in modo da compensare.

Spesso i dietologi consigliano anche di eliminare i carboidrati dal regime alimentare. Ancora una volta, questo non è un rimedio benefico e può portare l’organismo a una forte tensione, perché il corpo ha bisogno di carboidrati per ricavare energia. Seguire queste tendenze rallenta e ostacola il processo di guarigione dall’affaticamento surrenale. Assicurati di evitare diete così nocive e segui i consigli esposti in questo capitolo per rafforzare le tue ghiandole surrenali.

Anthony William

Nelle patologie, ansia, depressione, malattie croniche autoimmuni, ciclo mestruale

Prof. Paolo Mainardi

La fisica insegna che nei sistemi complessi le relazioni tra le parti generano nuove proprietà, non riconducibili a quelle delle singole parti. Anche se il corpo umano è sicuramente un sistema complesso, tale approccio della fisica dei sistemi complessi non è stato molto applicato alla medicina, che, con approccio botanico, ha suddiviso il corpo in una sommatoria di organi avulsi tra loro.

Eppure una evidenza banale del collegamento intestino-cervello è quella nutrizionale. Alcuni dei neurotrasmettitori, molecole essenziali per il funzionamento del cervello, derivano da ammino acidi essenziali, ovvero che derivano solo dalla demolizione delle proteine della dieta.

Disperazione, Da Solo, La Solitudine, Archetipo

Per esempio, la serotonina cerebrale viene sintetizzata a partire dall’ammino acido triptofano, la dopamina, la noradrenalina, e l’adrenalina dalla tirosina, mentre, invece, dalla decarbossilazione della istidina si ottiene l’istammina che viene captata dal cervello.

I processi di decarbossilazione sono affidati al microbiota intestinale e una flora disbiotica decarbossila eccessivamente anche il triptofano e la tirosina, riducendo la loro captazione cerebrale e, quindi, la sintesi dei diversi neurotrasmettitori.

Ragazza, Capelli, Soffiaggio, Bionda, Donna, Culo

Inoltre questi ammino acidi competono tutti per la stessa porta di accesso cerebrale, quindi la capacità di essere captati dipende da loro rapporto di concentrazione.

Così una maggiore decarbossilazione del triptofano avvantaggia la captazione della tirosina. Questa disbiosi del triptofano è fondamentale per la nostra sopravvivenza: in caso di pericolo si riduce la captazione di triptofano, quindi la sintesi cerebrale di serotonina.

Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne

Questo ci rende ansiosi, ma l’ansia è una risposta positiva agli agenti stressogeni, in quanto la riduzione del triptofano avvantaggia la captazione della tirosina, quindi diventiamo più abili, dopamina, più furbi, noradrenalina, più forti, adrenalina, quindi maggiormente capaci di affrontare un pericolo.

La risposta in fase acuta ad un agente stressogeno (APR: acute phase reaction) è una risposta positiva, ma se questa disbiosi diventa cronica, ovvero l’intestino, come una molla snervata, non riesce a ripristinare le condizioni iniziali, allora si cade nella Chronic Phase Reaction (CPR) che è stata definita la “madre di tutte le patologie”(1).

Immagine correlata

Questa fragilità viene acquisita in quanto il triptofano controlla, anche, la sintesi cerebrale di NPY(2), un neuropeptide che controlla i processi di neurogenesi e sinaptogenesi, quindi la capacità del cervello di auto-riparsi. (3) Il triptofano controlla, anche, la risposta immunitaria, risposta che nelle donne deve ridursi ciclicamente per evitare un attacco anticorpale ad un eventuale feto.(4)

La corrispondente diminuzione di serotonina porta alla ben nota sindrome pre-mestruale. L’intestino della donna è quindi costretto ad un lavoro maggiore di quello dell’uomo, può più facilmente snervarsi. Quindi il livello di triptofano può non ritornare ai livelli normali, riducendo l’NPY cerebrale, quindi la plasticità del sistema nervoso centrale.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Non solo, il triptofano controlla, anche, la morte per apoptosi cellulare.(5) La nostra sopravvivenza si è basata principalmente sulla capacità di riparare i danni che l’ambiente continuamente ci procura. Per esempio siamo capaci di riparare il DNA danneggiato, direttamente o indirettamente, tramite i noti radicali liberi, dalle radiazioni.

Abbiamo affidato questo compito al microbiota intestinale, esercito 10 volte più numeroso di noi. Esso genera molecole “sartine” capaci di individuare i danni del DNA e ripararlo. (6) Se questa azione non avviene, viene allora indotta la degenerazione cellulare per permettere una rapida individuazione del problema e consentire agli anticorpi di eliminare, per apoptosi, le cellule degenerate. (7)

Oggi le terapie anti-tumorali si basano sul controllo della degenerazione, ma, forse, sarebbe più utile ripristinare il fucile dell’apoptosi.

Goccia D'Acqua, Gocciolamento, Filo D'Erba, Fiore

La produzione linfocitaria avviene in modo causale, produciamo anticorpi contro il nulla, contro noi stessi e contro reali nemici. Poi, nel processo di maturazione, li testiamo e scartiamo quelli sbagliati, che sono il 97% della produzione. Li eliminiamo inducendo la loro morte per apoptosi.

Soprattutto in soggetti con elevata permeabilità intestinale, ovvero con una elevata produzione di anticorpi, una diminuita capacità ad eliminare quelli sbagliati porta ad un maggior numero di auto-anticorpi. Quindi la maggiore incidenza di patologie autoimmuni nelle donne non è dovuta ad una maggiore propensione del loro sistema immunitario a “impazzire”, ma ad una ridotta capacità di ripulire la produzione anticorpale da quelli, normalmente, prodotti contro noi stessi.

La Strada, Travi, Percorso, Foresta, Natura, Silenzio

Nonostante le elevate conoscenze, oggi l’intestino viene considerato come un sistema postale, svizzero, capace di far arrivare ciò che vogliamo dove vogliamo. Esempio, la melatonina nel cervello, gli ammino acidi ramificati nei muscoli, il collagene nelle articolazioni.

Gli stessi nuovi farmaci, che saranno assunti oralmente, vengono studiati iniettandoli in vena o peritoneo di animali, i loro meccanismi d’azione valutati su cellule isolate, dove mettiamo per una singola cellula, una quantità di farmaco notevolmente superiore a quella che sappiamo arrivare in tutto quel tessuto, quando somministrata oralmente.

Immagine correlata

Eppure sappiamo come l’intestino sia complesso, capace di reagire agli stimoli/nutrienti e attivare complesse risposte endogene. Recenti lavori mostrano come l’infiammazione tissutale sia la causa di diverse patologie, dai tumori e quelle neurologiche e comportamentali.

L’infiammazione cerebrale è riportata essere la causa patogenetica, non un fattore predisponente, di epilessia,(8) depressione, sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer,(9) autismo,(10) … L’infiammazione degli organi sessuali è riportata essere la causa di disfunzioni.

Tramonto, Campo Di Papaveri, Sole, Priroda, Orizzonte

Riazi dimostra come una infiammazione intestinale possa migrare su altri organi. (11, 12) Quindi ridurre una infiammazione intestinale, anche con una “semplice” dieta, può ridurre sintomi di patologie apparentemente distanti tra loro.(13, 14, 15, 16, 17)

Il prendere in considerazione gli assi comunicativi del sistema complesso del corpo umano, mette in evidenza come le malattie non siano tanto dovute alla esposizione a nuovi agenti patogeni, quanto alla diminuita capacità di riparare i danni che questi, continuamente, ci arrecano.

Lampadina, Corrente, Luce, Splendore

I processi endogeni di auto-riparazione partono principalmente dall’intestino, mantenerlo efficiente rappresenta la maggiore forma di prevenzione. Approfondimenti dal libro :
https://www.ibs.it/alla-ricerca-dell-medici…/e/9788867351527

Sinergie dei più Famosi Dottori e Aromatologici Francesi

Pelle, Allattamento, Gravidanza

Screpolature del capezzolo, (Nard):
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Commiphora molmol (Mirra): 0,3 ml , 7 gocce,
O.E. Cistus ladaniferus CT pinène, Cisto: 0,6 ml, 14 gocce,
O.E. Lavandula spica, Lavanda Spica,: 0,3 ml, 7 gocce,
O.E. Rosmarinus officinalis CT Verbénone (Rosmarino a verbénone): 0,6 ml , 14 gocce,
O.V. Argan: 5 ml
O.V.Germe di grano: raggiungere a 15 ml da 2 a 3 applicazioni locali al giorno fino a guarigione completa.

