Glutine caseina autismo e malattie mentali

Disbiosi

Nell’articolo Autism and Schizophrenia:

Intestinal Disorders (“Autismo e schizofrenia: disordini intestinali”) gli autori riferiscono che, dopo avere preso atto di lavori e ricerche precedenti che identificavano nelle gluteomorfine e caseinomorfine una possibile causa sia di schizofrenia che di autismo , hanno “riscontrato dei pattern simili nei picchi dei peptidi”, ma non solo.

Apple, Strudel Di Mele, Frutta, Salsa Alla Vaniglia

Infatti nella stragrande maggioranza dei pazienti schizofrenici e dei bambini autistici osservati nel corso di questo studio sono stati trovati alti livelli di anticorpi al glutine ed alla caseina.

Per l’esattezza:

Alti livelli di anticorpi IgG alla gliadina sono stati trovati nell’87% dei pazienti autistici e nell’86% degli schizofrenici, ed alti livelli di anticorpi IgG alla caseina bovina sono stati trovati nel 90% dei bambini autistici e nel 93% dei pazienti schizofrenici.

Dark Hedges, Armoy, Irlanda, Strada, Viale, Forest

Alti livelli di anticorpi IgA al glutine o alla gliadina sono stati trovati nel 30% dei bambini autistici mentre nei pazienti schizofrenici l’86% aveva elevati anticorpi IgA al glutine e il 67% alla caseina; alcuni bambini e adulti normali hanno questi anticorpi ma solo in tracce.

I risultati di questo studio sono per davvero strabilianti, giacché con una dieta senza glutine e senza caseina è scomparsa la presenza di peptidi nelle urine e sono diminuiti i comportamenti anomali. L’ 81% dei bambini autistici dopo tre mesi di questo regime dietetico hanno mostrato miglioramenti riguardo alla maggior parte delle categorie di disturbi comportamentali.

E le conclusioni sono ovviamente che:


Sandwich, Insalata, Vegetariano, Formaggio

I nostri dati forniscono sostegno alla proposta che molti pazienti con schizofrenia o autismo soffrono a causa dell’assorbimento di esorfine formate nell’intestino dalla digestione incompleta del glutine e della caseina.

L’articolo The gluten connection: the association between schizophrenia and celiac disease (“La questione del glutine: l’associazione tra schizofrenia e la celiachia”) consiste in un’analisi della letteratura precedente sul rapporto tra schizofrenia e intolleranza al glutine; il risultato è che una gran parte dei pazienti migliora passando ad una dieta senza glutine, ma non tutti.

Si legge infatti nell’abstract dell’articolo che:

Olio D'Oliva, Pomodori, Basilico, Mangiare

È stata condotta una rivista della letteratura relativa all’associazione tra schizofrenia e celiachia (intolleranza al glutine). (…)

Una drastica riduzione, se non una completa remissione dei sintomi schizofrenici dopo che si è iniziato ad eliminare il glutine, è stata notata in vari studi. Tuttavia ciò succede in un sottogruppo di pazienti schizofrenici.

Verdure, Una Sana Alimentazione, Cucina, Cibo, Mangiare

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3641836/
Interessante è anche l’articolo Neurologic and Psychiatric Manifestations of Celiac Disease and Gluten Sensitivity

(“Manifestazioni neurologiche e psichiatriche della celiachia e sensibilità al glutine”) tra i cui autori ritroviamo ancora l’ottimo Alessio Fasano, uno dei più importanti studiosi e ricercatori del settore. 

Bella Donna, Giovane, Femminile, Stile Di Vita, Sano

Nell’abstract dell’articolo leggiamo che sia la celiachia che la sensibilità al glutine possono presentari con una varietà di co-morbidità neurologiche e psichiatriche, tuttavia, sintomi extraintestinali possono essere i primi a manifestarsi nei malati di sensibilità al glutine.

Tuttavia la sensibilità al glutine resta un fattore che non viene trattato e non viene riconosciuto come concausa di manifestazioni psichiatriche e neurologiche.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Dohan nel 1966 aveva osservato che la schizofrenia era molto rara e si manifestava in forma leggera nei paesi in cui non si mangiavano cereali col glutine, mentre era più diffusa e si manifestava in forma più grave nei paesi in cui i cereali contenenti glutine costituivano una larga parte della dieta.

Pubblicato su Acta Psychiatrica Scandinava 2006 Feb;113(2):82-90, autori Kalaydjian A E, Eaton W, Cascella N.

http://www.springerlink.com/content/g1g20672k01476mg/
http://www.interpuntonet.it/article.php?id=976
http://abcnews.go.com/…/orange-juice-moms-secret-ing…/story….
http://www.naturalnews.com/032659_arsenic_chicken.htmlhttp://grist.org/…/2011-06-08-fda-admits-supermarket-chick…/
Articolo pubblicato il 6/8/2011, scritto da Marie Clare Jalonick dell’Associated Press http://www.usatoday.com/…/2011-06-08-fda-chicken-arsenic_n.…
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 — 72, autori Robert Cade, Malcolm Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker, Charlotte Edelstein; http://www.fooddetective.pl/…/No%2038.%20Cade%20Autism%20an….

http://www.springerlink.com/content/g1g20672k01476mg/
http://www.interpuntonet.it/article.php?id=976
http://abcnews.go.com/…/orange-juice-moms-secret-ing…/story….
http://www.naturalnews.com/032659_arsenic_chicken.htmlhttp://grist.org/…/2011-06-08-fda-admits-supermarket-chick…/
Articolo pubblicato il 6/8/2011, scritto da Marie Clare Jalonick dell’Associated Press http://www.usatoday.com/…/2011-06-08-fda-chicken-arsenic_n.…
Pubblicato su Nutritional Neuroscience 2000, 3: 1, 57 — 72, autori Robert Cade, Malcolm Privette, Melvin Fregly, Neil Rowland, Zhongjie Sun, Virginia Zele, Herbert Wagemaker, Charlotte Edelstein; http://www.fooddetective.pl/…/No%2038.%20Cade%20Autism%20an….

Iperattività

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento si possono curare (e così pure l’iperattività ed il disturbo dell’attenzione) tossine peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine)

risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo e anche Fiori di Bach :

autismo

Abbiamo a disposizione alcuni fiori che possono aiutare nella difficoltà di concentrazione e il divagare della mente del bimbo tipo “Clematis” e “White Chestnut”, per l’insicurezza “Larch”, “Centaury” o “Cerato”, per l’ansia e la voglia di fare in fretta “Impatiens” e “Agrimony”, per l’agitazione “Vervain”, “Olivo” per la depressione e altri a secondo l’evoluzione dello stato d’animo, sicuramente non risolvono la Dislessia, ma possiamo aiutare e accompagnare dolcemente il bimbo ad affrontare il suo percorso con una maggiore serenità, e aiutare i genitori in questo Iter non facile.

Estate, Bambine, Bambini, Giocando, Prato, Infanzia

Che la dislessia , la discalculia, la disgrafia, il disturbo della comprensione del testo , o altri simili disturbi dell’apprendimento possano essere defintivamente curabili lo si può dimostrare guardando i video già segnalati.

Se un bambino di 4 anni può guarire da una forma grave di autismo, perchè non può farlo una persona dislessica?

Se quel bambino ripreso nel video può passare da una situazione di incontenibile movimento delle mani e della test, con versi e urla, ad uno stato di tranquillità in cui riesce a relazionarsi con le persone intorno a lui, non è forse qualcosa di relativamente più semplice risolvere un problema di decodifica e comprensione del testo o di difficoltà con certi meccanismi del calcolo numerico?

glutine, caseine

È vero che la dottoressa Campbell afferma che il suo metodo GAPS funziona ottimamente con i bambini più piccoli (da cui l’importanza di una diagnosi precoce) e più difficilmente con quelli più grandi, ma è pur vero che il protocollo messo a punto da Kerri Rivera, che si affianca ad un protocollo antiparassitario, ha dimostrato di dare ottimi risultati anche con ragazzi più grandi (persino di 30 anni).

Formaggi, Pila Di Formaggi, Francia, Francese, Cibo

Le testimonianze contenute nel suo libro Guarire i sintomi noti come autismo mostrano che nei ragazzi più grandi il livello di infestazione da parassiti è spesso fin troppo elevato. Forse questo può rendere conto del fatto che il solo regime GAPS (dieta paleolitica e integratori di fermenti lattici) non basta per eradicare il problema e che occorre prestare maggiore attenzione al problema dei parassiti?

Il problema dei bambini autistici e delle persone dislessiche è nel cervello, chiaramente, ma cos’è che causa esattamente la disfunzione a livello cerebrale?

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

Decine di medici, ricercatori, biologi, da tempo indicano la causa nelle tossine che patogeni (Candida, Clostridium, Batteroidi etc.) e parassiti (ossiuri, fasciole, ascaridi, vermi a corda ed altri vermi intestinali) rilasciano nell’intestino e che poi (complice spesso l’eccessiva permeabilità intestinale) arrivano fino al cervello. Come quando si beve una birra, le tossine passano dall’intestino al cervello, causando una disfunzione, un’alterazione del funzionamento cerebrale.

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte, Medico

Tra l’altro queste problematiche (disbiosi/parassitosi) causano fin troppo spesso una difficoltà a digerire correttamente glutine e caseina, lasciando come sottoprodotto della digestione dei peptidi oppioidi: il glutine e la caseina mal digeriti generano caseomorfine e gluteomorfine, sostanze simili alla morfina e che quindi possono causare anch’esse alterazioni a livello mentale. 

Dente Di Leone, Impianto, Vicino, Macro, Natura, Fiore

Del resto queste condizioni (disbiosi/parassitosi) sono sempre più spesso messe in relazione dagli esperti del settore a: irritabilità, aggressività ansia, attacchi di panico, disturbo dell’attenzione, iperattività, allergie agli alimenti e agli inalanti, asma, dermatiti eczemi e psoriasi.

Batteri, Medico, Biologia, Salute, Anatomia, Scienza

L’ipotesi di una causa genetica per queste malattie del resto non regge, visto il continuo aumento di casi sia di autismo, che di dislessia, che di tutte le altre malattie sopra menzionate. Ci possono eventualmente essere geni che predispongono ad un certo problema, ma che si attivano solo se c’è qualche fattore ambientale scatenante.

Del resto le analisi delle urine mostrano spesso alti livelli di peptidi (come le caseomorfine e le gluteomorfine) nei soggetti che soffrono di questo tipo di malattie/sindromi/disturbi, come già mostrato.

Felice, Ragazzo, Autismo, Bambino, Infanzia, Estate

Per affrontare l’autismo e molti problemi ad esso correlati è possibile anche utilizzare due approcci che vanno nella stessa direzione del protocollo GAPS, sebbene si basino su una dieta meno rigida. Il primo è il protocollo CD di Kerri Rivera, ed il secondo è il metodo CEASE (basato su un tipo di omeopatia detta isoterapia) applicato anche in Italia da un piccolo numero di medici (vedi il capitolo relativo).

Bolla Di Sapone, Bambino, Ragazza, Occhiali Da Sole

Nel libro di Kerri Rivera ci sono anche testimonianze di genitori i cui figli, seguendo il protocollo descritto nel suo libro, risolvono problemi di dislessia e di iperattività; dal canto suo anche la dottoressa Campbell riporta guarigioni con suo protocollo nutrizionale GAPS fondato sulla dieta paleolitica ed i probiotici.

Michelangelo, Astratto, Ragazzo, Bambino, Adulto

Del resto, se anche ci fossero problemi a livello di “circuiti cerebrali bloccati su funzionamenti anomali” che causano i disturbi dell’apprendimento come non valutare positivamente gli entusiasmanti risultati ottenuti nella sperimentazione del GcMAF (una proteina del tutto naturale) nella cura dell’autismo?

Tale proteina ha sorprendentemente potenziato i neuroni e le loro interconnessioni in esperimenti in vitro, e contribuito alla guarigione o a notevoli miglioramenti persino su soggetti autistici (vedi a tal proposito il capitolo dedicato al GcMAF dal dottor Marco Ruggero e presente nel libro di Kerri Rivera). Su tale sostanza non ci sono troppe informazioni disponibili in italiano. Purtroppo il GcMAF al momento costa un po’ troppo.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Molto interessante è anche la testimonianza di una madre che afferma di avere risolto i problemi di iperattività, disgrafia e discalculia seguendo i consigli contenuti nel libro di Abram Hoffer Curare i disturbi di attenzione e di comportamento dei bambini , ovvero per mezzo di una dieta (non troppo rigida in verità) e di alcuni integratori alimentari (vitamina C, calcio, fosforo, magnesio, zinco, Omega 3, tutte le vitamine del gruppo B, con dosaggi particolarmente alti di B3).

Questa testimonianza mostra che non molto diversa è la causa del cosiddetto disturbo dell’attenzione e dell’iperattività:

Uova, Bacon, Colazione, Becon, Caffè, Pane, Cibo

carenze nutrizionali (ferro, magnesio, zinco, vitamine del gruppo B) causate dalla disbiosi e dalla parassitosi. Per chi non fosse soddisfatto da questa testimonianza ricordo la già citata ricerca scientifica che va nella stessa identica direzione, ovvero Attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in children:

rationale for its integrative management (“Disturbo del deficit dell’attenzione/iperattività nei bambini: una guida per la sua gestione con gli integratori”) nella quale si mostra come l’integrazione omega 3 e omega 6, vitamine del gruppo B e correzione della disbiosi intestinale aiutano a mitigare sintomi quali iperattività e difficoltà di concentrazione, problematiche che affliggono gran parte delle persone sofferenti di autismo.

Mirtilli, Dessert, Prima Colazione, Cibo, Bacca, Frutta

Segnalo infine un articolo sul possibile uso dei fiori di Bach per aiutare la concentrazione e gestire gli stati d’animo dei ragazzi e bambini con disturbi dell’apprendimento:
http://www.cure-naturali.it/…/dislessia-bambini-fior…/4742/a

Anche l’omeopatia può curare l’autismo

Sono entrato in contatto con un genitore

A Caccia Di Farfalle, Bambina, Fiori Di Campo, Prato

che sta avendo buoni risultati nella cura dell’autismo del proprio figlio con il metodo CEASE indirizzato a riequilibrare l’organismo per annullare i danni da vaccino (e non solo).

Bambina, Beach, Sorridente, Felice, Estate, Bambino

Dopo quanto è stato esposto in precedenza dovrebbe risultare evidente che tale metodo è sempre meglio associarlo ad una dieta senza glutine, caseina, zucchero e lievito di birra, sebbene la cosa più importante secondo Tinus Smits è l’eliminazione dello zucchero (amidi, pasta, cereali, legumi) e degli altri dolcificanti.

Bambino, Cura, Indoeuropeo, Guancia, Infanzia, Carino

Dal momento che le cause profonde dell’autismo sono disbiosi, parassitosi, intossicazione da metalli pesanti, una terapia che è capace di guarire l’autismo potrebbe essere un utile strumento (con le dovute differenze) anche per tutte quelle altre patologie di cui si occupa questo libro.

Lettura Poco Ragazza, Giardino, Bambino, Ragazza, Libro

Vi lascio qui sotto due link per approfondire la questione, il primo è quello del libro del fondatore della terapia, il secondo quello del sito italiano, dove potete trovare informazioni sui medici italiani che applicano questo metodo:

http://www.ilgiardinodeilibri.it/…/__autismo-oltre-la-dispe…http://italia.cease-therapy.com/

Dal primo sito riporto le seguenti righe:

Face Painting, Divertimento, Viso, Bambino, Trucco

In quest’opera di avanguardia, il Dr. Tinus Smits, omeopata olandese, rivela, passo dopo passo, il metodo che ha utilizzato su più di 300 bambini autistici.

In molti casi i genitori hanno dichiarato che i loro bambini erano guariti al 100%, mentre in altri casi il processo è ancora in atto con miglioramenti significativi. La sua terapia si basa principalmente sull’Isoterapia, una forma di Omeopatia che è in grado di diagnosticare e di curare le cause dell’autismo.

Altalena, Ascolta, Infanzia, Divertimento, Park

Ma come funzione in sostanza questo metodo?

Innanzitutto ci sono alcuni rimedi omeopatici generici, che vanno bene per quasi tutti i bambini autistici e che vengono utilizzati per inziare il percorso di guarigione.

Bambini, Ragazza, Matita, Disegno, Notebook, Studio

Poi ci sono gli integratori: zinco associato a magnesio, ascorbato di potassio (ovvero una forma della vitamina C) ed ascorbil-palmitato (una forma liposolubile della vitamina C che riesce ad altrepassare la barriera emato-encefalica ed arrivare fino al cervello).

Cute Baby, Ragazza, Bambino, Femminile, Infanzia

La vitamina C, in dosi relativamente alte aiuta a disintossicare dai metalli pesanti, lo zinco ed il magnesio sono spesso carenti nei bambini autistici ed la loro integrazione supporta sia la funzionalità del sistema immunitario che quella cerebrale.

Uomo, Bambino, Padre, Papà, Paternità, Amore, Famiglia

Infine, in basi ad una certosina analisi delle sostanze che hanno causato la malattia, sia nell’infanzia che durante la gestazione o a volte persino durante il periodo pre-gestazionale,

Padre, Figlia, Beach, Famiglia, Papà, Soleggiato

si somministrano dei rimedi omeopatici mirati ad annullare il campo di interferenza di un particolare farmaco, vaccino o altro agente nocivo, preparati a partire dalla stessa sostanza che ha creato il danno somministrata in diluizioni omeopatiche; è questa la tecnica dell’isoterapia.

Ragazza, Giocando, Calcio, Palla, Felice, Divertimento

In particolare il dottor Smits ha notato che molti bambini autistici migliorano notevolmente dopo la disintossicazione dai vaccini infantili.

I parassiti intestinali (ed anche gli altri)

La presenza di disbiosi intestinale spesso causa una proliferazione di vermi parassiti.

A causa della disbiosi intestinale si genera un flusso di tossine rilasciate dagli agenti patogeni che rendono più difficile tutto il processo digestivo (a partire dal livello di acidità dello stomaco che viene diminuito), le difese del sistema immunitario perdono efficienza, e quando le uova dei parassiti si schiudono, i vermi che ne vengono fuori riescono facilmente a diventare adulti e a riprodursi.

Anatomia, Batteri, Batterio, Viscere, Diarrea

La dottoressa Campbell afferma che i vermi parassiti seguono sempre la tossicità, e per quanto le infestazioni da parassiti dipendano un poco anche dall’igiene dell’ambiente in cui si vive, occorre ricordare che potremmo ingerire uova di vermi parassiti non solo mangiando alimenti non troppo bene lavati, ma anche semplicemente respirandole (tanto sono piccole e leggere alcune di esse).

I carboidrati mal digeriti sono uno dei cibi preferiti dai vermi, motivo per il quale la dieta dei carboidrati specifici può servire anche a togliere il terreno sotto i piedi a tali parassiti, riducendo quantomeno l’intensità dell’infezione (in certi casi la dottoressa Campbell suggerisce l’uso del farmaco mebendazolo nelle notti di luna piena).

Batteri, Virus, Specie Batteriche, Imitazione, Aureus

(97Esitono anche testimonianze aneddotiche di persone omosessuali che diventano eterosessuali dopo avere curato una candidosi sistemica).

È importante notare che i vermi parassiti non si trovano solo nell’intestino,

ma possono trovarsi anche nel fegato (fasciole epatiche) e in altri organi e tessuti, per cui il danno che possono causare tali ospiti indesiderati è davvero notevole. In certi casi le tenie allo stadio larvale, per esempio, formano delle cisti anche nel cervello, causando una malattia detta cisticercosi.

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Alcuni parassiti tropicali (assunti in genere mangiando carne o pesce crudo, ma talora anche verdure non bene lavate cui restano attaccate le uova) possono anche muoversi sotto la pelle, muoversi all’interno del cervello e causare tutta una serie di problematiche.

La lista dei problemi di salute che possono essere causati dai parassiti è davvero lunga, e spesso si tratta di sintomi comuni alla disbiosi intestinale. È anche per questo che spesso occorrerebbe considerare i due disturbi come un’unica manifestazione (disbiosi/parassitosi).

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Una caratteristica peculiare dei disturbi causati dalla parassitosi è quella di accentuarsi nei giorni (e nelle notti) di luna piena, talvolta anche nei giorni e nelle notti di luna nuova. Ogni plenilunio i vermi parassiti ritornano tutti nell’intestino per accoppiarsi;

per essere più precisi essi si accoppiano nelle notti di luna piena (specialmente in un orario tra le 2 e le 3 di notte), motivo per il quale in quei giorni ed in quelle notti intorno al plenilunio ci si può sentire particolarmente agitati, nervosi, si può soffrire di insonnia, si possono accentuare i sintomi di una dermatite o di una fibromialgia etc.

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Alcuni indicatori della presenza di parassiti sono: livelli elevati di immunoglobuline (IgE), livelli elevati di eosinofili (un tipo di globuli bianchi), livelli elevati di ammoniaca ed ossalati, bassi livelli di ferro (anemia) e di vitamina B12 (di cui si cibano sottraendola al nostro organismo).

Una lista parziale di sintomi, disturbi, patologie riconducibili alla parassitosi (secondo Andreas Kalcker), è la seguente: scarso sviluppo fisico ed intellettuale nei bambini, eruttazione cronica, fame esagerata, brama di dolci e latticini, rabbia, irritabilità, nervosismo, ansia, depressione, confusione, scarsa memoria, scarsa coordinazione, sbalzi d’umore, ossessioni, dolori alle giunture, crampi muscolari, fibromialgia, pancreatite, colite, gonfiore addominale, emorroidi, intestino poroso,

Still Life, Fine Art, Pittura, Frutta, Frutti, Fruttato

malassorbimento, torpore delle mani e dei piedi, tachicardia, epilessia, anoressia, autismo, digrignamento dei denti, crampi, diarrea alternata a costipazione, mal di testa, prurito nella zona anale, pianto o riso incontrollato, impotenza, problemi mestruali, psoriasi, dermatite, secchezza della pelle, orticaria, alito cattivo, cattivo odore del corpo, vista offuscata, debolezza, stanchezza cronica, disturbi del sonno, addormentamento delle estremità, difficoltà ad inghiottire, salivazione eccessiva, accumulo o ritenzione di liquidi durante la luna piena, peritonite, anemia.

Tè, Limone, Bevande, Limonata, Still Life, Teiera

Le larve dei parassiti, transitando nei polmoni (ebbene sì, i parassiti si muovo all’interno del nostro corpo, anche da un organo all’altro) possono causare anche sintomi a livello respiratorio, asma, bronchite, tosse cronica irritativa, polmonite, crisi respiratoria.

Uno dei motivi per cui i parassiti possano essere diventati in epoca moderna un problema di notevole rilevanza è anche la loro “globalizzazione” causata dalla facilità con cui gli uomini e le merci possono spostarsi nel mondo moderno (per mezzo di navi treni ed anche aerei intercontinentali) che ha portato nel giro di pochi decenni ad essere presenti un po’ ovunque sul pianeta dei parassiti una volta diffusi solo localmente, e per i quali le popolazioni indigene avevano sviluppato dei meccanismi di difesa immunitaria.

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Similmente a come cinque secoli fa gli indigeni delle Americhe furono falcidiati dal vaiolo e da altri virus portati dagli europei, adesso molte persone (ed anche molti animali) sono vittime di parassiti che appena qualche secolo fa erano completamente sconosciuti ai loro antenati .

Per giustificare sin da subito alcune delle affermazioni su esposte, cito l’articolo Parasite stress promotes homicide and child maltreatment (“Lo stressa da parassiti promuove l’omicidio ed il maltrattamento dei bambini”) che mostra come la violenza, il maltrattamento dei bambini e persino l’omicidio sono più frequenti da parte delle persone infettate dai parassiti; ci sarebbe da aggiungere che se i parassiti si sono insediati in un ospite umano è anche perché esso soffre di disbiosi, la quale a sua volta contribuisce ad uno squilibrio mentale (vedi più avanti il capitolo relativo).

Insalata, Fichi, Formaggio, Formaggio Di Capra

Il protocollo antiparassitario Kalcker-Maceda utilizza un’associazione di erbe e di farmaci secondo un calendario basato sul ciclo lunare, per debellare la parassitosi (non sempre basta una dieta paleolitica per sbarazzarsi di questi scomodi inquilini).

I principi attivi farmacologici utilizzati sono pirantel pamoato e mebendazolo (più noti con i nomi commerciali Vermox e Combantrim, che però è possibile farsi preparare da una farmacia galenica in modo da avere solo il principio attivo e non altre inutili e tossiche sostanze chimiche utilizzate come eccipienti),

sostanze che danno ben poco assorbimento sistemico al di fuori del tratto intestinale. Trovate una particolare versione del protocollo Kalcker nel libro Guarire i sintomi noti come autismo di Kerri Rivera. Alcune informazioni riassuntive su tale protocollo, e su

Verdure, Giardino, Vendemmia, Organici, Verde

altri procedimenti utili a liberarsi dai parassiti, le trovate più avanti nel presente libro.

Bibliografia Completa
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Disbiosi putrefattiva

Alimentazione, disbiosi intestinale Celiachia, la diarrea e la costipazione, allergie

Yew Europeo, Tasso, Ramo Di Ago, Taxus Baccata

Le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso e la sclerosi multipla) le patologie cosiddette psichiatriche (iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia),

la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia).

disbiosi putrefattiva

Tornando ai lieviti patogeni, c’è da notare che la Candida albicans, e le altre specie del medesimo genere Candida, non causano solo problemi intestinali, ma danni anche ad altri organi. Come scrive il dottor Alessandro Caporossi nel suo articolo Disbiosi intestinale :

Bambino, Mangiare, Primati, Cibo, Infanzia

La candida è un micete che normalmente si insedia nell’intestino fin dalla nascita e vi rimane sempre presente per lo più in forma silente ed anzi benefica.

Infatti contribuisce con il pool batterico al lavoro metabolico dell’organismo. In alcune condizioni, quali squilibri alimentari a favore di carboidrati e lieviti, terapie chemio-antibiotiche, condizioni di stress o patologie debilitanti, la Candida si trasforma da simbionte in aggressiva.

sofferenza fisica

In questa condizione cambia anche la sua struttura e diventa in grado di diffondersi ed infettare per contiguità altri organi vicini all’intestino come l’utero, la vagina e la prostata, ma anche, attraverso il circolo ematico, organi molto distanti come l’encefalo, il cuore e i polmoni.

Prima Colazione, Cibo, Mangiare, Pasto, Mattina

Lo stesso concetto viene espresso dal dottor Stefano Ciappi nel suo articolo Disbiosi: sindrome intestino irritabile , laddove conclude che la Candida in realtà può attaccare moltissimi tessuti.

L’eccessiva permeabilità della barriera intestinale causata da candida, patogeni e parassiti, a sua volta permette sia alle tossine dei patogeni e dei parassiti che a frammenti di cibo indigerito di raggiungere il sangue con tutte le conseguenze negative del caso:

batteri, virus

le tossine alterano molte funzioni vitali, sia fisiche che mentali, mentre i frammenti di cibo indigerito possono scatenare reazioni anomale del sistema immunitario. L’una cosa e l’altra indeboliscono il sistema immunitario e portano a reazioni autoimmuni, allergie ed intolleranze in primis (vedi anche quanto scritto da Iantorno, Lozio, Paganelli nel libro Disbiosi e immunità ).

Cibo, Prima Colazione, Tavolo, Sano, Verde, Latte

Ma la candida non è l’unica che può migrare dall’intestino e causare diverse patologie.

Il fenomeno della cosiddetta “traslocazione batterica” è da tempo noto in medicina e consiste nel trasferimento di batteri dal tratto intestinale ad altri siti ed organi anche lontani:

i batteri, a causa di un barriera intestinale non intatta e troppo permeabile, come accade appunto in presenza di disbiosi/parassitosi “possono finire nel circolo sanguigno, nel sistema linfatico e da lì nei linfonodi mesenterici, nel peritoneo, nel fegato, nei reni, nella prostata etc.

stanchezza cronica

I fattori che contribuiscono alla permeabilità intestinale sono diversi:

la presenza di vermi parassiti, di candida e batteri patogeni (in breve disbiosi e parassitosi), l’età (la permeabilità intestinale è maggiore nella prima infanzia e nell’età anziana ), i cambiamenti ormonali che si verificano nei giorni del ciclo mestruale , e l’assunzione del glutine. L’articolo Gliadin, zonulin and gut permeability:

Effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell lines (“Gliadina, zonulina e la permeabilità intestinale:

Uova Fritte, Prima Colazione, Toast, Cibo, Uovo, Tuorlo

la presenza di vermi parassiti, di candida e batteri patogeni (in breve disbiosi e parassitosi), l’età (la permeabilità intestinale è maggiore nella prima infanzia e nell’età anziana ), i cambiamenti ormonali che si verificano nei giorni del ciclo mestruale , e l’assunzione del glutine.

Prima Colazione, Sano, Hummus, Diffusione

L’articolo Gliadin, zonulin and gut permeability: Effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell lines (“Gliadina, zonulina e la permeabilità intestinale:

Effetti sulla mucosa intestinale dei celiaci e dei non celiaci e sulle linee cellulari intestinali”) , ci informa infatti che in presenza di gliadina (un componente del glutine) le cellule producono un eccesso di zonulina, la quale a sua volta innesca un aumento della permeabilità intestinale.

Fortif 4

È da notare che l’effetto è notevole nel caso dei malati di celiachia, e limitato e temporaneo nei soggetti non celiaci.

In realtà anche alla luce della correlazione tra disbiosi intestinale e celiachia è da pensare ad un’influenza del microbiota intestinale sulla corretta regolazione di tale meccanismo, come del resto indicano due studi.

Verdure, Cestino Di Verdure, Vendemmia, Giardino

Il primo è stato compiuto sui roditori, ed è quindi di parziale rilevanza, mentre il secondo è stato condotto sugli atleti che compiono un allenamento molto intenso, eccessivo, che innesca un aumento di permeabilità intestinale (e di sintomi gastrointestinali correlati, dalla diarrea all’emorragia).

Uva, Grappolo, Frutta, Azienda, Vendemmia, Mature

Si è scoperto infatti che l’assunzione di probiotici impedisce che si manifesti l’aumento della permeabilità intestinale (e dei sintomi correlati): i probiotici rallentano la produzione di citochine infiammatorie e contemporaneamente diminuisce anche la produzione di zonulina.

Insalata, Frutta, Frutti Di Bosco, Sano, Vitamine

Come emerge anche dal contenuto dei capitoli successivi del libro la capacità di digerire correttamente il glutine, dopo un secolo di alimentazione sempre meno naturale e oltre 60 anni di antibiotici ed altri farmaci, sta diminuendo di generazione in generazione, di pari passo con l’aggravarsi dello squilibrio del microbiota intestinale.

acne, disbiosi

Forse anche quei soggetti “non celiaci” che mostrano un aumento di permeabilità intestinale solo lieve e temporaneo hanno una qualche forma (seppur minore) di disbiosi.

Asparagi, Bistecca, Costata Di Manzo, Carne Di Vitello

È quindi lecito ipotizzare che chi soffre di una qualsiasi delle patologie di cui si parla in questo libro potrebbe sperimentare un certo miglioramento delle proprie condizioni di salute escludendo il glutine dalla dieta (soprattutto se si esclude anche il mais e se ci si orienta verso il consumo di cibi non processati, non artefatti, non trasformati dall’industria alimentare).

Asparagi, Verde, Asparagi Verdi, Tempo Di Asparagi

Concludo questa breve digressione sul rapporto gliadina-zonulina citando l’articolo Zonulin, regulation of tight junctions, and autoimmune diseases (“Zonulina, regolazione della giunzione occludente e malattie autoimmuni”), che mostra in dettaglio i meccanismi bio-chimici che legano la zonulina alla permeabilità intestinale e quindi allo sviluppo di malattie autoimmuni ,

Spiedino Di Verdure, Verdure, Alimentari, Gourmet, Cena

tra le quali viene compreso anche il diabete, e l’articolo Zonulin and its regulation of intestinal barrier function: the biological door to inflammation, autoimmunity, and cancer (“La Zonulina e la sua regolazione della funzione della barriera intestinale: la porta biologica all’infiammazione, all’autoimmunità ed al cancro”) .

sistema nervoso

Sebbene gli articoli siano alquanto tecnici e complessi, mostrano un inequivocabile nesso causale tra glutine, infiammazione, immunità e cancro, offrendo una ulteriore giustificazione alla scelta di una dieta senza glutine (e possibilmente senza caseina) quando si soffre di certe patologie.

Carne, Verdure, Gemuesepiess, Funghi, Spiedino Di Carne

La disbiosi intestinale e l’eventuale eccessiva permeabilità dell’intestino a loro volta contribuiscono al proliferare dei parassiti (vermi) sia nell’intestino che altrove; infatti le tossine dei microrganismi patogeni alterano la capacità del sistema digestivo e di quello immunitario di tenere a bada questi ospiti indesiderati. Come dice la dottoressa Campbell-McBride, “i parassiti seguono sempre la tossicità”.

Carote, Verdure, Broccoli, Carota, Cibo, Vitamine

Del resto l’articolo Parasites in patients with malabsorption syndrome:

a clinical study in children and adults mostra che in caso di malassorbimento intestinale (tipica conseguenza di disbiosi e/o celiachia, condizione la quale a sua volta è collegata alla disbiosi come vedremo in un capitolo successivo) l’organismo è più soggetto alle infezioni da parassiti, sia unicellulari come l’ameba e la giardia, che elminti (vermi parassiti) come gli anchilostomi.

sofferenza

A loro volta i parassiti generano tossine che perturbano l’equilibrio del microbiota (detto a volte anche “microflora”) rendendo ancora più difficile la correzione del problema:

per farla breve la disbiosi intestinale (lo squilibrio della microflora dell’intestino) apre la strada ai parassiti, ma anche la presenza dei parassiti facilita la proliferazione di certi microrganismi patogeni come la Candida e quindi predispone alla disbiosi intestinale.

Smoothie, Succo, Drink, Cibo, Vegetariano, Vegan, Sano

Uno squilibrio del microbiota intestinale (il microbiota più importante e più numeroso, che arriva a pesare circa due chilogrammi in una persona adulta) corrisponde generalmente ad uno squilibrio anche degli altri microbiota

(soggetti alle stesse cause, ovvero all’effetto sistemico degli stessi farmaci, allo stesso stress, etc.), ed a volte lo influenza direttamente per semplice diffusione dovuta alla contiguità (come succede per l’apparato gastrointestinale e quello genito-urinario).

dolori cronici
stress ,cefalea tensiva

Questa potrebbe essere una delle cause profonde di molte malattie diventate sempre più frequenti nel mondo moderno, e non solo quelle specifiche dell’intestino come la sindrome dell’intestino irritabile o le intolleranze (celiachia compresa), la diarrea e la costipazione, ma anche le allergie (alimentari e non), le malattie autoimmuni (comprese certe dermatiti, il lupus eritematoso e la sclerosi multipla),

Spiedino Di Verdure, Verdure, Verdure Alla Griglia

le patologie cosiddette psichiatriche (iperattività, disturbo dell’attenzione, mania ossessivo compulsiva, depressione, schizofrenia), la disprassia (difficoltà a coordinare i movimenti dei muscoli), e persino autismo, dislessia ed altri “disturbi specifici dell’apprendimento” (discalculia, disgrafia, disortografia), nonché “disturbi a-specifici dell’apprendimento” (come per esempio l’estrema lentezza nello svolgere compiti scritti anche a causa dell’incapacità patologica di mantenersi concentrati su un qualsiasi compito per più di pochi minuti di seguito).

Bibliografia e Testo Completo 
http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

Virus e retrovirus

Cosa sono i Virus e retroVirus, da dove nascono le malattie croniche degenerative infiammamtorie … che mettono a dura prova il nostro Metaboloma intestinale <3

L’intrepida avventura di una scienziata, alla ricerca della verità sui retrovirus umani e il loro collegamento con la sindrome da fatica cronica (ME/CFS),

l’autismo e altre malattie


Batteri, Malattia, Virus, Infezione, Ill, Cellule, Bio

Riflessioni e chiarimenti a cura di Aura Premoli.
Il libro Plague, (Kent Heckenlively, Judy Mikovits) racconta una storia emblematica, sfortunatamente frequente ai nostri giorni, ovvero la manipolazione degli studi scientifici, a vari livelli, per pilotare una ricerca verso un risultato desiderato, al fine di favorire gli interessi economici di grossi gruppi commerciali.

Inoltre racconta ampiamente il ruolo dei mezzi di informazione, anche quelli così detti scientifici, per sostenere tesi senza fondamento e gettare discredito su personaggi troppo integri e troppo appassionati alle sorti del genere umano, che non si piegano alle esigenze di mercato.

Termometro, Mal Di Testa, Dolore, Pillole, Farmaco

Un altro tema che emerge è la misoginia: gli autori evidenziano come ancora al giorno d’oggi esiste una netta discriminazione, a tutti i livelli, nei confronti delle donne.

E’ la storia della scoperta di un virus che risulta coinvolto, insieme ad altri fattori predisponenti, nella genesi di tumori, EM/CFS (Encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica), autismo e altre patologie croniche , su base infiammatoria, collegate in particolar modo al funzionamento del sistema immunitario e del SNC (sistema nervoso centrale).

Dentista, Dolore, Cure Odontoiatriche, Medicina, Mecial

La storia si dispiega di pari passo con gli eventi paradossali che coinvolgono la dottoressa Judy Mikovitz, una dei responsabili dell’identificazione del ruolo di questo particolare virus patogeno e per questo motivo, ostacolata, licenziata e imprigionata.
Di seguito farò solo un’esposizione delle implicazioni che queste ricerche potrebbero aver avuto, e potrebbero avere in futuro, in relazione alla salute di intere fasce di popolazione.

Che cosa è un virus?


Un virus è una particella molto elementare, costituita semplicemente da una sequenza di acidi nucleici (costituenti base dei nostri geni) rivestiti da proteine.
Poiché i virus non hanno gli strumenti necessari per la loro espressione, devono utilizzare i processi biochimici di una cellula ospite per compiere il loro ciclo vitale. Questo processo abitualmente distrugge la cellula, causando una malattia.
Retrovirus: caratteristiche e storia.

Virus, Microscopio, Infezione, Malattia, Morte

Un virus può essere costituito da DNA o RNA, che utilizzano direttamente il sistema espressivo della cellula; esistono però anche dei virus particolari, chiamati retrovirus (RV), che utilizzano l’enzima trascrittasi inversa, per produrre la corrispondente porzione di DNA, che verrà poi inserita nel DNA dell’ospite, in una specifica posizione, attraverso l’enzima integrasi.

Questo passaggio ulteriore, che li rende sensibili alle mutazioni, fa sì che evolvano più rapidamente di altri virus: questa particolarità rende alcuni di questi virus (come l’HIV = virus dell’immunodeficienza umana) molto resistenti al trattamento.
Il fatto di inserirsi nel nostro DNA in modo specifico è stato anche sfruttato per la terapia genica, ovvero per inserire delle porzioni di DNA in caso di malattie genetiche.

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Questi retrovirus diventano parte integrante del corredo genetico di un individuo, quindi non uccidono la cellula e si riproducono solo quando una cellula si divide, ma nel contempo diventano trasmissibili in linea verticale , ovvero da genitori a figli; presentano anche una trasmissibilità attraverso il latte materno e la saliva.

Una volta attivi all’interno della cellula, producono proteine specifiche che causano un danno al corretto funzionamento cellulare e di conseguenza una malattia.
I primi retrovirus sono stati identificati negli animali, in particolare i virus della leucemia murina (MLV), che sono ritenuti causa di cancro in alcuni topi.

Scheletro Umano, Corpo Umano, Anatomia, A Raggi X

Nel 1970 sono stati riconosciuti i primi 3 retrovirus umani: tra questi l’HTLV (Adult T cell Leukemia Virus) che può causare una forma di leucemia e sindromi infiammatorie e neurologiche. Questo virus è molto stabile geneticamente e si manifesta come malattia solo nel 5% delle persone infettate, mentre il 95% restano asintomatiche.

Nel 1982 viene isolato il virus HIV (retrovirus responsabile dell’AIDS = sindrome di immunodeficienza acquisita) che presenta invece la caratteristica di essere estremamente instabile geneticamente, riuscendo a modificarsi anche nel corso della vita dell’ ospite.

Team, Motivazione, Lavoro Di Squadra, Insieme, Gruppo

Nel 2006, alcuni scienziati hanno evidenziato che un tipo di virus della leucemia murina (MLV), chiamato virus della leucemia murina xenotropico (XMRV), può potenzialmente infettare gli esseri umani. E nel 2014 l’FDA afferma che l’XMRV è uno dei virus della leucemia murina (MLV) che sono stati riconosciuti come trasmissibili all’uomo. (FDA 2014).

Gli organi bersaglio di questi retrovirus sono il sistema immunitario e il SNC e le cellule di elezione per la loro latenza sono quelle del sistema immunitario, quindi le terapie che stimolano un aumento del numero di queste cellule, causano un incremento del numero di cellule infette e possono concorrere, attraverso vari meccanismi, al manifestarsi di stati patologici.

Patogenesi Caratteristica:


Lampadina, Corrente, Luce, Splendore

– infiammazione e disturbi della regolazione ormonale e dell’interferone
– elevata produzione di ROS/RNS (radicali liberi)
– immunodeficienza

Nelle fasi iniziali, possono essere impiegate terapie che inibiscono gli enzimi che sostengono il loro ciclo vitale (trascrittasi inversa e integrasi) impedendo così il loro diffondersi, mentre dal momento che il virus si è sistemato nel DNA non è più possibile intervenire in modo radicale.

Temporale, Meteo, Tempesta, Pioggia, Fulmine, Bulloni

Come si è visto chiaramente nel caso dell’AIDS, nelle sindromi che coinvolgono il sistema immunitario, è interessante osservare che non abbiamo mai la presenza di un singolo virus, ma si ritrovano sempre altri virus opportunisti (come gli Herpes Virus, i Citomegalovirus, Epstein Barr Virus, i virus dell’epatite) che possono risvegliarsi e causare le patologia correlate.

Per esempio, il Sarcoma di Kaposi (causato dal virus HHV-8), forma tumorale caratteristica in passato degli uomini anziani del sud Italia, è diventato estremamente frequente nei pazienti siero positivi per l’AIDS. Quindi si tratta sempre di infezioni contemporanee sostenute da più agenti infettivi.

Flash, Trama Fulmine, Impatto, Meteo, Tempesta, Cupo

Si è riconosciuto, inoltre, una tendenza ad una notevole latenza di questi virus prima della manifestazione della malattia, (variabile dai 2 anni nelle aree povere del Brasile, ai 20 anni in alcune aree benestanti del Giappone) in relazione alle condizioni socio economiche e ambientali. Quindi si può notare una correlazione con fattori quali lo stile di vita, l’alimentazione, gli stress ambientali (inquinamento ecc.).

Nel genoma umano, troviamo il 15% di retrovirus endogeni, che si sono inseriti nel corso della storia umana e che vengono mantenuti silenti (Non Replication Competent retrovirus) cioè non in grado di produrre particelle infettive, da un sistema immunitario efficiente.

Trattamento, Dito, Mantenere, Mano, Polso

Questo fenomeno è presente anche negli animali e ciò riveste una notevole importanza in quanto questi retrovirus si possono spostare da una specie ad un’altra, e acquisire in questo passaggio una virulenza imprevista, o viceversa. Questo meccanismo veniva sfruttato proprio per attenuare la virulenza di particolari virus con lo scopo di produrre dei vaccini: uno dei tessuti più utilizzati era il cervello di topo.

Oppure possono ricombinarsi con retrovirus endogeni di un’altra specie, dando origine a nuovi virus. Come è nata la correlazione tra l’XMRV e la sindrome da stanchezza cronica e l’autismo?

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In letteratura sono riportati i primi casi di sindrome da stanchezza cronica (CFS) nel 1934-35, presso il County Hospital di Los Angeles, durante un’epidemia di poliomielite, riguardanti 198 tra medici e personale infermieristico. Prima di allora, la CFS non era mai stata descritta.

E’ una patologia invalidante, non ancora riconosciuta dal SSN italiano, chiamata anche encefalomielite mialgica, caratterizzata da dolori migranti a tutto l’apparato muscolo-scheletrico, un’intensa stanchezza con una notevole difficoltà nel recupero dopo uno sforzo mentale o fisico e da una riduzione dell’efficienza del sistema immunitario: presenta delle caratteristiche comuni con l’AIDS.

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A questo personale sanitario era stato somministrato il vaccino antipolio Brodie per protezione durante l’epidemia. Ciò potrebbe dare una spiegazione al fatto che la sindrome si fosse manifestata tra il personale medico sano e non tra i più vulnerabili pazienti. Inoltre risulta che siano state loro offerte cifre astronomiche, per quei tempi, affinché non parlassero di quanto era loro accaduto.

Riguardo l’autismo, invece, il primo caso risulta un bambino nato nel 1931, sei mesi dopo che era stato sviluppato il vaccino contro la febbre gialla, da parte dell’istituto Rockefeller, utilizzando tessuto di cervello di topo come terreno di crescita per il virus. I primi casi si sono verificati in genere in bambini di genitori con un background medico o comunque scientifico.

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Sappiamo che la preparazione di questi vaccini richiedeva il passaggio attraverso il tessuto di topo e possiamo quindi ipotizzare che si siano riattivati virus endogeni con un conseguente processo di ricombinazione genetica. Questa eventualità era già stata intuita nel 1953, quando durante un incontro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità era stato affermato che “due evidenti obiezioni sorgono all’uso di questo vaccino:

1 – a causa del fatto che il tessuto cerebrale murino impiegato possa essere contaminato da virus patogeni per l’uomo benché latenti nel topo o possa essere la causa di encefalite demielinizzante e 
2 – che, a causa di proprietà antigeniche e neurotrope, possa provocare serie reazioni a livello del sistema nervoso centrale (SNC)”.

Sangue, Cellule, Red, Medico, Medicina, Anatomia

Da allora c’è stato un incremento continuo dei casi di entrambe queste sindromi fino ad arrivare al giorno d’oggi, a percentuali molto elevate in riferimento al periodo molto breve trascorso dalla loro prima apparizione.

Nel 1991 abbiamo la prima evidenza della presenza di retrovirus nei malati di sindrome da stanchezza cronica e nel 2009 abbiamo il primo isolamento dall’uomo di un virus xenotropico della leucemia murina (XMRV) infettivo: si evidenzia anche che questo XMRV è diverso dai retrovirus trovati nei topi, escludendo quindi l’ipotesi di una contaminazione da laboratorio.


Laboratorio, Analisi, Chimica, Ricerca, Chimico

A conferma di ciò, l’XMRV viene trovato con maggiore frequenza in pazienti con mutazioni (tipo il deficit dell’enzima RNASEL, caratteristico della difesa antivirale) o con difetti nelle difese immunitarie.

Nel novembre 2014, ricercatori dell’FDA, del National Health Institute e della scuola medica di Harvard, hanno pubblicato uno studio che esamina la presenza di virus della leucemia murina (MLV) nel sangue ottenuto da due gruppi di donatori: pazienti con diagnosi di sindrome da stanchezza cronica e donatori di sangue sani.

Microscopio, Diapositiva, Ricerca, Close Up, Prova

Questo studio conferma una ricerca precedente [Lombardi et al. Science October 23, 2009 326: 585] che aveva mostrato la presenza di XMRV (virus della leucemia murina xeno tropico), una variante genetica di virus tipo MLV, nel sangue di pazienti con CFS. Lo studio dimostra una forte associazione tra una diagnosi di sindrome da stanchezza cronica e la presenza nel sangue della sequenza genica di virus tipo MLV, mentre la riscontra in un numero modesto di donatori sani.

Anche se l’associazione statistica è evidente, questo studi NON provano che questi retrovirus siano la causa della sindrome da stanchezza cronica. Varie sequenze geniche, simili a quelle del XMRV, recentemente scoperto, sono state identificate in campioni provenienti da 32 su 37 pazienti con sindrome da stanchezza cronica (86,5%) e solo in 3 su 44 (6,8%) donatori di sangue sani.

Infezioni virali e sindromi infiammatorie


Sistema Solare, Big Bang, Urknalltheorie, Emergere

Come abbiamo visto, c’è un collegamento tra queste infezioni virali, e patologie su base infiammatoria del SNC. Si ipotizza che le cellule della microglia (con attività di macrofagi, derivate dal sistema immunitario) che sono deputate alla prima difesa delle cellule nervose, in presenza di una stimolo aggressivo, si modifichino e producano notevoli quantità di sostanze pro-infiammatorie, provocando stati patologici del SNC, situazione che ritroviamo frequentemente nelle malattie cronico-degenerative, quali Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla, SLA, autismo e demenza ecc..

Da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Rochester è emerso che la plasticità del cervello, ossia la sua capacità di ristrutturare le connessioni fra i neuroni, dipende in modo essenziale dall’azione delle cellule della microglia, le cellule immunitarie che proteggono il cervello dalle infezioni e distruggono le cellule morte in seguito a una lesione.

Batteri, Salmonella, Agenti Patogeni, Malattia

Fino a poco tempo fa si riteneva che il ricablaggio dei circuiti cerebrali fosse gestito esclusivamente dai neuroni, ma più di recente sono emersi dati che indicano un coinvolgimento anche della microglia.

Infezioni concomitanti, virus riattivati, OGM (possibile veicolo di proteine alterate), suscettibilità genetica, eccesso di sostanze tossiche nel corpo, possono creare la tempesta perfetta e portare all’attivazione della microglia. Non dobbiamo dimenticare che anche le proteine che avvolgono questi virus possono presentare una loro tossicità.

Vaccini


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Avendo evidenziato il ruolo che l’insieme di diversi fattori “stressanti” ha sull’omeostasi dell’organismo umano, a conclusione riassumiamo l’importanza che possono aver avuto i vaccini nell’aumento delle patologie cronico degenerative che si evidenzia al giorno d’oggi.

1) Nella manipolazione di microrganismi per la produzione di nuovi vaccini, possono essere riattivati/creati nuovi virus.
2) Possono diventare veicolo essi stessi di retrovirus.
3) Apportano sostanze tossiche come mercurio, alluminio, formaldeide ecc.., che a loro volta affaticano e indeboliscono le difese dell’organismo.
4) Impegnano e “distolgono” il sistema immunitario lasciando senza controllo i retrovirus endogeni.
5) Moltiplicano le cellule immunitarie eventualmente già infettate.
6) Possono raggiungere il SNC attraverso una barriera emato-encefalica alterata o, ancora più facilmente, attraverso il sistema linfatico, attivando le cellule della microglia.

Donna, Bella, Ragazza, Mentire, Foglie, Autunno

Ricordando che la terapia vaccinale viene iniziata nei primissimi mesi di vita, quando non abbiamo ancora un sistema immunitario ed emuntorio efficienti, possiamo immaginare come le capacità difensive dell’organismo umano vengano messe duramente alla prova o come, in presenza di altri fattori predisponenti, come quelli già segnalati, si possa facilmente manifestare una gamma di patologie, a distanza anche di molti anni, classificate oggi come di causa non nota.

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Stranamente, in questo contesto, le autorità sanitarie della maggior parte dei paesi, non applicano il principio di precauzione né finanziano, come sembrerebbe logico (date le devastanti implicazioni che si possono avere sul genere umano dalla diffusioni di infezioni difficilmente controllabili e curabili), ampi studi scientifici indipendenti, che aiutino ad avere certezze sull’innocuità delle terapie utilizzate quotidianamente su larga scala, come le trasfusioni e le vaccinazioni.

Per la bibliografia, faccio riferimento a quella pubblicata nel testo originale Plague.

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Come L’Istamina Causa La Permeabilità Intestinale

La barriera intestinale ha lo scopo di mantenere i batteri dal nostro cibo di attraversare nel nostro sangue. Istamina, un mediatore infiammatorio rilasciato dai mastociti che fanno parte del sistema immunitario, e anche contenuti negli alimenti, possono compromettere questa barriera, causando permeabilità intestinale (noto anche come permeabilità intestinale).

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Alimenti e batteri migrano dallo stomaco al sangue si crede che scatenare allergie e intolleranze, e secondo alcuni studi, possono contribuire ai sintomi autoimmuni. Probiotici e fibre prebiotiche, così come trattamenti connessi altri mastociti possono essere utili.

Un Barriera intestinale (Microbiota) funzionante protegge il corpo nel suo complesso dall’invasione microganismsi e tossine che ingeriamo ogni giorno. Ma chiudere questa barriera troppo stretta e si può avere difficoltà ad assorbire sostanze nutritive e fluidi essenziali per la nostra sopravvivenza.

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L’overdose di nutrienti, farmaci e integratori possono influire questo delicato equilibrio, che porta a una infiammazione intestinale, celiachia, allergie alimentari, così come l’obesità e le malattie metaboliche (diabete, di cui uno è questo).

La permeabilità intestinale è legata ai sintomi relativi a

Allergie
Asma
Autismo
Malattia autoimmune
Eczema e psoriasi
Malattia infiammatoria intestinale
gonfiore
Gas
Bruciore di stomaco
Reflusso acido

Animali, Persone, Allergia, Bambino, Pancia, Nascita

Nel controllo del servizio sanitario nazionale britannico (NHS) ho trovato la seguente dichiarazione

“Anche se è vero che alcune condizioni e farmaci possono causare una” “Gut (che gli scienziati chiamano aumentata permeabilità intestinale), non esiste attualmente poche prove a sostegno della teoria che un intestino poroso è la causa diretta di eventuali significativi, problemi diffusi.”

Scottature Solari, Piedi, Pelle, Rosso, Bruciato

Le cellule di istamina influenzano la nostra barriera intestinale e innescando permeabilità


Uno studio ha mostrato che l’istamina animale aumenta la permeabilità dell’intestino. Pre-trattamento con un antagonista del recettore H1 (un simile antistaminico per Claritin e Zyrtec per esempio) non si è fermata, ma un antagonista H2 (un medicinale stomaco che è anche un antistaminico come Zantac / ranitidina) ha impedito la permeabilità intestinale.

Occhio, Iris, Cerca, Focus, Verde, Da Vicino, Macro

La Ricerca da un’altra parte ci dice che l’interleuchina-9 (rilasciata dai mastociti) è coinvolta nella permeabilità intestinale, e che questo processo gioca un ruolo importante in allergie alimentari.

Uno piccolo studio campione di 21 pazienti con allergia alimentare auto-riportati e intolleranza praticata su una dieta priva di allergeni, la permeabilità intestinale è stata diagnosticata con un test standard che coinvolgono l’ingestione di un preparato zucchero (lattulosio / mannitolo) e la loro escrezione urinaria.

Salice, Primavera, Estate, Polline, Allergia, Fiore

Essi hanno scoperto che quelli con i sintomi più gravi hanno avuto un più alto indice intestinale permeabilità.

Alcune interessanti ricerche sulla co-infezioni ha mostrato che la malaria ha attivato gut “mastocitosi” (che è una mastociti legata a livelli di istamina, causa temporaneamente la permeabilità intestinale e il movimento dei batteri in un modello animale.

Potevano impedire questo usando degli antistaminici.

Frullati, Frutta, Verdure, Fresco, Detox, Salute, Bio

Si può leggere di più sulle mie esperienze qui e come il cibo spazzatura e emulsionanti presenti anche in alimenti biologici possono innescare qui.

La serotonina e istamina agiscono come mediatori pro-infiammatori, causando la permeabilità abbastanza per consentire il flusso di sostanze nutritive necessarie, ma non così tanto che la roba brutta sfugge.

Frutta, Occhiali, Luce Verde, Vitamine, Sano, Muesli

Lo sapevate che il mantenimento della barriera intestinale assorbe intorno il 40% di energia del corpo?

Questo potrebbe essere il motivo per alleviare il corpo, con il digiuno, o nel mio caso, un digiuno imitando una dieta , è stato molto utile nella gestione di tutti i miei sintomi, ma soprattutto qualsiasi cosa relativa alla mia pancia.

Nel mio caso sono riuscito a guarire il mio stomaco solo attraverso la dieta e alcuni integratori scelti con cura (ma non probiotici), ma siamo tutti diversi e avrà bisogno di un certo numero di approcci per ottenere il lavoro fatto.

Opposti, Pollice, Positivo, Negativo, Alto

I probiotici sono utili, ma è importante ottenere la sinergia giusta. La quercetina ha dimostrato di essere molto efficace per la barriera intestinale arresta mastociti presenti nell’area fuoriuscita di istamina e altri agenti infiammatori.

–RIFERIMENTI–
https://www.sciencedaily.com/releas…/2017/…/170118145937.htm

Iperattività ADHD e Autismo

La sindrome da deficit di attenzione

Elencare una decina di sintomi che ti aiutino a capire se tuo figlio soffre di sindrome da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) o di autismo non è un modo produttivo per iniziare un discorso sull’argomento. C’è già molta confusione sul tema, e i libri, i siti web e gli articoli che trattano degli indicatori di queste patologie sono già così tanti che non voglio unirmi al caos.

L’intuito di una madre è lo strumento migliore per identificare l’ADHD o l’autismo, così come il legame tra una madre e un figlio è una forza spirituale che non può essere recisa. Le mamme conoscono i loro bambini meglio di chiunque altro. Sanno che i problemi di attenzione non sono dovuti all’egoismo, alla testardaggine o alla mancanza di sensibilità, sanno che i bambini spesso non hanno scelta a comportarsi in un determinato modo, sanno che sta succedendo qualcosa a un livello più profondo, metabolico, c’è stato un insulto organico.

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L’istinto di una madre supera qualunque sistema clinico per diagnosticare i problemi del bambino, e vale più di tutti i dépliant informativi, di tutte le valutazioni degli insegnanti, di tutti i giudizi formulati dai genitori dei compagni di gioco. Solo la sensibilità di una madre può capire se suo figlio soffre di un disturbo più serio dei semplici problemi legati allo sviluppo.

Sono decine di milioni i bambini con la sindrome da deficit di attenzione/iperattività o di autismo, e il numero cresce a una velocità allarmante. Questo capitolo si rivolge in particolare ai genitori e alle figure professionali che accudiscono bambini affetti da tali patologie, persone che sanno bene quanto può essere frustrante cercare di comprendere questi bambini a fronte di certi comportamenti, e quanto può essere gravoso non ricevere le risposte e il supporto di cui hanno bisogno dal mondo esterno, dove l’Asse intestino – cervello, il metaboloma intestinale è da troppo poco tempo, riscoperto.

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Questo capitolo può esserti utile anche se sei un adulto affetto da una di queste patologie. In ogni caso, ti aiuterà a comprenderle offrendoti informazioni che travalicano le cognizioni attuali delle comunità mediche, oltre a darti dei suggerimenti per curarle.

Gli insospettabili aspetti positivi della sindrome da deficit di attenzione/iperattività e dell’autismo.
Probabilmente sai già quali sono le caratteristiche associate all’ADHD e all’autismo, quindi saprai che non si tratta di un’irrequietezza occasionale, di distrazioni isolate e di sporadiche difficoltà di comunicazione. Probabilmente hai anche letto e sentito molto sulle due varianti dell’ADHD.

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La prima è una persistente disattenzione che viene definita sindrome da deficit di attenzione (ADD); colpisce soprattutto le femmine ed è una variante che spesso non viene diagnosticata, perché queste bambine vengono considerate semplicemente “svampite” o “stralunate”. La seconda variante è una persistente iperattività e impulsività e compare più spesso nei maschi, sebbene sia riscontrabile anche nelle femmine.

Questi tratti di disattenzione, iperattività e impulsività vengono considerati ADHD quando sono così estremi da compromettere l’adattamento del bambino a scuola, a casa o in altri ambienti. Quando questi stessi sintomi vanno oltre, ricadono nella categoria dell’autismo. È comune che un bambino abbia entrambe le varianti dell’ADHD, cioè che passi dall’una all’altra o che esprima entrambe allo stesso tempo. Per esempio un bambino può dimenticare continuamente il sacchetto della merenda sullo scuolabus e non riuscire a stare seduto durante le lezioni del pomeriggio.

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Eppure l’ADHD e l’autismo comportano anche degli aspetti positivi. I bambini con questi disturbi spesso hanno un intuito molto sviluppato, una creatività eccezionale e una straordinaria capacità di andare oltre la
superficie delle cose, inoltre, anche se questo contraddice il pensiero corrente, riescono a “leggere” le persone con particolare facilità. I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo spesso pensano più velocemente, sentono più in profondità e sono più intuitivi e creativi rispetto alla norma, in parte per la loro limitata pazienza nel fare le cose nel modo “normale”. (Esistono anche motivi psicologici per cui questi tratti si sviluppano in concomitanza con le ben note difficoltà provocate dall’ADHD e dall’autismo; ne parleremo nel paragrafo seguente.)

Cosa provoca la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


Risultati immagini per La sindrome da deficit di attenzione iperattività  ADHD e Autismo

In base a una convinzione errata molto diffusa, l’ADHD e l’autismo sono causati da un ambiente intestinale compromesso. L’autismo è una parassitosi gastrointestinale vaccinale. Il vaccino ha distrutto e indebolito il sistema immunitario creando una immunodeficienza che ha poi portato ad una parassitosi e quindi ad una consecuzione di eventi avvenuti nella fase dello sviluppo … il microbiota è quello della madre.

Secondo il pensiero corrente, una proliferazione di candida, lieviti, muffe e batteri nocivi genera l’iperattività, la disattenzione, l’impulsività e i comportamenti antisociali di molti bambini e, sempre secondo questa teoria, migliorando la flora intestinale si migliora anche la salute del cervello e si alleviano i sintomi, così come il trapianto del Microbioma Intestinale che stà avendo forti successi in questi casi e in tutti i casi di malattie croniche infiammatorie degenerative.

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I genitori prima di pensare di vivere la loro Maternità e Paternità, dovrebbero fare un periodo di depurazione/chelazione da metalli ecc, pensando che potrebbero passarli al nascituro che a sua volta se viene colpito da un vaccino dove il suo sistema Immunitario non ancora sviluppato e intossicato potrebbe rispondere male a quel genere di esperienza, al di là dell’azione benefica o necessaria o devastante dei vaccini in sistemi immunitario affatto sviluppati e già di per sé infiammati.

Questa teoria distrae dai reali fattori in gioco.

Tutti possono trarre giovamento da una pulizia dell’intestino, ma nel caso dell’ADHD e dell’autismo, migliorare l’ambiente con l’assunzione di probiotici e alimenti ricchi di probiotici è solo un minuscolo passo nella giusta direzione. Non affronta la vera causa dell’ADHD e dell’autismo: la tossicità dei metalli pesanti. Nello specifico, l’ADHD e l’autismo sono provocati (principalmente) dal mercurio che, con l’aggiunta dell’alluminio, s’insedia nel canale cerebrale che divide l’emisfero destro dall’emisfero sinistro, oltre ad una parassitosi che trova ospitale un Microbioma danneggiato.

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Potresti obiettare che è difficile accumulare una forte esposizione ai metalli pesanti durante l’infanzia, ma il mercurio è una neurotossina che ai medici sfugge da sotto il naso. È necessario lanciare un forte campanello affinché le comunità mediche colgano evidenti contaminazioni da questo metallo. Il mercurio è un potente istigatore dell’ADHD e dell’autismo nei bambini del XXI secolo (è anche responsabile di molti disturbi epilettici). Finché non si interviene sui livelli di mercurio, tali malattie continueranno a colpire milioni di bambini ogni anno.

È molto facile che un bambino assimili metalli pesanti quando è ancora nel grembo della madre, ed è facile che il padre li trasmetta durante il concepimento. Ciò accade perché probabilmente i genitori hanno accumulato mercurio per decenni, così come i loro genitori prima di loro, e il mercurio tende a restare nel corpo passando da una generazione all’altra, a volte per secoli, a meno che non si prendano provvedimenti specifici per disintossicarsi. Il bambino prende come patrimonio il Microbioma della Madre che gli passa tutto il corredo. La colpa non è della Mamma bensì, fare una chelazione prima di mettere al mondo una Vita è cosa più semplice e salutare prima di generare una nuova Vita, come estensione e proseguo di noi.

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L’ADHD e l’autismo non sono malattie genetiche. Ho spiegato che la teoria delle malattie autoimmuni secondo la quale il corpo attacca se stesso è falsa e non fa altro che incolpare la persona malata? La teoria genetica è un capro espiatorio non dissimile. Incolpare il DNA significa incolpare l’essenza stessa del bambino che sta combattendo contro l’ADHD e/o contro l’autismo, ed è vergognoso. Il motivo per cui l’ADHD e l’autismo a volte si tramandano all’interno delle famiglie è che il mercurio si trasmette di generazione in generazione, così come le abitudini familiari relative all’esposizione ai metalli pesanti.

È facile essere esposti ad altri metalli pesanti tossici che concorrono all’insorgere dell’ADHD e dell’autismo. Molte lattine sono composte di alluminio, la carta stagnola è usata in molte cucine e i serramenti d’alluminio sono presenti in molte abitazioni. L’alluminio e il mercurio sono contenuti anche nei pesticidi, nei fungicidi e negli erbicidi. Un altro fattore importante dietro l’ADHD e l’autismo è la parte del corpo in cui si insediano i metalli pesanti tossici.

Il canale cerebrale mediano.


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Il canale mediano è situato tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello; somiglia a un canale naturale, ma invece dell’acqua vi scorre energia. La ricerca medica non ha ancora scoperto che questo canale forma una connessione energetica e metafisica tra i due emisferi consentendo lo scambio di informazioni tra l’uno e l’altro. Passeranno decenni prima che la scienza lo scopra.

Nel canale mediano dei bambini l’energia fluisce liberamente. Questa scorrevolezza consente loro di imparare a comunicare con le altre persone e con il regno metafisico, di vedere cose che gli adulti non vedono più, cosi come gli spiriti di qualsiasi natura e provenienza, i fotoni che creano l’entanglement , il mondo delle immagini, ecc.

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Quando i metalli pesanti tossici entrano in questo canale – che dovrebbe essere aperto e scorrevole – bloccano le trasmissioni elettriche e metafisiche tra i due emisferi, imponendo al cervello del bambino di sviluppare modi alternativi per lo scambio. Subentra quindi l’adattamento e il bambino inconsciamente comincia ad accedere ad aree del cervello che la maggior parte delle persone non usa (almeno fino all’età adulta). L’energia elettrica e metafisica lotta per trovare il modo di inoltrarsi in territori inesplorati. Gli impulsi elettrici nervosi cominciano ad accendere i neuroni e a lanciare neurotrasmettitori in vie del cervello che di solito restano inesplorate fino a diciotto anni.

L’autismo è essenzialmente una forma più avanzata e complessa di ADHD. Nel canale cerebrale mediano sono presenti livelli più alti di metalli tossici che si accumulano in strati disomogenei. Questo aiuta a spiegare perché la sindrome si manifesta con diverse intensità in forme che variano da bambino a bambino, per cui si parla di “spettro autistico”. Tutto dipende dalla quantità di metalli pesanti presenti nel canale e dalla tipologia dei veleni accumulati. Nel caso dell’autismo, gli strati aggiuntivi di mercurio interferiscono in misura maggiore (rispetto all’ADHD) nelle comunicazioni elettriche e metafisiche ostacolando l’energia che tenta di attraversare il canale.

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Per comprendere l’ADHD e l’autismo, immagina il Grand Canyon. In questo luogo e nell’area circostante, esiste una relazione simbolica tra elementi fisici e metafisici: c’è l’acqua che scorre nel canyon, il vento che
si leva dall’acqua, ci sono i campi elettrici generati dai temporali e dalla terra e poi la luce e il calore del sole. Tutti questi elementi si combinano in un modo che rende il Grand Canyon una forza energetica e spirituale visibile. Il canale mediano del cervello è come il Grand Canyon: molti elementi interagiscono per farlo funzionare proprio così. Ma cosa succederebbe se qualcosa alterasse l’ambiente immacolato del Grand Canyon? Cosa succederebbe se qualcuno cominciasse a buttarci sopra massi giganteschi e barili di metallo? Tutto muterebbe.

Il vento cambierebbe direzione. Il sole si rifrangerebbe a diverse angolature senza più raggiungere alcune zone, ma illuminando recessi e fessure che non vedono la luce da migliaia di anni. Anche il suono cambierebbe dentro e intorno al canyon, l’intera frequenza del luogo sarebbe diversa a causa dell’adattamento degli elementi. La stessa cosa succede quando i metalli tossici entrano nel canale cerebrale mediano di un bambino. Lo vediamo esprimere comportamenti insoliti perché il suo cervello si sta adattando ai materiali estranei che bloccano le comunicazioni interne. Sta imparando ad accedere a differenti parti di sé.

Neuroni cerebrali particolarmente evoluti


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I bambini affetti dall’ADHD e dall’autismo sviluppano neuroni cerebrali particolari, soprattutto nel lobo frontale. Questi neuroni facilitano la comunicazione con gli altri e la capacità intuitiva di “leggere” le persone (per esempio, la capacità di sentire i pensieri e le emozioni degli altri). Può sorprendere, dal momento che i bambini con l’ADHD e l’autismo manifestano comportamenti antisociali che li fanno sembrare ermetici, ma la loro concentrazione su di sé e sui propri interessi personali in realtà serve a evitare di essere travolti dal flusso di informazioni che captano dalle persone intorno. L’introversione nasconde il poderoso intuito di questi bambini.

I neuroni non si sviluppano solo nel lobo frontale ma anche in altre aree del cervello, per esempio nel sistema limbico, che elabora le emozioni, i comportamenti e i desideri. I neuroni sono eccitabili e causano la maggior parte dei problemi associati all’ADHD. Lo sono ancora di più in molti bambini autistici, che hanno sviluppato una quantità ancora maggiore di neuroni.

L’età e lo sviluppo cerebrale


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L’accumulo di metalli pesanti tossici nel canale mediano tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, seguito dalla necessità di accedere a zone inesplorate del cervello (perché la comunicazione dell’energia e dei flussi di informazioni è bloccata nel canale), seguita dallo sviluppo di numerosi neuroni, è una sequenza che di solito si verifica verso i quattro anni di età. Tuttavia i metalli tossici come il mercurio si possono rimuovere dal cervello del bambino con la giusta alimentazione e con altre tecniche disintossicanti in qualunque momento fino ai diciotto anni circa.

Fatto ciò, è molto probabile che la rimozione dei metalli pesanti metterà fine all’autismo o all’ADHD, anche se i “la sensibilità” del bambino rimarranno invariati. 
Questi provvedimenti hanno dunque un duplice vantaggio, consentendo al bambino di mantenere le sue qualità straordinarie ma liberandolo dalle difficoltà associate alle patologie. Intorno ai diciotto anni di età, il canale mediano si chiude.

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I due emisferi iniziano a comprimersi, limitando il libero fluire dell’energia e delle
informazioni spontanee dell’infanzia tra la parte destra e la parte sinistra del cervello. È il normale processo di crescita, il modo in cui il corpo riorienta la propria attenzione verso le responsabilità della vita adulta. Ma è un processo che finisce per intrappolare metalli tossici come il mercurio nel canale tra i due emisferi.

Ciò significa che, se sei un adulto affetto dall’ADHD o dall’autismo, probabilmente continuerai ad avere alcuni aspetti di questa condizione fino a quando proverai a rimuovere scrupolosamente i metalli tossici dal tuo organismo ed eviterai ulteriori esposizioni. Per molte persone, l’ADHD e l’autismo si possono considerare come un modo diverso di vivere rispetto alla massa, non necessariamente in chiave negativa. Ma se sei affetto da forme gravi di ADHD e autismo che interferiscono pesantemente con la tua vita e le tue capacità relazionali, puoi seguire i consigli esposti nel paragrafo seguente per attenuarne gli effetti. Allo stesso modo, se sei un genitore di un bambino affetto da queste patologie, il paragrafo ti spiegherà cosa puoi fare per affrontare il problema.

Curare la sindrome da deficit di attenzione/iperattività e l’autismo


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Per trattare l’ADHD i medici di solito prescrivono anfetamine. È una scelta controproducente, perché sono sostanze stimolanti e, a rigor di logica, sono l’ultima cosa di cui un bambino ha bisogno se è iperattivo o ha difficoltà a concentrarsi. L’abitudine di prescrivere anfetamine mi ricorda una tendenza in voga nel mondo anglosassone tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, quando ai bambini irrequieti si somministrava uno sciroppo, il Mrs. Winslow’s Soothing Syrup; la mistura li calmava piuttosto in fretta, perché conteneva morfina.

Dopo che si stabilì che somministrare narcotici ai bambini era pericoloso, il prodotto fu tolto dal mercato. Quando i medici prescrivono anfetamine per aiutare i bambini a concentrarsi per brevi periodi, il più delle volte il rimedio funziona, anche se non sanno perché. La chiave per scoprire il mistero è l’eccezionale sviluppo avvenuto nel cervello del bambino. Per accedere ad aree del cervello normalmente inutilizzate e per sviluppare numerosi neuroni e adattabili, è necessaria una quantità di glucosio pari al doppio o al triplo del normale apporto, poiché il glucosio è il nutrimento principale del cervello, cosi come il Triptofano prodotto dal Microbioma, e la dimitiltriptamina secreta dalla Pineale.

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Ciò significa che probabilmente il bambino non ha un apporto sufficiente di glucosio, il micro bioma è infiammato, non produce triptofano, ma ospita parassitosi ed è in parte per questo motivo che esprime comportamenti associati all’ADHD o all’autismo. Le anfetamine stimolano le ghiandole surrenali a produrre adrenalina, che il cervello accetta come surrogato del glucosio per sostentare le proprie attività. Per prevalere sui metalli tossici presenti nel cervello, per esempio sul mercurio, l’adrenalina costringe gli impulsi elettrici nervosi a sostenere un ritmo incalzante; questo contribuisce a stabilizzare l’ADHD e aiuta il bambino a restare concentrato, ma solo temporaneamente.

Il problema è che le anfetamine sovraccaricano le ghiandole surrenali (per non parlare degli organi inondati regolarmente di adrenalina). Se questi farmaci vengono assunti per anni, è probabile che le ghiandole surrenali si “esauriscano” e diventino instabili, dando luogo a una lunga serie di disturbi. Spesso parlo con giovani adulti che a causa delle anfetamine hanno sviluppato disfunzioni surrenali, grave affaticamento e alti livelli di ansia.

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Per trattare l’ADHD e l’autismo, una soluzione migliore sul lungo periodo è introdurre nell’alimentazione del tuo bambino cospicue quantità di frutta fresca, preferibilmente biologica o a Km 0, da digiuno e prima di ogni pasto principale; così facendo gli garantisci la migliore qualità possibile di glucosio (vedi “La fobia della frutta”).

Sviluppa metodi creativi affinché tuo figlio si abitui a mangiare frutta, per esempio frullando banane fredde fino a ottenere la consistenza del gelato. Negli ultimi tempi, per trattare l’ADHD e l’autismo c’è la tendenza a eliminare cereali e zuccheri dalla dieta; è una decisione saggia, ma solo se la frutta sostituisce gli altri zuccheri che sono stati eliminati. Un’altra tendenza in voga è la dieta chetogenica ad alto apporto di grassi.

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Anche questa è consigliata dai medici che hanno paura dello zucchero, ma non è raccomandabile anche se è buona in casi di epilessia. Qualunque miglioramento nel bambino sarà solo temporaneo e dovuto solo al fatto che l’alto apporto di grassi costringe le ghiandole surrenali a rilasciare adrenalina, consentendo al bambino di concentrarsi meglio di quando in quando. Alla fine subentrerà un affaticamento surrenale. Se il bambino non incamera un adeguato apporto di zuccheri della frutta (nella loro forma naturale si sta parlando della fibra), continuerà a combattere con i sintomi dell’ADHD e dell’autismo.

Potresti accorgertene tu stesso se tuo figlio è attratto da grandi quantità di cibi ad alto contenuto di zuccheri o da amidi ad alto apporto calorico, per esempio le patatine fritte e i cibi impanati e fritti: è il suo cervello che segnala un bisogno di glucosio. Il problema è che, oltre a contenere zuccheri della peggiore qualità, essendo privi di sostanze nutritive questi cibi-spazzatura di solito contengono strutto o oli rancidi geneticamente modificati che impediscono allo zucchero di raggiungere il cervello. Perciò questi “banchetti” non fanno nulla per curare l’ADHD e l’autismo.

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In effetti, oltre distogliere tuo figlio dai dolci tradizionali, dovresti eliminare tutti i prodotti contenenti grano e glutine dalla sua alimentazione.
Se è possibile, dovresti assicurarti che eviti alimenti e additivi potenzialmente tossici, come il granturco, l’olio di colza, il glutammato monosodico e l’aspartame (vedi “Alimenti da evitare”). Farai bene a tenere lontano tuo figlio anche da altri tipi di veleni, specialmente i metalli pesanti tossici (vedi “Libera cervello e corpo dalle tossine”). Interrogati sempre sulle sostanze a cui è esposto tuo figlio.

Infine, valuta se puoi inserire nella sua alimentazione le erbe, gli integratori e gli alimenti suggeriti qui sotto. In tutta franchezza, nell’85 per cento dei casi i bambini affetti dall’ADHD o dall’autismo non collaborano; quindi se pensi che tuo figlio possa trarre dei benefici dai rimedi che consiglio, escogita modi creativi per farli sembrare invitanti (o camuffarli), coinvolgilo, adattando il tuo approccio ai suoi particolari desideri e alla sua personalità unica. Una madre, o comunque la figura accudente principale, sa per istinto come trattare il bambino per fare ciò che è nel suo interesse. Ogni bambino è meravigliosamente unico e straordinario in ogni senso, dunque segui il tuo istinto e fai del tuo meglio.

Alimenti terapeutici


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La dieta è fondamentale per curare l’ADHD e l’autismo. Alcuni alimenti sono particolarmente benefici per eliminare i metalli pesanti e altre tossine, guarire i tessuti cerebrali, supportare una salutare trasmissione dei segnali neuronali, fornire glucosio al cervello, calmare la mente o rafforzare il sistema nervoso centrale.

Questi alimenti comprendono i mirtilli selvatici, il coriandolo, l’olio di cocco, il sedano, le banane, le more, l’avocado, le fragole e i semi di lino.

Erbe terapeutiche e integratori associate ad un protocollo alimentare e una chelazione sia da metalli, mercurio ecc. e un recupero del Microbioma Intestinale:

diabete

Alga Klamath RW o Spirulina (preferibilmente hawaiana): è fondamentale per rimuovere i metalli pesanti dal cervello; aiuta anche lo sviluppo di nuovi neuroni e rafforza i neurotrasmettitori.
Vitamina B12 (sotto forma di metilcobalamina e/o adenosilcobalamina): supporta il cervello e il sistema nervoso centrale.
Alfalattoalbumina, sfiamma e recupera il Metaboloma innalzando la percentuale di Triptofano.
Dimitilglicina: DMG-GOLD contribuisce a sostenere la salute psicofisica dell’individuo favorendo sia le funzionalità del sistema immunitario che nervoso. Inoltre svolge un’importante funzione antiossidante, proteggendo l’organismo dall’azione dei radicali liberi.
Cordyceps: incrementa di quasi il ventotto per cento i livelli di ATP (adenosina trifosfato) nell’organismo. L’ATP costituisce la fonte di energia del corpo – la batteria dell’organismo, per così dire – ed è necessaria per tutti i processi enzimatici. Si ritiene inoltre che l’ATP sia il ‘luogo’ in cui si verificano i processi di fusione fredda (“gas di Brown”) a livello molecolare. 

frutta e fibra

Klamin:
è il supplemento nutrizionale a base di Klamin® (estratto da microalga Klamath) in grado di intervenire in modo efficace e rapido sulla sfera dell’umore, dell’energia e dell’attenzione.
Ascorbato di Sodio tamponato o Ester-C: questa forma di vitamina C aiuta a riparare i neurotrasmettitori danneggiati e rafforza le ghiandole surrenali; aiuta anche a depurare il fegato e a rimuovere le tossine.
Zinco: fortifica il sistema endocrino – comprese le ghiandole surrenali, la tiroide e il talamo – che a sua volta supporta i neurotrasmettitori.
Melatonina: riduce le infiammazioni al cervello; inoltre favorisce la riparazione e lo sviluppo dei neuroni. 
Melissa: riduce le infiammazioni e lenisce il sistema nervoso centrale; inoltre uccide virus, batteri e funghi che infiammano il tratto intestinale e causano allergie alimentari.
Magnesio: favorisce la capacità di pensare, apprendere, ricordare, leggere e parlare; inoltre calma il sistema nervoso centrale.
Ginkgo biloba: aiuta a rimuovere il mercurio dal cervello e riduce le infiammazioni in quest’area.
GABA (acido gamma-aminobutirrico): rafforza i neuropeptidi e i neurotrasmettitori e calma il sistema nervoso centrale.
Complesso vitaminico del gruppo B: nutre e sostiene il cervello e il tronco encefalico.
Ginseng: fortifica le ghiandole surrenali.
Probiotici OX-M-X Doc. Ohhira: riequilibrano e supportano l’apparato digerente, che a sua volta rafforza il sistema immunitario, sono umani fermentati 3 anni.
AlgOmega EPA e DHA (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico): favoriscono la riparazione e lo sviluppo dei neuroni; assicurati di acquistarne una versione di origine vegetale (non derivata dal pesce).

anthony william

La chiave per l’autismo

autismo

Non risiedere nella mente, ma nell’intestino 

Molti dei nostri bambini e giovani adulti soffrono di problemi gastrointestinali e comportamenti connessi. Il più grave è la autismo , i più gravi problemi gastrointestinali.

Albicocche, Zuckeraprikosen, Frutta, Dolce, Fresco

Un team guidato da ricercatori dell’Arizona State University sta adottando un nuovo approccio nella ricerca di efficaci trattamenti per l’autismo, concentrandosi sul miglioramento del microbioma intestinale attraverso trapianti microbica fecale …..

… Il programma di trattamento ha mostrato benefici a lungo termine , tra cui una media di miglioramento 80 per cento dei sintomi gastrointestinali associati con disturbi dello spettro autistico e il 20-25 per cento di miglioramento nei comportamenti autistici , tra cui il miglioramento delle abilità sociali e migliori abitudini di sonno ….

Manzo, Cibo, Verde, Ingredienti, Lattuga, Origano

…. I microbi aggiunti attraverso il programma di trattamento sono rimasti dopo il trattamento interrotto.

“Questo è interessante, perché non solo abbiamo a disposizione buoni microbi, ma i microbi abbiamo fornito cambiato l’ambiente intestinale in un modo che ha aiutato la recluta ospite microbi benefici e ha permesso loro di rimanere intorno, …….

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Molto importante lavoro accadendo a ASU e la mia profonda gratitudine a Jim Adams, Rosa Krajmalnik-Brown e Dae-Wook Kang. Abbiamo bambini molto malati e i trattamenti medici per l’autismo non sono stati studiati a sufficienza. Questa è una buona notizia e mostra anche l’importanza della Microbioma in altre malattie neurodegenerative.

Il Microbiome viene anche implicato nella malattia di Alzheimer :

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Tutti i risultati suggeriscono che AD può iniziare nell’intestino , ed è strettamente legato allo squilibrio del microbiota intestinale. La modulazione della flora intestinale attraverso la dieta personalizzata o intervento microbiota benefico, probabilmente, diventerà un nuovo trattamento per l’AD.

Il Microbiome viene anche implicato nel Parkinson :

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Gli scienziati in California dicono di aver trasformato la comprensione della malattia di Parkinson. I test sugli animali suggeriscono il disturbo cerebrale può essere causato da batteri che vivono nell’intestino …. Gli scienziati ritengono che i batteri stanno rilasciando sostanze chimiche che attivano un eccesso di parti del cervello, causando danni.

I risultati potrebbero portare a nuovi modi di trattare la malattia, come i farmaci per uccidere i batteri intestinali o assumere pre/probiotici umani fermentati su acidi grassi a corta catena, frutta e verdura .

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Questi risultati stanno trasformando il paradigma dall’essere autisitci, che Leo Kanner ha descritto in psichiatria nel 1943, dopo l’incontro con quei primi undici figli del 1930, ad una condizione medica curabile, con le radici del malessere nell’intestino cioè il microbioma

Rimanete sintonizzati! 
http://www.ageofautism.com/…/small-study-shows-big-success-…

La Dieta Anti – Candida intestinale 

Come abbiamo visto l’era degli antibiotici e degli steroidi ha fornito ai lieviti e alle muffe una grande opportunità di crescita.

Questi micro-organismi hanno sempre vissuto nel nostro organismo, ma se in individui sani il loro numero viene tenuto a bada dalla flora benefica dell’intestino e non provocano alcun danno, quando questa viene distrutta o compromessa da antibiotici o dallo stile di vita, i lieviti prendono il sopravvento e da innocui diventano una minaccia temibile.

Detox, Disintossicare, Dieta, Vitamine, Sano, Fresco

Una particolare famiglia di lieviti, la candida, è al centro dell’attenzione.

Candida è un fungo che in casi patogeni causa una serie di malattie degenerative come Sclerosi Multipla, la Sindrome da Fatica Cronica, Fibromialgia e disordini neurologici, per menzionarne solo alcune.

Cielo, Inferno, Contrario, Nubi, Fuoco

Quando la crescita di candida è sproporzionata la produzione di alcol e acetaldeide, due tra le tossine più pericolose, raggiunge livelli critici. I bambini autistici, quasi senza eccezione, sono affetti da questo temibile fungo.

Siccome candida si nutre di zuccheri, la dieta anti-candida [si intende una qualsiasi dieta anti-candida] si propone di eliminare tutti gli alimenti che li contengono anche in minima misura.

Si cerca di far morire candida di fame togliendo zucchero, fruttosio, maltosio, lattosio, sciroppo d’acero e miele.

Eclair, Torta Di Fragole, Fragole, Panna Montata

La frutta viene tolta perché contiene zuccheri, anche se questi sono zuccheri semplici. La crescita eccessiva di candida, poi, può favorire allergie ad altri funghi e muffe; allora anche tutti gli alimenti fermentati vengono tolti: lievito e alimenti lievitati come il pane, tutte le bevande fermentate come l’aceto, la birra, tè e caffè, frutta secca e succhi di frutta, funghi ecc.

Fragole, Ciotola, Estate, Frutta, Prima Colazione

Ma i cereali e gli amidi non vengono esclusi dalla dieta, anzi si consiglia il granturco, grano saraceno, miglio, riso, patate e così via. Ma proprio qui sta il problema, vediamo perché. La candida non è mai sola nel nostro sistema digestivo, ma vive in compagnia di qualcosa come 500 specie di altri batteri potenzialmente patogeni.

Frittella, Schaumomelette, Frittata, Di Zucchero, Dolce

Quando si analizza la flora di un paziente autistico, oltre al a candida si trovano anche altri patogeni, quel i appartenenti alla famiglia dei clostridi ad esempio sono tra i più comuni.

Questi due gruppi sono i principali responsabili del a permeabilità dell’intestino e capaci di impedire agli enterociti la funzione di scomposizione dei carboidrati in molecole più piccole e assimilabili.

Adulto, Letto, Sfocatura, Close Up, Femminile, Focus

Il risultato è che i carboidrati complessi, quelli che si trovano nei cereali e negli amidi, non vengono digeriti e diventano invece cibo per i patogeni.

La conseguente permanenza e fermentazione nell’intestino ne aumenta il danno delle pareti e ne peggiora l’infiammazione e le reazioni autoimmunitarie.

La maggioranza dei patogeni: batteri, funghi, protozoi e vermi, si nutrono di questo materiale non digerito.

Mirtilli, Estate, Frutta, Fresco, Sano, Sweet, Organici

La dieta anti-candida associata a quella GFCF, e spesso anche quella priva di fenoli, viene incoraggiata per i bambini autistici. In pratica la dieta di questi bambini si riduce a molto riso, patate, pane e pasta senza glutine.

Purtroppo però anche con questi alimenti l’intestino rimane infiammato, in altre parole permane la tossicità che li rende autistici, così come persistono altre patologie infiammatorie sia nell’intestino che nei vari organi.

Ma allora cosa non devono mangiare questi bambini e adulti affetti da problemi infiammatori al Microbioma?

Dessert, Orange, Cibo, Torta, Dolcezza, Dolci

Prima cerchiamo di capire come il cibo viene assorbito dal nostro corpo. L’assimilazione avviene nel tenue, principalmente nel duodeno e nel digiuno [medio tenue], le pareti del quale sono ricoperte dai villi, piccole protuberanze che esistono proprio per aumentare la superficie di assorbimento.

Questi villi sono ricoperti di cellule chiamate enterociti che sono poi le vere responsabili dell’assimilazione dei nutrienti. La loro importanza è a dir poco vitale. Gli enterociti nascono alla base dei villi e viaggiano verso la loro cima dove poi muoiono. Il veloce arco di vita di queste cellule è regolato dalla flora batterica benefica.

Mirtillo, Blu, Delizioso, Frutta, Cibo, Dessert, Sweet

Come abbiamo già detto in un capitolo precedente, la flora garantisce che gli enterociti siano in ottima salute e in grado di fare il loro lavoro. Gli enterociti assorbono i nutrienti in questo modo:

Carboidrati

I carboidrati sono composti di molecole chiamate Monosaccaridi. Ce ne sono molti, i più comuni sono il Glucosio, Fruttosio e Galattosio. I monosaccaridi sono abbondanti nella frutta e sono anche gli ingredienti del miele, per questi alimenti quindi non è necessaria una vera e propria digestione.

Pasto, Cena, Cibo, Piastra, Pranzo, Piatto, Pollo

Il galattosio lo si trova nei latticini acidi come lo yoghurt. I monosaccaridi sono quindi i carboidrati più facili da digerire e la dieta di chiunque abbia difficoltà digestive ne dovrebbe essere piena.

I prossimi carboidrati sono i Disaccaridi, composti cioè di due molecole di monosaccaridi. I disaccaridi più comuni sono il saccarosio (lo zucchero da tavola), il lattosio e il maltosio prodotto dalla digestione dell’amido.

Salmone, Piatto, Cibo, Pasto, Di Pesce, Frutti Di Mare

Questi doppi zuccheri mettono a dura prova gli enterociti che devono prima scomporli in monosaccaridi per poterli assimilare. Questa operazione costituisce uno dei principali problemi per le persone GAPS.

Gli enterociti, messi fuori combattimento dai patogeni, non hanno la capacità di scomporre i disaccaridi che rimangono nell’intestino a nutrire la candida. I disaccaridi devono essere esclusi dalla dieta dei bambini autistici o da intestino permeabile.

Bevande, Bevanda Fredda, Delizioso, Bere

Il maltosio è un sotto-prodotto della digestione degli amidi, come le patate, e le sue enormi molecole sono praticamente una lunghissima catena di monosaccaridi.

La digestione degli amidi richiede uno sforzo anche per gli organismi sani e in parte rimangono non digeriti, altro nutrimento per candida.

Käseplatte, Formaggio, Partito, Buffet

Quelli che vengono invece digeriti producono maltosio: un altro disaccaride che come ormai sappiamo deve essere scomposto in monosaccaridi dagli enterociti.

Anche in questo caso per privare i patogeni di nutrimento, gli amidi dovrebbero essere eliminati dalla dieta dei bambini autistici e non.

Colazione, Salute, Spuntino, Mirtilli, Frullato

Non preoccupatevi, una volta che le funzioni intestinali saranno ristabilite, questi alimenti potranno essere reintrodotti nella dieta di vostro figlio senza effetti negativi.

Tuttavia niente in natura è bianco o nero, alcuni frutti contengono il disaccaride saccarosio, soprattutto quelli non maturi, meglio quindi far mangiare frutta ben matura.

Concerto, Prestazioni, Pubblico, Lightshow, Musica

Molta frutta e verdura contengono saccarosio e amido, ma la quantità è minima paragonata a quella di cereali e verdure amidacee. Anche se l’intestino è irritato riesce ad affrontare queste piccole quantità.

Proteine

Carne, Verdure, Gemuesepiess, Funghi, Spiedino Di Carne

Come risultato della digestione avvenuta nello stomaco da parte dell’enzima pepsina e nel duodeno da parte degli enzimi pancreatici, le proteine arrivano agli enterociti in forma di peptidi.

I peptidi sono catene proteiche composte da amminoacidi che non possono essere digeriti e assimilati finché non siano scomposti in singoli amminoacidi, operazione eseguita, ancora una volta dagli enterociti che producono enzimi chiamati

Peptidasi

Salmone, Di Pesce, Pesce Alla Griglia, Grill, Piatto

Conosciamo già due proteine che non possono essere scomposte dai bambini autistici: il glutine e la caseina che rimangono appunto in forma di peptidi. Le proteine migliori e più facilmente digeribili da questi bambini sono pertanto quelle delle uova, della carne e del pesce.

Anche la loro cottura è importante: bollite, stufate e in camicia (per le uova), piuttosto che fritte, arrosto o alla brace, è il modo migliore per fornire proteine essenziali per i nostri figli.

Risultati immagini per candida intestinale
Le uova sono un pozzo naturale di nutrimento, contengono proteine nobili, molte vitamine del gruppo B, zinco ed altre sostanze utili. A meno che il paziente non abbia una particolare allergia, le uova avranno un ruolo importante nel a dieta.

Grassi

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Per essere assimilati i grassi richiedono l’intervento della bile. Gli enterociti non hanno un gran ruolo nella loro digestione e assimilazione. Ecco perché la pratica clinica dimostra che persone affetti da disturbi digestivi tollerano bene i grassi.

Per un paziente con flora compromessa però abbiamo un problema. Il rivestimento dell’intestino è una membrana mucosa. Qualunque mucosa, quando aggredita, produce una enorme quantità di muco come difesa, cosa che, in questo caso, interferisce con la digestione del cibo, inclusi i grassi.

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Il muco riveste completamente il cibo e non permette che la bile o gli enzimi digestivi possano raggiungerlo. Come risultato i grassi non vengono digeriti, ma espulsi con le feci che spesso hanno un colore pallido.

Questo difficile assorbimento dei grassi ha come conseguenza che le vitamine solubili nei grassi [liposolubili] come la A, la E, la D e la K non vengano assimilate.

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L’esperienza clinica dimostra che quando gli amidi e i disaccaridi vengono sospesi per un periodo abbastanza lungo, la produzione di muco si normalizza e l’assimilazione dei grassi migliora.

Per riassumere, un bambino autistico o da infiammazione del Microbioma deve evitare:

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1. Cereali: grano, riso, orzo, mais, miglio, tapioca, grano saraceno, farro, sorgo, quinoa (alcuni non sono strettamente cereali, ma siccome sono comuni li ho elencati qui). Questo toglierà molti amidi e tutto il glutine.
2. Amidi: patate e tutto ciò che le contiene, maranta, pastinaca, rutabaga [o navone – brassica napus]. Ceci, fave, piselli, soia, fagioli amidacei.

3. Zuccheri: tutti e tutto ciò che li contiene, [compresi aspartame, neurotossico e xilitolo, sospetto perché prodotto con nickel] [per metabolizzare una molecola di zucchero bianco si impiegano 56 molecole di magnesio]. Zuccheri consentiti sono quelli della frutta e del miele

4. Latte: e tutto ciò che lo contiene, inclusi gli yogurt commerciali.
5. Soia: niente soia. Quello della soia è diventato un affare troppo lucroso e basta guardare a come viene prodotta per far passare la voglia a qualsiasi genitore di inserirla nella dieta del proprio figlio.

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Praticamente tutta la soia usata dall’industria alimentare è geneticamente modificata. La fibra viene tolta mettendo i semi a bagno in soluzione acida in vasche di alluminio. L’acido fa passare l’alluminio nei semi e questo metallo è stato ufficialmente riconosciuto come principale responsabile dell’Alzheimer.

L’uso di soia nella dieta di una persona GAPS inibirebbe ulteriormente la funzione tiroidea, già compromessa in quasi tutti i soggetti autistici.

Ma non basta: la soia si lega con calcio, magnesio, ferro e zinco impedendone l’assimilazione e deve essere esclusa. Per un elenco completo dei cibi da evitare consultate il capitolo “Cibi Permessi”.

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Nessun cibo confezionato. I processi industriali aggiungono conservanti, coloranti, solventi, vitamine sintetiche, “aromi naturali”, additivi chimici ed esaltatori di sapore per compensare tutto ciò che è stato tolto durante la lavorazione che priva i cibi di praticamente qualsiasi valore nutritivo.

È stato provato in laboratorio come molte di queste sostanze chimiche siano cancerogene e contribuiscano ad aggravare i danni neurologici.

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Il corpo umano riconosce ed assimila solo le vitamine naturali, quelle sintetiche passano nell’organismo senza apportare grandi benefici. Inoltre l’industria alimentare non è obbligata ad elencare ingredienti già trasformati da terze parti, quindi leggere l’etichetta non sempre è garanzia che quello dichiarato sia il reale contenuto del prodotto.

È stato effettuato un interessante esperimento sui cereali per la prima colazione.

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Un laboratorio ne ha analizzato alcune marche concludendo che la scatola, fatta di pasta di legno, aveva nutrienti più utili dei cereali che conteneva. Due parole sulle farine commerciali senza glutine per celiaci e bambini autistici e non. Praticamente nessuno di noi compra il frumento e poi lo usa, magari macinandolo per farci il pane.

La farina arriva ai forni in sacchi preconfezionati con miscele diverse a seconda del loro uso: per farne pane, biscotti o altri prodotti.

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Queste farine sono “arricchite” con conservanti per durare più a lungo, pesticidi per evitare la contaminazione di insetti, sostanze che impediscono che la farina assorba umidità e sbiancanti per dargli un colore rassicurante. A questo punto viene tolto il glutine con un altro processo chimico.

Il rischio è troppo alto.

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Tutti i cibi della dieta di una persona GAPS, sia cioè iperattivo, dislessico, disprassico, asmatico o autistico, devono essere naturali, acquistati freschi e cucinati a casa, non potete fidarvi di alcun cibo proveniente dall’industria alimentare, vostro figlio è in uno stato troppo sensibile per essere messo in mani che non siano le vostre.

Natasha Campbel McBride
Sindrome dell’intestino e della psiche
Trattamenti naturali per autismo, ADHD/ADD, dislessia, disprassia e depressione, disbiosi, e patologie del microbioma intestinale

ECN