Iperattività

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento si possono curare (e così pure l’iperattività ed il disturbo dell’attenzione) tossine peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine)

risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo e anche Fiori di Bach :

autismo

Abbiamo a disposizione alcuni fiori che possono aiutare nella difficoltà di concentrazione e il divagare della mente del bimbo tipo “Clematis” e “White Chestnut”, per l’insicurezza “Larch”, “Centaury” o “Cerato”, per l’ansia e la voglia di fare in fretta “Impatiens” e “Agrimony”, per l’agitazione “Vervain”, “Olivo” per la depressione e altri a secondo l’evoluzione dello stato d’animo, sicuramente non risolvono la Dislessia, ma possiamo aiutare e accompagnare dolcemente il bimbo ad affrontare il suo percorso con una maggiore serenità, e aiutare i genitori in questo Iter non facile.

Estate, Bambine, Bambini, Giocando, Prato, Infanzia

Che la dislessia , la discalculia, la disgrafia, il disturbo della comprensione del testo , o altri simili disturbi dell’apprendimento possano essere defintivamente curabili lo si può dimostrare guardando i video già segnalati.

Se un bambino di 4 anni può guarire da una forma grave di autismo, perchè non può farlo una persona dislessica?

Se quel bambino ripreso nel video può passare da una situazione di incontenibile movimento delle mani e della test, con versi e urla, ad uno stato di tranquillità in cui riesce a relazionarsi con le persone intorno a lui, non è forse qualcosa di relativamente più semplice risolvere un problema di decodifica e comprensione del testo o di difficoltà con certi meccanismi del calcolo numerico?

glutine, caseine

È vero che la dottoressa Campbell afferma che il suo metodo GAPS funziona ottimamente con i bambini più piccoli (da cui l’importanza di una diagnosi precoce) e più difficilmente con quelli più grandi, ma è pur vero che il protocollo messo a punto da Kerri Rivera, che si affianca ad un protocollo antiparassitario, ha dimostrato di dare ottimi risultati anche con ragazzi più grandi (persino di 30 anni).

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Le testimonianze contenute nel suo libro Guarire i sintomi noti come autismo mostrano che nei ragazzi più grandi il livello di infestazione da parassiti è spesso fin troppo elevato. Forse questo può rendere conto del fatto che il solo regime GAPS (dieta paleolitica e integratori di fermenti lattici) non basta per eradicare il problema e che occorre prestare maggiore attenzione al problema dei parassiti?

Il problema dei bambini autistici e delle persone dislessiche è nel cervello, chiaramente, ma cos’è che causa esattamente la disfunzione a livello cerebrale?

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

Decine di medici, ricercatori, biologi, da tempo indicano la causa nelle tossine che patogeni (Candida, Clostridium, Batteroidi etc.) e parassiti (ossiuri, fasciole, ascaridi, vermi a corda ed altri vermi intestinali) rilasciano nell’intestino e che poi (complice spesso l’eccessiva permeabilità intestinale) arrivano fino al cervello. Come quando si beve una birra, le tossine passano dall’intestino al cervello, causando una disfunzione, un’alterazione del funzionamento cerebrale.

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Tra l’altro queste problematiche (disbiosi/parassitosi) causano fin troppo spesso una difficoltà a digerire correttamente glutine e caseina, lasciando come sottoprodotto della digestione dei peptidi oppioidi: il glutine e la caseina mal digeriti generano caseomorfine e gluteomorfine, sostanze simili alla morfina e che quindi possono causare anch’esse alterazioni a livello mentale. 

Dente Di Leone, Impianto, Vicino, Macro, Natura, Fiore

Del resto queste condizioni (disbiosi/parassitosi) sono sempre più spesso messe in relazione dagli esperti del settore a: irritabilità, aggressività ansia, attacchi di panico, disturbo dell’attenzione, iperattività, allergie agli alimenti e agli inalanti, asma, dermatiti eczemi e psoriasi.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’ipotesi di una causa genetica per queste malattie del resto non regge, visto il continuo aumento di casi sia di autismo, che di dislessia, che di tutte le altre malattie sopra menzionate. Ci possono eventualmente essere geni che predispongono ad un certo problema, ma che si attivano solo se c’è qualche fattore ambientale scatenante.

Del resto le analisi delle urine mostrano spesso alti livelli di peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine) nei soggetti che soffrono di questo tipo di malattie/sindromi/disturbi, come già mostrato.

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Per affrontare l’autismo e molti problemi ad esso correlati è possibile anche utilizzare due approcci che vanno nella stessa direzione del protocollo GAPS, sebbene si basino su una dieta meno rigida. Il primo è il protocollo CD di Kerri Rivera, ed il secondo è il metodo CEASE (basato su un tipo di omeopatia detta isoterapia) applicato anche in Italia da un piccolo numero di medici (vedi il capitolo relativo).

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Nel libro di Kerri Rivera ci sono anche testimonianze di genitori i cui figli, seguendo il protocollo descritto nel suo libro, risolvono problemi di dislessia e di iperattività; dal canto suo anche la dottoressa Campbell riporta guarigioni con suo protocollo nutrizionale GAPS fondato sulla dieta paleolitica ed i probiotici.

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Del resto, se anche ci fossero problemi a livello di “circuiti cerebrali bloccati su funzionamenti anomali” che causano i disturbi dell’apprendimento come non valutare positivamente gli entusiasmanti risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo?

Tale proteina ha sorprendentemente potenziato i neuroni e le loro interconnessioni in esperimenti in vitro, e contribuito alla guarigione o a notevoli miglioramenti persino su soggetti autistici (vedi a tal proposito il capitolo dedicato al GcMAF dal dottor Marco Ruggero e presente nel libro di Kerri Rivera). Su tale sostanza non ci sono troppe informazioni disponibili in italiano. Purtroppo il GcMAF al momento costa un po’ troppo.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Molto interessante è anche la testimonianza di una madre che afferma di avere risolto i problemi di iperattività, disgrafia e discalculia seguendo i consigli contenuti nel libro di Abram Hoffer Curare i disturbi di attenzione e di comportamento dei bambini , ovvero per mezzo di una dieta (non troppo rigida in verità) e di alcuni integratori alimentari (vitamina C, calcio, fosforo, magnesio, zinco, Omega 3, tutte le vitamine del gruppo B, con dosaggi particolarmente alti di B3).

Questa testimonianza mostra che non molto diversa è la causa del cosiddetto disturbo dell’attenzione e dell’iperattività:

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carenze nutrizionali (ferro, magnesio, zinco, vitamine del gruppo B) causate dalla disbiosi e dalla parassitosi. Per chi non fosse soddisfatto da questa testimonianza ricordo la già citata ricerca scientifica che va nella stessa identica direzione, ovvero Attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children:

rationale for its integrative management (“Disturbo del deficit dell’attenzione/iperattività nei bambini: una guida per la sua gestione con gli integratori”) nella quale si mostra come l’integrazione omega 3 e omega 6, vitamine del gruppo B e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi quali iperattività e difficoltà di concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle persone sofferenti di autismo.

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Segnalo infine un articolo sul possibile uso dei fiori di Bach per aiutare la concentrazione e gestire gli stati d’animo dei ragazzi e bambini con disturbi dell’apprendimento:
http://www.cure-naturali.it/…/dislessia-bambini-fior…/4742/a

Alimenti da Evitare

Tutti noi vogliamo avere il pieno controllo della nostra salute. Avere libertà di scelta. Ci piace decidere quali abiti indossare al mattino e quali scarpe mettere. Vogliamo avere la possibilità di allontanarci da chi fuma per non respirare fumo passivo.

Ci piace scegliere cosa mangiare. Vogliamo decidere cosa si posa sul nostro corpo, cosa sta attorno al nostro corpo e cosa entra nel nostro corpo. A meno che non ti importi nulla di tutto questo, sei libero di indossare abiti della taglia sbagliata, inspirare nicotina, mangiare cibo spazzatura e non curartene, ma sai quel che fai.

alimenti da evitare

È una tua scelta, una decisione di cui sei consapevole e che va rispettata. Ma se non fossi consapevole del fatto che certe cose possono danneggiarti o nuocere alla tua salute? Allora non si tratterebbe più di una libera scelta. Ed è proprio questo che accade. Si consumano alimenti, integratori e additivi che possono creare squilibri alla salute, causare irritazioni e limitare la qualità della vita, ma le persone non ne hanno idea.

Un conto è concederti una fetta di torta al cioccolato sapendo che potrebbe aumentare il tuo girovita, ma se la torta contiene ingredienti che a tua insaputa potrebbero danneggiare la tua salute o persino toglierti un anno di vita, la faccenda è completamente diversa.

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Ogni giorno le persone vengono indotte con l’inganno a consumare veleni, sostanze irritanti e altre sostanze che indeboliscono la salute. Non hanno voce in capitolo perché non sanno che cosa sta accadendo. Un inganno che priva le persone della libertà di scelta, del potere decisionale e della possibilità di controllo. Certo, potresti dire: “Be’, sono piccole quantità” oppure “Quel che non ti uccide ti fortifica” o “Alcune cose irrobustiscono” o “Lo fanno tutti” o ancora “Non sarà mica così grave!”.

Se sei perfettamente sano e non lamenti alcun disturbo, se sei giovane e ti senti indistruttibile, forse non è così grave che certi ingredienti tossici entrino nel tuo organismo senza che tu lo sappia.

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Ma se ti preoccupi per la tua salute, se hai delle sensibilità o delle patologie, se combatti contro una malattia o semplicemente vuoi prevenire problemi futuri, è fondamentale evitare tutti i possibili fattori scatenanti e istigatori.

Il tuo corpo ha bisogno di tutto il supporto possibile per guarire e per mantenere una salute ottimale. In fatto di salute, non è vero che “quel che non ti uccide ti fortifica”, un antico detto popolare che si basa su una concezione errata. La verità è che ingerire veleni non ti rende immune a questi veleni.

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Al contrario: quanti più veleni hai nel corpo, tanto più vulnerabile diventi. Oramai tutti abbiamo capito che i conservanti e gli aromi artificiali sono nocivi e sappiamo come evitarli, per molte buone ragioni. Tuttavia ci sono altri ingredienti problematici che è bene evitare.

Questi ingredienti nutrono virus, batteri e funghi già presenti nell’organismo e possono causare infiammazioni, ma anche creare scompiglio nell’apparato digerente, indebolire e confondere il sistema immunitario, affaticare le ghiandole e gli organi, intralciare le cellule in ogni parte del corpo o distruggere i neuroni cerebrali e i neurotrasmettitori, renderti ansioso e/o depresso, predisporti a ictus o attacchi cardiaci e molto altro.

conservanti

È difficile che i professionisti del sistema sanitario ti mettano in guardia da alimenti, additivi e integratori simili, perché non sanno che possono peggiorare malattie già in corso o scatenarne di nuove. Meriti di conoscere tutta la verità sui cibi che consumi e sugli effetti che producono.

Leggendo questo capitolo, comincerai a proteggerti. Meriti di proteggerti. È tempo che tu assuma il controllo di ciò che entra nel tuo corpo prendendo decisioni informate: è un primo, poderoso passo per riconquistare la tua salute.

Mais


mais, cereali, glutine, disbiosi
Mais, Vendemmia, Cibo, Mais Ornamentale, Cereali

Purtroppo la tecnologia degli organismi geneticamente modificati (OGM) lo ha reso un alimento da evitare. I prodotti e i sottoprodotti del mais possono creare infiammazioni considerevoli. Sono un cibo che alimenta virus, batteri, muffe e funghi.

Anche per il prodotto che garantisce di non essere geneticamente modificato, le probabilità di scatenare comunque una qualche patologia e che sia stato sottoposto a modificazione genetica sono molto alte. Cerca di evitare tutti i prodotti ricavati dal mais e tutti i prodotti che lo contengono come ingrediente.

cibo sano
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Questi comprendono patatine di mais, tacos, popcorn, fiocchi di mais e tutto ciò che contiene sciroppo o olio di mais. Comprendono anche prodotti meno ovvi, come le bevande gassate, le gomme da masticare, lo sciroppo di fruttosio derivato dal mais (HFCS), i dentifrici, gli alimenti senza glutine che usano il mais al posto del grano e le tinture erboristiche che impiegano l’alcol come conservante (è molto probabile che l’alcol sia ricavato dal frumento: scegli le versioni prive di alcol).

