Digestione dei mammiferi 

Asse Intestino – Cervello

Tempeh, Insalata, Vegan, Cibo, Fresco, Vegetale

I batteri sono eterotropici, ovvero possono mangiare qualunque cosa e da questa ricavarne energia, i sistemi (impianti) digestivi sono invece fortemente orientati al tipo di cibo ingerito dall’animale.

Quello dei carnivori è il più semplice, in qaunto i predatori mangiano carne grassa (!!!!), Sono in realtà in dieta chetogenica (rapporto grassi: carboidrati = 4:1).
 
Insalata, Salutare, Cibo, Foglia, Ortaggio, Cipolla
 
Il risultato dei processi digestivi sono uguali per tutti i mammiferi, in quanto le loro cellule necessitano delle stesse cose, e sono gli acidi grassi a corta catena (SCFAs:
 
acido acetico, acido butirrico, trigliceridi a media catena) e ammino acidi ramificati (BCAAs), quindi per i carnivori predatori è sufficiente “tagliare” gli acidi grassi assunti come cibo.
 
Astratto, Manzo, Gran Bretagna, British, Brown, Carote
 
Gli erbivori, i frugiferi e i follivori devono invece ricavarli dalla fermentazione delle fibre indigeribili, carboidrati non scindibili dall’amilasi.
 
Un carnivoro predatore mangia un 70% di grassi da cui ricava un 70% di SCFAs, un erbivoro, follivoro, frugifero mangia un 70% di fibre da cui ricava un 70% di SCFAs.
 
Piatto, Insalata, Pomodoro, Patate, Fagiolini, Arance
 
Il carnivoro necrofago mangia la carne magra lasciata attaccata all’osso dal predatore, dopo che questa è stata digerita (putrefatta) da altri batteri.

Quando chiediamo al macellaio di darci carne molto magra, ci facciamo molto male.

Verdure, Una Sana Alimentazione, Cucina, Cibo, Mangiare

Nessun carnivoro mangerebbe questa carne. Il nostro intestino deriva da quello dei frugiferi, quindi è FATTO per processare le fibre, che non “graffiano” ne si depositano, quelle digeribili vengono attaccate dall’amilasi salivare e pancreatica, quindi in bocca e nel tenue;

Fanciulla Panini, Panino Aperto, Insalata

per poi essere demolite a monosaccaridi nell’orletto a spazzola, da enzimi più specifici (es maltasi), quelle indigeribili arrivano al colon, dove fermentano per produrre gli SCFAs, nutriente delle cellule intestinali (quindi usate burro, aceto nelle insalate e verdure, in questo modo nutrirete il vostro intestino).

Prima Colazione, Cibo, Piatto, Colazione Inglese
 
Il problema che possono arrecare le fibre digeribili è dovuto ad una ridotta produzione degli enzimi specifici, problema che NON si risolve eliminando le fibre, anzi così lo peggioriamo, in quanto, liberi di non crederci, ma anche questa produzione enzimatica è sotto il controllo dei nostri amici batteri, quelli simbiotici.
 
Prima Colazione, Sano, Hummus, Diffusione
 
Una disbiosi riduce la produzione enzimatica, studi dimostrano come l’alfa-lattoalbumina stimoli queste sintesi, ma è un’azione indiretta dovuta alla riduzione della disbiosi.
 
mangiare verdure tagliate alla julienne, lasciate in frigo 3 – 4 ore con un limone spremuto e oli extra vergine, si introduce fibre pre-digerite che non necessitano (o necessitano meno) dell’amilasi salivare e pancreatica.
 
Salmone, Piatto, Cibo, Pasto, Di Pesce, Frutti Di Mare
 
In questo modo, anche se produciamo poca amilasi, riusciamo ad assorbire le fibre.
 
