Tonsillite Otite e Disbiosi

Qui di seguito una breve rassegna di articoli sul rapporto tra tonsillite e disbiosi intestinale

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ai quali ovviamente si somma quanto scritto nel libro “La Sindrome Psico-Intestinale” della dottoressa Natasha Campbell-McBride, la quale spiega in maniera dettagliata come la disbiosi intestinale generi uno squilibrio di tutta la microflora del cavo orale ed anche della microflora del sistema uditivo, predisponendo così l’organismo a tonsilliti ed otiti.

Nel suo libro la dottoressa Campbell consiglia infatti la dieta paleo/GAPS e quindi l’assunzione di probiotici (fermenti lattici e cibi fermentati come i crauti) per prevenire il ripetersi di queste affezioni;

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per le otiti consiglia anche di mettere nell’orecchio dolorante un paio di gocce di “olio d’aglio” ottenuto schiacciando uno spicchio d’aglio, aggiungendo un poco d’olio e lasciando riposare il composto per un paio d’ore.

Dal canto suo il dottor Saverio Buccieri, medico olistico, con laurea in medicina e chirurgia, odontoiatra, omeopata e agopuntore, nel suo interessante articolo Disbiosi intestinale, le nostre difese , afferma che mantenere in buone condizioni la flora eubiotica intestinale, permette di evitare:

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le otiti, le bronchiti, le tonsilliti, le faringiti, le laringiti e la maggior parte dei problemi a carico dell’apparato respiratorio, fino ad episodi di asma, in seguito all’assunzione di alimenti quali latte di scarsa qualità e glutine.

Similmente la dottoressa Fabiola Menon, nutrizionista, nel suo articolo L’intestino , scrive che:

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Tonsilliti e otiti ricorrenti, presenti soprattutto nei bambini, hanno spesso la loro origine in un sistema immunitario intestinale inefficiente

Ulteriori conferme le troviamo sul sito dietology, ove troviamo scritto che:

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le conseguenze di carattere sistemico della disbiosi sono molteplici e assai importanti: predisposizione alle infezioni, perdita di energia, cistiti ricorrenti, manifestazioni allergiche, aumento delle affezioni del cavo orale (tonsilliti, faringiti, tracheiti, bronchiti), difficoltà a perdere peso e perdita di capelli.

Anche sul sito mednat.org , del naturopata Vanoli, leggiamo di un rapporto tra disbiosi, carenze di zolfo e tonsillite.

Ulteriori informazioni e conferme si trovano nell’articolo:

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Nasopharyngeal microbiota in infants with acute otitis media , che mostra come il microbiota nasofaringeo degli infanti cambia in maniera significativa nel corso di una otite media acuta, ma anche dopo ad esposizione agli antibiotici ed al vaccino eptavalente “conjugated pneumococcal polysaccharide vaccine” (PCV7).

Da notare un riscontro scientifico sul danneggiamento della popolazione di batteri amici da parte di un vaccino.

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L’articolo The otologic microbiome: a study of the bacterial microbiota in a pediatric patient with chronic serous otitis media using 16SrRNA gene-based pyrosequencing , rappresenta un altro studio che ci informa di come le nuove tecniche di indagine sul microbiota permettano di scoprire tutto un proliferare di batteri in ogni zona dell’orecchio, del naso, della faringe.

L’articolo Aspergillus Otitis ci informa del fatto che le otiti possono essere causate da infezioni fungine, le quali sono conseguenti anche a trattamenti con antibiotici e cortisonici, l’ennesima conferma di quanto più volte ribadito in questo libro.

Bibliografia: http://scienzamarcia.altervista.org/pilastri.doc

La correlazione tra la disbiosi e mal di testa

Sebbene le cause del mal di testa possano essere molte

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da un problema al fegato ad un focus dentale (cavitazione, dente devitalizzato, dente del giudizio incluso nell’osso mascellare, residuo radicolare, vedi il libro “Bonifica dentale”) all’infestazione dei parassiti, in questo capitolo ci concentriamo sul possibile ruolo causale della disbiosi intestinale.

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Sul suo sito la dottoressa Gabriella Lesmo evidenzia il fatto che i soggetti autistici soffrono di regola di disbiosi, e fa un’affermazione a nostro parere molto interessante, ovvero che la disbiosi, che pur può essere innescata anche dall’accumulo di metalli pesanti, porta a sua volta alla ritenzione di metalli pesanti.

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Una ennesima conferma di quanto scritto dalla dottoressa Campbell nel suo libro. Scrive la dottoressa Lesmo :genericamente indicati come dispepsia che tanto disturbano milioni di persone.

Il già citato dottor Paolo Mainardi, scrive a tal proposito sul forum italia salute che le cause delle varie forma di mal di testa (o emicrania o cefale che dir si voglia) sono da rintracciarsi nell’intestino,

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al di là delle sottili distinzioni tra una forma e l’altra di questa patologia e cita l’eccesso di istamina correlato alla disbiosi (spesso determinato infatti dalla proliferazione intestinale della Candida) come una causa di tale problema. Afferma testualmente il dottor Mainardi:

Una disbiosi intestinale che coinvolge il triptofano produce un aumento della decarbossilazione di questo ammino acido a indolo e scatolo, determinabili nelle urine quali marker della disbiosi.

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Scarsi livelli di triptofano conducono a scarsi livelli cerebrali di neuropeptidi, quali l’NPY responsabile della soglia convulsiva e della soglia del dolore.

La disbiosi persistente porta all’infiammazione intestinale, alla maldigestione e malassorbimento, quindi apre la porta alle allergie, alle intolleranze alimentari, alla ritenzione di metalli pesanti e di altre tossine ambientali,

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ai disturbi dell’umore, della concentrazione e dell’attenzione, alla cefalea, alla disfunzione immunitaria, oltre che al dolore addominale ricorrente e ai tanti sintomi alimentati sovente da un’educazione alimentare esclusivamente a carboidrati insulinici.

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Sul sito del dottor Giovanni Angilè troviamo scritto che oltre alla cefalea e ad altre condizioni patologiche già menzionate, anche l’ipertensione può essere indotta dalla disbiosi, sia a causa del sovraccarico del fegato che a causa delle patologie circolatorie indotte dalla disbiosi.

Egli annovera tra le patologie correlate alla disbiosi anche le emorroidi, il diabete, la perdita di concentrazione e di memoria, la vulvo-vaginite e la cistite.