Leggi attentamente gli ingredienti … e fai del tuo meglio. Stare lontani dai prodotti e dai sottoprodotti del mais può essere molto impegnativo. In un banchetto estivo, puoi goderti una pannocchia purché fresca e biologica. Ma a parte queste eccezioni, per il bene della tua salute, vale la pena fare lo sforzo di evitarlo.

Soia

soia, azione chelante eccessiva


La soia ha subito un destino simile a quello del mais. Un tempo era un alimento salutare, adesso è probabile che qualunque prodotto a base di soia ti capiti di trovare sia alterato geneticamente o contenga glutammato monosodico. Stai attento quando consumi semi di soia, edamame, miso, latte di soia, germogli di soia, salsa di soia, proteine vegetali strutturate (TVP), proteine di soia in polvere, surrogati di carne a base di soia e molti altri prodotti.

Cerca di evitare la soia più che puoi. Se ti piace molto e senti di non riuscire a farne a meno, vira verso opzioni più sicure: tofu o tempeh liscio e biologico, o un nama shoyu di alta qualità.

Olio di Colza


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L’olio di colza è per lo più geneticamente modificato. A parte questo, provoca molte infiammazioni. È particolarmente nocivo per l’apparato digerente, poiché potenzialmente escoria le pareti dell’intestino crasso e tenue ed è una delle maggiori cause della sindrome del colon irritabile. Può alimentare virus, batteri, funghi e muffe. Inoltre, nelle arterie produce un effetto simile a quello dell’acido in una batteria, creando danni significativi al sistema vascolare.

L’olio di colza è usato in molti ristoranti e in migliaia di prodotti, spesso come alternativa economica all’olio d’oliva. Anche certi ristoranti e catene alimentari considerati salutari lo usano, a volte propagandandolo come alimento benefico.

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Purtroppo, anche quando l’olio di colza è in piccole dosi in un piatto che per il resto contiene solo ingredienti naturali e biologici, è meglio evitare quel piatto perché l’olio di colza ha un potere distruttivo. Se hai una malattia cronica infiammatoria degenerativa o altri problemi di salute, cerca di evitare l’olio di colza a tutti i costi.

Zucchero di barbabietola raffinato


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Per adesso, le barbabietole geneticamente modificate vengono riservate per lo più alla produzione di zucchero. Perciò dovresti evitare di consumare prodotti che contengono zucchero di barbabietola raffinato, un alimento che nutre cellule cancerogene, virus e batteri.

Consumare questo zucchero è una cosa molto diversa dal grattugiare barbabietole fresche e biologiche sull’insalata o utilizzarle per preparare centrifugati. Se scegli prodotti biologici, la maggior parte delle barbabietole che trovi nei negozi di cibi naturali o nei mercati contadini sono sicure.

Latticini


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Latte, formaggio, panna, yogurt e altri prodotti simili contengono alte quantità di grassi, i quali affaticano l’apparato digerente – e specialmente il fegato – che deve rielaborarli.

I latticini contengono lattosio, e la combinazione di grassi e zuccheri ha effetti negativi sulla salute, in particolare per chi soffre di diabete; in più, i grassi nel sangue contribuiscono ad alimentare virus e batteri. I latticini sono inoltre mucogeni e tra le principali cause di infiammazioni e allergie.

Risultati immagini per latticini

Tutti i latticini causano questi problemi, anche quando sono biologici e provengono da allevamenti all’aperto. E adesso i convenzionali metodi di produzione hanno trasformato questi alimenti già problematici in cibi tossici, poiché gli allevamenti industriali sono indotti a somministrare ormoni, antibiotici, mais geneticamente modificato, soia e glutine alle mucche, alle capre e alle pecore.

Se vuoi agevolare il tuo processo di guarigione, è meglio evitare del tutto i latticini. Ci sono invece formaggi che possono essere assimilati senza problemi.

Pesce d’allevamento

pesce da allevamento


I pesci d’allevamento spesso vengono cresciuti in spazi piccoli e chiusi. Poiché tali ambienti favoriscono la riproduzione di alghe e parassiti o l’insorgere di malattie, gli allevatori somministrano spesso antibiotici ai pesci e trattano l’acqua con elementi chimici. È per questo che il consumo di pesce d’allevamento è rischioso.

I pesci migliori da consumare sono quelli selvatici. A prescindere dal tipo di pesce che scegli, stai attento al mercurio, i cui livelli sono particolarmente alti nei pesci di grossa taglia come il tonno e il pescespada.

Glutine

Glutine, carboidrati


Il glutine è una proteina presente in molti cereali. I tipi che causano le intolleranze più diffuse sono quelle del grano, dell’orzo, della segale e del farro. (Per quanto riguarda l’avena, sappi che nei processi di coltura e di lavorazione a volte subisce una contaminazione incrociata con cereali che contengono glutine.

Ma per chi è meno sensibile, l’avena può essere un ottimo alimento. Cerca di acquistare qualità senza glutine.) I cereali che contengono glutine contengono anche altri allergeni e proteine che possono scatenare diverse patologie.

Risultati immagini per aromi naturali chimici

Creano squilibri e infiammazioni, specialmente negli intestini; inoltre confondono il sistema immunitario – che è la tua principale difesa contro le malattie – e spesso scatenano la celiachia, il morbo di Crohn e la colite. Se mangi questi cereali, per il tuo corpo può essere molto difficile guarire. Se vuoi rimetterti da una malattia al più presto, riduci al minimo il consumo di cereali di ogni genere.

Glutammato monosodico


Risultati immagini per glutammato monosodico

Il glutammato monosodico è un additivo alimentare utilizzato in decine di migliaia di prodotti in commercio e nei piatti serviti al ristorante. È un sale che si presenta naturalmente nell’acido glutammico (un amminoacido non essenziale), ma non c’è nulla di naturale nei danni che può causare all’organismo.

Di solito il glutammato monosodico si accumula nel cervello e penetra a fondo nei tessuti cerebrali. Può causare infiammazione e gonfiore, uccidere migliaia di cellule cerebrali, interferire con gli impulsi elettrici, indebolire i neurotrasmettitori, consumare i neuroni, provocare ansia e confusione mentale e anche microischemie. Inoltre indebolisce e danneggia il sistema nervoso centrale.

Risultati immagini per glutammato monosodico

Il glutammato monosodico è particolarmente nocivo se hai una malattia che coinvolge il cervello o il sistema nervoso centrale. In ogni caso, è sempre dannoso. Di conseguenza è un additivo da evitare sempre. Poiché è contenuto in un’infinità di prodotti, è fondamentale leggere con attenzione le etichette. È anche importante sapere cosa cercare: spesso, infatti, il glutammato monosodico viene comprensibilmente tenuto “nascosto” perché si è meritato una cattiva fama.

I seguenti termini di solito indicano il suo utilizzo come ingrediente: glutammato, idrolisato, autolisato, proteasi, carragenina, maltodestrina, caseinato di sodio, aceto balsamico, malto d’orzo, estratto di malto, estratto di lievito, lievito di birra, amido di mais, amido di frumento, amido modificato, gelatina, proteine strutturate, proteine del siero del latte, proteine di soia, salsa di soia, brodo di carne, brodo vegetale, concentrato di brodo.

Aromi naturali


aromi chimici tossici

Dietro qualunque ingrediente chiamato aroma naturale si nasconde il glutammato monosodico. Aroma naturale di ciliegia, aroma naturale d’arancia, aroma naturale di limone, aromi naturali della frutta … non sono estratti dalla frutta e non sono tuoi amici.

Lo stesso vale per aroma affumicato, aroma di tacchino, aroma di manzo, aroma naturale di menta, aroma naturale d’acero, aroma naturale di cioccolato, aroma naturale di vaniglia e tutti “gli aromi” e i loro parenti “naturali” (anche se il puro estratto di vaniglia è sicuro). 


aromi chimici

Qualunque tipo di aroma contiene potenzialmente molteplici fattori di rischio biologico e composti chimici. Gli aromi naturali vengono fatti passare sotto silenzio e sono ammessi in migliaia di prodotti che si trovano nei negozi di cibi naturali, reclamizzati come benefici, sicuri e salutari per te e per i tuoi figli.

Fai attenzione se sei un genitore. Gli aromi naturali sono tra i più recenti e più ingannevoli espedienti per nascondere il glutammato monosodico. Leggi bene le etichette in modo che tu e la tua famiglia possiate evitare questo ingrediente clandestino.

Aromi artificiali


aromi naturali

La dicitura aromi artificiali può indicare migliaia di sostanze chimiche create in laboratorio. Non correre rischi consumando alimenti che li contengono. E fai del tuo meglio per evitare qualunque additivo chimico.

Dolcificanti artificiali


frutta e verdura

Molti dolcificanti artificiali agiscono come neurotossine perché contengono aspartame, una sostanza che può creare un dissesto ai neuroni e al sistema nervoso centrale. A lungo termine i dolcificanti artificiali possono causare danni neurologici e ictus cerebrali.

Se hai voglia di dolci, mangia tutta la frutta che ti piace. La frutta combatte le malattie e ha poderose virtù terapeutiche.

Acido citrico


Risultati immagini per acido citrico

Rispetto agli altri additivi elencati, l’acido citrico non è così malvagio. Detto questo, è molto irritante per le pareti dello stomaco e del tratto intestinale, quindi se sei sensibile può creare infiammazioni e disturbi.

L’acido citrico (come additivo) è ben diverso dall’acido che si trova naturalmente negli agrumi. Non confondere le due cose. Gli agrumi di per sé sono cibi terapeutici, ma l’acido citrico isolato, utilizzato come ingrediente, spesso è derivato dal mais. Soprattutto se soffri di dolori allo stomaco, leggi bene le etichette ed evita di consumare alimenti che lo contengono.

Integratori da evitare


integratori chimici tossici

Molti integratori disponibili in commercio sono meravigliosi. Questo paragrafo è però dedicato a quelli che, a seconda delle tue condizioni di salute, potrebbero non essere adatti a te.

L-carnitina


Se hai una qualunque forma di herpes zoster, è probabile che il medico ti abbia consigliato di evitare alimenti con un alto contenuto di arginina, un amminoacido. Il consiglio è giusto, ma l’arginina comporta rischi minori rispetto a un altro amminoacido chiamato carnitina, il miglior carburante di tutte le forme di herpes zoster.

Risultati immagini per integratori tossici per il fegato

Lo stesso vale per altre varietà di virus. La L-carnitina è sconsigliabile anche a chi è colpito dal cancro. Fai attenzione alla L-carnitina. Stai alla larga da questo amminoacido in forma concentrata negli integratori. Integratori ghiandolari. Gli integratori ghiandolari sono ricavati da animali e sono l’alimento primo di virus, batteri e cellule cancerose, che proliferano grazie ai concentrati di ormoni.

Stai attento quando prendi integratori che contengono concentrazioni, seppure ridotte, di organi o ghiandole di bovini o di altri animali: sono composti steroidei e spesso vengono prescritti dai medici per curare le ghiandole surrenali e altri organi e ghiandole del sistema endocrino.

Proteine del siero del latte


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Le proteine del siero del latte sono sottoprodotti caseari che non fanno nulla di importante per il corpo, se non causare infiammazioni; inoltre, di solito contengono glutammato monosodico. Piuttosto, è meglio consumare una polvere proteica derivata da canapa biologica di alta qualità. Controlla gli ingredienti prima di acquistare la polvere per assicurarti che non contenga nulla di ciò che viene sconsigliato in questo capitolo.

Integratori di ferro 


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Sebbene il ferro nelle giuste quantità sia benefico per l’organismo, i virus amano nutrirsi di questo metallo. Quasi tutti i casi di anemia sono causati da un’infezione virale di bassa entità, per cui dovresti evitare di assumere integratori di ferro che non siano di origine vegetale.

Piuttosto, aumenta i tuoi livelli di ferro con metodi naturali, mangiando spinaci, orzo selvatico, bietole, zucca, semi di zucca, asparagi, albicocche essiccate senza zolfo e altri ortaggi che ne contengono quantità relativamente alte. È difficile che i virus possano nutrirsi del ferro proveniente da queste fonti perché la frutta e la verdura hanno proprietà antivirali naturali.