Prof. Paolo Mainardi  modificato Francesco Ciani

La riduzione di calorie

riduzione calorie

Da sessant’anni a questa parte gli esperimenti di laboratorio hanno confermato che il sistema principale per preservare la salute, prolungare la vita e rallentare il processo d’invecchiamento è la riduzione delle calorie.

riduzione di calorie


Questa riduzione consiste nel diminuire l’apporto calorico complessivo limitando il consumo di cibo a quel tanto che basta per evitare la malnutrizione. È risaputo che la riduzione delle calorie modifica l’espressione di centinaia di migliaia di geni.

Alcuni di essi sono legati alla longevità, altri intervengono nel metabolismo, nello sviluppo delle cellule, nella riproduzione, nelle reazioni immunitarie e in altri importanti processi biologici.

calorie alimenti

Tali effetti sono stati osservati in un’ampia varietà di specie, dai vermi e lieviti ai roditori e pesci, e i riscontri scientifici suggeriscono che la riduzione delle calorie ha effetti analoghi sulla durata della vita umana.(2)

Ma nonostante la sua semplicità e i suoi meriti comprovati, la riduzione delle calorie rimane una strategia che ben poche persone sono disposte ad adottare. La buona notizia è che una dieta ad alto contenuto di grassi, con un apporto moderato di proteine e un basso apporto di carboidrati ti consente di ottenere i benefici della riduzione calorica senza subire privazioni e senza incontrare difficoltà.

Risultati immagini per riduzione di calorie

Di recente la comunità scientifica ha iniziato a rilevare che gli effetti benefici della riduzione calorica non sono dati dalla diminuzione dell’apporto calorico complessivo.

Gli ultimi studi suggeriscono che probabilmente questi effetti si devono alla riduzione delle proteine e specialmente alla limitazione della metionina, un aminoacido che si trova in alte concentrazioni nella carne.(3)

riduzione calorica

Chiariamo però che la metionina non va eliminata completamente, perché è un donatore metilico per uno degli antiossidanti più importanti del corpo, il glutatione. Quindi è sufficiente limitarla.

2 M. I. Frisard et al., “Effect of 6-Month Calorie Restriction on Biomarkers of Longevity, Metabolic Adaptation, and Oxidative Stress in Overweight Individuals: A Randomized Controlled Trial,” http://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/1108368.
3 M. E. Levine et al., “Low Protein Intake Is Associated with a Major Reduction in IGF-1, Cancer, and Overall Mortality in the 65 and Younger but Not Older Population,” Cell Metabolism, 19, n. 3 (2014): 407–17, DOI: 10.1016/j.cmet.2014.02.006.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

La carne provoca tumori?  Non era il latte?

Prof. Paolo Mainardi

Vorrei provare a fare chiarezza, basandomi sulla fisiologia del sistema digerente. Unico modo per non cadere nella fanta-medicina, in quanto è evidente che occorre conoscere per poter capire.

La prima domanda da porsi è: perchè mangiamo?

 
Sauerbraten, Carne, Piatto Di Carne, Brasato
 
Risposta: per nutrire le cellule, ma allora capiamo che le cellule di TUTTI i mammiferi necessitano degli stessi nutrienti siano essi carnivori, erbivori, folliveri, frugiferi.
 
Quali sono questi nutrienti? Gli ammino acidi essenziali (EAAs) che non siamo in grado di sintetizzare, ma questi li ricaviamo dalla demolizione delle proteine presenti in ogni tipo di alimento. Gli acidi grassi a corta catena (SCFAs) che sono il nutriente delle cellule intestinali e da cui il fegato sintetizza TUTTO quello che occorre, ovvero carboidrati e chetoni per il cervello, acidi grassi mono- e poli-insaturi.
 
Jause, Mangiare, Delizioso, Alimentari, Beneficiare Di
 
Si sono sviluppati sistemi digerenti (impianti) DIVERSI sulla base delle differenti preferenze alimentari, ma che devono produrre gli STESSI nutrienti cellulari.

Se osserviamo (cosa rara oggi) il sistema digerente dei carnivori ci stupisce la sua semplicità:

 
Salmone, Di Pesce, Pesce Alla Griglia, Grill, Piatto
 
un grande stomaco fortemente demolitore seguito da un tubicino. Infatti i carnivori predatori mangiano SOLO carne GRASSA, mangiano un 70% di GRASSI, sono in dieta chetogenica, grazie alla potenza demolitiva del loro stomaco, li tagliano e ottengono…i SCFAs …fine del gioco.
 