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Altri siti che confermano il legame tra disbiosi, mal di testa e molte altre malattie (comprese allergia, asma, otite) sono i seguenti (il primo è particolarmente interessante e ne consiglio la lettura integrale):

http://alimentarmente.altervista.org/mal-di-testa-grasso-o…/http://www.armonianaturale.com/…/flora-batterica-disbiosi-…/http://www.realwayoflife.com/…/pancia-gonfia-cattiva-diges…/http://www.ondabio.it/news/disbiosi.htmhttp://www.viveremeglio.org/…/guar_fi…/alimsalu/disbiosi.htmhttp://www.italiasalute.it/forum/forum_posts.asp?TID=7359.http://www.giovanniangile.it/apparato_d_002.htm.

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Un libro interessante sull’argomento che può essere utile a complemento di questo capitolo è Mal di testa cure e terapie naturali Ramón Roselló e Pepe Landázuri, Macro Edizioni.

Pubblicato su Epilepsy Currents 2004 Sep; 4(5): 202–203, autore Bassel W. Abou-Khalil,; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1176373/.

Come L’Istamina Causa La Permeabilità Intestinale

La barriera intestinale ha lo scopo di mantenere i batteri dal nostro cibo di attraversare nel nostro sangue. Istamina, un mediatore infiammatorio rilasciato dai mastociti che fanno parte del sistema immunitario, e anche contenuti negli alimenti, possono compromettere questa barriera, causando permeabilità intestinale (noto anche come permeabilità intestinale).

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Alimenti e batteri migrano dallo stomaco al sangue si crede che scatenare allergie e intolleranze, e secondo alcuni studi, possono contribuire ai sintomi autoimmuni. Probiotici e fibre prebiotiche, così come trattamenti connessi altri mastociti possono essere utili.

Un Barriera intestinale (Microbiota) funzionante protegge il corpo nel suo complesso dall’invasione microganismsi e tossine che ingeriamo ogni giorno. Ma chiudere questa barriera troppo stretta e si può avere difficoltà ad assorbire sostanze nutritive e fluidi essenziali per la nostra sopravvivenza.

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L’overdose di nutrienti, farmaci e integratori possono influire questo delicato equilibrio, che porta a una infiammazione intestinale, celiachia, allergie alimentari, così come l’obesità e le malattie metaboliche (diabete, di cui uno è questo).

La permeabilità intestinale è legata ai sintomi relativi a

Allergie
Asma
Autismo
Malattia autoimmune
Eczema e psoriasi
Malattia infiammatoria intestinale
gonfiore
Gas
Bruciore di stomaco
Reflusso acido

Animali, Persone, Allergia, Bambino, Pancia, Nascita

Nel controllo del servizio sanitario nazionale britannico (NHS) ho trovato la seguente dichiarazione

“Anche se è vero che alcune condizioni e farmaci possono causare una” “Gut (che gli scienziati chiamano aumentata permeabilità intestinale), non esiste attualmente poche prove a sostegno della teoria che un intestino poroso è la causa diretta di eventuali significativi, problemi diffusi.”

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Le cellule di istamina influenzano la nostra barriera intestinale e innescando permeabilità


Uno studio ha mostrato che l’istamina animale aumenta la permeabilità dell’intestino. Pre-trattamento con un antagonista del recettore H1 (un simile antistaminico per Claritin e Zyrtec per esempio) non si è fermata, ma un antagonista H2 (un medicinale stomaco che è anche un antistaminico come Zantac / ranitidina) ha impedito la permeabilità intestinale.

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La Ricerca da un’altra parte ci dice che l’interleuchina-9 (rilasciata dai mastociti) è coinvolta nella permeabilità intestinale, e che questo processo gioca un ruolo importante in allergie alimentari.

Uno piccolo studio campione di 21 pazienti con allergia alimentare auto-riportati e intolleranza praticata su una dieta priva di allergeni, la permeabilità intestinale è stata diagnosticata con un test standard che coinvolgono l’ingestione di un preparato zucchero (lattulosio / mannitolo) e la loro escrezione urinaria.

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Essi hanno scoperto che quelli con i sintomi più gravi hanno avuto un più alto indice intestinale permeabilità.

Alcune interessanti ricerche sulla co-infezioni ha mostrato che la malaria ha attivato gut “mastocitosi” (che è una mastociti legata a livelli di istamina, causa temporaneamente la permeabilità intestinale e il movimento dei batteri in un modello animale.

Potevano impedire questo usando degli antistaminici.

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Si può leggere di più sulle mie esperienze qui e come il cibo spazzatura e emulsionanti presenti anche in alimenti biologici possono innescare qui.

La serotonina e istamina agiscono come mediatori pro-infiammatori, causando la permeabilità abbastanza per consentire il flusso di sostanze nutritive necessarie, ma non così tanto che la roba brutta sfugge.

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Lo sapevate che il mantenimento della barriera intestinale assorbe intorno il 40% di energia del corpo?

Questo potrebbe essere il motivo per alleviare il corpo, con il digiuno, o nel mio caso, un digiuno imitando una dieta , è stato molto utile nella gestione di tutti i miei sintomi, ma soprattutto qualsiasi cosa relativa alla mia pancia.

Nel mio caso sono riuscito a guarire il mio stomaco solo attraverso la dieta e alcuni integratori scelti con cura (ma non probiotici), ma siamo tutti diversi e avrà bisogno di un certo numero di approcci per ottenere il lavoro fatto.

Opposti, Pollice, Positivo, Negativo, Alto

I probiotici sono utili, ma è importante ottenere la sinergia giusta. La quercetina ha dimostrato di essere molto efficace per la barriera intestinale arresta mastociti presenti nell’area fuoriuscita di istamina e altri agenti infiammatori.

–RIFERIMENTI–
https://www.sciencedaily.com/releas…/2017/…/170118145937.htm

Scorbuto acuto indotto

Morti in culla (sindrome della morte improvvisa in culla)
Concordo con Kalokerinos (22) e con Klenner (8) che le morti in culla sono spesso causate da un improvviso esaurimento di ascorbato. Lo scorbuto indotto in alcuni centri regolatori vitali uccide il bambino.

La carenza indotta avviene più facilmente quando la dieta è povera di vitamina C. Tutti i fattori epidemiologici che predispongono alla morte in culla sono associati a bassi livelli di assunzione di vitamina C o alti livelli di distruzione della vitamina C.

