Le patologie tipiche dell’anziano e aspetti nutrizionali correlati
È necessaria una visione d’insieme che superi il concetto primitivo secondo il quale per qualunque sintomo c’è un farmaco in grado di attenuarlo o sopprimerlo. Serve una visione più ampia che identifichi le cause principali della patologia e si muova nella direzione di una rimozione delle stesse.
Un esempio: se facciamo credere a un iperteso che con una pastiglia lo “curiamo” per il suo problema e lui non deve più occuparsi della cosa (ma limitarsi a praticare sport o a evitare gli eccessi di sale, caffè, liquirizia, stress), gli stiamo fornendo una falsa informazione.
Infatti, se è vero che chi ha naturalmente una pressione di 120/80 mmHg vive di più di chi ha naturalmente 150/90 mmHg, non è scritto da nessuna parte che chi riduca la propria pressione a 120/80 mmHg con i farmaci possa continuare a mangiare patatine seduto sul divano, vivendo tanto a lungo quanto chi quella pressione c’è l’ha grazie ad accorgimenti associati a una sana alimentazione e a un corretto stile di vita.
Questo concetto va spiegato al paziente, altrimenti farà l’ingenua considerazione, condivisa da molti, che la pastiglia è “più comoda” di una dieta sana e della pratica regolare di movimento1.
È auspicabile un approccio diverso, basato sui segnali che l’ipotalamo riceve e invia ai vari assi metabolici, in un’ottica di guarigione e non più di sola soppressione. Per poter lavorare con una Medicina di Segnale.
Occorre prima riconoscere il potere terapeutico di alimentazione e stile di vita, superando la forte pressione esercitata dall’industria farmaceutica nel trasmettere il messaggio che solo i farmaci possano davvero guarire. La realtà è spesso l’esatto opposto: quasi nessun farmaco “guarisce”.
Può alleviare i sintomi, sopprimere una reazione, ma la vera guarigione si ottiene solo ripristinando l’equilibrio complessivo che ogni organismo in piena salute sperimenta individualmente senza medicine.
Compito del medico e del nutrizionista “di segnale” è dunque quello di accompagnare gentilmente il proprio paziente verso quell’equilibrio. Le informazioni scientifiche oggi disponibili ci consentono di farlo alla luce della scienza.
1 Speciani L. Guida pratica alla DietaGIFT e all’alimentazione di segnale (non esistono scoiattoli obesi). Milano: Tecniche Nuove, 2016, pp. 80 e 27; Whelton PK, He J, Appel LJ, Cutler JA, Havas S, Kotchen TA, et al. Primary prevention of hypertension: Clinical and public health advisory from The National High Blood Pressure Education Program. JAMA. 2002;288(15):1882-8.
Bibliografia

