Ciclo Mestruale

Asse Intestino – Ciclo Mestruale 

“Ci piace molto dare la colpa agli altri, ma non è sempre così. Molte sono le patologie la cui incidenza sta aumentando l’autismo è passato da 1 su 10000 a 1 su 63, così le patologie autoimmuni e la celiachia.

Alla base c’è un indebolimento dell’intestino. L’intestino è fondamentale per la fertilità della donna, se debole, la Natura mette dei blocchi, che ci divertiamo a forzare senza risolverli. Durante la gravidanza l’intestino si stravolge, alcuni pensano sia per il carico nutrizionale maggiore, ma i processi infiammatori sono responsabili della formazione del feto, ben diverso lo sforzo.

Se durante la gravidanza cade in una infiammazione cronica, in quel periodo costruisce MALE, microscopici difetti, che diventano centri di vulnerabilità. Inoltre le donne oggi cercano la prima gravidanza più avanti negli anni, dopo un maggior numero di cicli mestruali, che logorano l’intestino in quanto ciclicamente la donna DEVE abbassare la risposta immunitaria per evitare che gli anticorpi attacchino un eventuale feto.

Lo fa producendo una disbiosi che demolisce il triptofano, a cui corrisponde una riduzione, anche, della serotonina cerebrale, con i ben noti sintomi della sindrome premestruale. L’intestino della donna è come una molla e può rimanere snervato: più disbiotico e più infiammato, l’infiammazione riduce la capacità di recuperare il Fe dai macrofagi che l’hanno recuperato dai globuli rossi morti.

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Per questo le donne hanno maggior incidenza di bassi livello plasmatico di Fe, e allora, noi furbacchioni, l’aggiungiamo, ma questo infiamma ancora di più l’intestino e riduce ancora di più i livelli di Fe, allora ne aggiungiamo di più…

Non rispettiamo nemmeno l’intestino della donna in gravidanza, gli diamo il Fe, danneggiando l’intestino della donna e la sua capacità a costruire un figlio sano. Poi, non sazi, lo diamo anche al neonato, in un intestino ancora debole, senza pensare che se nel colostro non c’è, un motivo Ci sarà!!!.

Poi una bella sberla di vaccini, prima possibile, in modo che distrugga bene un intestino che si sta formando, presto…prima che sia troppo forte per gestirli senza danno.

Poi basta indirizzare le persone contro i metalli, pesticidi, l’ambiente (con questo vorrei anch’io un ambiente più sano).

Così anche la celiachia aumenta in quanto aumentano gli intestini deboli. Si immagini di dover sollevare 150 kg, si farebbe male? penso di si. E’ colpa dei 150 kg? penso di no, un sollevatori di pesi non ha problemi.

Se si fa male è colpa della sua debolezza, se il suo intestino è forte non teme metalli, pesticidi, …ne cibo di alcun genere, purché non sia un veleno che ci ammazza per motivi specifici.

Noi siamo fatti per essere continuamente danneggiati dall’ambiente, ma siamo capaci, se sani, di riparare continuamente i danni (non proteggerci, riparare), abbiamo per ogni nostra cellula 10 operai specializzati e infiniti pezzi di ricambio (le staminali).

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Se indeboliamo l’intestino sostituiamo i bravi operai con fannulloni incapaci di ripararci e allora, solo allora, ci ammaliamo.

Chi siamo in realtà all’interno del macrobiota Intestinale? Batteri anaerobici che popolavano la Terra 3,5 miliardi di anni fa, l’uomo è sulla Terra da 0,5 milioni di anni. In seguito alla catastrofe dell’ossigeno alcuni di questi batteri hanno cercato rifugio INVENTANDOSI sistemi digerenti anaerobici.

Sono 10 volte le nostre cellule!!! ci danno 4 milioni di unità geniche, le nostre SOLE 24000!!! Siamo maggiormente caratterizzati dal DNA dei nostri microbi che da quello delle nostre cellule!!!

Quindi pensiamo di essere SOLO il carapace di una tartaruga, ci sforziamo di curarlo lasciando morire di fame la tartaruga, ma se le diamo da mangiare, essa penserà a mantenere sano anche il carapace.

Prof. Paolo Mainardi

 

Artemisia (Artemisia vulgaris)

Parti usate: sommità fiorite, radici, foglie.
Ricca d’olio volatile, lattoni sesquiterpenici, flavonoidi, derivati cuminarici e triterpeni.