Scorbuto acuto indotto 
È ben stabilito che certi sintomi sono associati con una quasi totale carenza di vitamina C nel corpo. Tra i sintomi dello scorbuto c’è fiacchezza, inquietudine, gengive sanguinanti, perdita dei denti, sanguinamento nasale, lividi, emorragie in ogni parte del corpo, vulnerabilità alle infezioni, difficile guarigione delle ferite, deterioramento delle giunture, ossa fragili e doloranti, e morte, etc. Si è ritenuto che questa malattia si verifichi solo con l’assenza di vitamina C nella dieta.

Tuttavia una condizione analoga si produce nella seguente maniera: 
Gli uomini ben nutriti usualmente contengono non molto più di 5 grammi di vitamina C nei loro corpi.

Sfortunatamente la maggioranza delle persone hanno molto meno ascorbato nei loro corpi e sono a rischio di sviluppare molti problemi correlati alla disfunzione dei processi metabolici che dipendano dall’ascorbato a causa di un grave esaurimento dell’ascorbato: disturbi del sistema immunitario come infezioni secondarie, artrite reumatoide ed altre malattie del collagene, reazioni allergiche ai farmaci, ai cibi e ad altre sostanze;

Ascorbuto

infezioni croniche come herpes, o conseguenze di infezioni acute come le sindromi di Guillain-Barré e di Reye, febbre reumatica o scarlattina; disordini dei meccanismi della coagulazione sanguigna come emorragia, infarto, ictus, emorroidi, ed altre trombosi vascolari; difficoltà di gestire correttamente lo stress dovuto alla soppressione della funzione delle surrenali come flebiti, altri disturbi infiammatori, asma e altre allergie;

Bambini Attenzione e Intestino Cervello

Asse Intestino – Cervello 
I vostri bambini si addormentano sul banco di scuola, perdono facilmente l’attenzione e l’interesse i ciò che fanno, sembrano assenti o continuamente iperattivi?

Il nostro secondo cervello, l’intestino. 
L’importanza di una alimentazione equilibrata, mirata e attenta, è fondamentale anche nel trattamento dei disturbi dell’Attenzione, della Presenza, del Rendimento e del Comportamento.

Risultati immagini per bambini disbiosi attenzione
Disbiosi

Cartesio può aver detto “Penso dunque sono” ma l’ha detto solo perché il suo intestino glielo ha consentito 🙂
(M. Gershon)

Si è sempre pensato che il cervello “cranico” avesse la predominanza su tutte le funzioni dell’organismo. Negli ultimi anni, grazie anche agli studi condotti da un medico americano, Michael Gershon, che nel 1998 ha pubblicato il libro “Il secondo cervello” ,

disbiosi bambino

si afferma che il sistema gastroenterico è, appunto, un secondo cervello, dotato di un sistema nervoso autonomo che svolge funzioni molto complesse e, pur essendo molto lontano dal cervello “cranico”, è con lo stesso collegato dal nervo vago, che consente uno scambio di informazioni bidirezionali ed una reciproca influenza.

Quest’idea “innovativa” in realtà coincide con quanto sostenevano gli antichi egizi già quattromila anni fa, convinti com’erano che l’apparato digerente fosse la sede dei sentimenti.

stitichezza disbiosi

Oggi si parla di neurogastroenterologia come scienza che studia il sistema nervoso enterico che controlla l’apparato digestivo ed ha sede nel tessuto che riveste l’esofago, lo stomaco, l’intestino tenue ed il colon.

Un secondo cervello considerato come un grande magazzino chimico in cui sono presenti tutti i neurotrasmettitori che operano all’interno del cervello cranico, dal che si deduce che quest’ultimo non sia il solo ambito in cui si formano stati d’animo e vengono prese decisioni e che esiste una stretta correlazione tra disturbi gastrointestinali , disturbi psicoemotivi e malattie degenerative come il morbo di Alzheimer e di Parkinson, l’autismo.

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Del resto è proprio nel secondo cervello che si produce il 90% della serotonina e circa la metà della dopamina. La serotonina, chiamata l’ormone del buonumore, è il neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del tono dell’umore, del sonno, della sessualità e dell’appetito ed è collegata a numerosi disturbi neuropsichiatrici come il disturbo bipolare, il disturbo ossessivo compulsivo, l’ansia, la depressione, la bulimia.

La dopamina, definita l’ormone della dipendenza, è il neurotrasmettitore che interferisce con la nostra parte emozionale in quanto crea le sensazioni di soddisfazione, motivazione, stimola l’attenzione, la memoria, il comportamento e l’Apprendimento non dei nostri bambini e negli adulti gratificazione all’interno della coppia.

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Definita della dipendenza in quanto, quando ci troviamo di fronte ad uno stato di benessere indotto (per esempio fumo e alcool o cibo spazzatura), la tendenza è quella di cercare la fonte del benessere e di aumentarne la dose.

Altra importante scoperta è che l’intestino funziona da potente fonte di produzione di benzodiazepine endogene, principio attivo che viene sfruttato, tra l’altro, per dormire, abbassare i livelli di ansia, superare lo stress, curare le fobie.

bambini felici

Nell’intestino sono inoltre localizzati trilioni di microrganismi (il c.d. microbiota meglio noto con il seppur superato nome di flora batterica intestinale), dal peso di quasi 1,5 kg, strettamente integrati con lo stato di salute o di malattia individuale.

Agiscono, infatti, come barriera contro i patogeni, regolano l’assorbimento dei nutrienti, la produzione dell’energia e lo sviluppo del sistema immunitario.

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Queste funzioni si definiscono fin dalla nascita (alcuni sostengono già nel ventre materno) e sono fortemente condizionate dal tipo di allattamento, materno o artificiale, che riceve il bambino e, successivamente, dall’alimentazione e dagli stili di vita.

Ogni cambiamento dell’equilibrio della popolazione batterica intestinale influisce significativamente sull’andamento di molte malattie, compresa l’obesità, gli stati allergici, le malattie e le sindromi infiammatorie intestinali, le patologie metaboliche ed i disturbi psichiatrici.

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Il nuovo test diagnostico del microbiota sviluppato recentemente dall’Ospedale Bambino Gesù, fornisce una fotografia dell’intero ecosistema intestinale: da cosa è composto, come funziona, come si modifica, come si altera.

Il test disegna una mappa genetica completa delle specie di batteri che compongono il microbiota, insieme ad una mappa biochimica, ovvero un quadro complessivo di come questi batteri interagiscono tra di loro e come si modificano in rapporto allo stato di salute o di malattia.

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Una mole di informazioni indispensabili per riequilibrare la popolazione dei microbi intestinali attraverso l’ottimizzazione della dieta, la somministrazione di probiotici, fino al trapianto di microbiota, quando necessario. anche se è possibile una colonizzazione grazie a determinati protocolli alimentari e probiotici umani.