Mani screpolate “Olio per la cura”, (M.C Laparé):

Risultati immagini per mani screpolate rimedi
O.E. Lavanda Vera 20 gocce
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 20 gocce
O.E. Cedro dell’Atlante 20 gocce
O.E. Palmarosa 20 gocce
O.V. Rosa Moscheta 5 ml
O.V. Mandorla Dolce 10 ml
O.V. Germe di grano 10 ml

Utilizzarlo come agente rigenerante, applicarlo diverse volte al giorno. Visto la concentrazione alta in olii essenziali, limitare questo trattamento ad una settimana.
Smagliature sui seni – rieducativo – Unicamente Fuori dalla Gravidanza e Fuori dall’Allattamento (D. Baudoux):

Risultati immagini per smagliature seni
O.E. Helichrysum italicum (Elicriso): 2 ml
O.E. Cistus ladinferus CT pinène, Cisto: 2 ml
O.E. Myrtus communis CT cinéole (Mirto cineolo): 3 ml
O.E. Pelargonium x asalum, Geranio Rosa,: 3 ml
O.E. Aniba rosaeodora (Legno di rosa): 3 ml
O.V. Argania spinosa (Argan, 10 ml,)
O.V. Rosa rubiginosa (Rosa moscheta): raggiungere a 30 ml
1 applicazione locale mattina e sera pinzando” le smagliature (riportarle da bordo a bordo).

Smagliature prevenzione (D. Baudoux)

Immagine correlata
O.E. Lavanda vera 1 goccia
O.E. Geranio Rosa CV Egitto 2 gocce
O.E. Mandarino 3 gocce
O.V. Germe di grano 10 gocce
da 6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sulle zone a rischio 2 volte al giorno fin dal 4 mese della gravidanza.

Ansietà e depressione durante la gravidanza – Olio” Gravidanza felice” (Purchon):

Terapia Di Massaggio, Oli Essenziali, Skincare, Spa

O.V. Semi di Uva: 1 cucchiaino da caffè
O.E. Pompelmo o Geranio Rosa: 2 gocce
O.E. Lavanda vera o Mandarino: 2 gocce
O.E. Sandalo o Ylang -Ylang: 1 goccia

Scegliere un momento in cui siete sole, con circa 30 minuti di tranquillità per voi. Riempite una borsa d’acqua calda porla sotto il vostro collo poi, il caldo favorirà il rilassamento.

Ragazza, Ritratto, Donna, Giovani, Faccia, Pelle

Preparare poi un bagno tiepido, (34 – 37°) ed aggiungere il prodotto agitando l’acqua. Utilizzare le goccioline in sospensione al massaggiare il ventre ed il petto. Distendersi, parlare al vostro bambino e sciogliendo ogni trauma o idee nere.

Ansia “Baby Blues” (Depressione postnatale) -” Energizzante anti-baby blues” (Purchon):

Risultati immagini per ansia depressione post natale
O.E. Bergamotto: 60 gocce
O.E. Lavanda vera: 60 gocce
O.E. Geranio o Incenso: 40 gocce
O.E. Pompelmo o Mandarino: 40 gocce
– In una scodella versare un cucchiaio da caffè di olio di Semi di Uva e 10 gocce delle sinergia. Mescolare e gettare nel bagno agitando l’acqua.
– Dopo una doccia, umidificare un guanto umido con 2 o 3 gocce della sinergia. Strofinare leggermente il corpo.
– Nel massaggio al corpo, aggiungere 15 gocce della sinergia in un cucchiaio di olio di Semi di Uva.

Screpolature delle labbra, e dei Seni (D. Baudoux)

Risultati immagini per labbra screpolate
O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 1 ml
O.E. Lavanda Spica: 2 ml
O.E. Palmarosa: 2 ml
O.V.Germi di grano: 4 ml
3 gocce in applicazione locali 4 volte al giorno fino a miglioramento sensibile.

Smaglaiture Fuori Gravidanza (Clergeaud):

Risultati immagini per smagliature
In massaggio localmente sulle zone, potete utilizzare i seguenti olii puri o mescolandoli insieme tutti:
O.V. Macadamia
O.V. Rose moscheta
O.V. Avvocato
O.V. Enotera
O.V. Bourragine
O.V. Calophylle inophyle
Dinamizzare la soluzione aggiungete alcune gocce degli olii essenziali successivi:
O.E. Lavanda
O.E. Cipresso sempre verde
O.E. Limone
O.E. Rosmarino verbenone e/o Legno di Cedro
Mastite (D. Baudoux)

Risultati immagini per mastite
O.E. Eucalipto citriodora: 3 ml
O.E. Hélichryse italiano (Elicriso): 2 ml
O.E. Timo CT thujanol: 1 ml
6 a 8 gocce della sinergia in applicazione locale sul seno infiammato 3 volte al giorno durante 7 a 10 giorni.
20 gocce = circa 1 ml
100 gocce = circa 5 ml o 1 cucchiaino da caffè
1 cucchiaio = circa 20 ml

Per più notizie e per ogni uso terapeutico degli olii essenziali, consultate un Medico, o un Medico Aromaterapeuta.

L'Olio Essenziale Di, Spa, Aromaterapia, Olio

Leggere scrupolosamente le precauzioni di impiego prima di ogni utilizzazione degli olii essenziali.

Cercandone le proprietà ed il suo Chemiotipo.
Avvertimento: Queste proprietà, indicazioni e modo d’uso sono tratte dai libri sotto, lavori e siti Internet di riferimento all’Aromaterapia.

Sono informazioni regolari e confermate dalle osservazioni per mezzo scientifico. Queste notizie sono date a titolo informativo, non costituiscono in nessun caso una notizia medica, ne da sostituire con la terapia in atto fornita dal medico curante, né impegnare la nostra responsabilità.

Olio Essenziale, Spa, Trattamento, Aromaterapia

Per ogni uso degli olii essenziali in un scopo terapeutico, consultate un medico.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE:
“Huiles essentielles – 2000 ans de découvertes aromathérapeutiques pour une médecine d’avenir” de Dominique Baudoux
“Aromathérapie” du Dr Jean Valnet Éditions Maloine
“L’Aromathérapie exactement” du P. Franchomme et Dr D. Pénoël
“La Bible de l’aromathérapie” de Nerys Purchon
“ABC des huiles essentielles” du Dr Telphon
” L’aromathérapie” de Nelly Grosjean
” Les huiles essentielles pour votre santé” de G. Roulier
” Les cahiers pratiques de l’aromathérapie française – Pédiatrie” de Dominique Baudoux
Lettres d’informations Aroma-News de l’association NARD
” L’aromathérapie – Se soigner par les huiles essentielles” de Dominique Baud

Basilico

Utile per la sua notevole azione antisettica intestinale unita alla proprietà di stimolo generale di tutto l’organismo e in particolare del sistema immunitario.

Tra i principi attivi troviamo linalolo, eugenolo, canfora e cineolo.
Parti usate: foglie e sommità fiorite, ricco di OE , flavonoidi.

Vista Dall'Alto, Basilico, Erbe, Ciotola, Primo Piano
 
Modalità d’uso: 2-3 cucchiaini da tè di foglie secche per una tazza di acqua bollente, coprire, lasciare in infusione per 10-20 minuti, filtrare, dose massima 3 tazze al giorno.
 
Basilico si trova anche in TM (30-40 gocce tre volte al giorno) oppure per uso interno come OE (MicroDose) da rispettare il dosaggio. Basilico, come ingrediente trova posto in varie composizione con altre erbe in pastiglie e opercoli.
 
Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare
 
Basilico è sconsigliato: con epatopatie, in gravidanza e periodo d’allattamento.
Le foglie secche: polverizzate si consigliano come starnutatorio contro la perdita dell’odorato e della corizza cronica.

Si consiglia per: affaticamento e insonnie nervose, spasmi gastrici, emicrania, meteorismo, mal di stomaco, coliche intestinali, indigestione con nausea, depressione, ansia, induce la lattazione. Tonico dei cortico –surrenali (che producono adrenalina e cortisolo),
 
Basilico, Erbe, Cibo, Fresco, Cucina, Ingrediente, Sano
 
Grande aiuto per: il nervosismo causato da superlavoro e per il mal di testa che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita. (Generalmente le persone con superattività delle cortico-surrenali sono inquiete, sempre indaffarate, insonni, robuste, nervose, colleriche).
 
Nelle dispepsie d’origine nervosa: che colpisce le persone che esagerano nello stile di vita, contro le afte e anche per diarrea acuta.
Come: Ipoglicemizzante, spasmolitico, analgesico, ipotensivo, febbrifugo, adattogeno, antinfiammatorio.
 
Basilico, Le Erbe, Verde, Mediterraneo, Foglie
 
Abbassa il livello di zucchero nel sangue, medicamento utile per alcuni tipi di diabete. Le ricerche indiane hanno dimostrato la sua proprietà: di abbassare la pressione sanguigna, allevia il dolore e riduce la febbre.
 
In medicina ayurvedica è utilizzato per: abbassare la febbre (mescolato con pepe nero, zenzero e miele). Protegge il cuore, abbassa il colesterolo.

Gentian “Guaritore”

Floriterapia: “L’apprendimento della lezione, rende inutile il dolore” Edwar Bach. 

Fiore della Sfiducia/Pessimismo genziana “il Fiore della Fede”.