Risultati immagini per anemia

E se la depurazione ti fa stare così bene che vuoi continuare il programma, o apportare qualche piccola variante, come mangiare un po’ più di avocado, frutta secca, semi, cocco, olio di oliva spremuto a freddo o cibi cotti ogni tanto, non sarò certo io a impedirtelo.

Se vuoi fare dell’alimentazione vegetale a basso contenuto di grassi il tuo stile di vita, fai pure, ricorda che certi grassi a corta catena sono alimento x il tuo Microbioma Intestinale, cosi come l’acido butirrico, Burro, l’acido acetilico, Aceto, e l’acido valerico Valeriana.

vita sana, equilibrio, Consapevolezza,

Ciascuno di noi è diverso. Ciascuno ha specifiche esigenze nutrizionali, un proprio stile di vita, particolari condizioni economiche e un corpo specifico con la sua storia di salute personale. Alcuni hanno bisogno di proteine animali per sentirsi bene con il mondo e non scelgono la depurazione. Altri sentono la necessità di un piatto di salmone con il riso integrale a pranzo per continuare bene la giornata. Altri ancora non sentono questo bisogno.

Scopri tu stesso quali sono le tue esigenze. Ascolta il tuo corpo e decidi giorno per giorno. Fai ciò che è meglio per te.

la Dieta Depurativa 
https://www.dropbox.com/s/…/DEPURAZIONE%20TERAPIA%20GAPS.pd…

(Anthony William)

La diagnosi della candida

Cominciò a diffondersi in un’epoca in cui la medicina convenzionale era ancora ferma alla totale negazione. Era la metà degli anni Ottanta – praticamente il Medioevo delle malattie croniche – e il modello medico dominante non forniva conferme ai problemi di salute che interessavano le donne, se non prescrivendo una terapia ormonale sostitutiva o antidepressivi.

Decine di migliaia di donne si sentivano incomprese ed erano esasperate. Nel frattempo, il movimento della medicina alternativa aveva raggiunto un punto di svolta. Erano sempre più numerosi i medici e i terapeuti alternativi che aprivano uno studio o cominciavano a lavorare in ambulatori già esistenti.

candida intestinale

A quell’epoca la medicina convenzionale e la medicina alternativa erano totalmente distinte; non potevi trovare un naturopata o un medico olistico in un ambulatorio convenzionale. I medici alternativi si sentivano indotti a sbaragliare la medicina convenzionale, avevano solo bisogno di qualcosa su cui affondare i denti per dimostrare la propria competenza.

Le sale d’attesa si riempirono di donne frustrate per il trattamento ricevuto dai medici convenzionali. Purtroppo i terapeuti alternativi non capivano quale fosse il problema, ma almeno ammettevano che quelle donne soffrivano di qualcosa. Fu questo il grande risveglio della metà degli anni Ottanta, che si è protratto fino ai primi anni Novanta. Finalmente le donne e le loro lamentele venivano prese sul serio. Fu un momento importante, di quelli che andrebbero celebrati, come il suffragio femminile, eppure questa svolta storica nella vita delle donne non è entrata nei libri di storia.

candida albican

A quell’epoca, il movimento delle terapie ormonali aveva già avuto un forte impatto. Nella medicina convenzionale era ormai una pratica consolidata attribuire ogni problema alla menopausa o alla perimenopausa. Anche i terapeuti alternativi cercavano di formulare una diagnosi per le ondate di pazienti affette da sintomi misteriosi, ma non accolsero la panacea delle terapie ormonali, sospettando che fosse in gioco qualcos’altro.

Le comunità della medicina alternativa approdarono così al fungo chiamato candida. Questa etichetta era una ventata d’aria fresca per le donne che per decenni non avevano ricevuto risposte dalla medicina convenzionale. Candida diventò sinonimo di “finalmente sappiamo perché così tante persone non stanno bene”. Era un errore, ma si trattava comunque di un progresso straordinario.

candida

Per una donna, sedersi nello studio di un naturopata e sentirsi dire che aveva la candida significava avere almeno la benedizione di una conferma: “Lei ha davvero una malattia.” Le veniva comunque addossata una qualche colpa, perché la causa del malessere era attribuita al suo stile di vita, ma tutto sembrava perfettamente logico. E seguendo le istruzioni del medico, ovvero eliminando i fritti e i cibi elaborati così come i dolci avrebbe avuto dei miglioramenti.

Verso la fine degli anni Novanta la diagnosi della candida si estese anche agli ambienti della medicina convenzionale. Ora è una diagnosi consolidata, ed è il modo più facile per dire a qualcuno: “È questo il motivo per cui stai male.” Le donne guariscono davvero quando vengono curate per la candida? No. E le drastiche diete senza zuccheri ma con alti apporti di grassi e proteine raccomandate in questi casi offrono solo un sollievo temporaneo … per poi ritorcersi contro.

Immagine correlata

In realtà la candida è il lievito più ingiustamente accusato del nostro tempo. Tutti l’abbiamo. La candida è un fungo benefico che risiede nel tratto intestinale e ci aiuta a digerire e ad assimilare gli alimenti. È possibile traboccare di candida ma essere al contempo perfettamente sani; esistono persone con alti livelli di questo fungo che mangiano e bevono tutto ciò che vogliono senza avere un accenno di affaticamento o di problemi allo stomaco. Di per sé la candida è normalmente innocua.

Ciò che le comunità mediche non comprendono è che si tratta di un regolare compagno, o cofattore, di altre malattie e organismi, tra cui la malattia di Lyme, l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e altri herpes, il virus di Epstein-Barr, il Clostridrium difficile (Batterio C.), lo streptococco, l’Helicobacter pylori, il diabete, la sclerosi multipla, l’Herpesvirus umano 6 (HHV-6), il citomegalovirus e molti altri.

Risultati immagini per candia intestinale

Per esempio, se hai i sintomi della malattia di Lyme, i fattori scatenanti –antibiotici, alimentazione malsana, mancanza di sonno, stress, paura, oltre all’infiammazione creata da qualunque tipo di infezione virale e/o batterica, quasi certamente aumenteranno il tasso riproduttivo del fungo, perciò sarà più probabile che un test dia esiti positivi. Tieni presente che i test per la candida sono comunque fallibili e inconcludenti. Può darsi che tu abbia la candida anche se il risultato non è positivo, ma a provocare danni al tuo corpo non è il fungo: è tutto il resto.

Incolpare la candida è come sparare al messaggero. Una sua proliferazione può indicare l’esistenza di un problema che merita una seria indagine, non che il problema sia la candida stessa. Ma per i medici è relativamente facile utilizzare una manciata di test per la candida, mentre attualmente è quasi impossibile individuare le vere cause che si celano dietro la fibromialgia, la sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer, la demenza, certe forme di infezioni alle vie urinarie, alcuni tipi di affaticamento surrenale, la sindrome da stanchezza cronica, il lupus, l’artrite reumatoide, le malattie della tiroide e molte altre patologie che le comunità mediche non sono in grado di trattare. La candida è diventata un comodo capro espiatorio.

LA VERITÀ SULLA CANDIDA 

Risultati immagini per candida intestinale

Riguardo alla candida, nelle comunità mediche si sono radicate delle nozioni assurde, nate dalla disinformazione e avvalorate dalle tendenze in voga negli ultimi decenni. Dovrai leggere i paragrafi seguenti con la mente aperta, perché contraddicono tutto ciò che ti è stato raccontato su questo innocuo fungo.

Riconoscere i casi rari
Centinaia di migliaia di pazienti ogni anno ricevono una diagnosi in cui la candida viene erroneamente considerata la causa dei loro gravi problemi di salute. La verità è che essa incide su gravi problemi di salute per meno dello 0,1 per cento della popolazione di Europa e Stati Uniti messi insieme. In quei rari casi in cui la candida esercita un effetto nocivo e richiede una cura, di solito questo fungo prolifera in modo incontrollato e causa febbri medio-alte che possono diventare croniche e prolungate, protraendosi per settimane o mesi.

Le analisi riveleranno alti livelli di candida nel sangue. Questi rari casi sono in genere dovuti a complicazioni
postoperatorie e quasi sempre sono accompagnati da una infezione batterica dilagante. Se un medico ti dice che i tuoi sintomi sono dovuti alla candida, è molto probabile che si stia sbagliando.

estratti

La candida e la sindrome del tuo Metaboloma “intestino permeabile”.
La candida è accusata di penetrare nelle pareti del colon e del tratto intestinale causando la sindrome dell’intestino permeabile. Non è esattamente così. In presenza di alti livelli di candida, il peggio che può succedere è che si formino dei calli sui segmenti irritati delle pareti intestinali impedendo in parte l’assimilazione del cibo. Nella maggioranza dei casi, questo è il danno peggiore che può provocare. “spiegherò meglio sulla disbiosi dell’intestino permeabile”.

Il canarino in miniera
La candida vive nell’intestino, ma può anche comparire nel fegato, nella bile, nella vagina e altrove. La sua presenza in questi organi non causa danni sostanziali se non lavoro in più per il sistema immunitario. Tuttavia, come un canarino in una miniera di carbone, la candida può segnalare un problema davvero preoccupante che fa proliferare il fungo. Per esempio, un’infezione vaginale da streptococco può passare inosservata ai medici, che invece tendono a incolpare il lievito per i disturbi della paziente. 
I medici dovrebbero invece interpretare la candida come un segnale e andare a cercare i batteri che si nascondono.

Curare la causa alla radice 
Di solito non è necessario intervenire direttamente sulla proliferazione del fungo. È invece necessario trattare la causa alla radice della malattia che ha provocato l’insorgere dei sintomi. Quando metti fine alla vera malattia, i livelli di candida tornano alla normalità.

Un aspetto positivo delle attuali tendenze mediche è che le cure più diffuse per trattare questo fungo, come adottare abitudini alimentari più sane, sono anche rimedi efficaci per curare almeno in parte molte malattie che si accompagnano alla candida. Quando una persona cambia la sua alimentazione eliminando cibi come dolci, pane e bibite gasate, il suo sistema immunitario si rafforza in maniera naturale, rendendo il corpo meno ospitale per malattie autoimmuni e altre patologie.

Tuttavia, altri aspetti del regime alimentare consigliato per la candida sono controproducenti …

La fobia della frutta 
Uno dei principali equivoci che riguardano la candida ha a che fare con i cibi che la alimentano. Se è vero che può nutrirsi di zuccheri, la confusione ruota intorno al tipo di zuccheri. Spesso le persone credono che tutti gli zuccheri si equivalgano. È come dire che l’acqua è tutta uguale, che bere un bicchiere d’acqua potabile sia la stessa cosa che bere l’acqua del water.

In realtà, il fruttosio naturalmente contenuto nella frutta è legato a composti e sostanze – tra cui antiossidanti, polifenoli, antocianine, sali minerali, composti fitochimici e micronutrienti anticancerogeni – che annientano quasi tutte le malattie e infine uccidono anche la candida. Anche quando lo zucchero viene estratto dalla frutta e si presenta in forma di fruttosio concentrato, non ha comunque la capacità di nutrirla.

Inoltre, lo zucchero della frutta abbandona lo stomaco in pochi minuti, da tre a sei, e non sfiora nemmeno il tratto intestinale; quindi, se temi che il fruttosio nutra la candida, non devi più preoccuparti. La frutta è fatta di fibre, polpa, buccia e semi che uccidono non solo tutte le varietà della candida, dei lieviti e dei funghi, ma anche altri parassiti, vermi e batteri inutili come l’Escherichia coli e lo streptococco.

La frutta è la tua arma segreta contro la candida.
Gli zuccheri che nutrono davvero la candida sono lo zucchero da tavola, lo zucchero di canna raffinato, lo zucchero di barbabietola raffinato, gli zuccheri provenienti da altre fonti come il nettare di agave, tutti gli zuccheri dei cereali raffinati e quello del granturco (come lo sciroppo di glucosiofruttosio).
Dunque è proprio qui che i medici alternativi aiutano le persone: incoraggiandole a rinunciare alla torta di cioccolato.