Se l’introduzione di probiotici nella dieta può aiutare a mantenere in buona salute il microbiota intestinale, prevenire e curare problemi di disbiosi o permeabilità intestinale, il futuro potrebbe risiedere nella psicobiotica.

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Intestino e cervello vanno di pari passo; se la flora batterica che alberga nell’intestino ha una buona composizione, il cervello si svilupperà in modo perfetto, sia durante la vita fetale, che nell’infanzia.

I risultati dello studio che ha portato a questa scoperta sono stati presentati lo scorso mese di ottobre durante il 47° Congresso della Società italiana di psichiatria (Sip) a Giardini Naxos da John F. Cryan, neuroscienziato della University College Cork.

celiachia

La “psicobiotica”, infatti, analizza il rapporto tra i microorganismi che vivono nel nostro corpo, quelli intestinali in particolare, e i disturbi mentali. Questo inedito legame è ricchissimo di implicazioni, sia a livello terapeutico che preventivo.

Secondo lo studio il rapporto tra microbiota intestinale e psiche sarebbe dovuto al fatto che i batteri presenti nell’intestino, producendo molto Dna, sintetizzano molecole che, per un complesso meccanismo di mediazione immunitario, ormonale e neurale, modulano lo sviluppo del cervello sia nella vita fetale sia dopo.

bambini attivi sereni

La novità sta proprio nell’aver chiarito in buona parte in cosa consiste questo meccanismo. Scoprendo anche correlazioni con l’autismo nei bambini.

Con questa scoperta si aprono possibilità interessantissime e rivoluzionarie dal punto di vista clinico, in quanto si potranno trattare, in un prossimo futuro, i disturbi cerebrali e mentali anche attraverso la modificazione della flora batterica intestinale. Non è fantascienza, ma è la conseguenza diretta di evidenze scientifiche.

A cura della Dott.ssa Elena Franci, miodificato by Francesco Ciani

Bibliografia

Gershon, (1998), “Il secondo cervello”, Ed. UTET
A. Almodovar, (2014), “Intestino, secondo cervello”, Ed. Antonio Vallardi

Il sistema respiratorio

Malattia Espressione dell’AnimA

Come indicato dal nome, il sistema respiratorio è quello che ci permette di respirare. Grazie ad esso possiamo in particolare assimilare l’energia dell’aria ed è tuttavia molto più sofisticato di quanto pensiamo e non serve unicamente a respirare l’aria che ci circonda.

Comprende naturalmente i polmoni, ma anche la pelle e tutte le cellule del corpo. Esistono infatti due livelli respiratori ben distinti, la cosiddetta respirazione «esterna» e la respirazione detta «interna».

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La respirazione esterna è quella che conosciamo, ossia la ventilazione polmonare, ma ne esiste anche un’altra, detta ventilazione «cutanea». La nostra pelle svolge un importante ruolo nella respirazione. Tale respirazione «esterna» è quella che riguarda gli scambi gassosi che hanno luogo tra l’ossigeno e l’anidride carbonica nell’apparato respiratorio.

La respirazione «interna» è una respirazione che avviene a livello cellulare, dove gli scambi intracellulari si attuano direttamente. Anche le cellule vanno incontro a certi scambi gassosi che non sono dovuti all’apporto classico operato dal sangue. Lo stesso processo esiste a livello energetico.

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Organo collegato al sistema respiratorio, la pelle svolge inoltre un ruolo di protezione del corpo nei confronti del mondo esterno. Involucro morbido ma efficace, la pelle lo protegge dalla maggior parte delle aggressioni, provocate sia da agenti attivi (microbi, virus, insetti, eccetera), sia da agenti passivi (polveri, temperatura, piogge, eccetera). Sensore essenziale, la pelle esplica un ruolo preponderante nel controllo protettivo degli stimoli e delle sollecitazioni esterne e nella cicatrizzazione di eventuali ferite.

Le malattie del sistema respiratorio 

Risultati immagini per la respirazione

Il sistema respiratorio appartiene al Principio del Metallo, del quale una delle principali funzioni è la protezione nei confronti del mondo esterno. Tale protezione si esplica in due modi, attraverso il filtraggio delle polveri e gli scambi gassosi (espulsione dell’anidride carbonica) e attraverso la capacità di rispondere, di reagire alle «aggressioni» ambientali. Un’altra delle sue funzioni essenziali è quella della cicatrizzazione, della chiusura delle ferite.

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I disturbi del sistema respiratorio ci parlano della nostra difficoltà nel proteggerci dal mondo esterno, nel trovare reazioni adatte nei confronti delle eventuali aggressioni, reali o immaginarie, di quest’ultimo.

Possono anche significare che non riusciamo o non vogliamo che certe ferite della nostra vita si rimarginino e in tal senso ci parlano delle nostre eventuali tristezze, risentimenti e rancori, della nostra difficoltà o rifiuto di dimenticare, di perdonare, se non addirittura del nostro desiderio di regolare conti o, peggio ancora, di vendetta.

I polmoni 

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I polmoni sono l’organo principale della respirazione. In essi si attua lo scambio fondamentale di ossigeno e anidride carbonica senza il quale non potremmo vivere. Ciò avviene in minuscole sacche (ne abbiamo circa 300 milioni) chiamati «alveoli polmonari».

Questi alveoli sono enormemente irrorati da piccolissimi vasi, i «capillari», che permettono al sangue (globuli rossi) di rilasciare l’anidride carbonica che contiene e di riempirsi di ossigeno per alimentare tutte le cellule.

Risultati immagini per la respirazione

La membrana di questi alveoli è talmente sottile da permettere questo scambio. Se questa membrana venisse estesa, si otterrebbe una superficie di parecchie centinaia di metri quadrati.

Vi lascio supporre la fragilità di questo tessuto e i danni provocati dall’aria inquinata che respiriamo, ma anche quelli provocati da noi stessi, in particolare dal tabagismo. I polmoni sono inoltre il solo orifizio naturale costantemente aperto verso l’esterno e che deve in continuazione essere in grado di difendersi e difenderci.

Risultati immagini per la respirazione

Esiste tutto un sistema che svolge questo ruolo. Passando attraverso il naso, l’aria si riscalda, viene in parte filtrata dai peli e umidificata dal muco che imprigiona certe polveri, prima di penetrare nei bronchi dove il muco trattiene le polveri rimanenti, che vengono espulse dalla tosse o da piccole ciglia vibratili che le fanno risalire.

Possiamo constatare fino a che punto questo sistema di protezione e di difesa sia elaborato. Nel sistema digestivo è tutto il processo di «destrutturazione» degli alimenti ad essere sofisticato. Qui è il processo di protezione. Un ultimo fatto molto interessante merita di essere segnalato.

Risultati immagini per la respirazione

La respirazione è la sola funzione organica automatica (inconscia e involontaria), ossia controllata dal sistema nervoso autonomo, sulla quale tuttavia possiamo intervenire volontariamente, vale a dire facendo leva sul sistema nervoso centrale.

Questo ci consente di afferrare meglio la ragione dell’efficacia delle tecniche respiratorie di rilassamento, in quanto ci permettono infatti di giungere a «calmare il sistema nervoso autonomo» e, conseguentemente, di rilasciare le tensioni inconsce.

Le malattie dei polmoni 

respirazione tosse

La fragilità o le malattie polmonari esprimono la nostra difficoltà a gestire le situazioni con il mondo esterno. L’esempio più semplice è dato dall’abbassamento di temperatura all’inizio dell’inverno.

Le persone che non reagiscono riequilibrando il loro sistema termico interno «prenderanno freddo», vale a dire che il sistema polmonare s’indebolirà e aprirà la porta ad un’influenza o un raffreddore.

Tosse, asma, angina, bronchite sono segnali indicantori del fatto che avvertiamo un’importante sollecitazione dall’esterno, per non dire un’aggressione, e che non sappiamo, non riusciamo a gestirla. In tal senso la sofferenza o la malattia ci permettono di eliminarla.

Risultati immagini per la respirazione

Le tossi secche ci mostrano che queste aggressioni ci irritano e ci risultano insopportabili, facendoci reagire violentemente. Le tossi grasse segnalano che gli agenti dell’aggressione restano imprigionati dentro di noi.

Restano invischiati nelle mucosità bronchiali, che dobbiamo secernere in quantità maggiore per riuscire a «sputare», a espellere ciò che ci aggredisce e «si appiccica» dentro di noi.

Risultati immagini per respirare

Il vissuto di aggressione non deve essere obbligatoriamente manifesto per essere avvertito. Le atmosfere pesanti, «soffocanti», gli ambienti dove non ci si sente a proprio agio, sollecitano enormemente le energie del polmone.

I disturbi o le malattie del sistema polmonare (naso, gola, bronchi, eccetera) ci parlano quindi di situazioni o di persone che ci mettono a disagio senza per questo aggredirci direttamente.

Risultati immagini per la respirazione

Sono tante le persone che durante il consulto mi riferiscono «ho l’impressione di soffocare in questa società» oppure «mi manca l’aria in questa famiglia». Chi mi fece quest’ultima osservazione era un asmatico, che giunse rapidamente a comprendere chi «gli succhiava l’aria» nella sua famiglia.

Le eccessive angosce materne, le atmosfere familiari pesanti si traducono sovente nei bambini in fragilità polmonari che, se vengono «curate» troppo efficacemente o se appaiono insufficienti al bambino, possono trasformarsi in allergie respiratorie o cutanee.

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Egli si «difenderà» allora reagendo, talvolta violentemente. Asma, eczemi, angine purulente sono «grida» indicanti che ciò che accade tutt’intorno al bambino non lo soddisfa, che vive la situazione come un’aggressione e che ha bisogno di protezione (amore e presenza), ma non di essere soffocato.

Un ultimo significato che può essere associato ai problemi polmonari è quello della tristezza, della malinconia, del dispiacere, della solitudine.

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L’energia del polmone è incaricata di questi sentimenti che, quando diventano eccessivi, la esauriscono. L’eccesso o il fatto di rimuginare la tristezza per serbare il ricordo di qualcosa o di qualcuno possono manifestarsi attraverso una fragilità dei polmoni.

È interessante rammentare che la grande epoca del romanticismo malinconico (Chateaubriand, Goethe, J.-J. Rousseau, Chopin, eccetera) fu anche la «grande epoca» della tubercolosi.

(Michel Odoul )

Celiachia – Gluten Sensitivity

Celiachia – Gluten Sensitivity


L’attraversamento di particelle alimentari non digerite, unite a consistenti quantità di ammine biogene nel flusso sanguigno, attiva i linfociti Th2, i quali considerano tali particelle alla stregua di batteri, innescando così la risposta immunitaria.

L’eccessiva e costante presenza nel sangue di un determinato peptide (composto di aminoacidi), di istamina (e relativi anticorpi Ige), può far ritenere al nostro sistema immunitario che sia in atto un’invasione batterica molto forte.

Pane, Fatto In Casa, Cibo, Fresco, Tavolo, Panificio

Per evitare nuove e successive invasioni, il sistema immunitario programma dei linfociti per la distruzione di massa di quella determinata molecola, al suo nuovo apparire.

Per tale motivo diventiamo intolleranti o addirittura allergici ad alcuni alimenti. L’intolleranza più grave è quella nei confronti del glutine (proteina dei farinacei), che coinvolge l’1% della popolazione (non sappiamo cosa fa al 99% dei restanti), rappresentata nella celiachia (malattia che può causare la morte).
 
Pane, Cottura, Fresco, Fatti In Casa, Cibo, Panificio
 
La permeabilità intestinale è la diretta conseguenza di malattie che aggravano il delicato sistema dell’intestino, quali il Morbo di Crohn, la sindrome del colon irritabile e la diverticolite, che insieme alla permeabilità intestinale, sono i precursori delle seguenti patologie: malattie allergiche, psoriasi, asma, eczema, Alzheimer, artrite reumatoide, ogni tipo di cancro, fibromialgia, cefalee.
 
Inoltre tale stato infiammatorio comporta un aumento della produzione di cortisolo, di radicali liberi e non ultimo, un malassorbimento dei macronutrienti (proteine e glucidi), dei micronutrienti (vitamine e sali minerali) ed una diminuzione delle vitamine prodotte dall’intestino (complesso B e K)

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protocollo GAPS con Rimedi Specifici:
Fortif2 Acido L-ascorbico (vitamina C),
Lactobacillus
plantharum (DSM 25710) 100 MLD UFC/g,
Baobab (Adansonia digitata L.) frutto e.s.,
Fruttooligosaccaridi, Inositolo, Inulina,
Lactobacillus rhamnosus (DSM 21981) 100 MLD UFC/g, Lactobacillus acidophilus (DSM 21717) 100 MLD UFC/g.
1 capsula dopo colazione pranzo e cena
Lactobaob
Baobab (Adansonia digitata L.) frutto,
Lactobacillus acidophilus,
enzymix (miscela di enzimi : amilasi, proteasi, glucoamilasi, lipasi, cellulasi, lattasi, pectinasi)
1 capsula prima pranzo e cena
ImmunVin
Echinacea (Echinacea angustifolia) radice,
betaina anidra (Trimetilglicina),
maitake (Grifola frondosa) fungo estratto secco,
vitamina C (acido L-ascorbico),
vitamina E ,
zinco gluconato,
acido folico,
vitamina B12 (cobalamina).
20 gocce due volte al di
(cicli lunghi e frequenti)

Il succo di Indivia

L’indivia ha la foglia riccia

assomiglia alla lattuga ed è conosciuta anche con il nome di scarola e cicoria. Nei supermercati americani della costa orientale l’indivia riccia viene chiamata appunto cicoria mentre la parola indivia è solitamente riservata alle sommità della varietà Witloff o Brussels Chicory raccolte in inverno, cioè le spesse foglie color panna, più o meno dritte, lunghe 12,5-13 cm e larghe 2,5-5 cm, strette insieme.

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Questa varietà non è nutriente come l’indivia verde poiché le larghe foglie sono tagliate e le radici vengono sotterrate nella sabbia per sbiancare le foglie stesse. È carente di clorofilla e di alcuni minerali essenziali di cui la varietà verde invece è ricca.

L’indivia è estremamente affine alla pianta di tarassaco e i loro costituenti chimici si assomigliano. L’indivia però ha elementi nutritivi di cui l’apparato visivo ha costantemente bisogno.

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Se si aggiunge succo di indivia a quello di carota, sedano e prezzemolo, si ha un alimento nutriente per i nervi ottici e il sistema muscolare e si possono ottenere ottimi risultati nella correzione dei difetti della vista.

½ l o 1 litro al giorno di questa miscela ha corretto spesso disturbi agli occhi nel giro di pochi mesi e ha addirittura permesso ad alcuni di recuperare la visione totale rendendo superflui gli occhiali. Uno dei casi più eclatanti giunto alla nostra attenzione è quello di una signora residente nel West Virginia, a sud di Pittsburgh.

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La cataratta le aveva tolto completamente la vista e per circa tre anni le avevano detto che non aveva speranza di vedere di nuovo. Venne a sapere che a Pittsburgh c’era uno stabilimento molto efficiente che produceva quotidianamente succhi freschi grazie a un grande trituratore e a una pressa idraulica.

Le era stato detto che poteva accadere il miracolo grazie alla terapia basata sui
succhi freschi e crudi ed ella decise di provare. Seguì rigorosamente il necessario regime depurativo con irrigazioni del colon e clisteri per rimuovere tutte le interferenze dovute alle sostanze di rifiuto presenti nel corpo; assunse solo verdure e frutta cruda ed eliminò amidi e zuccheri concentrati.

Succo Di Carota, Succo, Carote, Succo Di Verdura

Ogni giorno beveva:
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e indivia.
½ l di succo di carota.
½ l di succo di carota, sedano, prezzemolo e spinaci.
½ l di succo di carota e spinaci.

Recuperò una vista sufficiente in meno di un anno e riuscì a leggere giornale e riviste con l’aiuto di una lente d’ingrandimento! L’indivia è una delle fonti più ricche di vitamina A tra tutti i vegetali a foglia verde.

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I succhi di carota, sedano e indivia miscelati sono molto utili nell’asma e nella febbre da fieno avendo cura di eliminare dalla dieta in maniera definitiva le cause di questi disturbi che solitamente sono il latte e gli amidi e gli zuccheri concentrati.

In combinazione con sedano e prezzemolo, l’indivia aiuta nei casi di anemia e nei problemi della funzionalità cardiaca (quando non sono conseguenza della presenza di gas nell’intestino) ed è un buon tonico per il sangue.

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È utile anche nei disturbi che riguardano la milza. Il succo di indivia, in qualsiasi combinazione, favorisce la secrezione della bile ed è quindi utile per combattere le disfunzioni del fegato e della cistifellea.

Succhi freschi di frutta e verdura byDottorNormanW.Walker

Carenza di Zolfo

Un possibile co-fattore di obesità, malattie cardiache, morbo di Alzheimer e sindrome da fatica cronica

Sebbene lo zolfo sia contenuto in uova, le cipolle, l’aglio, le verdure a foglie verde scuro come il cavolo e i broccoli, carne, frutta secca e frutti di mare, la dieta occidentale basata sul consumo di cereali sarà carente di zolfo, se poi le verdure e la frutta vengono dall’agricoltura intensiva, il suolo su cui vengono coltivate sarà povero di zolfo.

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Lo zolfo si può trovare anche nell’acqua potabile, ma le acque con basso residuo fisso presumibilmente ne contengono poca. Il fatto che le persone che bevono acqua con basso residuo fisso hanno una probabilità più alta di soffrire di malattie cardiache rispetto a quelle che bevono acqua più dura può dipendere da una minore assunzione di zolfo e di magnesio con l’acqua.

La fonte originaria dello zolfo sono le rocce vulcaniche, e le nazioni dove le eruzioni vulcaniche hanno arricchito il suolo di zolfo godono di basse percentuali di malattie cardiache e di obesità, ed elevata longevità.

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Nel suo libro di recente pubblicazione, The Jungle Effect, la dottoressa Daphne Miller riporta che gli Islandesi hanno una bassa percentuale di depressione, nonostante vivano alle alte latitudini e che,

“Se paragonati ai nord americani, hanno percentuali circa dimezzate di casi di morte per attacco cardiaco e per diabete, obesità molto minore, e una maggiore aspettativa di vita. In effetti, la vita media di un Islandese è tra le più alte del mondo.”

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Mentre la dottoressa Miller propone che il fattore benefico possa essere l’alto consumo di pesce e l’associata alta assunzione di grassi omega-3, la sua interpretazione si scontra con il problema che gli Islandesi che si trasferiscono in

Canada e continuano a mangiare molto pesce non godono della stessa bassa percentuale di depressione ed attacco cardiaco. Il ruolo dello zolfo nella vulcanica isola del Nord-Europa potrebbe quindi essere centrale nello spiegare le insolite condizioni di salute ottimale dei suoi abitanti. Il suolo dell’islanda è stato massicciamente “fecondato” dalle eruzioni vulcaniche del tardo 1800, che costrinsero molte persone ad emigrare in Canada.

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Per spiegare alcune funzioni del nostro organismo può essere di rilievo discutere di due molecole che contengono lo zolfo: la D3 solfatata e il colesterolo solfatato. La vitamina che si forma in seguito all’esposizione alla luce del sole è proprio la vitamina D3 solfatata, che è solubile nell’acqua, e quindi può essere trasportata direttamente nel flusso sanguigno (invece di dovere essere incapsulata all’interno del colesterolo LDL per il suo trasporto).

Anche nel latte (crudo) dei mammiferi troviamo la vitamina D3 solfatata,

ma la pastorizzazione del latte distrugge tale molecola. Scrive S. Seneff: Anche il colesterolo solfatato viene sintetizzato nella pelle, dove forma una parte cruciale della barriera che tiene lontani i batteri nocivi ed altri micro-organismi come i funghi.

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Il colesterolo solfatato regola il gene per una proteina detta profilaggrina, interagendo come un ormone con il recettore nucleare ROR-alpha. La profilaggrina è il precursore della filaggrina, che protegge la pelle da organismi invasori.

Una mancanza di filaggrina è associata con l’asma e con l’artrite. Quindi il colesterolo solfatato gioca un ruolo molto importante nella protezione dall’asma e dall’artrite. Questo spiega perché lo zolfo è un elemento curativo.

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Come la vitamina D3 solfatato, il colesterolo solfatato è anche solubile in acqua, ed anch’esso, a differenza del colesterolo, non deve essere incapsulato dentro il colesterolo LDL per essere distribuito ai tessuti. La vitamina D3 solfatata non è efficace nel trasporto del calcio ma ha un’azione preventiva nei confronti del cancro e delle malattie cardiache, e potenzia l’azione del sistema immunitario contro le malattie infettive.

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Secondo la Seneff il colesterolo solfatato invece può proteggere le cellule del grasso e le cellule dei muscoli dal danno dovuto all’esposizione al glucosio, un potente agente riducente, e all’ossigeno, un forte agente ossidante; in mancanza di colesterolo solfatato le cellule grasse e le cellule muscolari vengono danneggiate, incapaci di processare il glucosio fino al punto che le cellule del grasso non riescono più a cedere il grasso che esse stesse accumulano.

Per entrare un poco nei dettagli cito la Seneff:

Lo zolfo è un elemento molto versatile, dal momento che può esistere in diversi stati di ossidazione, che variano da +6 (nei radicali solfati) a – 2 (nell’acido solfidrico – detto altresì solfuro di idrogeno).

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Il glucosio, in quanto potente agente riducente, può causare un significativo danno da glicazione alle proteine esposte, che porta alla formazione di Prodotti Finali di Glicazione Avanzata Glicazione [Advanced Glycation End Products (AGE)] che sono estremamente distruttivi per la salute:

si crede che essi siano uno dei fattori più importanti che aumentano il rischio di sviluppare una malattia cardiaca. Io ipotizzo che, se lo zolfo (+6) è reso disponibile per il glucosio come un’esca, il glucosio verrà dirottato piuttosto verso la riduzione dello zolfo e non innescherà la glicazione di qualche vulnerabile proteina come la mioglobina. (…)

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Questa spiegazione renderebbe conto dell’osservazione che una carenza di zolfo causa dolore muscolare ed infiammazione .

In base a dei ragionamenti ed all’analisi di processi fisiologici alquanto complessi da trattare, la Seneff considera che la sindrome metabolica sia correlata, oltre che dalla carenza di vitamina D (ed in genere ad una dieta squilibrata) anche alla carenza di zolfo.

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La sindrome metabolica indica un quadro che comprende i seguenti sintomi: insulino-resistenza, disfunzione del metabolismo del glucosio nelle cellule muscolari; eccesso di trigliceridi nel siero sanguigno; alti livelli di LDL, particolarmente del tipo più piccolo e denso (il peggiore), bassi livelli di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”), ridotto contenuto di colesterolo all’interno delle singole particelle di HDL, elevata pressione sanguigna, obesità.

Lo ione solfato del colesterolo solfatato è protettivo nei confronti dell’arteriosclerosi e S Seneff ipotizza che il radicale solfato sia essenziale per il processo che fornisce colesterolo ed ossigeno al muscolo cardiaco.

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Ho recentemente scoperto un articolo molto interessante in una pubblicazione del 1997 di FASEBnel quale si sviluppa una persuasiva teoria secondo la quale bassi livelli nel siero sanguigno di due molecole contenenti zolfo sono un segno caratteristico di una serie di condizioni patologiche.

Tutte queste malattie sono associate con il deterioramento muscolare, nonostante la presenza di una nutrizione adeguata. Gli autori per indicare questa situazione hanno coniato il termine “sindrome da basso CG”, dove “CG” sta per le iniziali dell’aminoacido “cisteina” ed il tripetide “glutatione” entrambi contenenti un radicale solforico “-S-H” che è essenziale per la loro funzione.

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Il glutatione viene sintetizzato a partire dall’aminoacido cisteina, dal glutammato e dalla glicina, e la mancanza di glutammato è parte del processo patologico come discuterò in seguito.

La lista delle condizioni patologiche associate con la sindrome da basso CG è sorprendente e molto rivelatrice: cancro, sepsi (avvelenamento del sangue), morbo di Crohn, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile, sindrome da fatica cronica e sovraffaticamento atletico.

Seneff ipotizza anche che il colesterolo solfatato si importante per la corretta funzionalità non solo della pelle, ma anche di un’altra barriera, quella dell’intestino, e afferma che una dieta povera di grassi finisce per essere povera anche di questa forma di colesterolo, con ripercussioni sul sistema digestivo.

Ella afferma:


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Inoltre, se ho ragione sull’innesco dei raft lipidici da parte del colesterolo solfatato, allora la mancanza di colesterolo solfato compromette l’ingresso sia del glucosio che del grasso nella cellula muscolare.

Il glutatione, un potente antiossidante, è un’altra proteina contenente zolfo che risulta carente nella sindrome da basso GC, ed è ormai noto che la carenza di glutatione possa concorrere alla genesi di diverse patologie; l’assunzione di zolfo organico, vuoi come integratore vuoi sotto forma di alimenti ricchi di tale sostanza, potrebbe avere molti risvolti positivi.

La conclusione dell’articolo di S. Seneff è che:


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Lo stile di vita moderna cospira nell’indurre una deficienza di colesterolo solfatato e vitamina D3 solfatata. Siamo fortemente incoraggiati ad evitare l’esposizione al sole e a minimizzare il consumo di cibi che contengono colesterolo.