Sintomo dello squilibrio: Depressione per un fatto sconosciuto, mancanza di Fede, delusione per fatti imprevisti, ricadute repentine.
 
Primavera Genziana, Genziana, Fiore, Blu
 
È il fiore del pessimista, si fasciano la testa prima di rompersela, la delusione che nasce proprio da un dispiacere, tipico fiore dei bambini, sono scettico , sono deluso, evitano certe situazioni, dubitano del successo di quell’impresa, i bambini Gentian sono delusi, hanno 1 brutto voto e da li nasce il profilo Gentian, o perché un amico gli ha traditi, e si chiudono in se stessi, è molto utile per gli adolescenti, e bimbi, ragazzine, amori spezzati giovanili.
 
Genziana, Fiore, Blu, Fiori Alpini, Impianto
 
Sono quelle persone che dicono non ce la farò mai! Scettico, dubbioso, pessimista, leggermente scoraggiato dopo un imprevisto, continuamente alla ricerca del negativo, pessimismo, scetticismo, ipocondria, malumore, tristezza, svogliatezza, scoraggiamento, depressione di lieve entità. (grigio dentro). Si scoraggia al primo ostacolo, pensa di non farcela, perennemente insoddisfatto.

Favorisce: L’ottimismo, la fiducia, la concentrazione, di una vita costruttiva.
Sintomi Fisici: Depressione, Ipocondria, perdita di appetito, calo del toni fisico, palpitazioni. ricadute da fatti negativi.
 
Prive Di Gambo Di Genziana, Fiore, Red, Bella
 
È la persona che viene considerata tra virgolette “sfigata”. Di aiuto con il Mimulus. Rimugina sempre su un fatto che è accaduto, non si riprende. Oppure che non hanno abbastanza fiducia su quello che noi stiamo facendo. Tanto le ho provate tutte. “le cure”.
 
Isomorfismo di Gentian: Fragilità si utilizza quando, senza motivo apparente, cessa il miglioramento durante la cura.
 
Genziana, Alpino, Fiori Di Montagna, Campana
 
Si utilizza: per la fragilità si applica alla pelle, ai sistemi vascolari, linfatici, agli occhi, all’apparato respiratorio, ai capelli, alle unghie, ai denti, alle mucose, al morale.
Nel paziente si osserva che: mostra poca collaborazione, non riesce a riprendersi da un fatto spiacevole, pensa che la cura non andrà bene per lui.
 
Le Risposte Di Gentian
Non riesco proprio a vedere le cose in modo positivo
Sono deluso dalla vita
Sono scoraggiato e dubito che finisca bene
Lo sapevo che non avrebbe funzionato
Nella vita non c’è nulla di buono
 
Genziana, Fiore, Estate, Alpine
 
Non confondere con : Larch la cui sfiducia riguarda solo se stessi e nelle sue potenzialità, Mustard la cui depressione non ha ragione, Wild Rose, la cui sfiducia e apatia non è circostanziale come Gentian.

La Vitamina D

Asse Intestino – Cervello parte 2 🌞

Nell’articolo Vitamin D supplementation: what’s known, what to do, and what’s needed , per esempio si legge che una concentrazione ottimale sarebbe compresa tra i 30 e gli 80 ng/ml, e che l’assunzione da parte di giovani adulti di vitamina D in dosi minori o uguali a 2000 UI (unità internazionali) al giorno difficilmente può fare del male.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Ad ogni modo basandosi su queste stime (probabilmente prudenti) gli autori dell’articolo Low vitamin D status: definition, prevalence, consequences, and correction (“Bassi livelli di vitamina D: definizione, prevalenza, conseguenze e correzione”) , risulta che circa i ¾ degli statunitensi adulti hanno bassi livelli di vitamina D.

Interessante è l’affermazione, contenuta in questo articolo, che “per raggiungere un livello ottimale di vitamina D sono necessarie assunzioni giornaliere di almeno 1000 Unità Internazionali di vitamina D”.

Donna, Felicità, Sunrise, Silhouette, Abito, Beach

Per quanto si sappia che un eccesso di vitamina D possa essere pericoloso, gli autori affermano che le dosi indicate pongono un basso rischio di tossicità, ma ricordano anche che la risposta all’assunzione di uguali dosi di vitamina D è variabile, e quindi sarebbe il caso di monitorare i livelli di 25(OH)D nel sangue, sebbene tale procedura finora “ha ricevuto poca attenzione”. Secondo gli autori “l’integrazione con vitamina D3 è preferibile all’integrazione con vitamina D2”.

Girasole, Campo Di Girasole, Fiori, Estate, Bloom

Se quindi nel corso del libro abbiamo visto come quasi tutte le malattie possono essere correlate a fenomeni come disbiosi/parassitosi e disfunzione delle barriere tissutali, adesso iniziamo a vedere che quasi tutte le malattie possono essere contemporaneamente correlate ad una carenza di vitamina D, la quale non solo può inibire il corretto funzionamento delle suddette barriere, ma causare molti altri problemi.

Questo perché, come abbiamo appena visto, i recettori della vitamina D si trovano in quasi tutti i tessuti, ma anche perché la vitamina D dal punto vista della sua struttura chimica appartiene al gruppo dei seco-steroidi, ovvero molecole che hanno un’azione anti-infiammatoria.

Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano

Se più volte nel corso di questo libro è stata richiamata la funzione deleteria di una produzione eccessiva e cronica di citochine pro-infiammatorie, ecco che la vitamina D appare come un naturale modulatore di questi eccessi, e come una sostanza che può essere utile nel migliorare i sintomi delle malattie croniche infiammatorie.

Se a questo aggiungiamo che la trascrizione di centinaia di geni dipende dalle interazioni tra la vitamina D ed i suoi recettori e che tali interazioni sono collegate a diversi percorsi di segnalazione , ovvero di comunicazione all’interno del nostro organismo, ne consegue che (similmente al quanto accade per il magnesio o per il microbiota simbionte) è difficile trovare una funzione all’interno del corpo umano che non dipenda in un modo o nell’altro dall’azione di tale molecola, la cui presenza in quantità ottimali nella circolazione sanguigna è quindi un prerequisito fondamentale per la salute.

Surf, Donna, Surfer, Wave, Beach, Acqua, Turistica

Questo vuol dire che la vitamina D per esempio, ed i suoi recettori VDR, sono implicati nella regolazione dell’espressione di diversi enzimi (la grandissima parte degli enzimi sono proteine, e le proteine vengono fabbricate in base alle istruzioni codificate nel DNA); un articolo tra i tanti che illustra tale situazione è Vitamin D receptor regulation of the steroid/bile acid sulfotransferase SULT2A1 .

Conseguentemente da un po’ di tempo a questa parte si studiano applicazioni dell’integrazione di vitamina D per la cura e la prevenzione di moltissime malattie (quasi tutte in realtà), vedi per esempio riguardo al cancro gli articoli Vitamin D signalling pathways in cancer: potential for anticancer therapeutics (“I percorsi di segnalazione della vitamina D nel cancro: un potenziale per le terapie contro il cancro”) Calcium and vitamin D. Their potential roles in colon and breast cancer prevention (Calcio e vitamina D).

Persone, Acqua, Estate, Vacanze, Felicità, Mare

I loro ruoli potenziali nella prevenzione del cancro al colon ed al seno . Sempre riguardo al cancro l’articolo Impact of oral vitamin D supplementation on serum 25-hydroxyvitamin D levels in oncology , ci informa che la risposta all’integrazione con vitamina D è stata particolarmente buona nei pazienti con cancro ai polmoni ed alla prostata ed in quelli che in partenza avevano una concentrazione di vitamina D compresa tra 20 e 32 ng/ml (che come abbiamo visto corrisponde ad una carenza non troppo grave).

L’articolo afferma che una concentrazione nel sangue di 36-48 ng/mL è ottimale per la prevenzione del cancro, e che la carenza di vitamina D è associata, secondo alcune recenti ricerche, a molti tipi di cancro, mieloma multiplo, cancro del colon retto, della prostata e del seno.

Beach, Bevande, Caraibi, Cocktail, Drink, Esotici

La conferma deriva da studi statistici che mostrano come la mortalità da cancro aumenti al diminuire dei livelli di vitamina D misurati nel sangue e aumenti con la diminuzione dell’esposizione ai raggi UVB (legata alla posizione geografica).

La vitamina D è importante anche per la corretta funzionalità del sistema nervoso (d’altronde abbiamo già visto che la sua carenza favorisce la disfunzione della barriera emato-encefalica).

Mare, Baia, Lungomare, Spiaggia, Bello, Vacanze, Greco

L’articolo Vitamin D, nervous system and aging , dopo averci ricordato che bassi livelli di vitamina D sono associati ad un aumentato rischio di contrarre diverse malattie croniche come osteoporosi, cancro, diabete, malattie autoimmuni, ipertensione, arteriosclerosi e debolezza muscolare, ci informa che i dati clinici finora raccolti suggeriscono che la carenza di vitamina D3 sia associata anche al rischio di sviluppare diverse patologie del sistema nervoso centrale, tra le quali sclerosi multipla, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson, depressione stagionale e schizofrenia.