Altri nomi volgari dell’Artemisia sono: canapaccia, amarella, assenzio di siepe.
Ha proprietà emmenagoghe, sedative, antispasmodiche, vermifughe, toniche, aperitive e digestive. Si usa tutta la parte aerea della pianta.

Questa pianta può essere utile come coadiuvante nelle mestruazioni difficili e dolorose, nelle convulsioni, nei turbamenti nervosi uterini, nell’epilessia e nella menopausa precoce.

Modalità d’uso: sommità fiorite un cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, coprire, lasciare a riposo per 15 minuti, filtrare, dose: tre tazze al giorno tra i pasti.

Radice: 50 g di radice polverizzata in 50 g di miele, quattro cucchiai da caffè al giorno.

Per preparare il vino d’artemisia, fare macerare 60 g di pianta in un litro di vino rosso. (per amenorrea delle clorotiche), mezzo bicchiere prima dei pasti principali.

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Il cataplasma: foglie e sommità fiorite sul basse ventre (scaldate a vapore) accelera il flusso e facilita l’espulsione dei grumi con le mestruazioni dolorose.

Infuso, in parti uguali artemisia e borsa del pastore, mischiare, calma le mestruazioni dolorose ed abbondanti. (Un cucchiaio da tè per una tazza d’acqua bollente, tre tazze al giorno). Rispettare il dosaggio consigliato, in dosaggi elevati può causare intossicazioni, insonnia, incubi notturni, convulsioni, vomito.

Controindicazioni: stati ipocloridrici, allergie alla pianta, da non assumere durante la gravidanza.

Proprietà: favorisce le regole “il ciclo mestruale”, calma i dolori mestruali, per vertigini e lipotimia, epilessia, dispepsia atonica, astenie, (neuroastenia), è utilizzata nel trattamento della colite, diarree, dispepsie e cattivo assorbimento degli alimenti.

Come calmante: calma i dolori ed i crampi intestinali.

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Combatte la pigrizia del fegato e della vescica biliare, aumenta il flusso biliare, aiuta ad assimilare ed utilizzare gli alimenti, vermifugo per ascaridi, ossiuri, tenia (in dosaggio elevato 10-20 gocce ogni 2 ore per uso orale, inoltre 3-4 gocce sull’ombelico e pancia 2-3 volte al giorno).

Considerata come stimolante uterino, si consiglia per prevenzione dell’aborto e per ridurre o arrestare il sanguinamento mestruale.

Previene il mal d’auto, mal di mare e d’aria, così come Menta e Limone. Trova il suo utilizzo anche nella depressione e tristezza.

Aumenta le autodifese e la prevenzione delle malattie, agisce in sinergismo con i rimedi antitumorali.

Disponibile sottoforma di OE, MicroDosi, anche sottoforma di capsule, di TM 30-40 gocce al giorno, 30 minuti prima del pasto con poca acqua o infuso di menta.

Favorisce il benessere del sistema riproduttivo femminile

Olio Essenziale:

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Artemisia dracunculus, famiglia Asteraceae. estrazione: Olio Essenziale.parti aeree fiorite.

Note Bibliografiche:

Altri nomi volgari dell’Artemisia sono: canapaccia, amarella, assenzio di siepe.

Ha proprietà emmenagoghe, sedative, antispasmodiche, vermifughe, toniche, aperitive e digestive. Si usa tutta la parte aerea della pianta.

Questa pianta può essere utile come coadiuvante nelle mestruazioni difficili e dolorose, nelle convulsioni, nei turbamenti nervosi uterini, nell’epilessia e nella menopausa precoce.

Azione terapeutica :

  • Allergie respiratorie (febbre da fieno… )
  • Problemi digestivi , ginecologici
  • Dolori reumatico
  • Amaro – tonica, digestiva. Antiparassitaria, antielmintica.
  • Tonico- nervina, agitazioni nervose.
  • Antispastica, antiepilettica. Emmenagoga ” di aiuto nel produrre il flusso mestruale”.
  • Amenorrea, dismenorrea, per favorire il parto.
  • Atonia digestiva, dispepsia, coliche, anoressia, vomito.
  • Diarrea, parassitosi intestinale.
  • Ascessi, infezioni, infiammazioni, astenia.
  • Spasmi, convulsioni, reumatismi. Nevralgia, otalgia.

Utilizzo in microdose di olio Essenziale

  • È un notevole antispasmodico neuromuscolare.
  • Calma le tensioni, l’ansia e i suoi sintomi, in particolare la spasmofilia.
  • Lenisce anche i dolori causati dallo stress.
  • È un eccellente antiallergico, svolge la sua azione attraverso il fegato.
  • Agisce sull’insieme delle reazioni allergiche, soprattutto sui sintomi respiratori.
  • Favorisce l’appetito e la digestione, combatte la fermentazione (gonfiori cd eruttazioni) e aiuta a espellere i gas intestinali.
  • È l’olio essenziale del singhiozzo.
  • Stimola l’attività del fegato e della digestione.
  • Possiede proprietà tonificanti per la mente e stimola la positività,
  • Antidolorifico con proprietà antinfiammatorie. Fa cessare gli spasmi e, di conseguenza, è utilizzato contro i reumatismi.
  • Utile contro gli sforzi fisici o per i massaggi sportivi.
  • Ha un buon tasso di penetrazione: passa facilmente attraverso il sangue e raggiunge la massa muscolare profonda e la sinovia (nelle articolazioni), dove svolge una funzione fortemente antispasmodica.
  • Antispasmodico (nervoso e muscolare) potente, è l’olio essenziale amico degli spasmofili.
  • Calma le nausee della donna incinta.
  • Combatte le contrazioni e i crampi muscolari, efficace contro i dolori me­struali.

Caulophyllum Thalictroides

Caulophyllum Thalictroides (Cohosh blue – inglese)

Pianta selvaggia che cresce in tutti gli Stati Uniti, predilige terreni freschi e umidi.

Parti utilizzate: radici e rizoma.

Applicazione: dismenorrea, dolori del parto, mestruazioni irregolari, coliche e infiammazioni uterine, crampi muscolari, tosse nervosa, dolori reumatici, reumatismo gottoso, epilessia.

Le squaws Cheyenne raccoglievano la pianta e la conservavano per impedire gli spasmi delle mestruazioni, favorirne il giusto flusso e lenire i dolori del parto.

Queste applicazioni empiriche indiane trovarono conferma dalle osservazioni fatte da medici direttamente sul campo.

Per ottenere un evidente beneficio si consiglia l’uso: del Caulophyllum 3-4 settimane prima del parto. Esso avverrà senza troppi dolori e velocemente.

Recentemente si è constatata l’azione: calmante della droga su soggetti epilettici, le crisi diventano meno violente e meno frequenti, l’epilettico si sente più tranquillo e sereno e può svolgere una vita meno stressante.

Posologia: per infusione in acqua bollente un cucchiaio colmo in un quarto di litro, far riposare 15 minuti e bere tre tazze al giorno. Estratto biochelato: 30-40 gocce giornaliere divise in due volte, mattino e sera.

Controindicazioni: sofferenti d’ipertensione, disturbi cardiaci, diabete, primo trimestre della gravidanza. Effetti collaterali sconosciuti.

Partenio (Tanacetum parthenium)

Ascorbato di sodio

Oppure (Chrysanthemum Parthenium)

Trova utilizzo nel trattamento dell’emicrania.

La pianta fin dall’antichità veniva impiegata per alleviare i dolori mestruali.

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I più importanti principi attivi sono i lattoni sesquiterpenici di cui il principale è partenolide, i cui effetti biologici sono i seguenti:

a) riduzione della eccitabilità della muscolatura liscia (vasocostrizione) in presenza dei mediatori dell’infiammazione;

b) inibizione della sintesi delle prostaglandine;

c) riduzione della esocitosi;

d) interazione con le vie di sintesi e di ricezione della serotonina.

Gli studi clinici condotti sull’impiego del partenio riguardano principalmente l’attività terapeutica nell’emicrania. Un importante studio sulla prevenzione dell’emicrania ha dimostrato la riduzione della frequenza degli attacchi e della loro intensità.

Coadiuvante tradizionale per la prevenzione delle cefalee e delle emicranie e la prevenzione delle mestruazioni dolorose. Sono inoltre stati individuati monoterpenici, flavonoidi e poliacetileni.