Cromo Oligoelemento

Cromo: (Cr3+, Cr4+, Cr6+) Oligoelemento

Livello Fisico:
Anche il Cromo ha un’azione Pancreatica ma non direttamente sul Pancreas, ma sul metabolismo degli zuccheri, azione molto importante!! 

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Esiste in molti preparati erboristici, ottimo come supporto alimentare nei casi di diabete e prediabete, si ritrova anche come nel trattamento Obesità, proprio perché ha un’azione elettiva sul metabolismo degli zuccheri, regola il metabolismo, azione di attivamento e potenziamento delle funzioni fisiologiche, dell’insulina, il metabolismo del glucosio, e del colesterolo, molto adatto.

Inoltre stimola il Centro di Sazietà dell’Ipotalamo

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assumere Cromo vuol dire mangiare di meno, sempre che lo zucchero non nasca da un bisogno di gratificazione e bisogno di coccole, consolazione, problematiche psicologiche, il Cromo fa sentire sazi più in fretta, però se una persona mangia per compensazione di qualcosa.. regola anche il corretto uso di Cromo Alimentare, perché spesso quello che assumiamo non basta, (QUESTO VALE PER MOLTI MINERALI), è un’oligoelemento elettivo, per queste problematiche.

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Cromo Alimentare: il Cromo si dimostra utile negli stati iniziali del diabete, promuovendo la produzione di insulina

mantenendo stabile l’equilibrio degli zuccheri nel sangue a facilitando il loro assorbimento da parte dei muscoli. Esso regola il metabolismo dei grassi, abbassa il livello del colesterolo, prevenendo così arteriosclerosi; agevola il processo di crescita, stimolando la produzione degli ormoni della crescita. 

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Riduce i fenomeni infiammatori, soprattutto quelli che interessano gli organi interni, fegato, stomaco e cuore, o quelli riguardanti le vie respiratorie; favorisce la disintossicazione dell’organismo, che rende meno acido, e stimola la febbre come reazione terapeutica.

Regola il metabolismo energetico ed il calore del corpo, e contribuisce a mitigare i dolori passeggeri collegati ad emicranie o indotti da stati di debilitazione. Il Cromo contribuisce a mantenere trasparante la cornea. 
Dosaggio: Tutti i giorni.

Psiche/mente

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Il Cromo rafforza la capacità di recupero del soggetto, alleviandone la sensazione di essere schiacciato dagli avvenimenti. L’individuo può così scoprire e dare il giusto valore alla propria ricchezza interiore, alla molteplicità delle proprie idee, alla forza del proprio entusiasmo. Il Cromo in altri termini, “colora” l’esistenza. Non per niente, in greco “CROMOS” significa “Colore”!

Spirito

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Il Cromo rende il soggetto più determinato e più sicuro di sé, gli fa scoprire le sue capacità, e gli permette di realizzare i grandi sogni della sua vita. È un minerale essenziale per tutti i processi di guarigione.

SCFAs e Colesterolo

Certo anche l’uovo, è ricco di colesterolo

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in quanto ormai da decenni sappiamo che il colesterolo fa bene, lo riportano anche cardiologi come Guido Balestra, fanno il mea culpa per i consigli stolti che hanno dato per anni, frutto di una campagna pubblicitaria americana a favore dell’olio di semi, che l’unica cosa che fa, abbassa il colesterolo, ma nessuno ha mai dimostrato che sia salutare abbassarlo, anzi.

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Eppure oggi ci sono persone che vanno fiere dei livelli introno a 140, veri morti che camminano

Sull’altare del colesterolo è stata fatta una guerra ai grassi, come se il colesterolo provenisse dalla dieta, e dai grassi, perdendo così un’importante fonte alimentare per la nostra salute.

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Basti pensare che nessun carnivoro sulla Terra mangia la carne magra se non fortemente putrefatta (i necrofagi)

Noi, che non abbiamo lo stomaco dei carnivori, capace di ottenere dai grassi i SCFAs, invece la scegliamo bella magra. La coldiretti ci ha assicurato che la nostra carne è la migliore in quanto è la più magra!!!!

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Ma noi non abbiamo nemmeno più il colon dei frugiferi, in essi costituisce il 60% del sistema digestivo, nel nostro è solo il 20%, solo il doppio di quello dei carnivori a cui non serve.

Lì, in quel tratto di intestino, vivono i batteri a noi simbiotici che trasformano le fibre indigerite in SCFAs, che sono il nutriente delle cellule intestinali.

Abbiamo assolutamente bisogno per mantenere l’intestino nutrito e forte

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I SCFAs più prodotti da questi batteri sono il butirrico (burro) e l’acetico (aceto) e Valerico “Valeriana” e Inulina. che si ottengono da burro, aceto, tagli grassi, pesce e verdura, non da alimenti insulinici o con forte carico glicemico,

Allora chi vi consiglia di non assumere alimenti che rinnovano la matrice cellulare e tissutale, mitocndriale, come l’uovo che viene usato a fini plastici al 100% o è ignorante come una scarpa oppure è in malafede. In entrambi i casi scappate a gambe levate.

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Prof. Paolo Mainardi modificato

Manifestazione cause della disbiosi

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La disbiosi intestinale, viene favorita da un’alimentazione poco equilibrata, dalla mancanza di attività fisica, dall’utilizzo di taluni farmaci (antibiotici, lassativi, anticoncezionali).