Mare, Sabbia, Costa, Beach, Conchiglie, Vacanza, Natura

Le carenze di vitamina D, conclude l’articolo, sembra che causino un funzionamento anomalo del sistema nervosa centrale ed un suo invecchiamento precoce.

L’articolo Vitamin D and the central nervous system ci conferma che la vitamina D regola lo sviluppo ed il funzionamento del sistema nervoso e che una adeguata assunzione di vitamina D nel corso della gravidanza e del periodo prenatale pare che sia cruciale in termine di prevenzione delle malattie del sistema nervoso stesso.


Risultati immagini per vitamina D vita
L’articolo Disease relapses in multiple sclerosis can be influenced by air pollution and climate seasonal conditions , ci informa che il riacutizzarsi della sclerosi multipla coincide molto spesso con giorni in cui aumenta l’inquinamento e (soprattutto nel primo pomeriggio) le nuvole oscurano il sole; il che porta direttamente ad una coincidenza con i giorni in cui è minore la produzione di vitamina D indotta dalla radiazione solare.

Che l’inquinamento atmosferico, riducendo il tasso di radiazioni che promuovono la produzione di vitamina D all’interno della pelle, lo confermano numero studi, come per esempio The effects of air pollution on vitamin D status in healthy women: A cross sectional study .

Moda, Cappello Sole, Protezione Solare, Vacanze

L’articolo Vitamin D prevents hypoxia/reoxygenation-induced blood-brain barrier disruption via vitamin D receptor-mediated NF-kB signaling pathways , ci informa che vitamina D3 ha effetti neuro protettivi in seguito ad un’ischemia e pare che possa aiutare a prevenirla; tale azione positiva dipende dalla protezione della barriera emato-encefalica.

La stessa forma di vitamina D preserva la funzionalità della barriera epiteliale intestinale dal danno indotto da alcune citochine pro-infiammatorie .

Bella, Ragazza, Donna, Giovane, Ritratto, Femminile

L’articolo Vitamin D deficiency predisposes to adherent-invasive Escherichia coli-induced barrier dysfunction and experimental colonic injury discute un esperimento in vitro che indica come la carenza di vitamina D predispone al danno della barriera intestinale da parte ci ceppi patogeni del batterio Escherichia coli (considerato un microrganismo corresponsabile del morbo di Crohn).

L’articolo Vitamin D deficiency promotes epithelial barrier dysfunction and intestinal inflammation (“La carenza di vitamina D promuove la disfunzione della barriera epiteliale e l’infiammazione intestinale”) mostra che la vitamina D è un importante mediatore delle difese epiteliali intestinali contro gli agenti infettivi.


Risultati immagini per vitamina D vita

Vista la somiglianza tra le cellule dell’epitelio della barriera mucosa intestinale e le cellule della nostra pelle, non meraviglia che la vitamina D abbia un effetto protettivo anche nei confronti di quella stessa pelle dove (grazie alla radiazione solare) può venire prodotta. L’articolo Microorganism-induced exacerbations in atopic dermatitis:

a possible preventive role for vitamin D? (“Esacerbazione indotta da microrganismi nella dermatite atopica: un possibile ruolo preventivo della vitamina D?”) ci indica un possibile ruolo preventivo di tale vitamina nei confronti della Stafilococco aureo e del fungo Massezia, due microrganismi correlati alla manifestazione della dermatite atopica.

Donna, Piuttosto, Ragazza, Capelli, Bello, Donne

L’articolo 1,25-Dihydroxyvitamin D3 regulates genes responsible for detoxification in intestine (“1,25 idrossivitamina D3 regola i geni responsabili per la disintossicazione dell’intestino”) è il resoconto di un esperimento condotto su topi carenti di vitamina D, che ha permesso di scoprire che nel giro di 6 ore dalla somministrazione della vitamina D è stata stimolata l’espressione di diversi geni, tra i quali anche alcuni geni antiossidanti.

Gli autori concludono affermando che questi risultati “sostengono l’idea che la vitamina D sia un fattore significativo nella disintossicazione e nella protezione dalle tossine ambientali.

Beach, Modello, Moda, Uomini, Uomini Modello, Estate

L’articolo Vitamin D for the prevention of stroke incidence and disability: Promising but too early for prime-time , ci informa che la vitamina D potrebbe giocare un ruolo nella neuro protezione (probabilmente attraverso dei percorsi di disintossicazione) e che potrebbe prevenire il danno vascolare tramite l’abbassamento della pressione sanguigna (ed altri meccanismi);

la correlazione tra carenza di vitamina D e le demenze neurodegenerative e vascolari potrebbero essere una dimostrazione di quanto appena affermato. L’articolo mostra quindi che ci sono diversi indizi sul ruolo preventivo della vitamina D nei confronti dell’ischemia cerebrale.


Risultati immagini per vitamina D vita
Anche l’articolo Vitamin D prevents hypoxia/reoxygenation-induced blood-brain barrier disruption via vitamin D receptor-mediated NF-kB signaling pathways, Pubblicato su PLoS One. 2015 Mar 27;10(3):e0122821, autori Won S, Sayeed I, Peterson B L, Wali B, Kahn J S, Stein D G; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25815722 

discute di una efficacia preventive della vitamina D nei confronti del danno causato da una ischemia cerebrale (il meccanismo è come abbiamo visto altre volte, quello di prevenire la disfunzione della barriera emato-encefalica.

Van, Vintage, Beach, Cool Wallpaper

Anche l’articolo Vitamin D and Neurocognitive Dysfunction: Preventing “D”ecline? (“La vitamina D e la disfunzione neurocognitiva: Prevenire il D-eclino?”) parla dei benefici della vitamina D per la salute del cervello anche attraverso meccanismi di disintossicazione e meccanismi antiossidanti; la vitamina D pare sia quindi importante per evitare il declino cognitivo.

L’articolo New clues about vitamin D functions in the nervous system (“Nuove informazioni sulla funzione della vitamina D nel sistema nervoso”) ci informa della scoperta di recettori della vitamina D nei neuroni e nelle cellule gliali, che i geni che codificano gli enzimi coinvolti nel metabolismo di questo ormone (la forma attiva della vitamina D) sono espressi anche nelle cellule del cervello e che dalla Vitamina D dipende persino la sintesi di un enzima coinvolto nella sintesi dei neurotrasmettitori.

Ragazza, Carino, Natura, Felice, Bambino, Sole, Bella

Come se non bastasse la vitamina D aumenta i livelli di glutatione (la qual cosa porta all’importanza della vitamina D per la disintossicazione).

L’articolo The vitamin D–antimicrobial peptide pathway and its role in protection against infection , oltre a ricordarci che l’esposizione al sole e l’olio di fegato di merluzzo (ricco naturalmente di vitamina D) sono stati sin da tempi antichi indicati come metodi per la cura della tubercolosi, l’articolo ci informa della recente scoperta del ruolo della vitamina D nell’espressione genetica di peptidi antimicrobici che spiega almeno in parte l’effetto “antibiotico” di tale sostanza.
Immagine correlata

L’articolo Treatment of vitamin D deficiency due to Crohn’s disease with tanning bed ultraviolet B radiation ci informa che dei malati di tale malattia dopo 6 mesi di trattamento con raggi UVB hanno raggiunto livelli normali di 25(OH)D nel sangue smettendo di soffrire di debolezza muscolare e di dolore muscolare ed osseo.

Anche l’articolo Vitamin D and Crohn’s disease in the adult patient: a review ci informa di una simile relazione, e del beneficio dell’integrazione della vitamina D.

Gambe, Finestra, Auto, Strada Sterrata, Relax, Donna

L’articolo Low serum vitamin D concentrations in patients with schizophrenia mostra che I livelli di vitamina D nel sangue sono più bassi nei pazienti schizofrenici rispetto ai depressi ed ai soggetti sani del gruppo di controllo.

L’articolo Correlation between total vitamin D levels and psychotic psychopathology in patients with schizophrenia: therapeutic implications for add-on vitamin D augmentation , ci informa che valori particolarmente bassi di vitamina D sono stati osservati durante le crisi psicotiche dei pazienti schizofrenici.

Ragazza, Tristezza, Solitudine, Triste, Depressione

Anche l’articolo Serum vitamin D levels in relation to schizophrenia: a systematic review and meta-analysis of observational studies , che opera una meta-analisi di diversi studi sull’argomento, mostra una significativa correlazione tra bassi livelli di vitamina D e schizofrenia.

Gli autori dell’articolo Is Serum Hypovitaminosis D Associated with Chronic Widespread Pain Including Fibromyalgia? A Meta-analysis of Observational Studies , dopo avere preso in considerazione i risultati di 12 studi sull’argomento, concludono che c’è un’associazione positiva tra l’ipovitaminasi D e il dolore cronico diffuso, e che tale correlazione permane anche dopo l’esclusione dei cosiddetti “fattori di confusione” .