Il carnivoro necrofago mangia la carne magra che il cugino predatore gli ha lasciato attaccato all’osso, ma SOLO DOPO che batteri ambientali lo hanno digerito, ovvero putrefatto.
 
Latte, Vetro, Fresco, Sano, Drink, Cibo, Delizioso
 
Quando noi chiediamo al macellaio di darci carne molto magra, essendo anche poco putrefatta (a noi la cadaverina e la putrescina non piacciono) mangiamo una carne che NESSUN carnivoro MANGEREBBE. E noi non siamo nemmeno carnivori in origine!!!
Allora, cara OMS, non pensi che sarebbe meglio fornire informazioni corrette invece di creare allarmismi?
 
Se continuiamo ad applicare le logica (cosa estremamente rara nel mondo della salute, così rara che nemmeno la distribuzione di Poisson è in grado di valutarla) ci accorgiamo che i batteri sono eterotropici, ovvero possono mangiare di tutto e da tutto ricavare il loro sostentamento.
 
Bruschetta, Antipasti, Cibo, Formaggio, Antipasto
 
Tra la miriade di batteri devo mantenere alta la quantità di quelli capaci di produrmi gli SCFAs dalla fermentazione delle fibre indigeribili, altrimenti le mie cellule intestinali muoiono di fame, si indeboliscono e producono meno bicarbonato, necessario per mantenere un corretto pH intestinale, che NON è BASICO, ma va da pH 7 a pH 8.
 
Ogni volta che un bolo di cibo esce dallo stomaco ed entra nell’intestino è una massa acida che deve essere neutralizzata, per mantenere il corretto pH a cui corrisponde una corretta distribuzione delle popolazioni batteriche = simbiosi.
 
Variazioni anche minime porta a disbiosi, questo significa che aumentano batteri diversi da quelli a me utili, che producono gas come H2 e CH4, allora si ha reflusso, gonfiori e meteorismo…

 

Vaschetta Della Carne, Filetto, Amido, Spuntino

 
..ieri una signora in farmacia, che assume Fe e inibitori di pompa protonica, faceva ricetta di carbone vegetale per assorbire l’enorme produzione di gas dovuta alla enorme disbiosi/infiammazione provocata dalla stessa terapia!!!
 
Non ho potuto fare a meno di pensare che il suo vero problema non sono i gas, ma la scarsa produzione di SCFAs, quindi sta mettendo alla fame il suo intestino. Dato che il compito più importante dei nostri amici batteri è quello di mantenerci sani, indebolirlo è pericoloso…
 
non esageriamo, anche se limitiamo le nostre (potenti) capacità endogene di mantenerci sani, è sufficiente assumere farmaci, se no cosa li abbiamo fatti a fare? Ogni tanto mi accorgo di essere sciocco. 

Contrordine

Bistecche, formaggi e grassi non fanno male

Uno studio spiega perché le raccomandazioni di limitare i grassi per salvaguardare il cuore sono eccessive.

E mette sotto accusa pane, pasta e dintorni.
Così si chiude il congresso dei cardiologi europei

Arrosto Di Maiale, Maiale, Arrosto Crosta, Scorza

BARCELLONA – Nella lunga e controversa partita che si gioca sulla sana alimentazione, oggi i grassi segnano un punto a loro favore, a scapito dei carboidrati.

L’analisi presentata oggi dai ricercatori canadesi dello studio PURE al congresso europeo di cardiologia, a Barcellona, punta infatti il dito sulle linee guida attuali che,
limitando l’apporto dei grassi totali sotto il 30 per cento dell’energia e i grassi saturi a meno del 10 per cento, non terrebbero conto dell’evidenza emersa dalle loro indagini:

Fry, Arrosto, Maiale, Arrosto Di Maiale, Mangiare

secondo cui una dieta ricca di glucidi è associata a un maggior rischio di mortalità, mentre i grassi, sia saturi che insaturi, sarebbero associati a un più basso rischio di mortalità.

