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La chemioterapia funziona?

Di conseguenza i calcoli da loro effettuati hanno portato ai seguenti risultati ed alle seguenti conclusioni: Il contributo complessivo della chemioterapia citotossica curativa e coadiuvante alla sopravvivenza di 5 anni negli adulti è stato stimato pari al 2,3% in Australia ed al 2,1% negli USA è chiaro che la chemioterapia citotossica apporta solo un contributo minore alla sopravvivenza al cancro,. Una conferma di quanto appena riportato, leggiamo sul sito dell’agenzia di stampa ANSA che la chemioterapia utilizzata contro il cancro alla prostata, al seno ed alle ovaie, può avere: un effetto inverso al desiderato, ossia aumentare i rischi di una ‘ricrescita veloce’ della neoplasia che a quel punto non risponde piu’ ai trattamenti”

Cancro e disbiosi

La carenza di batteri benefici rende anche molto più difficile l’eliminazione dal nostro corpo non solo delle tossine che si producono per vie naturali, ma anche delle sostanze chimiche artificiali cancerogene. Se poi pensiamo che i batteri benefici sopprimono il processo iperplastico, uno dei meccanismi alla base della formazione del cancro, appare chiaro come la carenza di tali batteri sia un fattore indirettamente cancerogeno.

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