Risultati immagini per vitamina D vita
In particolare gli autori indicano un valore soglia di (8 – 10 ng/mL) che separa le persone che soffrono di tale devastante sintomo da quelle che non ne soffrono.

Anche l’articolo Effects of vitamin D on patients with fibromyalgia syndrome: a randomized placebo-controlled trial , ci conferma che l’ottimizzazione dei livelli di vitamina D ha un effetto positivo sulla diminuzione del dolore.

Ragazza, A Piedi, Teddy Bear, Bambino, Femminile

L’articolo Vitamin D deficiency in women with fibromyalgia in Saudi Arabia , ci informa che le donne sofferenti di fibromialgia spesso sono carenti di vitamina D (in Arabia Saudita anche se non vanno in giro velate, le donne spesso sono molto coperte e prendono poco sole). L’autore nella conclusione scrive addirittura che “un efficace trattamento con alte dosi di vitamina D potrebbe portare alla risoluzione di quasi tutti i sintomi”.

L’articolo Protective effect of 1,25-dihydroxyvitamin D3 on ethanol-induced intestinal barrier injury both in vitro and in vivo mostra l’azione protettiva della vitamina D nei confronti della barriera intestinale rispetto al danno indotto dall’etanolo.

Bambino, Teddy Bear, Ascolta, Giocattolo, Teddy, Orso

Infine anche il diabete mellito di tipo 1 nei bambini è correlato a bassi livelli di vitamina D, come conferma l’articolo Correlation of serum vitamin D level with type 1 diebetes mellitus in children: a meta-analysis .

È da notare come, nel ristabilire livelli ottimali di vitamina D, siano importanti anche i cofattori della vitamina D (magnesio, boro, vitamina K, zinco) che permettono al nostro corpo di utilizzarla al meglio, nonché la vitamina A (che lavora per molti aspetti in sinergia con la D e che impedisce danni da eccessi di vitamina D) .

Bambino, Ragazzo, Sorridente, Infante, Felice, Carino

L’articolo Epidemic influenza and vitamin D ci mostra che stagionalità dell’influenza mostra un picco in corrispondenza del periodo dell’anno in cui normalmente calano i livelli della vitamina D nel sangue delle persone a causa della mancata esposizione alla luce del sole, e spiega che la vitamina D modula il sistema immunitario prevenendo l’eccessiva produzione di citochine infiammatorie, aumentando la capacità di azioni antimicrobica dei macrofagi, e stimolando la produzione di peptidi antimicrobici.

La supposizione che i virus influenzali si diffondano in quei periodi dell’anno in cui minore è il livello di vitamina D nel sangue, è stato dimostrato inoculando (in soggetti volontari) virus influenzali in diversi periodi dell’anno e riscontrando come la febbre si manifestasse soprattutto in inverno.

Madre, Bambino, Felice, Sorridente, Estate, Persone

Nell’articolo Vitamin D for influenza , il dottor Gerry Schwalfenberg discute all’inizio degli inibitori della neuraminidase (un tipo di farmaci antivirali) affermando che apportano più danni che benefici.

Gli effetti collaterali elencati dall’autore vengono enumerate in base alla propria esperienza clinica, ovvero all’osservazione di quanto rilevato nei propri pazienti: vomito, gravi forme di diarrea, confusione acuta, allucinazioni, delirio; peggioramento delle funzioni cognitive.

Immagine correlata

Al contrario ci sono studi che hanno mostrato come persino dosi relativamente basse di vitamina D (1.200 UI) somministrate ai bambini abbiano ridotto notevolmente i casi di influenza A e di attacchi di asma (nei soggetti sofferenti di tale patologia) rispetto al gruppo di controllo che assumeva un placebo .

Ma la cosa più notevole dell’articolo è la dichiarazione che il dottor Schwalfenberg ed un suo collega hanno fornito per qualche anno ai propri pazienti integratori di vitamina D in maniera tale da raggiungere almeno il livello di 40 ng/ml, e adesso vedono pochissimi dei propri pazienti ammalarsi di influenza o di sindromi para-influenzali.

Gioventù, Attivo, Salto, Felice, Sunrise, Silhouettes

Per questi ultimi, quando la malattia si manifesta, hanno utilizzato il “martello della vitamina D” (vitamin D hammer), ovvero 50.000 UI al giorno di vitamina D3 in un’unica dose, oppure 10.000 UI 3 volte al giorno, per 2 o 3 giorni.

I risultati vengono descritti come eccezionali, con complete risoluzione dei sintomi in 2 o 3 giorni, e viene precisato che dosi di questo tipo non sono mai state tossiche. Giustamente il dottor Schwalfenberg insiste sul fatto che si tratta di una cura economicissima e afferma che serve urgentemente uno studio su questa modalità di intervento, sia per ottimizzare la salute delle persone, che per risparmiare sulle spese mediche.

860 Pubblicato su Pharmacotherapy. 2012 Apr;32(4):354-82, autori Haines S T, Park S K; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22461123.
861 Pubblicato su Endocrinology and Metabolism clinics of North america 2010 Jun;39(2):287-301, autori Binkley N, Ramamurthy R, Krueger D;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20511052.
862 Large-scale in silico and microarray-based identification of direct 1,25-dihydroxyvitamin D3 target genes, pubblicato su Molecular endocrinology 2005 Nov;19(11):2685-95, autori Wang T T, Tavera-Mendoza L E, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16002434.
863 The concept of multiple vitamin D signaling pathways, pubblicato su Journal of Investigative Dermatology Symposium Proceedings, autore Carlberg C; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9627685.
864 Pubblicato su Methods in Enzymology 2005;400:165-91, autori Chatterjee B, Echchgadda I, Song C S;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16399349.
865 Pubblicato su Nature Reviews Cancer. 2007 Sep;7(9):684-700, autori Deeb K K, Trump D L, Johnson C S;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17721433.
866 Pubblicato su Annals of the New York Academy of Sciences 1999;889:107-19, autori Garland C F, Garland F C, Gorham E D;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10668487.
867 Pubblicato su Nutritional Journal 2010; 9: 60, autori Pankaj G Vashi,Kristen Trukova, Carolyn A Lammersfeld, Donald P Braun, Digant Gupta; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3000371/.
868 Pubblicato su Psychoneuroendocrinology. 2009 Dec;34 Suppl 1:S278-86, autori Tuohimaa P, Keisala T, Minasyan A, Cachat J, Kalueff A;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19660871.
869 Pubblicato su Pharmacological Reports 2013;65(2):271-8, autori Wrzosek M, Łukaszkiewicz J, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23744412.
870 Pubblicato su Vojnosanitetski Pregled 2015 Jan;72(1):44-9, autori Vojinović S, Savić D, Lukić S, Savić L, Vojinović J;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26043590.
871 Pubblicato su BioMedCentral Public Health. 2010; 10: 519, autori Farhad Hosseinpanah,Sima Hashemi pour, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2940914/.
872 Pubblicato su PLoS One. 2015 Mar 27;10(3):e0122821, autori Won S, Sayeed I; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25815722.
873 1,25-Dihydroxyvitamin D3 preserves intestinal epithelial barrier function from TNF-α induced injury via suppression of NF-kB p65 mediated MLCK-P-MLC signaling pathway, pubblicato su Biochemical and Biophysical Research Communications. 2015 May 8;460(3):873-8, autori Chen S, Zhu J, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25838204.
874 Pubblicato su Inflammatory Bowel Disease 2015 Feb;21(2):297-306, autori Assa A, Vong L et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25590952.
875 Pubblicato su Journal of Infectious diseases J Infect Dis. 2014 Oct 15;210(8):1296-305, autori Assa A, Vong L, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24755435.
876 Pubblicato su Allergic Asthma Proceedings 2015 Jan-Feb;36(1):19-25, autori Benetti C, Piacentini G L, Capristo C, Boner A L, Peroni D G;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25562552.
877 Pubblicato su Toxicology and Applied Pharmacology 2007 Jan 1;218(1):37-44, autori Kutuzova G D, DeLuca H F;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17123563.
878 Pubblicato su European Jorunal of Neurology 2013 Jan; 20(1): 3–4, autori Erin D. Michos, Rebecca F. Gottesman;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3496842/.
879 Pubblicato su Molecular Aspects of Medicine 2008 Dec; 29(6): 415–422, autori Jennifer S. Buell, M S, Bess Dawson-Hughes;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2829975/.
880 Pubblicato su Trend in Endocrinology and Metabolism 2002 Apr;13(3):100-5, autori Garcion E1, Wion-Barbot N, Montero-Menei CN, Berger F, Wion D; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11893522.
881 Pubblicato su Future Microbiology 2009 Nov; 4: 1151, autore Adrian F Gombart; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2821804/.
882 Pubblicato su Gastroenterology 2001 Dec;121(6):1485-8, autori Koutkia P, Lu Z, Chen T C, Holick M F;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11729127.
883 Pubblicato su Journal of Parenteral and Enteral Nutrizion 2014 May;38(4):438-58, autore Basson A;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24154811.
884 Pubblicato su The Israel Medical Association Journal 2012 Feb;14(2):88-92, autori Itzhaky D, Amital D, Gorden K, Bogomolni A, Arnson Y, Amital H; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22693787.
885 Pubblicato su Therapetic Advances in Psychopharmacol. 2014 Dec;4(6):268-75, autori Yüksel RN1, Altunsoy N2, et al.;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pub\med/25489478.
886 Pubblicato su Journal of Clinical and Metabolism 2014 Oct;99(10):3863-72, autori Valipour G, Saneei P, Esmaillzadeh A;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25050991.
887 Pubblicato su Pain Physician. 2015 Sep-Oct;18(5):E877-87, autori Hsiao M Y, Hung C Y, Chang K V, Han D, Wang T G;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26431141.
888 Pubblicato su Pain. 2014 Feb;155(2):261-8, autori Wepner F, Scheuer R, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24438771.
889 Pubblicato su Pain Medicine. 2012 Mar;13(3):452-8, autore Abokrysha N T; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22221390.
890 Pubblicato su Toxicology Letters 2015 Sep 2;237(2):79-88, autori Chen S W, Ma Y Y, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26068064.
891 Pubblicato su Nutrition Hospitalaria 2015 Oct 1;32(n04):1591-1594, autori Liu C, Lu M, et al.; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26545522.
892 Vedi https://www.evolutamente.it/la-supplementazione-di-vitamin…/ .
893 Pubblicato su Epidemiology and Infection. 2006 Dec;134(6):1129-40, autori Cannell JJ, Vieth R, Umhau JC, Holick MF, Grant WB, Madronich S, Garland CF, Giovannucci E;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16959053.
894 Pubblicato su Canadian Family Physician 2015 Jun; 61(6): 507, autore Gerry Schwalfenberg;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4463890/.
895 Randomized trial of vitamin D supplementation to prevent seasonal influenza A in schoolchildren, Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition 2010 May;91(5):1255-60, autori Urashima M, Segawa T, Okazaki M, Kurihara M, Wada Y, Ida H;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20219962.