Siamo incoraggiati a consumare una dieta ricca in carboidrati e povera in grassi, come ho affermato precedentemente [34], che porta ad un diminuito assorbimento di colesterolo da parte delle cellule.

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Fortunatamente correggere queste insufficienze dietetiche a livello individuale è decisamente facile. Se semplicemente eliminate gli schermi solari e mangiate più uova, fate due cose che da sole possono aumentare notevolmente le vostre possibilità di vivere a lungo ed in buona salute.

 
905 http://www.westonaprice.org/vitamins-and-…/sulfur-deficiency, la traduzione integrale la trovate suhttp://scienzamarcia.altervista.org/zolfo.doc.
906 http://drdaphne.com/wordpress/writing/books/jungleeffect/.
907 Su tale argomento leggi anche Lo zolfo ed il metabolismo del glucosio;http://www.mednat.org/cure_natur/glicazione.htm.

Microrganismi effettivi

I microrganismi effettivi per la cura degli animali degli uomini e delle piante

noti anche con l’acronimo EM sono un’apposita selezione di organismi microscopici che hanno azioni benefiche sia in agricoltura che in zootecnica che per la salute umana e che contrastano l’azione dei microrganismi negativi. I loro usi sono i più svariati, decontaminazione ambientale,

Insalata, Valeriana, Foglie Di Lattuga, Verde, Fresco

pulizia ed igiene della casa, azione di contrasto delle muffe, eliminazione dei cattivi odori, pulizia e rigenerazione dell’intestino. Sono stati sviluppati dal dottor Teruo Higa e sono composti per la maggior parte da batteri lattici, lieviti e batteri fotosintetici.

Ci sono resoconti della loro efficacia per la risoluzione di grossi problemi di salute, e se è vero possono essere utilizzati per riequilibrare la flora intestinale, alla luce di quanto scritto nei precedenti capitoli la cosa avrebbe molto senso.

Insalata, Le Erbe, Verdure, Coltivazione, Orticoltura

Ad ogni modo consiglio a tutti di leggere per intero (con il dovuto spirito critico) questo documento in cui si parla di guarigioni o quanto meno grossi miglioramenti da morbo di Crohn, cachessia, candidosi e altro ancora: http://www.biosa.it/it/RaumundZeitital.pdf

Per quanto tali informazioni si trovino sul sito dell’azienda che produce il rimedio, ci sono anche dati che provengono da enti ufficiali sull’efficacia di tale prodotto, per esempio esiste uno studio universitario riguardo al solo uso in agricoltura .

Dal summenzionato sito www.medicinetradizionali.com riporto le seguenti righe:

Cibo, Insalata, Crudo, Carote

Molte sono le malattie per cui si è trovato giovamento con il Vitabiosa: malattie intestinali, colite, ulcera allo stomaco, malattie epatiche, morbo di Crohn, infiammazioni dell’intestino tenue, disturbi della prostata, candida, psoriasi, eczema, neurodermatiti, allergie, fibromialgie, sinusite, infezioni micotiche dei bronchi, asma, reumatismi, gotta, intossicazione da amalgama, diabete, pressione alta, angina pectoris, aritmia cardiaca, cataratta, cancro, aids.

(…) Vitabiosa è un concentrato ricavato da un processo di fermentazione a base di colture di fermenti lattici e melassa di canna, insieme a molte erbe benefiche per l’organismo.

Risultati immagini per vitabiosa

I microrganismi presenti in questo prodotto fanno parte del gruppo di preziosi fermenti lattici normalmente presenti in un intestino ben funzionante.

(…) Inoltre le erbe contenute in Vitabiosa hanno un effetto benefico sulla digestione e forniscono all’organismo importanti antiossidanti.

Verdure, Cestino Di Verdure, Vendemmia, Giardino

(…) Il processo di fermentazione trasforma tutto lo zucchero; il concentrato pronto non contiene più zucchero e, quindi, è indicato anche per diabetici.
Per questo processo di fermentazione vengono utilizzate le seguenti erbe: anice, basilico, semi di fieno greco, ortica, aneto, angelica vera, finocchio, sambuco, zenzero, camomilla, cerfoglio, origano, menta piperita, prezzemolo, rosmarino, salvia, radici di liquirizia, timo e ginepro.

Marmellata, Barattolo, Natale, Fatto In Casa

Vitabiosa ha una lunga conservazione.
In Italia oltre al sito http://www.biosa.it/it/, presso il quale è possibile ordinare vitabiosa , esiste anche il sito http://www.em-italy.com tramite il quale reperire anche prodotti per la pulizia a base di microrganismi effettivi.

Inoltre c’è il sito http://www.italiaem.it, di un’azienda specializzata in prodotti per la zootecnia e l’agricoltura ma che produce anche prodotti per la salute umana , il sito http://www.bionrg.it/, e il il sito http://www.greeninnovations.it, azienda che si occupa di decontaminazione ambientale (e non solo).

Immagine correlata

Dei fermenti molto potenti che si possono anche fare in casa (se si impara il metodo) sono i “fervida”, dei fermentati che, a differenza del kefir o dello yogurt, si ottengono dopo una fase di fermentazione lunga diversi mesi (almeno 6 in genere). Vedi il sito https://fervida.jimdo.com/preparazione/.

Per approfondimenti sui microrganismi effettivi vedi gli articoli
http://www.terranauta.it/…/microrganismi_effettivi_una_solu…
http://www.progettogaia.eu/1/microrganismi_effettivi_231728…
e i libri

Marmellata, Vasetti, Frutta, Naturale, Cibo, Organici

Microrganismi effettivi, Teruo Higa, Tecniche Nuove Edizioni
http://www.macrolibrarsi.it/l…/__microrganismi_effettivi.php

Guida pratica ai microrganismi effettivi, Anne Lorch, Tecniche Nuove Edizioni
http://www.macrolibrarsi.it/…/__guida-pratica-ai-microrgani…

844 Adesso lo si può ordinare anche presso www.macrolibrarsi.it.
845 http://www.italiaem.it/Applicazioni_EM/benessere_salute.html.
841 http://www.greeninnovations.it/cms/index.php.
Per chi non ha tempo di leggere l’intero documento segnalo che un più breve riassunto lo si trova al seguente link:
842 843 http://www.medicinetradizionali.com/…/archivi…/vitabiosa.htm.
http://www.italiaem.it/…/WFC_D…/Media/REALAZIONEfinaleEM.pdf.