PURE ( Prospective Urban Rural Epidemiology) è uno studio osservazionale guidato dall’Università di Hamilton, in Ontario, nato con l’obiettivo di esaminare l’impatto dell’urbanizzazione sulla prevenzione primordiale (l’attività fisica o i cambiamenti nell’alimentazione, per esempio),

Risultati immagini per dieta gaps
sui fattori di rischio (obesità, ipertensione, dislipidemia eccetera) e l’insorgenza di malattie cardiovascolari.

Condotto per dodici anni su oltre 154 mila persone tra i 35 e i 70 anni, arruolati tra il 2003 e il 2013 in 18 paesi ad alto, medio e basso reddito dei cinque continenti, è insomma uno degli studi epidemiologici più ampi e completi sull’argomento.

Dieta, Cibo, Sano, Nutrizione, Salute, Stile Di Vita

I risultati della sottoanalisi presentata oggi sono stati pubblicati in contemporanea su Lancet:

“Limitare l’assunzione di grassi non migliora la salute delle persone, che invece potrebbero trarre benefici se venisse ridotto l’apporto dei carboidrati al di sotto del 60 per cento dell’energia totale, e aumentando l’assunzione di grassi totali fino al 35 per cento”, ha detto Mahshid Dehghan, ricercatrice del Population Health Research Institute della McMaster University, e tra gli autori dell’analisi.

Salsicce Alla Griglia, Salsiccia, Bratwurst, Salsicce

Per stabilire questa associazione, gli studiosi hanno analizzato le abitudini alimentari del campione (consumo di carboidrati e dei diversi grassi) grazie a questionari validati a livello nazionale e relativi allo stile di vita e alla nutrizione, suddividendo poi i partecipanti in classi a seconda della dieta seguita, dunque in base alla percentuale di energia fornita dai diversi nutrienti, carboidrati grassi o proteine.

Grill, Carne, Barbecue, Grigliato, Estate

Questi dati sono poi stati confrontati con quelli relativi agli eventi e alla mortalità cardiovascolare: in totale 5796 decessi e 4784 eventi.

I ricercatori hanno notato che gli individui nella classe ad alto consumo di carboidrati avevano un rischio di mortalità aumentato del 28 per cento, rispetto a quelli della classe con il più basso consumo di zuccheri, ma non un maggior rischio cardiovascolare.

Risultati immagini per dieta gaps
Viceversa, gli individui nella fascia alta del consumo di grassi mostravano una riduzione del 23 per cento del rischio di mortalità totale, ma anche una riduzione del 18 per cento del rischio di ictus e del 30 per cento del rischio di mortalità per cause non cardiovascolari.

Ciascun tipo di grasso era associato alla riduzione del rischio di mortalità: meno 14 per cento per i grassi saturi, meno 19 per cento per i grassi monoinsaturi, meno 29 per cento per quelli polinsaturi. Una maggiore assunzione di grassi saturi era associata a una riduzione del 21 per cento del rischio di ictus.

Shish Kebab, Spiedino Di Carne, Spiedino Di Verdure

“Anche se negli ultimi venti anni tutti gli studi hanno dimostrato che quando si tratta di fattori di rischio degli eventi cardiovascolari, la parte del leone è svolta dalla correzione dei lipidi, è ragionevole pensare che il consumo di carboidrati possa essere limato al ribasso, anche se l’impatto sui fattori di rischio è minore e richiede più tempo”, commenta Alberto Zambon, associato di Medicina all’Università di Padova.

Avocado, Limone, Insalata, Fresco, Cibo, Vegetariano

L’importante, continua Zambon, è fare attenzione alla qualità dei grassi: sappiamo che quelli da privilegiare sono i mononsaturi (l’olio di oliva, per esempio) e alcuni polinsaturi (gli Omega 3 nel pesce o nella frutta secca).

In sostanza quelli che sono alla base della dieta mediterranea.

Risultati immagini per dieta gaps
“Per decenni le linee guida nutrizionali hanno puntato l’attenzione sulla riduzione dei grassi totali e sugli acidi grassi saturi, partendo dal presupposto che sostituire questi ultimi con carboidrati e grassi insaturi avrebbe abbassato il colesterolo LDL (quello cattivo, ndr), riducendo così il rischio di eventi cardiovascolari”, ha detto l’autrice dello studio, ma questo approccio si basa su dati relativi a popolazioni occidentali, nelle quali l’eccesso di cibo è una realtà ben nota”.

Spiedino Di Carne, Filetto, Maiale, Shish Kebab

Il nostro studio, concludono i ricercatori di PURE, consente invece di studiare l’impatto della dieta sulla mortalità totale e sulle malattie cardiovascolari in contesti differenti, quindi anche in quelle aree in cui il vero problema è la malnutrizione.

Perciò è da considerare in Primis acidi grassi a corta catena estratti da frutta verdura, carne, pesce, uova, burro, limitando di molto, i lipidi come pasta, pane, pizza, cereali raffinati, legumi, riso.

(la repubblica)

Lisina

L’amminoacido essenziale L-Lisina

La lisina è un aminoacido essenziale introdotto necessariamente con l’alimentazione attraverso il consumo di carne, formaggi, pesci e legumi.

Insalata, Frutta, Frutti Di Bosco, Sano, Vitamine

Rientra in funzioni chiave per il corretto sviluppo e funzionamento dell’organismo umano, garantendo

– Sintesi di collagene: una delle proteine più abbondanti presenti nell’organismo umano, principale proteina dei tessuti connettivi fondamentale nella strutturazione dei tessuti interstiziali, nella definizione delle architetture cellulari e nel network cellula-interstizio;

Celebrazione, Natale, Cucina, Delizioso, Cena, Festivo

Sintesi di carnitina: insieme alla metionina rappresenta l’amminoacido precursore

La carnitina è fondamentale nel metabolismo lipidico, utile a trasportare gli acidi grassi a media-lunga catena nella matrice mitocondriale, indirizzandoli verso i processi ossidativi;

– Protezione da agenti patogeni: questo aminoacido infatti interviene nella sintesi anticorpale;

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Sintesi di vitamina B3 (Niacina)

costituente fondamentale di coenzimi noti come NAD o NADP importanti nel crocevia metabolico e coinvolti nel metabolismo energetico;

– Salute degli annessi piliferi: la lisina infatti costituisce insieme alla cisteina il componente principale dei capelli;

– Controllo metabolico: modulando assorbimento e fissazione ossea del calcio, intervenendo nel bilancio azotato e modulando l’attività di alcune ghiandole tra le quali l’epifisi e l’ipofisi.

Benefici:

Risultati immagini per lisina alimenti

L’integrazione con lisina può risultare utile per:

– colmare eventuali carenze indotte da un aumentato fabbisogno (attività fisica strenua, stati patologici) o da un’insufficiente apporto alimentare (una dieta strettamente vegetariana non ben bilanciata, per esempio, può essere deficitaria di alcuni amminoacidi; in particolare, la lisina è carente nei cereali);

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– in caso di specifiche carenze, stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisica;

– aumentare la sintesi endogena di niacina (vitamina conosciuta anche come B3 o PP);

– rafforzare la struttura dei capelli;

– migliorare l’assorbimento del calcio nelle ossa;

– rafforzare il sistema immunitario intervenendo nella sintesi anticorpale.

Riferimenti scientifici 

Risultati immagini per lisina alimenti

1. Cancer Metastasis Rev. 2010 Sep;29(3):529-42. doi: 10.1007/s10555-01 0-9244-1. Micronutrient synergy–a new tool in effective control of metastasis and other key mechanisms of cancer. Niedzwiecki A1, Roomi MW, Kalinovsky T, Rath M.

“Il rafforzamento del collagene e del tessuto connettivo può essere raggiunto naturalmente attraverso gli effetti sinergici di nutrienti selezionati, come la Iisina , la prolina , l’acido ascorbico e l’estratto di tè verde (NM) .

Questa miscela di micronutrienti ha mostrato una potente attività antitumorale in vivo e in vitro in poche decine di linee cellulari tumorali.”

Mangiare, Insalata, Cocomeri, Cibo, Pomodori, Misti

2. Oncol Rep. 2005 Mar;13(3):421-5. In vivo antitumor effect of ascorbic acid, Iysine, prollne and green tea extract on human colon cancer celi HCT 116 xenografts in nude mice: evaluation of tumor growth and immunohistochemistry. Roomi MW1, Ivanov V, Kalinovsky T, Niedzwiecki A, Rath M. “Nutrient supplementation strongly suppressed the growth of tumors without any adverse effects in nude mice, suggesting the nutrient combination has potential as an anticancer agent. Histological studies supported these findings by showing inhibition of MMP- 9 and VEGF secretion and mitotic index, which are criticai parameters for cancer control and prevention.”

Trad.: “la supplementazione di nutrienti sopprime fortemente la crescita di tumori senza effetti collaterali nei topi nudi, suggerendo che la combinazione di nutrienti ha potenziale come agente anticancerogeno. Gli studi istologici supportano questi risultati mostrando inibizione di MMP-9 e la secrezione di VEGF e l’indice mitotico, che sono parametri critici per il controllo e la prevenzione del cancro.”

Glutammina

La Glutammina è un amino acido molto importante

quello che serve di più al nostro corpo. In linea teorica dovrebbe costituire la metà di tutto il fabbisogno di amino acidi del corpo.

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Gli amino acidi si distinguono in “Essenziali”, che non possono essere prodotti dal nostro corpo e quindi vanno assunti dall’esterno, e “Non Essenziali”, che sono invece formati dal corpo stesso utilizzando gli amino acidi essenziali.

La Glutammina è particolare perché, pur essendo un amino acido “Non Essenziale”, che quindi può essere prodotto internamente dal corpo, ha bisogno molto spesso di essere integrato in modo aggiuntivo perché il corpo non ne produce abbastanza.

Spinaci, Uovo, Di Patate, Mangiare, Alimentari

La Glutammina si trova ad esempio in alimenti come la carne, la soia, la frutta secca e i fagioli, ma integrane le quantità sufficienti attraverso l’alimentazione è difficile.

La Glutammina è fondamentale sotto molti punti di vista

aiuta i muscoli a funzionare meglio, rende il cervello più agile, aiuta il corpo a controllare i livelli di glucosio nel sangue rafforza i globuli bianchi, ma soprattutto ha un’importantissima funzione a livello intestinale.

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E’ essenziale, infatti, per la riparazione della mucosa gastro-intestinale e per ricreare una normale funzione intestinale.

Questo è utile per normalizzare la funzione di assorbimento e permettere al corpo di avere energia.

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Per questo motivo la Glutammina è fondamentale nella prevenzione dei problemi intestinali.

La glutammina vanta importanti proprietà, tanto che in alcuni studi si è dimostrata in grado di aumentare la resistenza allo sforzo fisico, l’efficienza del sistema immunitario ed il rilascio di ormone della crescita (importante per l’ipertrofia muscolare).

SPECIFICHE:

Immagine correlata

La glutammina è un aminoacido polare non essenziale, in quanto viene sintetizzato endogenamente in quantità sufficienti a soddisfare il fabbisogno giornaliero, vista la particolare importanza per il corretto mantenimento dello stato di salute.

Infatti circa il 60% del totale pull aminoacidico plasmatico è rappresentato proprio da questo aminoacido la cui diminuzione, descritta in particolari condizioni patologiche come traumi, ustioni e malattie infiammatorie croniche, è associata all’insorgenza di uno stato di malessere generale e fortemente invalidante.

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La sua importanza in termini biologici è da ricondurre alle molteplici attività che ne fanno un tassello fondamentale per il corretto funzionamento dei vari tessuti.

Più precisamente la glutammina garantisce 

– il corretto funzionamento del sistema nervoso, essendo precursore del glutammato, neurotrasmettitore ad attività eccitatoria, oltre che substrato energetico per i neuroni;

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– la sopravvivenza e proliferazione delle cellule intestinali e immunitarie, che utilizzano questo aminoacido come fonte plastica ed energetica;

– la detossificazione da scorie azotate, derivate dal comune metabolismo proteico;

– la produzione di energia, date le sue proprietà glucogeniche.

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L’eventuale gap quantitativo di glutammina può essere agevolmente colmato dall’assunzione di integratori o di alimenti a base proteica, con particolare importanza per latte e derivati, carni e legumi.

L’utilizzo della glutammina in ambito sportivo nasce da importanti evidenze sperimentali che dimostrano come un intensa attività fisica, soprattutto se prolungata nel tempo, possa determinare un sensibile calo delle concentrazioni ematiche di questo aminoacido, che si ripercuote inevitabilmente sia sulla prestazione che sullo stato di salute dell’atleta.

Cibo Sano, Cibo, Potenza, Dietetico, Barattolo Di Pasta

Le variazioni dell’assetto ormonale, il maggior dispendio energetico e un intenso metabolismo proteico indotto dall’attività fisica provoca un elevato dispendio di glutammina e di conseguenza la necessità di ricorrere a protocolli di integrazione.

Numerosissimi studi infatti, mostrano come l’adeguata integrazione di questo aminoacido possa determinare:

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– Miglioramento della prestazione: studi dimostrano come la glutammina, soprattutto quando accompagnata da carboidrati, possa determinare un incremento delle scorte muscolari di glicogeno, predisponendo il muscolo ad una contrazione più efficace e prolungata.

Risultati particolarmente positivi ad esempio si sono registrati nei calciatori, nei quali la supplementazione di questo aminoacido ha determinato un incremento della distanza percorsa durante l’esecuzione di esercizi intermittenti utili a valutare le capacità muscolari degli atleti.

Risultati immagini per glutammina

Riduzione della sensazione di fatica

riducendo l’incremento di ammoniaca e metaboliti azotati in parte responsabili dell’insorgenza della fatica centrale e periferica, data la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica raggiungendo il sistema nervoso centrale e ostacolando la contrazione muscolare.

Manhattan, Concerto, Assolo, Pianoforte, Park

Questo effetto risulta cruciale, nel mantenimento della performance in atleti di endurance come maratoneti e ciclisti.

– Mantenimento delle funzionalità immunitarie: ruolo particolarmente importante per gli atleti di endurance (ciclisti e maratoneti) sottoposti a carichi di lavoro molto intensi.

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È stato dimostrato infatti come l’intensa attività fisica possa associarsi ad un calo delle difese immunitarie che se non adeguatamente recuperate espongono l’atleta al rischio dell’ overtraining, sindrome caratterizzata da infezioni ricorrenti, dimagrimento acuto, perdita di massa magra e calo vistoso della performance atletica.

Diversi lavori sostengono il ruolo sinergico della glutammina, dei carboidrati a medio rilascio e degli aminoacidi a catena ramificata nel promuovere il miglioramento della performance e sostenere la salute dell’atleta,

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BENEFICI:

L’integrazione con glutammina può risultare utile per:

– stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisica;

– prevenire i rischi associati al sovrallenamento, tra cui l’aumentata suscettibilità alle infezioni;

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– potenziare le difese immunitarie dell’organismo;

– migliorare l’omeostasi del pH ematico prevenendo l’eccessiva acidificazione del sangue;

– detossificare l’organismo dagli eccessi di diete iperproteiche o chetogeniche;

– ridurre la sensazione di affaticamento muscolare, aumentando la resistenza a sforzi fisici intensi ripetuti nel tempo;

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– migliorare il recupero dopo un intenso sforzo fisico;

– ridurre e prevenire i DOMS (dolori muscolari post-esercizio) ed il catabolismo muscolare;

– aumentare la ritenzione di acqua intracellulare; similmente alla creatina, dopo l’assunzione acuta, la glutammina può favorire un rapido e transitorio aumento di peso e delle circonferenze muscolari.