Carenze di vitamina D e malattie degenerative

Asse Intestino Cervello

Parte Prima 
È già stato accennato al metodo Coimbra per la cura della sclerosi multipla, ma anche molte altre malattie, dalla psoriasi al cancro passando per l’influenza, sono correlate ad una carenza di vitamina D, la quale a sua volta è frutto di due fattori:

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

la scarsa esposizione al sole, specie d’inverno, dal momento che le popolazioni “progredite” passano gran parte del loro tempo all’interno di edifici dove il sole non arriva, ed il fatto che le popolazioni che vivono nelle zone meno calde del pianeta (dove c’è minore irraggiamento solare) hanno perso l’abitudine di cibarsi di cibi ricchi di vitamina D.

Ancora peggiore è la sorte della popolazione di pelle nera che, per colpa prima dello schiavismo e poi delle migrazioni, si trova a vivere al di fuori della fascia equatoriale; la pigmentazione scura della loro pelle filtra i raggi solari che aiutano a generare la vitamina D.

Donna, Ragazza, Libertà, Felice, Sole, Silhouette

Di fronte all’emergere di sempre nuovi studi sull’efficacia della vitamina D nel proteggere dalle infezioni, nel prevenire il cancro, l’osteoporosi, la depressione, il diabete, le malattie cardiache e i disturbi renali, bel combattere psoriasi ed altre dermatiti e fino anche la sclerosi multipla, ecco che qualche istituzione sanitaria fa qualche passetto avanti nel raccomandare dosi giornaliere appena un po’ maggiori di questa vitamina (che poi in realtà è un ormone, ma storicamente è stata denominata così), ma pur sempre molto al di sotto di quello che dovrebbe essere un valore davvero sufficiente a garantire la salute ai nostri corpi umani.

Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano

Negli Stati Uniti per esempio la dose giornaliera raccomandata dalle istituzioni sanitarie è passata da 200 UI a 600 UI, lascia la maggior parte delle persone ancora gravemente carenti di vitamina D. In tal modo alle industrie farmaceutiche resta garantito un vasto numero di clienti che si ammalano (inconsapevolmente) per la carenza di tale sostanza e che sono costretti ad acquistare farmaci vita natural durante.

Negli Stati Uniti, secondo alcuni studi scientifici, il 70 per cento dei bianchi e il 97 per cento degli afro-americani hanno carenza di vitamina D, e i neri si ammalano di tumore molto più facilmente dei bianchi .

Ragazza, Carino, Natura, Felice, Bambino, Sole, Bella

Lo studio A Statistical Error in the Estimation of the Recommended Dietary Allowance for Vitamin D , ci informa che nel Nord America (ma un po’ in tutto il mondo) le persone hanno sempre più bassi livelli di vitamina nel sangue nonostante le raccomandazioni di assumere 600 UI di vitamina D al giorno (che in teoria avrebbero dovuto portare la quasi totalità della popolazione ad avere livelli di vitamina nel sangue di almeno 20 ng/ml).

La realtà è che è stato fatto un errore statistico nella stima della dose raccomandata giornaliera di Vitamina D, e potrebbero essere necessarie (per la popolazione del Nord America) ben 8.800 UI di vitamina D al giorno.

vitamina-d.jpgIn effetti ormai diversi medici che si occupano di questo ormone del sole affermano che 10.000 UI al giorno, specie d’inverno (e specie nei paesi più lontani dall’equatore) sono una dose che non può causare tossicità alcuna, dal momento che corrisponde a quanto la nostra pelle può produrre stando esposta al sole per circa mezz’ora (nella stagione calda, e nelle ore centrali della giornata).

Se una persona non si intossica stando al sole (qui stiamo parlando ovviamente di esposizione che non porti a scottature), perché mai dovrebbe risentire della tossicità di una simile dose di vitamina D3? Per altro la nostra pelle ha un sistema di regolazione che impedisce ulteriore produzione di vitamina D innescata dalla radiazione solare quando si arriva, nel corso della giornata, a 20.000 UI al giorno.

Girasoli, Campo, Donna, Giallo, Estate, Fiori

C’è quindi da sospettare che ulteriori studi e ricerche possano ben presto portare a nuove indicazioni, ben più alte, sulla dose considerata sicura.

L’articolo Risk assessment for vitamin D (“Valutazione del rischio per la vitamina D) ci mostra che il limite massimo di assunzione giornaliera di vitamina D posto a 2.000 UI (ovvero 50 microgrammi) non è basato sui risultati delle ricerche più recenti, e che gli esperimenti condotti a partire dal 1997 (anno in cui è stato stabilito quel limite) non hanno riscontrato, negli adulti, tossicità per dosi maggiori o uguali a 10. 000 UI, che viene considerata dagli autori il nuovo valore ottimale di limite massimo di assunzione di tale sostanza.

Detto questo ogni persona è differente, le statistiche ci danno dei valori medi che non necessariamente sono ottimali per tutti, e molto dipende anche dai valori di vitamina D nel sangue presenti quando si inizia una eventuale integrazione; ci sono persone per esempio che soffrono di dolori al petto con dosi da 5.000 o più al giorno (anche se potrebbe dipendere da una carenza di vitamina K2, che viene esaurita dagli alti livelli di vitmina D3).

Risultati immagini per vitamina D vita
Ci sono persone che riescono ad assorbire meglio degli altri la vitamina D3 e trasformarla nella forma attiva dell’ormone, anche perché ci sono differenze genetiche (alcune di queste possono essere corrette dall’assunzione di vitamina B2), e ci sono persone che hanno una dieta povera di grassi, che non assumono la vitamina D3 coi grassi, o che hanno difficoltà ad assorbire i grassi (come per esempio i malati di fibrosi cistica o di alcuni patologie intestinali). Ricordo infatti che la vitamina D3 e la vitamina K2 sono vitamine liposolubili (che si sciolgono nei grassi e che hanno bisogno dei grassi per l’assunzione).

Donna, Bikini, Ragazza, Concia, Prendere Il Sole

Anche sui livelli di vitamina D nel sangue considerati normali c’è molto da discutere, dal momento che attualmente si considera sufficiente un livello oltre il 30 ng/ml, ma ci sono diversi studi che mostrano come l’effetto protettivo della vitamina D nei confronti di molte patologie si vede solo quando il tasso di tale sostanza nel sangue sale oltre i 40/50 ng/ml. Il dottor Mercola è uno di quelli che considera insufficiente qualsiasi concentrazione sotto i 50 ng/ml, ottimale la concentrazione tra i 50 e i 70; egli inoltre considera una concentrazione tra 70 e 100 ng/ml come quella utile a trattare il cancro e le malattie cardiache, e una concentrazione sopra i 100 come eccessiva .