Ascorbato di Sodio

Il mito dei grassi e delle proteine 
La convinzione che una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine uccida la candida è un errore madornale. I grassi e le proteine in realtà nutrono la candida. Le proteine, che esercitano un’azione infiammatoria, sono appiccicose e si attaccano al tratto intestinale. L’accumulo di proteine non digerite in una persona con un apparato digerente debole può creare un terreno fertile per questo e altre varietà di funghi, oltre che per parassiti e batteri.

Se i grassi sono la tua principale fonte calorica, la proliferazione della candida troverà un terreno più fertile. Una paziente può seguire alla lettera la dieta prescritta da un medico e avere l’impressione che tutto vada bene, ma la candida continuerà a proliferare in silenzio nel suo organismo, nutrendosi del pollame, delle uova e degli oli che la donna consuma.

Il giorno in cui la paziente cede alla voglia di un gelato alla festa di compleanno del figlio, la candida verrà allo scoperto e lei potrebbe stare peggio di quando ha cominciato la dieta. L’approccio migliore per combattere la candida è seguire un’alimentazione a basso contenuto di grassi e proteine che includa frutta e verdura in abbondanza.

verdure

GUARIRE DALLA CANDIDA 
Il modo più efficace per guarire da una candidosi è curare la vera causa dei tuoi sintomi. Detto ciò, se non hai altri sintomi misteriosi, squilibri nell’organismo, malattie autoimmuni o altri problemi di salute, e se sei sicuro che il tuo sia uno dei rari casi in cui la candida è un problema isolato, allora puoi seguire i consigli esposti sulla dieta “La salute dell’apparato gastrointestinale” che riporto aggiungendo Batteri umani su basi di acidi grassi a corta catena fermentati 3 anni in frutta e verdura, depurazione, innalzamento del sistema immunitario, ecc; le informazioni offerte in quel capitolo gioveranno a chiunque, anche a chi vuole curare la candida come fattore concomitante di un problema di salute più radicale.

Nell’affrontare la candida, l’obiettivo è alzare i livelli di acido cloridrico nei succhi gastrici, ricostituire il tratto intestinale e rafforzare e disintossicare il fegato. Tieni presente che dovresti evitare di assumere antibiotici e antimicotici: questi farmaci debellano tutta la flora batterica intestinale – anche i batteri buoni – indebolendo gravemente il sistema immunitario. E un sistema immunitario debole è un fattore scatenante per virus, batteri e/o funghi annidati nel corpo e molto resistenti a quei farmaci, che così potrebbero cominciare a riprodursi e a compromettere la qualità della tua vita.

star bene

Anthony William

Virus Epstein Barr

Parte 4° 
Sclerosi multipla, Vit D , A, Lupus e non solo 

L’articolo A possible link between the Epstein-Barr virus infection and autoimmune thyroid disorders ci informa che precedenti infezioni da virus EB sono associate con I linfomi e possono causare anche malattie allergiche ed autoimmuni.

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Inoltre leggiamo nell’articolo che il virus EB modifica la risposta del sistema immunitario della persona che lo ospita e che, sebbene resti in uno stato latente per gran parte della vita della persona,

a volte una grave malattia correlata alla presenza del virus EB si può sviluppare a distanza di tempo dall’infezione, e questo potrebbe anche spiegare i sintomi di esacerbazione di molte patologie autoimmuni.

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Lupus eritematoso

Le malattie attualmente correlate ad infezioni da virus EB sono il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, la sindrome di Sjögren e l’epatite autoimmune.

Riguardo alle tiroiditi autoimmuni gli auotori affermano che il virus EB, sebbene non sia necessariamente l’unica e sola causa, può essere considerato uno dei fattori che contribuiscono alla genesi della malattia.

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eritema

L’articolo Antiviral immune responses: triggers of or triggered by autoimmunity? (“Risposta immunitaria antivirale: fattore scatenante o scatenata a sua volta dall’autoimmunità?”)

ci informa che la genetica può essere solo un fattore che predispone alla patologia autoimmune, come ci mostrano le differenti condizioni di salute di gemelli identici e la distribuzione geografica delle malattie, che mostrano la concausa di fattori ambientali, alcuni dei quali potrebbero essere di natura infettiva.

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lupus

L’articolo Epstein-Barr virus and systemic lupus erythematosus (“Il virus Epstein-Barr ed il lupus eritematoso sistemico”) discute della scoperta di nuovi meccanismi di mimetismo molecolare collegati al virus EB che possono essere alla base dell’insorgere della malattia, e cita numerosi articoli recenti che hanno dimostrato come il carico virale da virus EB

l’aumentato numero di linfociti B periferici con infezione latente, e la maggiore presenza del DNA del virus tra i malati di lupus eritematoso sistemico rispetto ai soggetti sani del gruppo di controllo.

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Sclerosi multipla

L’articolo Are Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis and Epstein-Barr virus triggers of multiple sclerosis in Sardinia? (“Il Micobatterio avium paratuberculosis ed il virus Epstein Barr sono fattori scatenanti della sclerosi multipla in Sardegna?”)

ci mostra che Mycobacterium avium paratuberculosis (MAP) non solo è stato trovato nel 27,5% dei malti di sclerosi multipla, ma che è stata pure trovate una risposta immunitaria estremamente alta contro una proteina di questo micobatterio che è somigliante ad una proteina della mielina umana, il che porta a sospettare un caso di reazione incrociata ovvero di mimica molecolare.

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Vitamina D carenza

L’articolo Autonomic dysfunction: a unifying multiple sclerosis theory, linking chronic cerebrospinal venous insufficiency, vitamin D(3), and Epstein-Barr virus è un interessantissimo articolo che cerca di esporre una visione unificata dei meccanismi che possono causare la sclerosi multipla, compresa l’infezione/riattivazione del virus Epstein Barr. Un articolo recente che ogni medico dovrebbe leggere per intero.

La capacità della vitamina D (quando è presente in quantità sufficiente nel nostro organismo) di regolare il sistema immunitario (facendo sì che sia più forte contro gli agenti infettivi e meno diretto contro i propri tessuti), nonché la sua capacità di diminuire l’infiammazione

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fanno sì che le malattie autoimmuni spesso sia correlate a bassi livelli di vitamina D nel sangue. Più va avanti la ricerca e più si scopre che la carenza di vitamina D è spesso collegata all’insorgenza di tali malattie, e che l’integrazione di vitamina D è utile nella cura.

Questo può essere anche addebitato al fatto che la vitamina D ha un potente effetto antimicrobico, anti fungino e anti infettivo in generale.

Sono alquanto recenti, alcune recentissime, le scoperte sulla capacità della vitamina D di potenziare le nostre difese immunitarie e di permetterci di combattere efficacemente tutta una serie di patogeni come Candida, Streptococco, Stafilococco e per l’appunto anche il virus Epstein Barr.

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L’articolo Antimicrobial implications of vitamin D per esempio ci informa che la vitamina D aiuta a combattere le infezioni stimolando diversi meccanismi di protezione, per esempio fortificando l’immunità innata producendo peptidi anti-microbici (AMP) e attivando i globuli bianchi, col risultato di potenziare le difese immunitarie contro ogni tipo di infezione batterica eccetto la Leismaniosi.

Il vantaggio, sottolineano gli autori, di puntare su un normale livello di vitamina D nel sangue invece che sugli antibiotici, è sia economico che sanitario, visto la crescita del fenomeno della resistenza agli antibiotici dei nuovi ceppi batterici. L’articolo Antibacterial effects of vitamin D

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vitamina D

nel riportare informazioni molto simili al precedente, puntualizza che molte informazioni sull’attività antibatterica della vitamina D sono apparse evidenti a partire dal 2005 (e quindi si tratta di informazioni spesso ignorate dai medici che non avuto voglia e tempo di agigornarsi).

In particolare la Catelicidina uno dei peptidi summenzionati, è efficace contro batteri gram-positivi e gram-negativi, ma anche funghi e micobatteri, che si trovano in diversi tessuti tra i quali la pelle, e le mucose del sistema respiratorio e gastrointestinale .

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Vitamina D alimentazione

L’articolo Vitamin D3 a new drug against Candida albicans (“Vitamina D3 un nuovo farmaco contro la Candida albicans”) , riferisce di un esperimento in vitro che mostra come la vitamina D3 contrasti la Candida (ad una concentrazione però circa 1000 volte maggiore di quella che generalmente si trova nel sangue degli esseri umani).

L’articolo Differential Effects of Vitamins A and D on the Transcriptional Landscape of Human Monocytes during Infection , mostra l’importanza della vitamina D e della vitamina A contro le infezioni da Aspergillus fumigatus, Candida albicans ed Escherichia coli.

L’articolo Association among Vitamin D, Oral Candidiasis, and Calprotectinemia in HIV testimonia la correlazione tra bassi livelli di vitamina D e la Candidosi orale in pazienti immunocompromessi.

1143 Pubblicato su Central European Journal of Immunology 2016;41(3):297-301, autori Dittfeld A, Gwizdek K, Michalski M, Wojnicz R;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27833448.
1144 Pubblicato su Nature Reviews. Immunology 2009 Apr;9(4):246-58, autori Münz C, Lünemann JD, Getts MT, Miller SD;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19319143/.
1145Pubblicato su Current Opinion in Rheumatology 2006 Sep;18(5):462-7, autori James JA, Harley JB, Scofield RH;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16896283.
1146 Pubblicato su Multiple Scelrosis. 2012 Aug;18(8):1181-4, autori Cossu D, Masala S, Cocco E, Paccagnini D, Frau J, Marrosu MG, Sechi LA.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22261119
1147 Pubblicato su Autoimmunity Reviews 2012 Dec;12(2):250-9, autore Sternberg Z; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22564548
1148 Pubblicato su Dermatoendocrinology 2011 Oct-Dec; 3(4): 220–229, autori Youssef DA, Miller CWT, et al.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3256336/
1149 Pubblicato su Nature Reviews Endocrinology 7, 337-345 (June 2011), autore Martin Hewison http://www.nature.com/…/jou…/v7/n6/full/nrendo.2010.226.html
1150 Vedi l’articolo Association between serum 25-hydroxyvitamin D level and upper respiratory tract infection in the Third National Health and Nutrition Examination Survey, pubblicato su Archives of Internal Medicine. 2009 Feb 23;169(4):384-90, autori Ginde AA, Mansbach JM, Camargo CA Jr. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19237723, articolo completo suhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3447082/
1151 Pubblicato Journal of Mycological Medicine 2016 Nov 16. pii: S1156-5233(16)30223-2 [Epub ahead of print], autori Bouzid D, Merzouki S, Bachiri M, Ailane SE, Zerroug MM; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27865660.
1152 Pubblicato su Scientific Reports 2017 Jan 17;7:40599. autori Klassert TE, Bräuer J, et al.;https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5240108/.

ECN

Clorofilla

Parte delle foglie verdi delle piante.

Ha un’azione ematopoietica in diverse forme d’anemia.

Rinforza: il cuore perché tonifica la contrazione cardiaca.

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Si una come cicatrizzante: nell’ulcera peptica allo stomaco, come deodorante, neutralizza gli odori spiacevoli del corpo e rinfresca l’alito, rigenera le cellule, facilitando l’apporto d’ossigeno e portando energia al loro interno, migliora la resistenza del corpo, ha importanza fisiologica nutrizionale del nostro corpo.

Se manca l’ossigeno: nel nostro intestino crasso s’instaura una putrefazione intestinale prodotta da batteri anaerobici.

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Questi piccolissimi organismi produrranno sostanze tossiche e nocive, che passeranno dopo in circolo col rischio di intossicare, intasare, corrompere, infiammare, indebolire e fino anche a far degenerare organi o apparati.

Se le tossine non sono eliminate tramite organi emuntori, ci si sente stanchi, svogliati, gonfi, esposti a diverse malattie.

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Un’arma efficace: è proprio la clorofilla che porta ossigeno dentro l’intestino per favorire così i batteri aerobi e la normale decomposizione dei nostri rifiuti alimentari.

La clorofilla/molecola è quasi identica alla molecola dell’emoglobina, che come noto, porta l’ossigeno dai polmoni alle nostre cellule.

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Ma l’emoglobina non può arrivare dentro l’intestino, cosicché portiamo noi la clorofilla.

Ecco perché si raccomanda tanto e sempre di più di mangiare verdure, specialmente quelle a foglie verdi.

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La clorofilla disponibile: nelle erboristerie contiene soltanto clorofilla naturale estratta dall’erba medica (alfa-alfa), ma ha il magnesio al posto del ferro.

La clorofilla deve essere naturale per essere biologicamente assimilabile, deve contenere tutti gli oligoelementi naturlai biodisponibili :

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Magnesio, Ferro ecc,. La clorofilla di sintesi: è verde come quella naturale, ma non ha alcune delle proprietà alimentari appena descritte.

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La clorofilla è un pigmento verde che si trova nelle foglie delle piante e in altri organismi fotosintetici:

cattura l’energia delle radiazioni solari per eseguire la fotosintesi, uno dei processi chimici più importanti della terra, senza di essa noi non potremmo esistere.

Fin dal 1771 gli scienziati hanno studiato questo pigmento verde e solo nel 1911 ne hanno stabilito la struttura chimica.

Tali studi hanno evidenziato che la struttura della clorofilla ricordava quella dell’emoglobina, il pigmento rosso che porta l’ossigeno nel sangue.

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Come l’emoglobina, la clorofilla è costituita da una trama di molecole che sono raggruppate intorno ad una singola molecola di metallo:

nel caso dell’emoglobina si tratta del Ferro (Fe), per la clorofilla è il Magnesio (Mg).

Infatti, l’elimina il pigmento che ha combinato con le proteine forma l’emoglobina (la sostanza rossa nel sangue che porta l’ossigeno alle cellule), è composta da carbonio, idrogeno, ossigeno ed atomi di azoto raggruppati attorno ad un singolo atomo di ferro.

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Le attuali ricerche continuano ad esaminare la clorofilla e suoi probabili effetti benefici. In particolare viene consigliata per il potere deodorante sia topico che interno.

Infatti, come supplemento alimentare, viene velocemente assimilata dal corpo e procede attivamente e ridurre i gli odori che si originano nel tratto digestivo.

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Portando simbolicamente l’energia del sole all’interno del nostro corpo, la clorofilla può essere considerata un vero rigeneratore per le cellule in quanto apporta ossigeno.

Può così essere utile in varie forme di anemia, migliora la contrazione cardiaca e si rivela utile soprattutto per gli sportivi poiché ne aumenta la resistenza.

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Proprietà della Clorofilla:

  • aumenta i globuli rossi, porta ferro agli organi e migliora le condizioni anemiche;
  • pulisce e deodorizza i tessuti del colon;
  • aiuta a purificare il fegato e porta miglioramento nel caso di epatite;
  • regolarizza le mestruazioni;
  • porta miglioramento ai diabetici e nei casi di asma;
  • aiuta le ferite a guarire più velocemente;
  • elimina gli odori del corpo, l’alito cattivo ed è utile nella piorrea;
  • migliora il drenaggio nasale e diminuisce il gocciolamento del naso;
  • porta sollievo al mal di gola ed alle tonsille infiammate;
  • utile per i tessuti ulcerosi e le emorroidi;
  • aiuta nell’eliminazione del catarro;
  • rivitalizza il sistema vascolare nelle gambe e migliora le vene varicose;
  • riduce il dolore causato dalle infiammazioni;
  • ottimo nei problemi respiratori e nella sinusite, rinite, influenza;
  • migliora la depressione per il suo effetto tonico;
  • favorisce l’assorbimento del calcio;
  • porta sollievo in caso di colite, gastrite, ulcera.

Per uso interno la Clorofilla presenta le seguenti azioni:

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Azione emopoietica, l’organismo umano, secondo studi clinici, è in grado di utilizzare i gruppi chimici della molecola clorofilliana.

Sul meccanismo d’azione si sono evidenziate due ipotesi: la clorofilla agisce non solo sul midollo osseo ma sull’innervazione simpatica. Infine l’attività emopoietica della clorofilla è stata paragonata a quella degli estratti di fegato e di reni.

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Azione ipotensiva. Sopportata benissimo senza effetti tossici, la clorofilla dà agli ipertesi un costante progressivo abbassamento della tensione arteriosa.

Agirebbe provocando una dilatazione vasale stimolando la contrattilità arteriosa, migliorando la circolazione periferica, facilitando in tal modo il lavoro del cuore.

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Azione antiastenica, sono stati osservati buoni risultati dal trattamento degli stati depressivi della nevrastenia da cui si suggerisce che la clorofilla ha un’azione simile alle vitamine per la stimolazione della muscolatura cardiaca ed il ripristino della funzione dei muscoli striati esauriti.

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Azione deodorante, la clorofilla è efficace nel neutralizzare gli odori sgradevoli causati da cibi, tabacco, bevande, traspirazione, mestruazioni, malattie, alterazioni metaboliche dell’organismo.

Si nota infatti la modificazione quantitativa e qualitativa della sudorazione, la scomparsa della sensazione di amaro nella bocca generalmente concomitante a dispepsie e disfunzioni epatiche.

Azione cicatrizzante, dall’osservazione clinica fatta trattando 79 pazienti affetti da ulcera peptica con clorofilla, si è rilevato che 58 apparvero completamente guariti dopo 2-7 settimane di cura senza dover sottostare alle consuete restrizioni di dieta.

Modalità d’uso: 20-25 gocce in un bicchiere d’acqua 2 volte al giorno lontano dai pasti principali.

La Microflora Intestinale

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Nel corso dell’evoluzione si è instaurato un importante equilibrio di simbiosi (mutuo vantaggio) tra l’uomo e la microflora intestinale che rappresenta circa il 40% del totale della massa intestinale.

La colonizzazione inizia dalla nascita quando il neonato viene contaminato dai microrganismi del tratto urogenitale della madre. Nel giro di pochi giorni alcuni di questi sono eliminati, mentre si susseguono modificazioni quali – quantitative.

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Nel lattante predominano i batteri acidolattici e coliformi; nel corso dello svezzamento diventano predominanti i batteri anaerobi obbligati.

Colonizzazione microbica dell’apparato digerente in un uomo adulto la Bocca Ospita circa 200 specie.

Stomaco e Duodeno

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– Il pH dello stomaco è compreso tra 2.5 e 3.5 ed è distruttivo per la maggior parte dei batteri; anche il duodeno è un ambiente ostile a causa dell’aggressività dei fluidi intestinali

– La popolazione è costituita da 101-103 unità per ml

– Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti.

Microflora intestinale

Digiuno e Ileo

Costituiscono una zona di transizione e la popolazione è costituita da 104-108 unità per ml.

Lactobacilli, Bacteroides, Coliformi, Bifidobacterium, Streptococchi, Fusobacterium.

Colon

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– Il colon ospita circa 300-400 specie diverse.                                                                                        -La popolazione è costituita da 1010-1011 unità per ml.

-Bacteroides, Bifidocaterium, Streptococchi, Eubacterium, Fusobacterium, Coliformi, Clostridi, Lactobacilli, Streptococchi, Lieviti, Protozoi, Pseudomonas.

La flora intestinale aumenta man mano che ci si allontana dallo stomaco per raggiungere il colon, la parte più contaminata. La sua integrità è fondamentale per la normale funzionalità dell’apparato digerente.

Funzioni della Flora Intestinale

La microflora contribuisce alla salute dell’organismo attraverso diversi meccanismi fisiologici. Importante funzione è quella di contrastare la colonizzazione del tratto dei batteri patogeni.

Alcuni batteri “buoni” passano attraverso la barriera mucosa e in un soggetto normale vengono uccisi nei linfonodi e quindi non si diffondono. Questo meccanismo stimola il sistema immunitario a rispondere più rapidamente ai batteri patogeni esogeni.

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I Bifidobatteri liberano alla fine del loro metabolismo degli acidi forti che abbassano il pH ed esercitano azione antibatterica. Regolarizzano il tratto intestinale e quindi concorrono ad eliminare la fastidiosa stitichezza.

Un’importante funzione della flora batterica fisiologica determina il mantenimento di condizioni normali dell’ambiente vaginale, mantenendolo acido.

Questo compito è infatti svolto principalmente dai Lactobacilli, i quali si adoperano nel facilitare l’assorbimento dei nutrienti essenziali e delle vitamine, in particolare quelle del gruppo B e contribuiscono alla produzione della vitamina K.

I grandi numeri del Gastrointestinale (GI)Dopo il tratto respiratorio, il GI costituisce la seconda più ampia superficie del corpo umano corrispondente a 250-400 m2, paragonabile in dimensione a un campo da tennis.

Nel tratto GI ci sono 10 batteri indigeni per ogni cellula del corpo, per un totale di 1014 batteri rispetto alle 1013 cellule che costituiscono il nostro corpo.

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E’ stato stimato che i batteri del tratto GI si dividono ogni 20 minuti. Questo elevato numero di nuovi batteri mutati consente alla microflora indigena di adattarsi rapidamente alla variazione dell’ambiente GI.

Nel corso di una vita normale 60 tonnellate di cibo passano attraverso il canale digerente.

Quando La Microflora è Compromessa

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I fattori ambientali possono compromettere la flora Gastrointestinale: alimentazione sbagliata, età, uso dei farmaci stress, difettosa mobilità intestinale.

L’alterazione della normale microflora intestinale riduce le difese dell’organismo, altera l’equilibrio esistente tra processi fermentativi e putrefattivi e favorisce lo sviluppo di germi potenzialmente patogeni.

La modificazione della normale flora, oltre a possibili infezioni locali, altera il metabolismo degli acidi biliari, quello degli acidi grassi, della vitamina B12.

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Gli effetti sono aggravati da una riduzione dell’acidità gastrica, da quella della peristalsi intestinale e dal ristagno intestinale, che concorre a formare gas e a favorire la ritenzione idrica.

I batteri che compongono la flora intestinale, lavorano in continuazione e producono gas che in una quota ragionevole rende le contrazioni peristaltiche intestinali più efficaci e riducono i contraccolpi pressori che la presenza di soli liquidi genererebbe durante la fase digestiva.

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In certi casi però se ne accumula in eccesso proprio nel tubo digerente.Questo può avvenire per mancato assorbimento del gas prodotto dai batteri e dalle trasformazioni dei cibi già all’interno dell’intestino per una peristalsi troppo rapida.

Quando ciò avviene il gas tende a rendere duro e teso l’addome e provoca dolore e meteorismo.

Candida

Quando si parla di flora batterica alterata, si deve anche accennare alla presenza nel nostro organismo del saprofita Candida albicans. Normalmente presente nell’ambiente vaginale, con un pH compreso tra 5 e 4, la vera residenza è la mucosa dell’intestino tenue.

Quando però l’efficacia del sistema immunitario diminuisce per l’aumento della presenza di tossine endogene ed esogene, questo miceto si accresce notevolmente, causando problemi per la salute del soggetto in questione.

Le difese immunitarie possono scendere soprattutto in caso di cure antibiotiche forti o frequenti, o per farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale.

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Per un infezione di Candida, si possono avere sindromi da fatica cronica, iperattività, depressione, ansia, bulimia, anoressia.

L’enorme incremento di persone allergiche e intolleranti ad alcuni alimenti, è in relazione alla modificazione che la candidosi induce sulle risposte immunitarie e alle modificazioni della permeabilità della mucosa dell’intestino tenue.

I Probiotici

Probiotico, dal greco pro bios, significa letteralmente favorevole alla vita, ma la definizione scientifica comunemente accettata è quella del ricercatore inglese Fuller: è probiotico un microrganismo vivente che riesce, una volta ingerito, ad esercitare un effetto benefico sulla salute dell’ospite.

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Probiotici sono i bacilli che si trovano negli alimenti e quelli che vengano introdotti come prodotti farmaceutici. Un altro modo usato comunemente per definirli è quello di Fermenti lattici.

Si tratta principalmente di Bifidobatteri e di Lactobacilli (batteri che utilizzano gli zuccheri come fonte di energia e producono acido lattico) ed alcuni Enterococchi, Streptococchi e saccaromiceti. Attualmente se ne conoscono oltre 160 ceppi.

I Prebiotici

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Poiché i probiotici devono superare l’ostacolo degli acido dello stomaco e, una volta arrivati nel colon, devono competere con la restante flora per i nutrienti e i siti di colonizzazione, possono essere aiutati dai Prebiotici, ingredienti alimentari non digeribili che agiscono favorevolmente sull’ospite stimolando selettivamente la crescita di un numero di batteri nel colon. Tra questi conosciamo i FOS.

FOS: frutto-oligo-saccaridi

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I Frutto-oligo-saccaridi non vengono assimilati dall’organismo e quindi non nutrono il nostro corpo ma solo la flora batterica amica presentando quindi un effetto pre-biotico. Non sono idrolizzabili a monosaccaridi (zuccheri semplici) dall’organismo umano e pertanto non sono assorbibili.

Dalla loro azione trovano beneficio soprattutto i Bifidobatteri e il Lattobacilli acidophili, riducendo sensibilmente la fermentazione e quindi il disturbo del ventre gonfio.

Bibliografia

§ 1 Kumar R. et alii 2001, “Biotrasformation of cholesterol using Lactobaliccus bulgaricus in a glucose-controoled bioreactor” Bioresour Technol 78(2): 209-211.

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§ 1 Fuller R. Gibson GR 1997, “Modification of the intestinale microflora using probiotics and prebiotics”. Scand J Gastroenterol 32 suppl 222: 28-31

Candida e parassitosi

Prof. Paolo Mainardi

candida e parassiti fanno parte del nostro microbiota, ci danno fastidio solo se infestano e infestano solo grazie a condizioni ambientali troppo favorevoli. Non dobbiamo debellarli, con essi facciamo fuori anche i batteri simbiotici, dobbiamo riconfinarli, modificando per esempio l’acidità-basiictà dell’intestino.

Batteri, Microscopio Elettronico, Klebsiella Pneumoniae

Questa azione non può essere fatta attraverso il cibo, basico o acido che sia, per nostra fortuna non è possibile così modificare il pH dell’intestino.

Se fosse stato possibile saremo già estinti. Occorre rinforzare la cellula intestinale in modo che aumenti la produzione di bicarbonato con il quale controlla che l’ambiente non diventi acido.

Ricordatevi che i nostri tessuti non sono basici, vanno dall’acido al neutro (limite tra neutro e alcalino nel colon pH = 8), sono molto più delicati alle basi forti che agli acidi forti (la LD50 dell’acido è 50 volte superiore alla LD50 della base).

Koli Batteri, Escherichia Coli, Batteri, Malattia

Non ci sono microbi buoni e cattivi è un giusto equilibrio tra i vari ceppi che fornisce un intestino a noi simbiotico, usare antibiotici equivale ad usare bombe per fare restauro di mobili antichi.

La parassitosi è dovuta ad un ambiente intestinale non corretto, il serplus ripristina un ambiente corretto poco ospitale per i parassiti. Altrimenti è come svuotare una casa allagata con un secchiello senza prima chiudere il rubinetto del tubo che perde.

La candida infesta quando il pH diventa troppo favorevole per essa. Il pH diventa più acido in seguito disbiosi/infiammazione cronica. Quest’ultima è la vera causa di tutti i mali, tumori inclusi.

Agar, Terreno Fertile, Rosso, Cellule Del Sangue

Normalmente siamo in grado di detossificare il nostro corpo da tutte le tossine che entrano o che vengono prodotte da funghi, lieviti batteri.

Quasi tutte le nostre cellule esprimono perossisomi, organelli cellulari, pieni di acqua ossigenata, ipoclorito con cui demolire ogni molecola chimica.

Gemelli, Ragazze, Modello, Occhi Blu, Bellezza

I perossisomi esercitano molte azioni che vanno dall’ossidazione degli acidi grassi a lunga catena (detta beta-ossidazione), alla sintesi del colesterolo e degli acidi biliari nelle cellule epatiche, alla produzione di plasmalogeni.

Intervengono altresì nel metabolismo degli amminoacidi e delle purine e prendono parte al processo di smaltimento dei composti metabolici tossici.

ECN

Intolleranze alimentari e allergie ed i carboidrati insulinici

Abbiamo visto che le patologie delle allergie e delle intolleranze alimentari

sono in vorticoso aumento e più andiamo avanti con l’età, più ci accorgiamo di diventare intolleranti ad alcuni alimenti o addirittura siamo soggetti a crisi allergiche.

Più volte ci siamo sentiti dire che ciò dipende dal nostro sistema immunitario, che ad un certo punto diventa super attivo e reagisce ad un determinato alimento o allergene, creando una risposta infiammatoria eccessiva.

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Quante volte ci siamo riproposti di sottoporci ad esami di tipo diagnostico per comprendere quali alimenti sono per noi più reattivi, nella speranza poi, di eliminarli dalla nostra dieta e ripristinare il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario?

Chi lo ha fatto si è sicuramente reso conto che i cibi, che per un periodo sono risultati più reattivi, una volta eliminati dalla dieta, sono diventati poi meno invasivi, mentre al contrario altri alimenti ai quali il nostro corpo era indifferente, diventano di colpo reattivi.

Antiossidante, Apple, Bevande, Broccolo, Primo Piano

Ciò accade perché il nostro sistema immunitario si sensibilizza in base alla quantità di proteine che il singolo alimento contiene. Quindi se si mangia più spesso un alimento, ben presto comparirà anche la risposta immunitaria alle proteine in esso contenute.

A nulla servirà incominciare ad eliminare gli alimenti per noi più sensibili, se non ci porremmo l’obbiettivo invece di ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale. È infatti proprio la disbiosi il motivo principale dell’insorgenza di tale patologia.

Frutta, Drink, Cibo, Sano, Vetro, Sweet, Ristoro, Bacca

Quindi, rimarchiamo ancora un volta che è l’introduzione di alimenti amidacei e di zuccheri la causa della patologia allergica e dell’intolleranza alimentare.

Abbiamo affrontato nel capito della disbiosi, come i carboidrati complessi (pane, pasta, pizza, riso, legumi e patate) inducono una maggiore produzione di batteri fermentativi, putrefattivi e della candida, i quali aggrediscono il bolo alimentare portando le proteine alla putrefazione.

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Vi ricorderete che l’istamina e le altre ammine biogene (putrescina, cadaverina, spermidina, spermina ect.) provengono dalla decarbossilazione delle proteine.

Il nostro corpo sarebbe in grado di degradare queste ammine utilizzando gli enzimi Dao, Mao e Pao presenti nell’intestino ma purtroppo la produzione di scorie acide, prodotte dai batteri fermentativi e dalla candida, inibiscono la produzione di questi enzimi.

Inoltre con il fenomeno della permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome) le particelle di istamina (e le altre ammine) giungono insieme alle proteine non scomposte direttamente nel torrente sanguigno.

Allergia, Medico, Allergico, Allergene, Salute

L’istamina stimola la proliferazione dei linfociti Th2 (tramite il recettore H2), i quali tramite le interleuchine IL-3 ed IL-5 stimolano la produzione di eosinofili e mastociti che inizieranno la produzione di altra istamina e di acido arachidonico capace di promuovere altre sostanze infiammatorie (che causano l’infiammazione dei nostri tessuti).

Infine con la produzione della interleuchina IL-4 (prodotta dai linfociti Th2) inibisce la produzione dei linfociti Th1 (quelli che combattono i virus e le cellule tumorali) con un aumento della produzione dei linfociti Th2 (che combattono i batteri), aumentando ancora una volta la produzione di istamina.

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La interleuchina IL-4 stimola i linfociti B alla produzione delle immunoglobuline IgE, che si legheranno agli eosinofili e ai mastociti, predisponendoci all’allergia.

Se poi siamo di fronte a stimoli allergeni come acari (polvere), polline e graminacee, la massiccia presenza delle IgE causerà i classici sintomi della rinite allergica, come starnuti, aumento secrezione di muco, chiusura del dotto nasale, pruriti, eritemi cutanei.

Inoltre l’aumentata presenza di batteri (disbiosi) causa una maggiore produzione di linfociti Th2 e di plasmacellule (linfociti B) presenti nella mucosa intestinale, incrementando l’effetto sopra descritto.

Medico, Ospedale, Laboratorio, Salute, Medicina

Solamente il ripristino delle condizione di omeostasi e quindi l’eliminazione di amidi e zuccheri, potranno riportarci ad un sistema immunitario non iperattivo associato sempre a Rimedi mirati e sicuri, oltre alla comprensione della cause manifeste spesso diverse da persona a persona.

Vivere 120 Anni, modificato Francesco Ciani

I carboidrati insulinici causano le malattie moderne

Sarà difficile sentir dire da un medico che i carboidrati sono la base delle malattie moderne (praticamente tutte).

 
Alcuni dottori ci diranno che ciò dipende dalla quantità di carboidrati ingeriti. Purtroppo, abbiamo stravolto la dieta ancestrale, trasformando la nostra alimentazione a base di grassi e proteine, in quella moderna a base di zuccheri.
 
Spaghetti, Tagliatelle, Pomodori, Pasta, Antipasto
 
Il corpo è nato per funzionare con i grassi (lo ha fatto per milioni di anni), ma nonostante ciò, la classe medica non prende in considerazione queste evidenze scientifiche.
 
D’altronde non si può immaginare che un cambiamento così estremo non comporti problemi e malattie. In questa parte del libro parleremo appunto della correlazione tra l’assunzione dei carboidrati insulinici (che attivano l’insulina) e le malattie moderne che affliggono l’uomo.

L’obesità ed i carboidrati insulinici.

 
Lasagne, Tagliatelle, Formaggio, Pomodori, Teglia
 
L’obesità rappresenta più di altre, la malattia con la più evidente correlazione con i carboidrati. Infatti questa incredibile pandemia ha avuto inizio proprio dall’introduzione di tutti quei cibi considerati cibo spazzatura. Stiamo parlando delle bibite zuccherate, degli snack a base di patate, riso, mais, cereali o caramelle, cioccolatini.
 
Che sommandosi al consumo di alimenti come pizza, pasta, riso e pane, ne hanno aumentato gli effetti nefasti, aumentando il numero dei picchi glicemici della giornata.

Tagliatelle, Raw, Colorato, Cibo, Carboidrati

 
Inoltre sappiamo che tutte le calorie assunte sotto forma di carboidrati insulinici, non vengono consumate dal nostro corpo, ma che al contrario le deposita nelle cellule adipose. Infine il calo glicemico (causato dall’insulina) ci induce a mangiarne di nuovo.
 
Nel passato non c’era una disponibilità così immediata ed eccessiva di prodotti a così alto carico di glicemico ed inoltre ci si muoveva molto di più. Per questo, per quanto non idonei, i cibi non causavano l’insorgenza dell’obesità.
 
Insalata, Fichi, Formaggio, Formaggio Di Capra
 
Abbiamo visto che gli alimenti insulinici (a base di carboidrati) non stimolano la produzione dell’ormone colecistochinina, il quale ci induce la sensazione di sazietà, evitandoci così di introdurre più calorie di quelle di cui abbiamo effettivamente bisogno.
 
Inoltre l’insulina induce i cali di leptina (successivi ai picchi), che a loro volta causano la produzione di grelina (ormone della fame). Sappiamo che gli sbalzi di leptina causano nel tempo un effetto chiamato leptino-resistenza, capace di diminuire l’effetto della leptina sulle cellule bersaglio.
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Ciò, da una parte influenza direttamente il funzionamento della tiroide (con l’effetto di far scendere il metabolismo del corpo) e dall’altra è la causa di una maggiore produzione di grelina (maggiore senso di fame).
 
In effetti una maggiore presenza di cellule adipose, dovrebbe indurre il nostro corpo a non richiedere altro cibo (sentire la fame), mentre al contrario le persone obese (afflitte da leptino-resistenza) sono sempre affamate.
 
Pizza, Fetta, Italiano, Topping, Cena, Pranzo
 
Abbiamo inoltre approfondito come questi cibi inducono il nostro cervello a farceli desiderare con bramosia. Se a ciò aggiungiamo, la disponibilità e l’efficienza distributiva di come tali prodotti siano posti in vendita e di quali budget milionari dispongano le catene distributive e le multinazionali per indurci ad acquistarli, è facile immaginare perché tanta gente stia diventando obesa.
 
D’altronde dove nasce un bisogno, c’è sempre qualcuno pronto a soddisfarlo.
L’ipercortisolemia ed i carboidrati insulinici. Il cortisolo è un nostro grande alleato, ma il consumo dei carboidrati insulinici lo hanno trasformato in nemico da contrastare.
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I carboidrati sono dei promotori incessanti della produzione di tale ormone, svolgendo in tal senso un’azione diretta e indiretta.
 
L’azione diretta si riferisce al compito del cortisolo di ripristinare la quantità minima di glucosio nel sangue (0,8 g/lt). Difatti come abbiamo già detto, l’intervento dell’insulina (a seguito di un pasto a base di carboidrati) causa inevitabilmente un calo glicemico (successivo al picco).

Quindi ogni qual volta attiviamo l’insulina promuoviamo successivamente l’intervento del cortisolo.

 
Ansia, Nube Di Parola, Parola, Cronica, Capacità
 
L’azione indiretta si riferisce al compito del cortisolo di contrastare tutte quelle patologie promosse dall’assunzione dei carboidrati: l’infiammazione cronica, l’infiammazione intestinale (Sibo), le malattie autoimmuni (ad esempio artrite reumatoide), infiammazione causata dal tessuto grasso (morte degli adipociti).
 
Esplosione, Bolide, Fuoco, Marca, Estetica, Ceppi, Log
 
Inoltre un’alimentazione ricca di zuccheri (che porta con sé i problemi delle glicotossine, della permeabilità intestinale, dei radicali liberi, della candida, etc.) conduce nel tempo all’infiammazione silente e cronica, un’altra causa della produzione eccessiva di cortisolo.
 
Questo ormone non è in grado di fermare l’infiammazione cronica ma solo tenerla a bada. Ciò significa che le infiammazioni nel tempo, tenderanno ad aumentare (perchè non vengono mai eliminate) causando un incremento costante di cortisolo.
Vivere 120 Anni

La Dieta Anti – Candida intestinale 

Come abbiamo visto l’era degli antibiotici e degli steroidi ha fornito ai lieviti e alle muffe una grande opportunità di crescita.

Questi micro-organismi hanno sempre vissuto nel nostro organismo, ma se in individui sani il loro numero viene tenuto a bada dalla flora benefica dell’intestino e non provocano alcun danno, quando questa viene distrutta o compromessa da antibiotici o dallo stile di vita, i lieviti prendono il sopravvento e da innocui diventano una minaccia temibile.

Detox, Disintossicare, Dieta, Vitamine, Sano, Fresco

Una particolare famiglia di lieviti, la candida, è al centro dell’attenzione.

Candida è un fungo che in casi patogeni causa una serie di malattie degenerative come Sclerosi Multipla, la Sindrome da Fatica Cronica, Fibromialgia e disordini neurologici, per menzionarne solo alcune.

Cielo, Inferno, Contrario, Nubi, Fuoco

Quando la crescita di candida è sproporzionata la produzione di alcol e acetaldeide, due tra le tossine più pericolose, raggiunge livelli critici. I bambini autistici, quasi senza eccezione, sono affetti da questo temibile fungo.

Siccome candida si nutre di zuccheri, la dieta anti-candida [si intende una qualsiasi dieta anti-candida] si propone di eliminare tutti gli alimenti che li contengono anche in minima misura.

Si cerca di far morire candida di fame togliendo zucchero, fruttosio, maltosio, lattosio, sciroppo d’acero e miele.

Eclair, Torta Di Fragole, Fragole, Panna Montata

La frutta viene tolta perché contiene zuccheri, anche se questi sono zuccheri semplici. La crescita eccessiva di candida, poi, può favorire allergie ad altri funghi e muffe; allora anche tutti gli alimenti fermentati vengono tolti: lievito e alimenti lievitati come il pane, tutte le bevande fermentate come l’aceto, la birra, tè e caffè, frutta secca e succhi di frutta, funghi ecc.

Fragole, Ciotola, Estate, Frutta, Prima Colazione

Ma i cereali e gli amidi non vengono esclusi dalla dieta, anzi si consiglia il granturco, grano saraceno, miglio, riso, patate e così via. Ma proprio qui sta il problema, vediamo perché. La candida non è mai sola nel nostro sistema digestivo, ma vive in compagnia di qualcosa come 500 specie di altri batteri potenzialmente patogeni.

Frittella, Schaumomelette, Frittata, Di Zucchero, Dolce

Quando si analizza la flora di un paziente autistico, oltre al a candida si trovano anche altri patogeni, quel i appartenenti alla famiglia dei clostridi ad esempio sono tra i più comuni.

Questi due gruppi sono i principali responsabili del a permeabilità dell’intestino e capaci di impedire agli enterociti la funzione di scomposizione dei carboidrati in molecole più piccole e assimilabili.

Adulto, Letto, Sfocatura, Close Up, Femminile, Focus

Il risultato è che i carboidrati complessi, quelli che si trovano nei cereali e negli amidi, non vengono digeriti e diventano invece cibo per i patogeni.

La conseguente permanenza e fermentazione nell’intestino ne aumenta il danno delle pareti e ne peggiora l’infiammazione e le reazioni autoimmunitarie.

La maggioranza dei patogeni: batteri, funghi, protozoi e vermi, si nutrono di questo materiale non digerito.

Mirtilli, Estate, Frutta, Fresco, Sano, Sweet, Organici

La dieta anti-candida associata a quella GFCF, e spesso anche quella priva di fenoli, viene incoraggiata per i bambini autistici. In pratica la dieta di questi bambini si riduce a molto riso, patate, pane e pasta senza glutine.

Purtroppo però anche con questi alimenti l’intestino rimane infiammato, in altre parole permane la tossicità che li rende autistici, così come persistono altre patologie infiammatorie sia nell’intestino che nei vari organi.

Ma allora cosa non devono mangiare questi bambini e adulti affetti da problemi infiammatori al Microbioma?

Dessert, Orange, Cibo, Torta, Dolcezza, Dolci

Prima cerchiamo di capire come il cibo viene assorbito dal nostro corpo. L’assimilazione avviene nel tenue, principalmente nel duodeno e nel digiuno [medio tenue], le pareti del quale sono ricoperte dai villi, piccole protuberanze che esistono proprio per aumentare la superficie di assorbimento.

Questi villi sono ricoperti di cellule chiamate enterociti che sono poi le vere responsabili dell’assimilazione dei nutrienti. La loro importanza è a dir poco vitale. Gli enterociti nascono alla base dei villi e viaggiano verso la loro cima dove poi muoiono. Il veloce arco di vita di queste cellule è regolato dalla flora batterica benefica.

Mirtillo, Blu, Delizioso, Frutta, Cibo, Dessert, Sweet

Come abbiamo già detto in un capitolo precedente, la flora garantisce che gli enterociti siano in ottima salute e in grado di fare il loro lavoro. Gli enterociti assorbono i nutrienti in questo modo:

Carboidrati

I carboidrati sono composti di molecole chiamate Monosaccaridi. Ce ne sono molti, i più comuni sono il Glucosio, Fruttosio e Galattosio. I monosaccaridi sono abbondanti nella frutta e sono anche gli ingredienti del miele, per questi alimenti quindi non è necessaria una vera e propria digestione.

Pasto, Cena, Cibo, Piastra, Pranzo, Piatto, Pollo

Il galattosio lo si trova nei latticini acidi come lo yoghurt. I monosaccaridi sono quindi i carboidrati più facili da digerire e la dieta di chiunque abbia difficoltà digestive ne dovrebbe essere piena.

I prossimi carboidrati sono i Disaccaridi, composti cioè di due molecole di monosaccaridi. I disaccaridi più comuni sono il saccarosio (lo zucchero da tavola), il lattosio e il maltosio prodotto dalla digestione dell’amido.

Salmone, Piatto, Cibo, Pasto, Di Pesce, Frutti Di Mare

Questi doppi zuccheri mettono a dura prova gli enterociti che devono prima scomporli in monosaccaridi per poterli assimilare. Questa operazione costituisce uno dei principali problemi per le persone GAPS.

Gli enterociti, messi fuori combattimento dai patogeni, non hanno la capacità di scomporre i disaccaridi che rimangono nell’intestino a nutrire la candida. I disaccaridi devono essere esclusi dalla dieta dei bambini autistici o da intestino permeabile.

Bevande, Bevanda Fredda, Delizioso, Bere

Il maltosio è un sotto-prodotto della digestione degli amidi, come le patate, e le sue enormi molecole sono praticamente una lunghissima catena di monosaccaridi.

La digestione degli amidi richiede uno sforzo anche per gli organismi sani e in parte rimangono non digeriti, altro nutrimento per candida.

Käseplatte, Formaggio, Partito, Buffet

Quelli che vengono invece digeriti producono maltosio: un altro disaccaride che come ormai sappiamo deve essere scomposto in monosaccaridi dagli enterociti.

Anche in questo caso per privare i patogeni di nutrimento, gli amidi dovrebbero essere eliminati dalla dieta dei bambini autistici e non.

Colazione, Salute, Spuntino, Mirtilli, Frullato

Non preoccupatevi, una volta che le funzioni intestinali saranno ristabilite, questi alimenti potranno essere reintrodotti nella dieta di vostro figlio senza effetti negativi.

Tuttavia niente in natura è bianco o nero, alcuni frutti contengono il disaccaride saccarosio, soprattutto quelli non maturi, meglio quindi far mangiare frutta ben matura.

Concerto, Prestazioni, Pubblico, Lightshow, Musica

Molta frutta e verdura contengono saccarosio e amido, ma la quantità è minima paragonata a quella di cereali e verdure amidacee. Anche se l’intestino è irritato riesce ad affrontare queste piccole quantità.

Proteine

Carne, Verdure, Gemuesepiess, Funghi, Spiedino Di Carne

Come risultato della digestione avvenuta nello stomaco da parte dell’enzima pepsina e nel duodeno da parte degli enzimi pancreatici, le proteine arrivano agli enterociti in forma di peptidi.

I peptidi sono catene proteiche composte da amminoacidi che non possono essere digeriti e assimilati finché non siano scomposti in singoli amminoacidi, operazione eseguita, ancora una volta dagli enterociti che producono enzimi chiamati

Peptidasi

Salmone, Di Pesce, Pesce Alla Griglia, Grill, Piatto

Conosciamo già due proteine che non possono essere scomposte dai bambini autistici: il glutine e la caseina che rimangono appunto in forma di peptidi. Le proteine migliori e più facilmente digeribili da questi bambini sono pertanto quelle delle uova, della carne e del pesce.

Anche la loro cottura è importante: bollite, stufate e in camicia (per le uova), piuttosto che fritte, arrosto o alla brace, è il modo migliore per fornire proteine essenziali per i nostri figli.

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Le uova sono un pozzo naturale di nutrimento, contengono proteine nobili, molte vitamine del gruppo B, zinco ed altre sostanze utili. A meno che il paziente non abbia una particolare allergia, le uova avranno un ruolo importante nel a dieta.

Grassi

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Per essere assimilati i grassi richiedono l’intervento della bile. Gli enterociti non hanno un gran ruolo nella loro digestione e assimilazione. Ecco perché la pratica clinica dimostra che persone affetti da disturbi digestivi tollerano bene i grassi.

Per un paziente con flora compromessa però abbiamo un problema. Il rivestimento dell’intestino è una membrana mucosa. Qualunque mucosa, quando aggredita, produce una enorme quantità di muco come difesa, cosa che, in questo caso, interferisce con la digestione del cibo, inclusi i grassi.

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Il muco riveste completamente il cibo e non permette che la bile o gli enzimi digestivi possano raggiungerlo. Come risultato i grassi non vengono digeriti, ma espulsi con le feci che spesso hanno un colore pallido.

Questo difficile assorbimento dei grassi ha come conseguenza che le vitamine solubili nei grassi [liposolubili] come la A, la E, la D e la K non vengano assimilate.

Luce, Servizio Fotografico, Letto

L’esperienza clinica dimostra che quando gli amidi e i disaccaridi vengono sospesi per un periodo abbastanza lungo, la produzione di muco si normalizza e l’assimilazione dei grassi migliora.

Per riassumere, un bambino autistico o da infiammazione del Microbioma deve evitare:

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1. Cereali: grano, riso, orzo, mais, miglio, tapioca, grano saraceno, farro, sorgo, quinoa (alcuni non sono strettamente cereali, ma siccome sono comuni li ho elencati qui). Questo toglierà molti amidi e tutto il glutine.
2. Amidi: patate e tutto ciò che le contiene, maranta, pastinaca, rutabaga [o navone – brassica napus]. Ceci, fave, piselli, soia, fagioli amidacei.

3. Zuccheri: tutti e tutto ciò che li contiene, [compresi aspartame, neurotossico e xilitolo, sospetto perché prodotto con nickel] [per metabolizzare una molecola di zucchero bianco si impiegano 56 molecole di magnesio]. Zuccheri consentiti sono quelli della frutta e del miele

4. Latte: e tutto ciò che lo contiene, inclusi gli yogurt commerciali.
5. Soia: niente soia. Quello della soia è diventato un affare troppo lucroso e basta guardare a come viene prodotta per far passare la voglia a qualsiasi genitore di inserirla nella dieta del proprio figlio.

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Praticamente tutta la soia usata dall’industria alimentare è geneticamente modificata. La fibra viene tolta mettendo i semi a bagno in soluzione acida in vasche di alluminio. L’acido fa passare l’alluminio nei semi e questo metallo è stato ufficialmente riconosciuto come principale responsabile dell’Alzheimer.

L’uso di soia nella dieta di una persona GAPS inibirebbe ulteriormente la funzione tiroidea, già compromessa in quasi tutti i soggetti autistici.

Ma non basta: la soia si lega con calcio, magnesio, ferro e zinco impedendone l’assimilazione e deve essere esclusa. Per un elenco completo dei cibi da evitare consultate il capitolo “Cibi Permessi”.

Yogurt, Frutta, Vaniglia, Fragole, Cibo, Sano

Nessun cibo confezionato. I processi industriali aggiungono conservanti, coloranti, solventi, vitamine sintetiche, “aromi naturali”, additivi chimici ed esaltatori di sapore per compensare tutto ciò che è stato tolto durante la lavorazione che priva i cibi di praticamente qualsiasi valore nutritivo.

È stato provato in laboratorio come molte di queste sostanze chimiche siano cancerogene e contribuiscano ad aggravare i danni neurologici.

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Il corpo umano riconosce ed assimila solo le vitamine naturali, quelle sintetiche passano nell’organismo senza apportare grandi benefici. Inoltre l’industria alimentare non è obbligata ad elencare ingredienti già trasformati da terze parti, quindi leggere l’etichetta non sempre è garanzia che quello dichiarato sia il reale contenuto del prodotto.

È stato effettuato un interessante esperimento sui cereali per la prima colazione.

Cereali, Cibo, Grano, Sano, Fibre, Avena

Un laboratorio ne ha analizzato alcune marche concludendo che la scatola, fatta di pasta di legno, aveva nutrienti più utili dei cereali che conteneva. Due parole sulle farine commerciali senza glutine per celiaci e bambini autistici e non. Praticamente nessuno di noi compra il frumento e poi lo usa, magari macinandolo per farci il pane.

La farina arriva ai forni in sacchi preconfezionati con miscele diverse a seconda del loro uso: per farne pane, biscotti o altri prodotti.

Cereali, Prima Colazione, Pasto, Cibo, Ciotola

Queste farine sono “arricchite” con conservanti per durare più a lungo, pesticidi per evitare la contaminazione di insetti, sostanze che impediscono che la farina assorba umidità e sbiancanti per dargli un colore rassicurante. A questo punto viene tolto il glutine con un altro processo chimico.

Il rischio è troppo alto.

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Tutti i cibi della dieta di una persona GAPS, sia cioè iperattivo, dislessico, disprassico, asmatico o autistico, devono essere naturali, acquistati freschi e cucinati a casa, non potete fidarvi di alcun cibo proveniente dall’industria alimentare, vostro figlio è in uno stato troppo sensibile per essere messo in mani che non siano le vostre.

Natasha Campbel McBride
Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

ECN

Unghia di gatto 

Se è evidente che l’infiammazione è uno dei fattori alla base delle malattie croniche

è vero anche che la ricerca medica non ha ancora scoperto che cosa la determina. La colpa è spesso da attribuire all’esplosione virale che dilaga ai giorni nostri; diversi ceppi e varietà di Epstein-Barr, herpes zoster, HHV-6 e altri virus erpetici, insieme a batteri e parassiti, sono all’origine della sofferenza di molte persone.

Ragazza, Persona, Bambino, Abito Estivo, Estate

Per liberarci delle infiammazioni e degli altri sintomi debilitanti delle malattie croniche, dobbiamo liberarci degli agenti patogeni. E qui entra in scena l’unghia di gatto, o Uncaria tomentosa, una delle risorse più potenti per fermare l’epidemia di malattie croniche e misteriose del XXI secolo.

L’unghia di gatto aiuta ad alleviare quasi ogni sintomo, da quello neurologico a quello digestivo.

Pancia, Cuore, Amore, Ragazza, Relax, Rilassarsi

Quest’erba è stata sotto i riflettori per le sue proprietà terapeutiche, ma la scienza non ha ancora scoperto che essa contiene composti farmacologici bioattivi in grado di sostituire i prodotti di sintesi. Troppo spesso vengono prescritti antibiotici per curare malattie come, per esempio, quella di Lyme, eppure il mondo sarebbe ben diverso se al posto degli antibiotici si usasse l’unghia di gatto:

l’incidenza delle malattie si ridurrebbe e la guarigione sarebbe più rapida, a prescindere dalla patologia in questione.

Pancia, Dolore Addominale, Dolore, Intestino

Ovviamente gli antibiotici prodotti in laboratorio hanno la loro utilità, ma l’unghia di gatto è straordinaria, perché i batteri e gli agenti patogeni non riescono a sviluppare una resistenza come a volte succede con i farmaci.

L’unghia di gatto li elimina senza provocare la reazione di Herxheimer – il rilascio di tossine alla morte degli agenti patogeni – che invece si verifica con gli antibiotici, perché i composti farmacologici bioattivi dell’unghia di gatto regolano la distruzione dei microrganismi in una maniera tollerabile da qualunque organismo.

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È poi formidabile per combattere i virus:

la ricerca medica un giorno scoprirà un gruppo di antivirali adattogeni e si renderà conto che l’unghia di gatto è uno dei più potenti. Quest’erba è uno strumento eccezionale per contrastare PANDAS (disturbi neuropsichiatrici infantili di origine autoimmune associati alle infezioni da streptococco), SLA, infezioni da streptococco alla gola, sclerosi multipla, dolori di natura misteriosa e molto altro.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’unghia di gatto può anche liberare il corpo dal famigerato streptococco, spesso erroneamente scambiato per un lievito o per la candida. Milioni di donne assumono antibiotici o antimicotici che non fanno altro che aggravare il problema, perché gli streptococchi che causano infezioni alle vie urinarie spesso sono resistenti agli antibiotici.

L’unghia di gatto riduce lo streptococco senza creare problemi, il che la rende il
rimedio migliore per combattere le infezioni alle vie urinarie e una risorsa fondamentale del nostro tempo.

Fai attenzione, però: se sei incinta o stai cercando di concepire dovresti evitarla.

MALATTIE

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Se hai una delle seguenti malattie, prova a introdurre l’unghia di gatto nella tua vita.
Qualunque tipo di cancro, malattia di Lyme, tutti i cofattori della malattia di Lyme (compresi Borrelia, Bartonella, Babesia e micoplasma), sindrome da proliferazione batterica nell’intestino tenue, SLA, laringite, PANDAS, infezione da streptococco alla gola, sclerosi multipla, discinesia, artrite reumatoide, infezioni alle vie urinarie, infezioni ai reni, linfomi (anche non Hodgkin),

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Chlamydophila pneumoniae, infezioni da lieviti, emicrania, sindrome del colon irritabile, ulcera, virus di Epstein-Barr/mononucleosi, herpes zoster, HHV-6, HHV-7, HHV-8, HHV-9, i non ancora scoperti HHV- 10, HHV-11 e HHV-12, noduli, herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), acne, malattia infiammatoria pelvica, vitiligine, disturbi del sonno, attacco ischemico transitorio, fascite plantare, artrite psoriasica, neuroma di Morton.

SINTOMI

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Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre l’unghia di gatto nella tua vita.
Infiammazioni, dolori diffusi, fischio o ronzio all’orecchio (acufene), sovrapproduzione di candida, disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare, gastrite, formicolio e intorpidimento, palpitazioni di origine neurologica, mal di testa, confusione mentale, infezioni da parassiti e batteri, contrazioni involontarie, paralisi di Bell,

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spalla congelata, spasmi, tic, debolezza agli arti, sensazioni di bruciore nel corpo o sulla pelle, disturbi digestivi, formicolio e pizzicore, tremori, difficoltà a deglutire, biascicamento, nervosismo, convulsioni, eruzioni cutanee, sindrome delle gambe senza riposo, capogiri, problemi di equilibrio, dolori vaganti, crampi muscolari, rigidità e/o debolezza muscolare, dolore al collo, alle articolazioni e/o alla mascella.

SUPPORTO EMOTIVO

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Se hai la tendenza a giudicare in fretta o a puntare il dito contro gli altri, il primo passo è renderti conto di questo atteggiamento. Il secondo è prendere l’unghia di gatto. Quest’erba è molto utile per ridurre il senso di urgenza, così, invece di reagire in modo automatico a una situazione, puoi darti il tempo per pensare, elaborare e affrontare ciò che è accaduto con un equilibrio mentale più saldo.

INSEGNAMENTO SPIRITUALE

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Tutti sono alla ricerca del Santo Graal della salute. In ogni nuova tendenza speriamo di trovare la risposta giusta, la protezione che stavamo aspettando, la scoperta che cambierà la nostra vita. Nel frattempo una medicina naturale miracolosa, l’unghia di gatto, resta pressoché ignorata. Se le dessimo l’occasione di provarla, l’unghia di gatto dimostrerebbe di essere un rimedio portentoso.

Nella vita ci capita di trascurare benedizioni che sono fonte di salvezza: l’unghia di gatto c’insegna a rivalutarle. Ti è mai capitato di sottovalutare una persona, una risorsa, un oggetto, un’opportunità, per poi accorgerti che ti sei lasciato sfuggire il dono più prezioso della vita?

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C’è qualcosa intorno a te, in questo preciso momento, che potrebbe aiutarti se solo glielo permettessi? L’unghia di gatto c’insegna che a volte ciò che cerchiamo è sotto i nostri occhi, dobbiamo solo prestare attenzione e riconoscere i miracoli che accadono ogni giorno intorno a noi.

SUGGERIMENTI

Quando scegli la tintura madre di unghia di gatto, assicurati se in alcool, che sia Spagyrico Alchemico, in quanto altre soluzioni alcoliche ne annulla gli effetti benefici.

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Quando parti, porta con te una boccetta di tintura madre di unghia di gatto insieme al kit del pronto soccorso e ricordati di assumerne qualche goccia durante il viaggio.
È uno strumento formidabile per garantire le difese immunitarie e tenere lontane malaria e infezioni batteriche.

Qualunque sia il problema di salute per cui la prendi, bevi la tisana o assumi la tintura madre di unghia di gatto la sera: in questa fase della giornata le sue proprietà terapeutiche sono più efficaci.

TISANA DI UNGHIA DI GATTO
Per quattro tazze

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Non c’è nulla come una tisana di unghia di gatto per attivare le potenzialità di guarigione del corpo. La tisana è particolarmente efficace dopo lo yoga o il pilates.
4 cucchiaini di unghia di gatto
½ limone affettato
Miele grezzo (facoltativo)
Fai bollire quattro tazze d’acqua. Metti un cucchiaino di unghia di gatto per ogni tazza4 e lascia in infusione per almeno cinque minuti. Servila con fette di limone e, se lo desideri, miele grezzo.

by (Anthony William cibi che ti cambiano la vita) modificato