Vitamina B12

Il suo nome scientifico è cobalamina

il nome deriva dalla presenza di cobalto nella sua struttura, svolge diverse funzioni fondamentali per il nostro organismo, e provoca degli scompensi nel caso in cui essa sia carente.

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E’ una vitamina idrosolubile (solubile in acqua) che si degrada alla luce e che una volta assunta attraverso i cibi, nello stomaco si lega ad una proteina, detta FATTORE INTRINSECO, prodotta dalla mucosa gastrica, che permette di veicolare la vitamina nell’intestino tenue e di essere così assimilata.

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In mancanza di questo fattore la vitamina B12 viene quasi completamente eliminata con le feci

Esistono diverse forme di cobalamina a seconda di piccole differenze a livello strutturale e di composizione, la cianocobalamina, termine con cui si identifica comunemente la vitamina B12, rappresenta la forma più stabile, sotto cui viene commercializzata nei comuni farmaci ed integratori alimentari.

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Dove possiamo trovarla?

La vitamina B12 può essere sintetizzata in natura solo da batteri, funghi e alghe. È presente, seppure in piccolissime quantità, in tutti gli alimenti di origine animale per l’accumulo delle quantità sintetizzate dai batteri. Il fegato ne è particolarmente ricco. Gli alimenti vegetali non contengono vitamina B12, salvo nel caso in cui siano stati contaminati da microrganismi.

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Più specificatamente, possiamo trovare la vitamina B12 nella carne, nel pesce e nei prodotti di derivazione animale come il latte e le uova. Anche i cereali integrali considerati a forte carico glicemico contengono cianocobalamina

Le sue proprietà

Agendo in sinergia con le altre vitamine del complesso B, la B12 è fondamentale per il buon funzionamento delle cellule nervose e dei globuli rossi. Inoltre è preziosa per sintetizzare il DNA, materiale genetico presente in ogni cellula.

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Cosa può comportare un’eventuale carenza?

L’uomo è in grado, pur essendo una vitamina idrosolubile, di accumulare vitamina B12 in riserve importanti a livello epatico, riuscendo così a coprirne il fabbisogno.

  • In qualsiasi caso carenze di questo micronutriente sono osservabili soprattutto in specifiche condizioni, come ad esempio seguendo un regime alimentare vegetariano, o vegano, molto restrittivo; quindi privo di ogni alimento di origine animale, quasi unica sua fonte alimentare.

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  • Un’altra condizione è quella patologica di Anemia Perniciosa, malattia cronica provocata dal mancato assorbimento della vitamina B12, a sua volta dovuto alla mancanza o allo scorretto funzionamento del fattore intrinseco intestinale, che come abbiamo visto poco fa è indispensabile per poter mettere in riserva la vitamina.

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  • Un eccessivo consumo di alcol;
  • o una condizione squilibrata della flora batterica intestinale.
  • Infine anche l’utilizzo frequente di farmaci antiacidi per patologie gastriche può ridurre l’assorbimento del nutriente in questione.

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A livello sintomatico una grave carenza di Cobalamina può provocare oltre all’anemia, stanchezza e debolezza muscolare; tremori e movimenti instabili. Addirittura un deficit di vitamina B12 può portare ad incontinenza, ipotensione (pressione bassa), problemi di vista, coronarici e di trombosi.

Conclusione

Con lo scopo di mantenere dei buoni livelli di questa vitamina è auspicabile consumare cibi che ne sono ricchi, come la carne, le uova, il pesce, e per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, integrare se possibile con un multivitaminico ben bilanciato.

E’ importante oltretutto mantenere in ottima condizione la nostra flora batterica, poiché assume un ruolo cruciale nell’assimilazione di tutte le sostanze che introduciamo attraverso il cibo.

Dott.ssa Carolina Capriolo