Afferma Mike Adams in un suo articolo su naturalnew :

I professionisti della salute bene informati nel campo della nutrizione, speravano che lo IOM suggerisse un aumento del fabbisogno giornaliero di vitamina D che effettivamente aiuterebbe a prevenire il cancro: da 2000 UI al giorno, fino a raggiungere 4000 UI al giorno. La maggior parte dei nutrizionisti informati consigliano da 2000 UI a 4000 UI al giorno per gli adulti. Le ricerche sulla connessione tra cancro e vitamina D parlano chiaro: la vitamina D previene il 77% dei tumori .

Risultati immagini per vitamina D vita

Ma le istituzioni sanitarie fanno terrorismo sulle dosi alte di vitamina D così come lo hanno fatto in passato sulla vitamina C, e considerano 4000 UI una dose eccezionale. Scrive ancora Mike Adams a tal proposito :

I media, prendendo la palla al balzo, hanno segnalato che 10.000 UI causano danni ai reni. Tuttavia, i medici che si occupano di carenza di vitamina D, prescrivono di routine 50.000 UI al giorno per aiutare i pazienti a recuperare e ripristinare i corretti livelli di vitamina D. (Tale quantità è sicura solo per le persone che ne hanno una grave carenza. NaturalNews ne conviene che non è una dose sicura per chi ha già un livello sufficiente di vitamina D nel proprio corpo.)

Beach, Ragazze, Relax, Sole, Vacanze, Vacanza, Donne

Il dottor Michael Holick, esperto di vitamina D sistematicamente attaccato dalla medicina convenzionale per il suo voler educare la gente sulla vitamina D, ne prende 3.000 UI al giorno. È protagonista di un servizio speciale per NaturalNews ‘‘Il potere curativo della luce solare e della vitamina D’’ che può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo: http://www.naturalnews.com/rr-sunlight.html.

Il capitolo successivo contiene una lunga dissertazione sul valore della vitamine D nelle sue varie forme (ed in particolar modo sulla vitamina D3 nella sua forma solfatata), che già spiega come essa possa influire sul nostro stato di salute e come la sua carenza possa essere correlata a molte patologie.

Qui di seguito una piccola rassegna di alcuni articoli sull’efficacia della vitamina D in relazione alla prevenzione ed alla cura di diverse patologie.

Risultati immagini per vitamina D vita
L’articolo Parkinson: vitamina “D” riduce rischio di ammalarsi dell’agenzia di stampa AGI ci informa su una ricerca effettuata in Finlandia (dove a causa della scarsa esposizione ai raggi solari è molto diffusa la carenza di vitamina D nella popolazione) ci informa che
I ricercatori hanno scoperto che coloro che avevano alti livelli di Vitamina D (il 25% del gruppo) avevano il 67% di chance in meno di contrarre la malattia.

L’articolo Vitamina D, la vitamina delle meraviglie sul sito naturopatiaonline , ci informa su un articolo uscito sul quotidiano britannico The Independent che definisce la vitamina D la wonder vitamin che ricopre un ruolo fondamentale per il benessere dell’intero organismo (…) sono infatti sufficienti 15 minuti al giorno perché l’organismo possa produrre la quantità necessaria, inoltre quella in “eccesso” prodotta nel periodo estivo, viene immagazzinata ed utilizzata nei mesi invernali.

Succo D'Arancia, Coppa, Albero, Sullo Sfondo, Verde

L’articolo La verità sull’influenza sul sito sottovoce360, ci informa dei medici come R. Edgar Hope-Simpson che mettono in relazione le epidemie influenzali con la scarsa insolazione che porta ad un minimo di vitamina D.

Ma Proprio questo anno, due importanti pubblicazioni mediche hanno pubblicato un report firmato dal Dott. John Cannell, uno psichiatra dello Atascadero State Hospital, California. Si tratta di una struttura di massima sicurezza riservata a criminali infermi di mente. Nel suo resoconto, il Dott. Cannell ha notato che gli altri reparti intorno al suo erano stati soggetti a un violento attacco d’influenza nell’aprile 2005. Ma nessuno dei suoi 32 pazienti ha preso l’influenza, sebbene si fossero anche mischiati con i reclusi infetti degli altri reparti.

Risultati immagini per vitamina D vita

In realtà negli ultimi anni l’idea che la scienza medica si era fatta un tempo della vitamina D, ovvero di una sostanza utile solo per prevenire il rachitismo è completamente cambiata fino a riconoscere che tale sostanza (che poi in realtà è un ormone) è coinvolta in quasi tutti gli aspetti della fisiologia umana (e di conseguenza in quasi tutti i processi patologici).

In maniera simile la proteina GcMAF (vedi più avanti il capitolo relativo), componente essenziale del cosiddetto “asse della vitamina D” col passare del tempo vede estendere i suoi campi di applicazione.

Ragazza, Giovane Donna, Barca, Lago, Estate, Bikini

Un ottimo articolo che spiega tutto ciò in dettaglio (offrendo circa 140 referenze a comprova delle varie affermazioni in esso riportate) è Does Vitamin D Make the World Go ‘Round? (“La vitamina D fa girare il mondo?”) nel quale si afferma che adesso si vanno scoprendo effetti della vitamina D su vari organi del corpo e persino a livello cellulare, che essa è è coinvolta nell’integrità del sistema immunitario innato, che è legata tra l’altro a “patologie infiammatorie e a lunga latenza come sclerosi multipla artrite reumatoide, tubercolosi, diabete e vari tipi di cancro”.

Dal momento che la carenza di vitamina D è “la più grande epidemia di carenze nutritive iniziata nel tardo ventesimo secolo”.

Immagine correlata

Come possiamo leggere anche nell’abstract dell’articolo Metabolism and main effects of vitamin D (“Il metabolismo e gli effetti principali della vitamina D”) , la vitamina D in realtà (a dispetto del nome che le è stato attribuito ai tempi della sua scoperta) non è una vitamina vera e propria, quanto il precursore di un ormone;

essa diventa realmente attiva solo dopo che viene idrossilata nel fegato, ovvero dopo che vengono aggiunti ad essa dei gruppi OH (detto ossidrile o gruppo idrossilico). A questo punto il composto, che viene descritto dalla formula 25(OH)D, viene ulteriormente processato dai reni e da molti altri tessuti fino a diventare una molecola detta calcitriolo, la cui formula chimica è 1,25(OH)2D.

Frutta, Apple, Tangerini, Noci, Succo D'Arancia, Fresco

L’articolo ci informa che una volta si conoscevano solo gli effetti della vitamina D come regolatrice del metabolismo del calcio, del fosforo e dell’osso (e quindi è fondamentale per un corretto sviluppo e mantenimento in buona salute di ossa e denti), ma che adesso è noto che i recettori della vitamina D (VDR – dall’inglese vitamin D receptors) sono presenti in quasi tutti i tessuti, che sono quindi equipaggiati con gli enzimi necessari ad effettuare la trasformazione finale in calcitriolo (la forma attiva della vitamina D).

L’articolo succitato afferma testualmente che ci sono migliaia di studi che mostrano un’associazione tra la carenza da vitamina D e l’aumento dell’incidenza di molte malattie o di una loro prognosi sfavorevole.

Cibo, Uva, Cipolla, Olio D'Oliva, Ungherese, Autunno

L’indicatore ormai internazionalmente utilizzato per valutare i livelli (e le eventuali carenze) della vitamina D è la concentrazione nel sangue del 25(OH)D (che viene poi, come già detto, processato e trasformato nel calcitriolo). Interessante è notare come in questo articolo si legga testualmente “Non c’è assolutamente consenso sulla definizione di carenza di vitamina D”.

Molti esperti associano una grossa carenza di vitamina D ad una concentrazione nel sangue di 25(OH)D minore di 50 nmol/L (ovvero 20 ng/ml) ed una insufficienza di vitamina D ad una concentrazione del 25(OH)D compresa tra 50 e 75 nmol/L (tra i 20 e i 30 ng/ml), ma alcuni considerano ottimale una concentrazione più alta.

Uva Viola, Vigna, Valle Di Napa, Napa Vigneto, Uva

846 http://www.naturalnews.com/030392_cancer_skin_color.html.
847 Pubblicato su Nutrients. 2014 Oct; 6(10): 4472–4475, autori Veugelers PJ, Ekwaru JP; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4210929/.
848 Pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition. 2007 Jan;85(1):6-18, autori Hathcock JN, Shao A, Vieth R, Heaney R;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17209171.
849 Vedi l’articolo Vitamin D Can Cut Your Flu Risk Nearly in Halfhttp://articles.mercola.com/…/study-shows-vitamin-d-cuts-fl….
850 New vitamin D recommendations promote nutritional deficiency, protect cancer industry 851http://www.naturalnews.com/030598_vitamin_D_Institute_of_Me…, traduzione a cura di Sabrina.
http://www.naturalnews.com/021892.html.
852 Vedi nota precedente n. 773.
853 http://salute.agi.it/…/201007130731-hpg-rsa1003-parkinson_l….
854 http://www.naturopataonline.org/…/545-vitamina-d-la-…/1.html.
855 http://sottovoce360.blogspot.com/…/la-verit-sullinfluenza.h….
856 Sebbene il dottor W. A. Price avesse già compreso che le vitamine liposolubili come la vitamina D fossero molto importanti per il benessere globale dell’organismo.
857 Pubblicato su Breastfeeding Medicine 2008 Dec; 3(4): 239–250. autori Carol L. Wagner, Sarah N. Taylor, Bruce W. Hollis;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2981372/.
858 Pubblicato su Presse Médicale 2013 Oct;42(10):1343-50, autori Souberbielle J C, Maruani G, Courbebaisse M;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24051166.
859 Le misure qui utilizzate sono nanomoli al litro, e nanogrammi al millilitro, dove il prefisso nano corrisponde ad un milionesimo di milionesimo (10–12).
File PDF: VITAMINA D VEGGY

Alghe dell’Atlantico 

Le alghe dell’Oceano Atlantico sono estremamente efficaci per liberare il corpo dai metalli tossici.

