Le Spalle (varie tipologie)

Malattia Espressione dell’AnimA
La forma delle spalle offre indicazioni utili per capire quale sia il nostro atteggiamento di fronte alla vita. La cintura ( o cingolo) scapolare, costituisce, come ogni altra cintura, la base di sostegno degli arti superiori. Dalle articolazioni omerali si estende in avanti attraverso la clavicola e il torace, mentre nella parte posteriore, nella zona alta della schiena, si trovano le scapole.
Le spalle collegano l’espressività delle braccia e delle mani con il petto, luogo del centro e dell’ integrazione. Insieme alla colonna vertebrale, esse rappresentano la parte del corpo grazie alla quale è possibile capire quale peso gravi sull’individuo e come questi si senta. È proprio nel cingolo scapolare che i comportamenti interiori errati e cronici hanno la possibilità di manifestarsi concretamente, assumendo la forma di muscoli tesi e irrigiditi, o addirittura provocando la deformazione dello scheletro osseo.
La manifestazione più evidente di tutto ciò è costituita dalle spalle rialzate tra le quali sembra nascondersi la testa timorosa, incassata come quella di una chiocciola o di una tartaruga, per paura dei pericoli del mondo esterno. Se qualcosa ci spaventa, ritraiamo automaticamente la testa. Quando la paura diminuisce, le spalle riprendono la loro posizione normale e serena, mentre la testa osa presentarsi di nuovo.
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Le spalle cronicamente alzate rivelano di conseguenza che il loro possessore vive perennemente in stato di shock e di timore è non riesce più a liberarsi dalla paura. Forse si è spinto talmente in alto che ora, inconsciamente, preferisce ritrarsi e strisciare nella vita con il capo incassato tra le spalle.
La paura cronica traspare anche dalla limitatezza del portamento. A queste spalle mancano non di rado l’ampiezza e la forza per sopportare il peso e le responsabilità della vita, e se sono più alte da un lato, quello sinistro ad esempio, tendono a proteggere e a bloccare il cuore.
Le persone con le spalle pendenti, il cui atteggiamento esprime rassegnazione, rappresentano anatomicamente il polo opposto. Ricordano gli uccelli con le ali abbassate, e a ben guardare le scapole hanno una certa somiglianza con le ali. Le spalle pendenti devono sopportare più (responsabilità) di quanto siano in grado di fare e i soggetti con una tale conformazione fisica sono di fatto sovraccarichi.
Le spalle cercano di far scivolare via ciò che per loro è di troppo e di allontanarlo: ma un tale atteggiamento, soprattutto quando questa parte del corpo è particolarmente stretta, ha in sé qualcosa che suscita la compassione. I soggetti danno l’impressione di dover prendere su di sé l’intero carico del mondo. A vederli, si prova il desiderio di stringerli tra le braccia e di toglier loro qualche peso.
Le spalle strette indicano una diminuzione della capacità di sopportare il peso delle proprie responsabilità. I soggetti raccolgono le proprie forze per farla finita con la vita.
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Come base delle loro azioni, una cintura scapolare di tali dimensioni sembra una premessa molto debole, e la vita viene affrontata con molto dolore. In accordo alla propria natura, chi ha le spalle strette avrà un grande bisogno di appoggiarsi agli altri, preferibilmente a chi ha spalle particolarmente larghe su cui poter posare la propria testa, e insieme ad esse le proprie responsabilità.
A metà strada tra le spalle sollevate e quelle pendenti, si trovano le spalle squadrate, simbolo di normalità. Ovviamente anche in questo caso ci sono dei segni significativi che denotano una certa esagerazione. Le spalle tipicamente maschili, dai muscoli tesi, segnalano a tutto il mondo che lì c’è qualcuno pronto a prendere su di sé ogni responsabilità, e forse anche qualcosa di più.
Sottolineando ulteriormente questo concetto, ad esempio attraverso muscoli particolarmente allenati o con un’imbottitura ad hoc, un uomo mostra quanto sia impegnato a fare effetto sugli altri.
Nasce il sospetto che questa persona stia fingendo di avere cose che di fatto non ha, ma che desidererebbe possedere. I soldati che portano le spalline non solo sopra le uniformi, ma anche sopra le camicie, rivelano una situazione collettiva. Esteriormente sembrano forti e pronti ad assumersi grandi responsabilità mentre in realtà molto spesso la loro spina dorsale è stata spezzata affinché su comando eseguano qualunque cosa.
Le spalle fuori misura alludono a un ego dalle dimensioni altrettanto eccezionali, quelle strette indicano il contrario. Se per giunta pendono, indicano che il soggetto ha rinunciato a imporsi e a mostrarlo al mondo.
Le spalle esprimono anche il tipo di confronto col mondo: le spalle squadrate sono sempre all’altezza (giusta) della situazione, quelle pendenti mostrano il modo in cui i soggetti tendono a cedere, quelle rialzate rivelano che vogliono sottrarsi alle pesanti responsabilità; stringendosi, proteggono la testa nel suo tentativo di svignarsela.
Inoltre se una spalla è più bassa dell’altra, si può capire quale dei due poli dell’esistenza sia particolarmente sottolineato. Negli uomini, la spalla destra è in genere un po’ più bassa e rivela la loro inclinazione verso questo polo:
tendono verso un mondo controllato dal principio maschile, e quindi aggressivo. La spalla sinistra tesa verso il basso è tipica soprattutto delle donne: è simbolo di un modo passivo, tipicamente femminile, di affrontare la realtà.
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Il vero compito delle spalle è di garantire alle braccia libertà di azione. Ma come possono sollevarsi verso l’alto, creando un nascondiglio per la testa, così possono spostarsi in avanti per occultare tra di loro petto e cuore. Questo è l’atteggiamento tipico di chi desidera proteggere se stesso, ma che così facendo rivela a tutti la propria vulnerabilità e il proprio bisogno di aiuto.
Le donne, con un tale comportamento, cercano di difendere, o perfino di nascondere, il proprio seno al mondo. Spesso tali comportamenti errati risalgono alla pubertà. Se la ragazza fosse stata un uomo, non avrebbe certo accolto con piacere lo sviluppo del seno e l’avrebbe nascosto con un senso di vergogna.
Nascondere un seno troppo florido diventa indispensabile per una donna particolarmente timida, che non vuole mostrare la propria femminilità. Il senso di inferiorità e le insicurezze legate al proprio ruolo femminile non affrontato con consapevolezza, si incarnano e si trasformano in una sorta di carri armati visibili e percepibili nelle regioni corrispondenti. Se questo atteggiamento protettivo mira al cuore e ai suoi sentimenti, la spalla sinistra risulterà piegata in avanti.
Con questo atteggiamento le persone si rendono esili e riescono a nascondersi: così facendo però riducono le dimensioni del loro torace e i polmoni non hanno la possibilità di dilatarsi. Il fiato corto, conseguenza di tutto ciò, spiega i motivi della loro limitata capacità di comunicazione.
Chi si chiude in se stesso e si esclude dal mondo esterno, presenta la tendenza a trattenere per sé le emozioni e ha scarsa capacità di difendersi da eventuali attacchi. Le vittime di questo comportamento tendono a ritirarsi sempre più nel loro spazio protettivo delimitato dalle spalle, con le braccia flesse e la schiena ricurva. Ogni bunker, per quanto efficace possa essere, rappresenta però oltre alla protezione, anche ristrettezza, rigidità e angoscia, e può arrivare a impedire di respirare.
(Dott. Rudiger Dahlke)

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