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La flora batterica intestinale può alterarsi e provocare appunto la disbiosi intestinale, una vera e propria malattia, caratterizzata da alcuni sintomi ben definiti

• cattiva digestione
• gonfiore
• stitichezza alternata a diarrea
• nervosismo e ansia
• stanchezza mattutina
• disturbi del sonno
• candidosi vaginale
• infezioni del cavo orale
• aerofagia ed eruttazioni fastidiose
• intolleranze alimentari.

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Una dieta poco equilibrata, sia sotto il profilo qualitativo sia sotto l’aspetto della distribuzione dei pasti nel corso della giornata e delle modalità di assunzione, spesso eccessivamente rapida, è dannosa per l’intestino ed impedisce all’organismo di ottenere il giusto apporto calorico e nutritivo.

L’alimentazione scorretta risulta poi spesso associata ad uno stile di vita irregolare

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che altera il ritmo sonno-veglia, con inevitabili ripercussioni negative sulla funzionalità intestinale.

Un’ulteriore causa è costituita dall’assunzione di farmaci quali antibiotici, antinfiammatori, antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e ansiolitici che non solo accentuano l’espressione sintomatologica della disbiosi intestinale, ma ne sono anche la stessa fonte, a causa del danneggiamento dagli stessi indotto sulla flora batterica.

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Quest’ultima può inoltre risultare danneggiata anche dall’azione locale dei metalli pesanti, quali l’alluminio, il mercurio, il piombo, che possono giungere nell’intestino attraverso la catena alimentare.

L’alterazione dell’equilibrio qualitativo e quantitativo della flora batterica intestinale può rappresentare un cofattore importante nella manifestazione della stipsi e del cosiddetto colon irritabile (dato dall’alternarsi di periodi di stipsi a periodi colitici):

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alterazione dell’alvo, meteorismo (cioè gonfiori di pancia e senso di pesantezza), dolori addominali, cattiva digestione (dispepsia), alito cattivo, sfoghi cutanei.

Inoltre le conseguenze di carattere sistemico della disbiosi sono molteplici e assai importanti

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diminuzione dell’attività immunitaria, dismetabolismi (aumento di colesterolo e trigliceridi, della glicemia e dell’uricemia), predisposizione alle infezioni, perdita di energia, cistiti ricorrenti, manifestazioni allergiche, aumento delle affezioni del cavo orale (tonsilliti, faringiti, tracheiti, bronchiti), difficoltà a perdere peso e perdita di capelli.

Pertanto la disbiosi intestinale è inquadrabile come una vera e propria condizione di malattia, invalidante la qualità di vita del soggetto che ne risulta affetto. Consiste in una specie di condizione di alterata ecologia della microflora che può sussistere a livello del cavo orale, del tratto gastroenterico e vaginale.

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Forme principali Si possono distinguere cinque forme principali di disbiosi

1. Disbiosi carenziale, conseguente ad un deficit di flora batterica intestinale, per lo più favorito da un’alimentazione povera di fibre solubili e/o ricca in alimenti precedentemente sottoposti a processi di sterilizzazione oppure conseguente a trattamenti con antibiotici.

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2. Disbiosi putrefattiva, favorita da una dieta eccessivamente ricca in grassi e carni, povera in fibre; alcuni studi la collegano anche ai meccanismi patogenetici (cioè causali) di alcune forme tumorali, quali il cancro del colon e della mammella.

3. Disbiosi fermentativa, caratterizzata da una condizione di relativa intolleranza ai carboidrati, favorita da un’accentuata fermentazione batterica. Quest’ultima a sua volta indotta da una sovracrescita batterica a livello del piccolo intestino, dove sono più ricchi i substrati fermentabili.

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Sintomi più tipici: gonfiore di pancia, flatulenza, diarrea alternata a stitichezza, sensazione di malessere.

4. Disbiosi da sensibilizzazione, causata da una risposta immune anomala a componenti della microflora batterica intestinale fisiologica, spesso legata ad un deficit di immunoglobuline (IgA) e/o ad una condizione di barriera immunitaria insufficiente.

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5. Disbiosi da funghi (Candida intestinale e lieviti in eccesso), legata alla sovracrescita di saccaromiceti (funghi) o della Candida, favorita da una dieta ricca in zuccheri e povera in fibre.

Sintomi prevalenti: diarrea o più di rado stipsi, prurito anale, astenia, talvolta sfoghi orticarioidi, cistiti ricorrenti abatteriche, funghi in altre sedi corporee (soprattutto a livello genitale) e associata spesso a specifiche intolleranze alimentari: lieviti, frumento, latte e derivati, birra.

Prof. Paolo Mainardi

Manganese oligoelemento

Prima diatesi Manganese: (Mn2+, Mn3+, Mn4+)

Livello Fisico: 
Elemento della seconda e terza diatesi, il Manganese come il Magnesio è un attivatore di molti processi enzimatici. QUINDI è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE.

Considerato il catalizzatore per eccellenza, proprio perché interviene su moltissimi processi, e tantissime funzioni fisiologiche, talmente tante che alcune non sono state neanche scoperte, interviene nella costruzione delle ossa e cartilagini, nel metabolismo del glucosio, sintesi del colesterolo.

Quindi indirettamente anche sugli ormoni sessuali, catalizza la produzione piastrinica, ecco perché viene usato nelle tre diatesi, necessario per la produzione della tiroxina, quindi anche la tiroide non funzionerebbe bene, contro i radicali liberi, regola il Sistema Nervoso, (servirebbe a litri).