Uno dei motivi per cui alcuni metalli pesanti sono così nocivi per l’organismo è che sono neuro-antagonisti, cioè disturbano e deviano gli impulsi elettrici deteriorando i nervi. I neurotrasmettitori si esauriscono e si fulminano come lampadine, il che può provocare ansia e depressione.

Spirulina, Alga, Proteine ​​Vegetali, Disintossicazione

Nell’oceano, il compito delle alghe è assorbire i metalli pesanti, le radiazioni e le altre tossine per poi neutralizzarle. Quando la Palmaria palmata (dulse), il fucus (quercia marina), la laminaria, l’alaria, la lattuga di mare, l’alga nori, il lichene e l’alga rossa entrano in contatto con le tossine nell’acqua, le risucchiano continuamente come spugne, disattivando la loro frequenza distruttiva per poi rilasciarle nell’oceano, dove non possono più causare danni.

Sushi, Mangiare, Asia, Riso, Delizioso, Pesce, Salmone

Quando le consumiamo, le alghe producono lo stesso prodigioso effetto spugna nel nostro corpo, ma con una differenza: invece di rilasciare nell’organismo le sostanze che hanno assorbito e neutralizzato – metalli tossici, radiazioni, diossina, pesticidi come il DDT – i composti fitochimici delle alghe si legano alle tossine cui impediscono di disperdersi nel corpo (perché non è il loro ambiente naturale).

Subacquea, Vista Dall'Alto, Acque Superficiali

Se entrando nel nostro organismo le alghe hanno ancora tracce delle tossine residue, le trattengono e strada facendo ne raccolgono altre, dopodiché le evacuano senza contaminarci. Le alghe fungono anche da scorta d’emergenza nel colon, perché si attaccano a tutti i metalli (trasportati da altri cibi disintossicanti come il coriandolo) e si assicurano che escano dal corpo.

Nel portare fuori le tossine, l’unica cosa che le alghe lasciano nel corpo sono le sostanze nutritive, in particolare più di cinquanta minerali altamente biodisponibili e assimilabili che giovano alla salute e a qualunque area del corpo ne sia carente.

Oltre a riportare equilibrio nell’organismo,

Bolle D'Aria, Immersioni Subacquee, Subacquea, Colpo

creano preziosi elettroliti di supporto contro lo stress. Le alghe sono utili per qualunque malattia, in quanto ricostruiscono il DNA danneggiato e portano con sé il radicamento dell’oceano, che si trasferisce dentro di noi.

Le alghe sono particolarmente benefiche per il sistema endocrino perché assorbono le radiazioni, che talvolta sono la causa dell’ipotiroidismo (scarsa attività della tiroide) e delle disfunzioni dell’ipotalamo, dell’ipofisi e dell’epifisi. In più, sono un’ottima fonte di iodio attivo che protegge la tiroide non solo dalle radiazioni ma anche da virus come l’Epstein-Barr.

Alga Marina, Spiaggia, Alghe Sulla Spiaggia

Ancora, le alghe sono di particolare giovamento per ossa, tendini, legamenti, tessuto connettivo e denti e sono meravigliose per trattare tutte le malattie e i sintomi associati ai metalli pesanti, come l’Alzheimer, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l’epilessia o la confusione mentale.

MALATTIE

Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre le alghe dell’Atlantico nella tua vita.

Occhi, Ragazza, Occhio, Bello, Vicino, Colore, Verde

Disturbi del sistema endocrino, osteopenia, osteoporosi, fratture, lesioni, epilessia, morbo di Alzheimer, demenza, emicrania, tiroidite di Hashimoto, morbo di Graves, cancro alla tiroide, alle ossa, all’apparato riproduttivo (ovaie, utero e cervice), al cervello, alla vescica, ai reni, disturbo bipolare, autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, esposizione alle radiazioni (per trattamenti dentali, radiografie o terapie oncologiche), epilessia, anemia, leucemia, polipi intestinali, sensibilità chimica multipla, disturbi ossessivo-compulsivi, depressione, ansia, morbo di Parkinson, sindrome di Asperger, endometriosi, glaucoma, carenze del sistema immunitario, meteoropatia, lupus.

SINTOMI
Occhio, Blue Eye, Iris, Pupilla, Faccia, Vicino

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre le alghe dell’Atlantico
nella tua vita.

Confusione mentale, ipotiroidismo, perdita della memoria, tic, spasmi, crisi epilettiche, vista appannata, caduta dei capelli, problemi di equilibrio, nausea, emicrania, mal di testa, costipazione, carenza di minerali, tutti i sintomi neurologici (anche formicolio, intorpidimento, spasmi, contrazioni involontarie, neuropatia e oppressione al torace), infiammazioni all’utero, alle ovaie e/o alle tube di Falloppio, infiammazioni alla cistifellea, allo stomaco, all’intestino tenue e/o al colon, paralisi di Bell, scatti d’ira, fegato pigro, tremori.

SUPPORTO EMOTIVO

Risultati immagini per alghe commestibili

Se hai continui alti e bassi, se passi da un estremo all’altro in un attimo, le alghe sono una risorsa straordinaria. Spesso quando una persona è ipersensibile, altalenante o emotivamente instabile, è perché non è radicata. Le alghe dell’Atlantico sono i cibi che più di tutti offrono un radicamento. Quando le mangi assimili l’energia radicante di una nuotata nel mare.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE

Inverni, Donna, Cerca, Biondo, Bella Donna, Bellezza

Spesso nella vita assorbiamo le preoccupazioni, le paure e altre emozioni stressanti dalle persone che ci circondano; se non interveniamo, queste emozioni nocive possono logorarci e intaccare il nostro benessere. Le alghe marine c’insegnano la miracolosa arte di assorbire energie tossiche ed elaborarle in modo da neutralizzarle e rilasciarle nell’etere, così da non nuocere a nessuno.

SUGGERIMENTI

Boat House, Cottage, Acque, Lago, Scozia, Blu, Acqua

Per aumentare l’effetto radicante di un pasto, metti una striscia di laminaria nella pentola dove cuoci il riso, aggiungila a una zuppa o gustala con altre pietanze saporite.
Per un elisir detossinante ultrapotente, aggiungi una manciata di Palmaria palmata a un centrifugato di mirtilli selvatici, coriandolo, spirulina o Alga Klamath d’acqua dolce, ed estratto in polvere di orzo selvatico.

ROTOLINI DI NORI CON INTINGOLO CREMOSO DI AVOCADO
Per una/due porzioni

Messicano, Avocado, Calce, Mini, Tartelette, Crostata

Questi bellissimi rotolini in stile sushi sono divertenti da preparare e si prestano a infinite possibilità. Non esitare a correre in cucina e a prepararli tu stesso, riempili con le verdure di questa ricetta o divertiti a sperimentare delle varianti.
Assicurati di arrotolarli ben stretti e verranno benissimo.

Accompagnati dall’intingolo cremoso di avocado sono perfetti a pranzo, a cena o per uno spuntino.
4 carote
3 zucchine
1 jicama (patata messicana) sbucciata
1 mazzo di cipollotti mondati
½ tazza di Palmaria palmata a pezzetti
8 fogli di nori
PER L’INTINGOLO:
1 avocado
1 lime spremuto
¼ di tazza di coriandolo
¼ di jalapeño
½ dattero Medjoul
½ tazza d’acqua

Avocado, Tagliere, Cucina, Uova, Cibo, Padella, Sano

Taglia le carote, le zucchine e la jicama a strisce sottili o “spaghetti” servendoti di un pelapatate, un coltello o un’affettatrice. Assembla i rotolini disponendo tutte le verdure sul fondo di ogni foglio di nori.

Arrotola i fogli tenendoli ben tesi. Bagna un dito nell’acqua e fallo scorrere lungo il bordo del foglio di nori per sigillare il rotolino. Se vuoi, taglialo in porzioni più piccole.
Per l’intingolo, miscela tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto
omogeneo. Versa e gusta!

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita)