Il microbiota intestinale

Avere microbi “sbagliati” coincide con alti livelli di depressione e ansia.

Una comunità di germi

Il microbiota intestinale è considerato il quarto organo dell’apparato digerente. È una comunità di germi con potentissima attività metabolica, tanto che molti lo chiamano microbioma o metaboloma intestinale.

Senza di esso l’organismo non potrebbe sopravvivere: i modelli animali germ free, infatti, non sviluppano il sistema immune e non sono in grado di assumere le calorie della dieta. I biologi oggi ritengono che gran parte di ciò che ci rende umani dipenda dall’attività del microbiota.

I geni batterici sono 3.300.000 milioni (100 × 10 “12” cellule) e questo numero può far sembrare quasi irrisori e trascurabili al confronto i 30.000 geni funzionanti delle nostre cellule (10 × 10 “12”).

Noi possiamo definirci olobiomi che camminano: in effetti, se guardiamo una qualsiasi persona dobbiamo immaginare, in termini di superficie, che la testa è fatta di cellule umane ma il resto della superficie corporea è fatta di cellule batteriche, virus, funghi e archei.

Dal punto di vista genetico siamo più microbi che umani e questa visione fenomenale e stravolgente va sempre tenuta presente quando pensiamo allo sviluppo della nostra specie.

Il professor Rob Knight dell’Università della California, San Diego, cofondatore dell’American Gut Project, afferma che in termini di DNA umano siamo tutti pressoché uguali perché ciascuno di noi è al 99,99% identico all’individuo seduto accanto a sé, mentre con riferimento ai microbi dell’intestino condividiamo solo il 10% di similitudine con il nostro vicino di posto.

La domanda spontanea è:

Questi batteri così diversi hanno funzioni che vanno dalla digestione del cibo al metabolismo dei farmaci, alla patogenesi di molteplici malattie (obesità, malattie infiammatorie croniche intestinali, patologie reumatiche autoimmuni e degenerative, infezioni, diabete mellito, cancro).

come riescono a fare tutto ciò? In parte perché sono molto numerosi, anche se occupano un volume ridotto nel nostro corpo, e se pensiamo al nostro corpo in termini di cellule vediamo che ogni essere umano è formato da circa 10.000 miliardi di cellule ma ospita 100.000 miliardi di cellule microbiche: in termini calcistici ci battono 10 a 1.

Potremmo anche pensare che ciò che ci rende umani sia il nostro DNA. In realtà, però, ognuno di noi possiede 30.000 geni umani e 3.300.000 milioni di geni microbici, quindi siamo nettamente inferiori ai nostri microbi simbionti. 

I microrganismi del nostro intestino secernono un’enorme quantità di sostanze che non hanno a che vedere con la digestione e sono le stesse usate dai neuroni: 

in particolare la serotonina (si pensi che è prodotta al 90% a livello intestinale), la dopamina e l’acido gamma-amminobutirrico (GABA) regolano il tono dell’umore, il sonno, lo stress, il carattere e la personalità. Avere microbisbagliaticoincide con alti livelli di depressione e ansia.

Uno studio in tal senso, pubblicato nel 2011(10), è stato condotto su due gruppi di topi: gli uni con caratteristiche ansiose, denominati “Woody Allen”, gli altri con carattere estroverso alla Benigni. 

Bene: gli autori hanno dimostrato che effettuando il trapianto fecale è possibile trasferire il carattere, in altre parole è possibile modificare il livello di ansia semplicemente trasferendo i microbi intestinali.

In conclusione: il nostro comportamento e il livello di ansia, stress, depressione possono essere modificati grazie all’intervento sul microbiota intestinale, che può produrre neurotrasmettitori condizionanti il carattere.

Il microbiota intestinale vive a stretto contatto con la barriera mucosa intestinale e quindi occorre sapere bene che cosa è la barriera intestinale e conoscere tutte le sue funzioni.

Il microbiota intestinale vive su una barriera: la cosiddetta barriera gastrointestinale. L’interrelazione tra microbiota e barriera è detta “barriera anatomobiologica intestinale”, si tratta cioè di una barriera fatta di molte componenti: il microbiota, la barriera intestinale e una superficie di muco che riveste la barriera stessa (strato mucoso).

Queste tre strutture devono operare insieme. In alcune patologie si possono avere disbiosi e leaky gut (intestino colabrodo), che sono alla base di quasi tutte le affezioni del nostro organismo. Il microbiota intestinale è tutto l’insieme di comunità batteriche, virus, miceti, in alcuni casi protozoi, che vivono nell’apparato digerente.

Il nostro organismo è lo straordinario fornitore di energia e alimenti per tutte queste comunità microbiche. Il microbiota intestinale colonizza l’intero apparato digerente dalla bocca all’orifizio anale ed è un vero e proprio organo che può pesare dagli 800 g a 1,3 kg, come il fegato.

Per essere in eubiosi il microbiota ha bisogno di una grande abbondanza di specie presenti, di qui il concetto di biodiversità come indice di eubiosi.

diabete

Dobbiamo immaginare il nostro apparato digerente come una città che funziona bene solo se l’ecosistema si trova in una condizione di buona organizzazione e cooperazione, cioè con traffico scorrevole, servizi efficienti, un buon numero di medici negli ospedali, una congrua disponibilità di vigili del fuoco, poliziotti, netturbini … in pratica servono tante figure diverse, ognuna con una funzione precisa.

In ogni distretto del nostro apparato digerente il microbiota ha compiti specifici, per cui si parla di “simbionte” o “microbiota mutualista”: questo significa che noi gli forniamo il cibo, i liquidi, il “calduccio” e loro devono restituirci qualche cosa in cambio, altrimenti il nostro sistema immunitario li avrebbe già eliminati.

La maggior parte dei batteri sono anaerobi puri, batteri estremofili; in termini di archeomedicina sono i primi della Terra, quando non vi era ossigeno (5 miliardi di anni fa). Quando l’atmosfera è cambiata hanno trovato nell’intestino dei grandi mammiferi un meraviglioso habitat, ma il nostro sistema immunitario ha dovuto tollerarli.

Bibliografia: Medicina di Segnale

Maria Federica Palumbo
Maria Federica Palumbo
Nocera Inferiore Estetista
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