La sintesi dei grassi nel fegato, senza non si riesce ad utilizzare la Vit B e Vit C, e necessario per il Sistema immunitario.

Non è facile riscontrare una carenza di minerali nel corpo.. si usa il mineralogramma, lo troviamo in tutti i Cereali, nei semi oleosi, in molta frutta, specialmente quella acida, tipo Ribes e Mirtillo, nei Legumi Fagioli e Piselli, sono molto ricchi, le verdure a foglia verde, 

Può essere somministrato per moltissime cose, in quelli che sono considerati subsintomi, a probabile carenza di questi minerali.

Macronutriente:

Da risultati abbastanza in fretta, Stimolando la produzione di certi enzimi, il manganese riesce ad attenuare i dolori e a rafforzare le difese dell’organismo. 

Il suo impiego attraverso una maggior produzione degli ormoni sessuali, determina nel soggetto un aumento della fertilità. Il manganese, inoltre, influenza beneficamente il cuore, stimolandone l’attività; regola, inoltre, la crescita e lo sviluppo dello scheletro.

Esso accelera il metabolismo dei grassi, abbassa il livello degli zuccheri nel sangue e riduce l’assimilazione di ferro. 
Dosaggio: Si può assumere tutti i giorni.

Psiche/mente: 

Il manganese rende sensibili ed emotivi; infonde calore e cordialità; aiuta riprendersi dalle ferite interiori; riduce la litigiosità, lo spirito di vendetta e il rancore, favorendo di contro la fiducia, l’espansione e la crescita interiore.

Spirito:

Il manganese aiuta a comprendere meglio la realtà, sia interiore che esteriore. Inoltre, purifica la coscienza e migliora i rapporti con gli altri.

Ascorbato di sodio e il colesterolo

Ascorbato di sodio

La storia del colesterolo segue in importanza quella del virus. Si deve comprendere, come notato da Ginter [17], che lo scorbuto acuto e l’ipovitaminosi cronica della vitamina C sono malattie metabolicamente differenti.

Su questo punto il Food and Life Yearbook, 1939, U. S. Department of Agriculture, ebbe a dire:

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“Anche quando non c’è un singolo sintomo apparente di problemi, una persona può trovarsi in uno stato di deficienza di vitamina C, più pericoloso dello stesso scorbuto.

Quando una tale situazione non è rilevata, e va avanti senza correzioni, saranno danneggiati i denti e le ossa e quello che può essere anche più grave, è che il flusso sanguigno è indebolito al punto che non può più resistere o combattere le infezioni, che non sono curabili facilmente come lo scorbuto.”

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Lavorando con i porcellini d’India, molti gruppi di ricerca hanno provato che la avitaminosi acuta della vitamina C produce un incremento della concentrazione di colesterolo nell’intero corpo.

Questa aumentata concentrazione del colesterolo, nell’intero corpo nei porcellini d’India affetti da scorbuto, può essere causata o da una incrementata biosisntesi o da un rallentato metabolismo del colesterolo. La principale modalità del catabolismo del colesterolo è nella conversione in sali biliari.

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E’ stato ben documentato l’effetto stimolante dell’acido ascorbico sulla ossidazione degli acidi grassi polinsaturi e sulla diminuizione di ossidazione dell’acido linoleico nei tessuti dei porcellini d’India scorbutici.

Mjasnikova [18] ha trovato che iniezioni endovena di alte dosi di acido ascorbico, in pazienti con alti livelli di colesterolo nel sangue, sono seguite da una distinta riduzione della colesterolemia.

Si deve ricordare che le citate alte dosi di vitamina C usate da altri scienziati non si avvicinano alla dose nel tempo che noi raccomandiamo.

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Per esempio Tjapina [19] riportò dell’effetto di dosi endovena di 500 mg di acido ascorbico sulla colesterolemia in pazienti che soffrivano di aterosclerosi. L’effetto ipocolesterolemico della vitamina C divenne apparente entro un’ora.

Con il continuare delle iniezioni giornaliere di 500 mg ci fu un continuo calo del colesterolo nel sangue. Spittle [20] ha mostrato che i livelli di colesterolo nel sangue, negli umani, variano con la quantità di vitamina C usata.

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Nel nostro esperimento abbiamo ridotto il colesterolo nel sangue in un paziente di 42 punti in 6 settimane, incrementando l’assunzione di vitamina C da 10 g a 20 g al giorno.

Spittle avanzò la teoria che l’aterosclerosi è una deficienza a lungo termine, o un bilancio negativo, di vitamina C, che permette ai livelli di colestrolo di aumentare nel sistema arterioso e risulta in cambiamenti in altre frazioni dei grassi.

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Anche Ginter [21] ha dimostrato che, con una dieta ricca in colesterolo, i porcellini d’India usavano completamente la loro vitamina C nella dieta, mentre i ratti ed i conigli, che fabbricano la loro propria vitamina C, mostravano un incremento nei livelli di acido ascorbico tissutale.

Ginter ha anche mostrato che gli animali da esperimento, a cui venivano dati 50 mg di vitamina C al giorno, avevano depositi di colesterolo del 40% inferiori a quelli degli animali alimentati con la stessa dieta, ma a cui venivano dati solo 5 mg di vitamina C al giorno.

ascorbato di sodio

In una indagine di 1000 scolari Ginter et al. hanno mostrato che il 97% soffriva di carenze di vitamina C durante i mesi invernali, quando i frutti e le verdure ricche in “C” erano meno abbondanti [22].

I ragazzi mostravano anche un corrispondente incremento nel colesterolo.

Ricercatori cecoslovacchi hanno anche riportato che quando i porcellini d’India sono alimentati con una dieta deficiente in vitamina C e ricca in colesterolo, essi sviluppano frequentemente calcoli alla cistifellea [23].

vitamine

Small ha riportato alla Society of University Surgeons di New Orleans, nel 1973, che quando si rimuovono i calcoli della cistifellea dai pazienti essi sono nel 60%-70% fatti di colesterolo [24].

Questo suggerisce un fattore causativo nella formazione umana di calcoli biliari.

Rivedendo la letteratura e riassumendo i suoi propri studi, Ginter concluse che non c’è dubbio che l’assunzione giornaliera di acido ascorbico avrà un effetto più pronunciato nel controllo del colesterolo in quelle persone che sono già saturate di vitamina C.

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Tjapina e molti altri hanno riportato che quando quantità di acido ascorbico basse come, 500 mg al giorno via ago, erano continuate per 60 giorni, il quadro clinico nella maggioranza dei pazienti era impressionante, specialmente riguardo alle manifestazioni di malattie delle arterie coronarie.

Willis [25] ha riportato che nei porcellini d’India scorbutici, i depositi di grasso sull’aorta si erano formati molto velocemente, anche senza aggiungere colesterolo nella loro dieta.

Nel 1957 Willis [26] trovò che quando si dava a questi porcellini d’India scorbutici acido ascorbico, le lesioni aterosclerotiche erano rapidamente assorbite.

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L’acido ascorbico è direttamente associato al meccanismo implicato nella patogenesi della aterosclerosi umana. Duguid [27] ha trovato che le alterazioni della sostanza di base prodotte sperimentalmente e quelle osservate nella aterosclerosi erano morfologicamente simili.

Le tracce elettrocardiografiche ottenute da Shafer [28] da animali scorbutici mostravano che, con una prolungata terapia con vitamina C, le anormalità sparivano completamente.

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Stamler [ 29], seguendo il rateo di mortalità per persone di media età, ha trovato un calo significativo con una nutrizione migliorata con vitamina C supplementare.

Dobbiamo proteggere il cuore dallo stress. La sola risposta sta in adeguata vitamina C.

Asahina e Asano [30] della Toho University School of Medicine di Tokyo, hanno trovato che maggiore era la dose di acido ascorbico dato a ratti sperimentali, più lunga era la loro sopravvivenza in camere di decompressione in cui l’aria era approssimativamente quella che si trova ad altezze di 33000 piedi (10.058 metri).

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Quando si dava acido ascorbico, in quantità che rappresentavano 14 g per gli umani, solo la metà dei loro animali spirava. Negli umani abbiamo osservato che 30 g in 24 ore sono cruciali in ogni situazione acuta. Se i giapponesi avessero raddoppiato la loro dose di vitamina C probabilmente non avrebbero avuto morti.

17. Ginter, E.: Cholesterol and vitamin C. Amer. J. Clin. Nutr., 24:1238-1245, 1971.
18. Mjasnikova, I. A.: O vlijaniji vodorastvorimych vitaminov na nekororyje storony obmena
vescesty. Tr. Vojennomorskof medicinsk. akademiji Leningr., 8:140-148, 1947.
19. Tjapina, L. A.: Vlijanie askorbovoj kisloty na cholesterinemiju pri giper toniceskoj bolezm i
ateroskleroze. Gipertoniceskaja bolezn. Tr. AMN SSSR, 2:108-113, 1952.
20. Spittle, C.: Atherosclerosis and vitamin C. Lancet, 11:1280-1281, 1971.
21. Ginter, E.: Effects of dietary cholesterol on vitamin C metabolism in laboratory animals.
Acta med. Acad. Sci Hung., 27:23-29, 1970.
22. Ginter, E., Kajabal, I. and Nizner, O.: The effects of ascorbic acid on cholesterolemia in
healthy subjects with seasonal deficit of vitamin C. Nutr. MetaboL, 12:76-86, 1970.
23. Ginter, E., Bilisics, I. and Cerven, J.: Cholesterol metabolism under conditions of acute and
chronic vitamin C deficiency in guinea pigs. PhysioL Bohemoslov., 14:466-471, 1965.
24. Small, D.: Med. World News, March 30, 1971.
25. Willis, G. C.: An experimental study of the intimal ground substance in atherosclerosis.
Canad. Med. Ass. J., 69:17-22, 1953.
26. Willis, G. C.: The Reversibility of Atherosclerosis. Canad. Med. Ass. J., 77:106-109, 1957.
27. Duguid, J. B.: Pathogenesis of atherosclerosis. Lancet, 2:925, 1957.
28. Shafer, C. F.: Ascorbic acid and atherosclerosis. Amer. J. Clin. Nutr., 23:27, 1970.
29. Stamler, J.: Comprehensive Treatment of Essential Hypertensive Diseases. Monograph on
Hypertension. Merck, Sharp and Dohme.
30. Asahina and Asano: Prevention, July 1972. pp. 8 1-82.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…

La verità sui grassi saturi

L’enorme confusione sui pericoli associati ai grassi saturi riguarda in parte i loro effetti sul colesterolo LDL, spesso definito colesterolo “cattivo”.

Ma è importante comprendere che i termini LDL e HDL si riferiscono alle lipoproteine, che sono semplicemente proteine che trasportano il colesterolo. LDL significa lipoproteina a bassa densità, mentre HDL significa lipoproteina ad alta densità.

Risultati immagini per i grassi saturi
Grassi Necessari

In realtà il colesterolo HDL è associato a un abbassamento del rischio di sviluppare malattie cardiache; per questo motivo la misurazione del colesterolo totale non aiuta a rilevare il rischio.

Infatti, se il tuo colesterolo totale è “alto” perché hai molto HDL, ciò non significa che tu abbia un alto rischio di sviluppare malattie cardiache; al contrario, è probabile che l’HDL ti protegga da questo pericolo.

Immagine correlata
grassi saturi

È dimostrato che i grassi saturi aumentano non solo il colesterolo LDL ma anche l’HDL, che ha una funzione protettiva. E l’LDL non è necessariamente “cattivo”, ne esistono infatti tipi diversi:
colesterolo LDL piccolo e denso;
colesterolo LDL grande e soffice.

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Le ricerche hanno confermato che le particelle grandi e soffici di LDL non contribuiscono alle malattie cardiache. Invece le particelle piccole e dense si ossidano facilmente e possono scatenare patologie cardiovascolari, perché penetrano più facilmente nelle pareti arteriose dove contribuiscono alla formazione dell’ateroma, ovvero la placca delle arterie.

Risultati immagini per  grassi trans sintetici
Alimentazione sana

I grassi trans sintetici aumentano l’LDL piccolo e denso. I grassi saturi, invece, aumentano l’LDL grande e soffice, quindi benigno. Per le persone che hanno alti livelli di LDL piccolo e denso, il rischio di malattie cardiache è il triplo di quello delle persone che hanno alti livelli di LDL grande e soffice. 42

E c’è un’altra notizia che potrebbe sorprenderti: i grassi saturi che mangi possono trasformare l’LDL piccolo e denso in LDL grande, soffice e salutare!43,44 Le ricerche hanno dimostrato un altro dato importante:

Risultati immagini per  grassi trans sintetici

le particelle piccole e dense di LDL aumentano quando si mangiano e bevono carboidrati e zuccheri raffinati, come il pane e le bibite.45 I carboidrati e gli zuccheri raffinati recano danni all’organismo più di quanto potranno mai fare i grassi saturi.

Il paradosso che emerge dalle conoscenze che abbiamo acquisito è che in realtà i grassi saturi producono importanti effetti benefici:

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Acidi grassi a corta catena da fibre alimentari

– forniscono i materiali costitutivi delle membrane cellulari, degli ormoni e delle sostanze ormonosimili;

– favoriscono l’assimilazione dei minerali come il calcio; trasportano importanti vitamine liposolubili, come la A, la D, la E e la K;

– garantiscono la conversione del carotene in vitamina A; aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo (acido palmitico e acido stearico);

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Antiossidanti

– fungono da agenti antivirali (acido caprilico); – sono un ottimo carburante per il cervello quando si convertono in chetoni

– contribuiscono al senso di sazietà e appagamento, riducendo il bisogno di spuntini a base di cibi trattati, gustosi ma poco nutrienti;

– modulano la regolazione genetica e aiutano a prevenire il cancro (acido butirrico); – aumentano i livelli di LDL grande e soffice, non associato a un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiache;

Risultati immagini per grassi trans sintetici
Omega 3

– incrementano i livelli di HDL, che compensano qualunque aumento dell’LDL; – alimentano i mitocondri e producono molti meno radicali liberi rispetto ai carboidrati.

Le ricerche dimostrano chiaramente che i grassi saturi sono benefici per la salute dell’essere umano.

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La maggior parte delle persone ha bisogno di aumentare radicalmente l’apporto di grassi sani nella propria dieta; non solo di grassi saturi ma anche di grassi monoinsaturi (contenuti nell’avocado e in alcuni tipi di frutta secca) e di omega-3, limitando al tempo stesso gli oli vegetali trattati e i grassi omega-6 persino nella loro forma naturale (contenuti nei semi e nella frutta secca).

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Acidi grassi a corta catena come buttirato, propionato, acetato

per la produzione di Triptofano, Dopamina, Serotonina, ci sono prove che possano agire come modulatori epigenetici, che possano modulare il modo in cui i geni e neuroni effettivamente operano un altro ruolo molto importante dei microbi all’interno del Microbiota è la produzione di triptofano, in particolare i batteri sintetizzano triptofano,  che è il precursore necessario per la serotonina a sua volta modulano l’umore, il sonno, l’appetito.

Acidi Grassi a corta catena
Attività Fisica

Se ti riesce difficile ricordare tutti questi dettagli, tieni a mente una sola cosa: per avere una salute ottimale, mangia cibo vero; ciò significa cibo ricco di grassi saturi e povero o privo di grassi trattati, in particolare di oli vegetali raffinati.

42 PubMed.govhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/… consultato il 28 novembre 2016.
43 K. Alpay et al., “Diet Restriction in Migraine, Based on IgG Against Foods: A Clinical Double-blind, Randomised, Cross-over Trial,” Cephalalgia, 30, n. 7 (2010): 829–37, DOI:10.1177/0333102410361404.
44 C. Di Lorenzo et al., “Migraine Improvement During Short Lasting Ketogenesis: A Proof-of-Concept Study,” European Journal of Neurology, 22, n. 1 (2015):170–7, DOI: 10.1111/ene.12550.
45 C. Di Lorenzo et al., “Diet Transiently Improves Migraine in Two Twin Sisters: Possible Role of Ketogenesis?,” Functional Neurology, 28, n. 4 (2013): 305–08.
46 K. L.

Dr. Joseph Mercola (Trasforma il grasso in energia)

Un incremento di energia

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La TMM stimola la creazione di nuovi mitocondri e migliora quelli già presenti. Dal momento che i mitocondri sono le principali centrali energetiche dell’organismo, la TMM produce anche un notevole incremento di energia.

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Se l’organismo metabolizza i corpi chetonici invece degli zuccheri, produce quantità inferiori di ROS distruttivi, perciò spende meno energia cellulare per rastrellare i radicali liberi nocivi; questo è un altro fattore che contribuisce all’aumento di energia che la TMM può offrire.

Maggiore sensibilità all’insulina😀

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Qualunque pasto o spuntino con un alto contenuto di carboidrati netti genera un rapido aumento di glucosio nel sangue.

Per compensare questo aumento, il pancreas secerne insulina e la immette nel flusso sanguigno, dove abbassa i livelli glicemici per riportarli nella norma, perché il glucosio in eccesso è tossico per le cellule.

L’insulina riesce efficacemente ad abbassare i livelli glicemici anche inibendo la produzione di glucosio da parte del fegato (un processo chiamato gluconeogenesi).

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insulino resistenza

La TMM non include alimenti che il tuo corpo può facilmente convertire in glucosio, come i cereali, gli zuccheri e i cibi ad alto contenuto di carboidrati netti. Se mantiene bassi i livelli glicemici, mantiene bassi anche i livelli d’insulina.

Quando i livelli di glucosio e d’insulina sono bassi, i recettori dell’insulina hanno la possibilità di riconquistare la loro naturale sensibilità.

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Obesità e sindrome metabolica

Se segui costantemente un’alimentazione ricca di zuccheri e cereali, i livelli glicemici si alzeranno. Con l’andar del tempo i recettori dell’insulina diventeranno insensibili e serviranno quantità sempre maggiori d’insulina per poter abbassare i livelli glicemici. Questo fenomeno si definisce insulino resistenza.

Le infiammazioni si riducono 💫😊
Il consumo di zuccheri favorisce le infiammazioni nel corpo. Quando bruci gli zuccheri per ricavare energia, produci il 30-40 per cento in più di ROS rispetto a quando bruci i grassi.

disbiosi irritazione
Disbiosi irritazioni

Non sorprende quindi che le ricerche dimostrino che una dieta a basso apporto di carboidrati tende a ridurre i livelli d’infiammazione sistemica.(10) Anche gli oli omega-6, in particolare quelli molto raffinati che si ossidano facilmente, tendono a essere altamente infiammatori.

Con la TMM limiti il consumo di questi grassi nocivi e ricavi la maggior parte del nutrimento necessario da cibi che contengono oli più sani.

glicemia

Aumentando il consumo di grassi omega-3, migliori il rapporto tra omega-6 e omega-3 e, come scoprirai tra poco, questo è un passo importante per la salute delle cellule.

I grassi saturi, invece, non si ossidano facilmente come gli oli perché non hanno quei doppi legami che si possono danneggiare con l’ossidazione. La priorità della TMM è ricavare i grassi da fonti salutari di grassi saturi e monoinsaturi, riducendo il consumo di oli omega-6.

10 C. E. Forsythe et al., “Comparison of Low Fat and Low Carbohydrate Diets on Circulation Fatty Acid Composition and Markers of Inflammation,” Lipids, 43, n. 1 (2008): 65-77, DOI:10.1007/s11745-007-3132-7.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

Aterosclerosi: un meccanismo di difesa andato storto

Prof Paolo Mainardi:

 
per coloro che temono il colesterolo si consiglia di leggere i seguenti articoli:
“Aterosclerosi: un meccanismo di difesa andato storto”
 
questa patologia è stata definita un processo degenerativo, simile ad un tumore benigno, e a un accumulo di lipidi nella parete dell’arteria simile all’accumulo di fango in un tubo.
 
Prima Colazione, Succo D'Arancia, Pane, Grano Intero
 

Dati ottenuti in numerosi laboratori in tutto il mondo hanno portato evidenze che supportano l’ipotesi postulata da von Rokitansky e Virchow (1852), poi modificata da French che porta a sviluppare l’ipotesi di risposta ad un danno, formulata in origine nel 1973 e testata e modificata da Ross.

Questa ipotesi suggerisce che le lesioni di aterosclerosi rappresentino una forma specializzata di una risposta fibroproliferativa infiammatoria PROTETTIVA a varie forme di insulto della parete arteriosa.

 
Risultati immagini per ipercolesterolemia
 

In base alla natura e durata dell’insulto la risposta protettiva può diventare eccessiva e per molti anni un suo eccesso diventa un processo patologico.

La Dr. Beverly Teter, a lipid biochemist at the University of Maryland, President at American College of Nutrition Washington D.C., Stati uniti scrive: “il corpo deposita il colesterolo per risolvere un problema, che è stato in realtà causato da infiammazione”.

“E’ l’infiammazione nei vasi ad iniziare la lesione, il corpo invia quindi il colesterolo come una crosta per coprirla al fine di proteggere la parete del vaso da ulteriori danni.”

 

Prima Colazione, Rotolo, Fare Colazione, Fragole

2 von Rokitansky C: A Manual of Pathological Anatomy, vol 4. Translated by Day GE. London, The Sydenham Society, 1852
3. Virchow R: Gesammelte Abhandlungen zur Wissenschaftlichen Medicin. Phlogose ung thrombose im gefassystem. Berlin, Meidinger Sohn and Co., 1856, pp 458-463
4. French JE: Atherosclerosis in relation to the structure and function of the arterial intima, with special refer- ence to the endothelium. Int Rev Exp Pathol 1966, :253-353
5. Ross R, Glomset JA: Atherosclerosis and the arterial smooth muscle cel. Science 1973, 180: 1332-1339
6. Ross R, Glomset JA: The pathogenesis of atherosclerosis. N Engl J Med 1976, 295: 369-377, 420-425
7. Ross R: George Lyman Duff Memorial Lecture: Atherosclerosis-a problem of the biology of arterial wall cells and their interactions with blood components. Arteriosclerosis 1981, 1: 293- 311
8. Ross R: The pathogenesis of atherosclerosis-an up-date. N Eng l J Med 1986, 314: 488-500
9. Ross R: The pathogenesis of atherosclerosis: a perspective for the 1990s. Nature 1993, 362: 801-809
che sono citati in un aryicolo del 1993: 1993: American Journal of Pathology.

Un uovo al giorno toglie i pregiudizi di torno

Oggi esistono molte convinzioni sbagliate, riguardanti l’alimentazione, che nascono da credenze popolari

diventano leggende metropolitane e vengono ritenute vere nonostante non vi sia alcun valore scientifico. Sicuramente l’uovo rappresenta l’alimento più penalizzato da tali convinzioni.

Uovo, Uova Di Gallina, Uova Crude, Guscio D'Uovo

Ricordate, quando da bambini, molti di voi mangiavano l’uovo tutte le mattine a colazione?

Per decenni i nutrizionisti hanno condannato le uova, consigliandone massimo una-due alla settimana, senza badare (come avviene spesso nell’alimentazione) alla qualità e alla provenienza di quell’alimento.

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Tutto si riduceva semplicemente a una mera distinzione in base alle calorie, grassi, carboidrati e proteine. Senza pensare che ormai, nell’era del cibo industriale, del packaging e delle “calorie vuote”, non si può più parlare, anche se i grandi filosofi e professori universitari lo fanno in televisione e sui giornali, di nutrienti, come si faceva fino a qualche anno fa.

Il motivo della demonizzazione delle uova è semplice: le linee guida per una corretta alimentazione consigliano di non superare i 300 mg di colesterolo al giorno, e un uovo ne contiene ben 250. Da solo, ricopre quindi più dell’80% del massimo consentito.

Pane, Prosciutto, Max Stretto, Uovo, Fritto, Cibo

Da qualche anno a questa parte, la posizione dei nutrizionisti si è decisamente ammorbidita, dopo la scoperta, ormai ANNI FA, che l’80% del colesterolo che circola nel sangue è prodotto dall’organismo (dal fegato per la precisione, sotto l’influenza dell’insulina) e solo il 20% deriva da quello introdotto con l’alimentazione.

Un errore comune (il problema è che lo pensano anche la maggior parte dei medici!) è credere che tutto il colesterolo circolante provenga dai cibi.

Asparagi, Verde, Asparagi Verdi, Tempo Di Asparagi

Il fegato sintetizza infatti circa di 1-2 g al giorno mentre l’organismo ne assume con la dieta 200-500 mg, (In occidente la media è circa 340 mg per l’uomo e 220 mg per la donna).

Di quello endogeno (cioè prodotto dal fegato), una parte di quello in eccesso viene eliminata dal fegato stesso, cosicché la percentuale esogena (cioè proveniente dall’alimentazione) può arrivare al massimo al 20% sul totale.

Solo se si mangia “malissimo” si arriva al 20%. Realisticamente quello alimentare è il 10%.

Risultati immagini per uova mattino

Quindi il controllo della produzione endogena avviene secondo un meccanismo che riduce la quantità di colesterolo endogeno, se aumenta quello assunto con la dieta e viceversa, per cui è troppo semplicistico sperare di controllare il colesterolo, eliminando dalla propria alimentazione i cibi ricchi di colesterolo (eliminazione che farebbe aumentare quello endogeno!!!

La biochimica non è una cosa che si improvvisa, ma si studia, cari medici che date ai vostri pazienti i foglietti con la lista degli alimenti contenenti colesterolo, dicendo di eliminarli!

Uovo, Fritto, Lutto, Divertimento, Divertente, Carino

A tal proposito, vi ricordo che quei foglietti li stampa la ditta farmaceutica che vende farmaci per abbassare il colesterolo e non ha nessun interesse a farlo abbassare, sennò non guadagna!

E poi, ma quanti di voi, leggendo il foglietto illustrativo, hanno bisogno di eliminare le ostriche e i crostacei dall’alimentazione?

Uova Di Pasqua, Cesto, Colore, Colorato, Uovo, Pasqua

Quanti di voi mangiano ostriche e crostacei tutti i giorni? Comunque, di colesterolo ne parleremo meglio in un’altra puntata….se sarò ancora vivo). Tornando al discorso del colesterolo “alimentare”, tenete bene in mente che i precursori del colesterolo sono i glicidi (cioè gli zuccheri! E non i grassi!)

Infatti la sintesi del colesterolo nel fegato è controllata dall’enzima HMG-CoA-reduttasi che a sua volta viene attivato dall’insulina (pensate un po’, è l’enzima verso cui agiscono i farmaci per abbassare il colesterolo! Che strano!)

Prima Colazione, Cibo, Piatto, Colazione Inglese

Questo significa che un soggetto che soffre di ipercolesterolemia che riduce il colesterolo introdotto con l’alimentazione potrà al massimo agire su quel 20%, e anche riducendo a zero l’introito di colesterolo con tutta probabilità il suo organismo continuerà a produrne troppo.

Inoltre, un organismo sano è in grado di espellere il colesterolo in eccesso assunto con l’alimentazione, grazie ad un meccanismo di autocontrollo.

Risultati immagini per uova mattino

Questo meccanismo riduce ulteriormente l’influenza del colesterolo alimentare sui valori di quello ematico. Sono numerosi infatti gli studi che hanno smontato la loro cattiva e immeritata fama quali alimenti responsabili dell’innalzamento del colesterolo.

Non ultimo, una recente indagine epidemiologica del Journal of the American College of Nutrition ha dimostrato come le vecchie ricerche scientifiche, nello stigmatizzare questo alimento, sopravvalutassero l’incidenza del colesterolo contenuto nelle uova sul rischio cardiovascolare, omettendo di verificare il peso concomitante di altri fattori.

Prima Colazione, Sano, Hummus, Diffusione

Quindi il nesso colesterolo alto e malattie cardiache, andrebbe RIVISTO SCIENTIFICAMENTE!

Tornando alle uova, sempre la SCIENZA, ha dimostrato che le uova, non fanno male al fegato pur contenendo un’elevata quantità di colesterolo, (presente soprattutto nel tuorlo), ma al contrario contengono sostanze utili per il buon funzionamento delle cellule epatiche, come gli aminoacidi epatoprotettori (metionina e colina) e una sostanza (l’inositolo) utile in particolare per chi soffre di steatosi epatica (fegato grasso), che è un fosfolipide presente nel tuorlo dell’uovo, che tende anzi a contrastare l’assimilazione del colesterolo.
Risultati immagini per estratti di frutta e verdura
Quindi, per tutti i frequentatori di palestre che comprano i “bianchi d’uovo” cioè gli albumi, si può sapere perchè pensate che facciano bene?

Vi siete chiesti da quali galline e quali processi industriali provengono quelle miscele?
La certezza è che le uova di gallina (le più consumate) forniscono il più alto quantitativo di proteine ad alto valore biologico (cioè sono complete di tutti gli aminoacidi, sia essenziali che non essenziali) assumibile con un solo alimento, fondamentali per molte funzioni dell’organismo.

Sono ricche inoltre di ferro e di vitamina B12, nutrienti essenziali per combattere l’anemia, e apportano quantità significative di vitamine e minerali, compresa la vitamina A, la riboflavina, l’acido folico, la vitamina B6, la colina, il calcio, il fosforo e il potassio.

Risultati immagini per estratti di frutta e verdura e bacon

Dunque le uova sono una fonte dall’alto valore proteico e nutritivo a bassissimo costo.
La maggioranza dei grassi riscontrabili nell’uovo sono grassi monoinsaturi e polinsaturi, benefici per l’organismo e persino protettivi di cuore e arterie, con buona pace dei pregiudizi.

Chi pensa che le uova siano nocive per la linea deve poi sapere che, abbinato a una dieta equilibrata, il consumo di uno-due uova a colazione non fa ingrassare e addirittura facilita la perdita di peso, come ha mostrato una ricerca americana.Sicuramente bisogna agire con il buon senso e non fare abuso di questo alimento.

Scritto dal Dr. Antonio Pacella
13 maggio 2015 da Redazione

Colesterolo – Infiammazione – statine

Paolo Mainardi

 
Quando parliamo di Statine occorre ricordare che sono state commercializzate falsando i risultati dello studio clinico Jupiter, interrotto prima del tempo per aver comunicato alla stampa, non al mondo sceintifico, che i risultati mostravano una elevata efficienza, quindi non era etico non metterli in commercio.
 
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Poi, quando sono stati pubblicati, gli stessi ricercatori dello studio li hanno contestati. Quindi sono stati corretti e la versione corretta non mostra la minima efficienza nella prevenzione sia primaria che secondaria.
 

Con questi risultati, però veri, non sarebbero mai entrate in commercio.

 
Pillole, Medicina, Medico, Salute, Droga, Farmacia
 
Oggi sappiamo che ad alte dosi, che sono però molto tossiche, riescono ad essere efficaci, ma non perchè agiscono sul colesterolo, bensì sull’infiammazione.
 
Il problema è che domani avremo farmaci monoclonali, che agiscono sul colesterolo, non sull’infiammazione.
 
Mare, Messaggio In Una Bottiglia, Naufragato, Messaggio
 
Questo è un pericolo, soprattutto per le donne, in quanto abbassare loro il colesterolo aumenta da 3 a 5 volte il rischio di morte per tutte le cause di mortalità. Non c’è peggiore medicina di quella che non si vuole basare sulle evidenze.