Gli avambracci

Malattia Espressione dell’AnimA (avambraccio, ulna, radio)

Avambraccio, ulna e radio si situano tra il gomito e il polso. Abbiamo visto che il gomito rappresenta la «barriera dell’accettazione», mentre il polso è la «barriera dell’implicazione», nel senso della scelta (e non della decisione come per la caviglia).

Immagine correlata

L’avambraccio è la prima tappa di passaggio delle volontà di azione nel mondo delle realizzazioni.

Quando vogliamo fare (o accade) qualcosa che tocca i nostri ricordi profondi (inconsci) e noi l’accettiamo (gomito), dobbiamo scegliere e fare ciò che ci permetterà di realizzare la cosa in questione.

Se tale realizzazione è difficile perché abbiamo, per esempio, difficoltà a scegliere i mezzi, andremo incontro a tensioni, sofferenze, crampi negli avambracci, oppure in generale nella zona intorno ai polsi, a fratture dell’ulna, del radio o di entrambi.

Scrittura, Scrivere, Persona, Pratiche Burocratiche

Ci troviamo nella zona del corpo che precede o segue la mano e il polso, a seconda del senso di circolazione delle energie che scegliamo (addensamento o liberazione). Può dunque trattarsi della fase di passaggio delle cose, dal non conscio al conscio (direzione gomito-mano).

In tal caso saremo nel processo di «addensamento», nel momento che segue l’accettazione conscia e precede il passaggio nel reale (polso, mano) mediante il fare.
Ma può anche trattarsi del passaggio dal conscio al non conscio (direzione mano-gomito). In quest’ultimo caso ci troviamo nel processo di «liberazione», nel momento che precede l’accettazione non conscia e che segue il passaggio nel reale.
 
Uomo, Muscolo, Fitness, Allenamento, Formazione

Le malattie degli avambracci, dell’ulna e del radio

Le malattie degli avambracci, dell’ulna e del radio ci parleranno della nostra difficoltà ad accettare le azioni o i maneggi che il nostro passato può farci incontrare o mettere in atto. La nostra difficoltà a scegliere o ad imporci nuovi modi di agire, lontani dalle nostre abitudini o certezze, può manifestarsi attraverso un dolore in questa zona del braccio e spingersi sino a provocare la frattura.
 
Solitario, Uomo, Seduta, Tempo Libero, Riposo, Git
 
Questa si produce quando la tensione è troppo forte e i nostri blocchi nei confronti dell’azione o della scelta sono talmente radicati, irrigiditi, per non dire fossilizzati, da non ammettere la «deformazione» (obbligo di cambiamento) imposta dall’esterno. Ecco che allora l’ulna, il radio o entrambi «si lasciano andare».
 
Ma la semplice «rigidità» degli avambracci significa già che abbiamo difficoltà a «muovere», a dare al polso e alla mano la possibilità di svolgere il loro ruolo di mobilità, di potenziale di cambiamento di modalità o di tipo d’azione nella vita.
 
Michel Odoul

Come funziona la forma nell’universo

Sei un sistema energetico di squisita perfezione.

Sì, tu! Non devi far nulla perché il tuo corpo funzioni e viva. Non sei attaccato alle funzioni che esso esegue in ogni momento in cui sei vivo nella forma. Non cerchi di far funzionare l’intero sistema vitale, perché esso funziona perfettamente da sé, senza bisogno di guida.

In realtà se cercassi di dirigere i processi vitali dell’organismo, diventeresti un impedimento al flusso dell’energia e al funzionamento del sistema.

Via Lattea, Galaxy, Notte, Cielo, Stelle, Universo
 
Ecco un esempio: immagina di mangiare dell’insalata e di inghiottire la lattuga dopo averla masticata. Pensa a tutte le operazioni che tu e il pezzo di lattuga dovete portare a termine affinché ti nutra. Nella bocca, per aiutare la masticazione, si forma automaticamente saliva: non ti devi impegnare nella salivazione, è un processo automatico.
 
Quando poi incominci a inghiottire la lattuga masticata, non devi esercitare volontariamente i muscoli peristaltici dell’esofago per farla scendere nello stomaco: avviene senza bisogno di aiuto o di intervento da parte tua.
 
Via Lattea, Universo, Persona, Stelle, Cerca, Cielo
 

Non devi neppure ordinare alla poltiglia cui è ormai ridotta la lattuga di entrare nel sangue:

il processo della digestione impone alla lattuga di fare ciò che deve e di andare esattamente dove deve andare e la trasforma in sostanze nutritive che forniranno l’esatta quantità di nutrimento richiesto agli organi che ne hanno bisogno.
 

Se le sostanze nutritive della lattuga devono sostenere il pancreas, non finiranno mai per sbaglio nell’alluce.


Risultati immagini per Come funziona la forma nell'universo

Non hai mai dovuto fare nulla all’interno del sistema che sei perché funzionasse perfettamente. Non hai alcun attaccamento a ciò che avviene alla lattuga dopo che l’hai masticata. Il suo viaggio all’interno dell’organismo non richiede attenzione o intervento da parte tua. Non devi parlare o lavorare sui tuoi processi digestivi, respiratori o escretivi.

Funzionano da soli, senza interferenze.

Galassia Di Andromeda, Via Lattea, Collisione, Spazio

In modo analogo, il cuore batte migliaia di volte, ogni giorno della vita. Quando mai ti sei dovuto impegnare a far battere il cuore? Funziona automaticamente e perfettamente e meno sei attaccato al suo funzionamento, meno probabilità vi sono che ti causi dei problemi. Puoi dunque constatare che vi sono moltissimi processi che avvengono in ogni istante in cui sei vivo sui quali non intervieni affatto; si svolgono tutti alla perfezione perché sono in armonia con principi universali superiori.

Non c’è alcun bisogno che intervenga; anzi è probabile che una tua interferenza possa inibire il corso naturale dei processi vitali.

Via Lattea, Stelle, Notte, Cielo, Panorama, Deserto

E questo il modo in cui tu, come sistema dei sistemi, funzioni all’interno del sistema più vasto in assoluto, l’universo. L’energia scorre proprio come deve. Il cibo entra dentro di te, la tua perfezione ne assume il controllo, e ogni cosa funziona nel modo giusto.

Un’interferenza da parte tua non farà che ostacolare il corso naturale delle operazioni vitali, e di conseguenza danneggerà la perfezione che sei.
Risultati immagini per Come funziona la forma nell'universo

Anche tu, come la lattuga, svolgi le tue funzioni perfettamente. E questa l’intelligenza che si cela dietro ogni forma: è la forza, la tua Anima o Coscienza, il Dio, lo Spirito o comunque scelga di chiamarlo, che è parte di ogni forma e che opera in modo armonico, senza interferenze o attaccamenti.

Ora è il momento del grande salto! Un minuto fa eri l’organismo che usava la lattuga. Ora immaginati come un gigantesco cespo di lattuga: esci da te stesso e diventa il cespo metaforico di lattuga che fa parte dell’insieme più vasto di tutti, considera cioè il tuo posto nell’universo.

Luce Del Sole, Foresta, Modo, Percorso, Serata

Anche tu sei un grosso segmento di energia che scorre perfettamente all’interno di sistemi sempre più vasti e comprensivi, all’infinito. Anche tu, fino a quando non interferisci con il ruolo che hai in questo sistema perfetto, puoi fare esattamente ciò cui sei destinato. Non devi cercare di fare quello che pensi sia appropriato al ruolo che ricopri, devi essere come la lattuga, lasciare che tutto funzioni come deve, perfettamente.

Devi capire che ogni attaccamento a un’idea di come le cose dovrebbero essere interferisce in qualche modo con il tuo integrarti e funzionare in modo perfetto all’interno del sistema più vasto.

Devi capire che ogni possesso cui ti attacchi esercita su questo sistema energetico, che funziona armonica-mente, lascia che la Sincronicità della tua Vita sia armonica senza influenzare non solo la lattuga, lo stomaco e la respirazione, ma la tua stessa esistenza.

Foresta, Percorso, Alberi, Vicolo, All'Aperto

Mi rendo naturalmente conto che, in quanto esseri umani, siamo molto più complessi di un cespo di lattuga. Ma l’analogia serve a ricordarci che i principi universali operano in modo perfetto senza intervento o interferenza.

Quando applicherai il principio del distacco alla vita quotidiana, scoprirai che funzioni liberamente, e scorri insieme al sistema energetico costituito dall’universo. Cosa ancor più significativa, scoprirai che in questo modo permetti all’energia dell’intero universo di scorrere attraverso di te senza impedimenti.

Foresta, Nebbia, Natura, Alberi, Mistico, Atmosperic

Più sei capace di lasciarti fluire senza attaccamenti, più felice e soddisfatto sarai. Inoltre nella tua vita arriveranno, nelle quantità necessarie a soddisfare le esigenze tue e delle persone che ami, le cose che in precedenza avevi inseguito affannosamente, pur finendo comunque sempre per desiderare qualcosa di più.

Combina il precetto del distacco con la pratica del principio dell’ abbondanza e vedrai affluire nella tua vita sempre di più, senza sforzo. Manterrai in circolazione il flusso di energia, dando agli altri le cose di cui non hai bisogno.

Caduta, Autunno, Red, Stagione, Boschi, Natura, Foglie

Miracolo dei miracoli, più darai, più avrai! E un sistema assolutamente meraviglioso quando lo lasci funzionare senza interferenze. I nostri interventi sono dovuti a una sorta di attaccamento che abbiamo finito per credere ci sia essenziale per vivere bene.

(Dott. Wayne W. modificato by Francesco)

La laringe

Malattia linguaggio dell’AnimA

La voce – barometro dello stato d’animo
Tutti gli uomini attribuiscono un significato ai toni della voce, attraverso cui interpretano funzioni e sintomi. In questo campo è quindi facile ricavare delle interpretazioni.

Uomo, Upside-Down Della Roccia, Abisso, Rischio

La voce diventa un sintomo quando non si adatta alla struttura corporea della persona. Rivela chiaramente quando qualcosa non è in armonia con il resto dell’organismo e per questo è più sincera delle parole che suo tramite ci giungono all’orecchio.

Una voce bassa e esile in un corpo grosso e robusto colpisce tanto quanto una voce profonda e sonora in un corpo sottile e minuto. Mentre il primo caso si manifesta di frequente, il secondo è invece piuttosto raro, dato che un fisico gracile non dispone in genere di una cassa di risonanza sufficientemente ampia da permettere alla voce profondità e volume.

Immagine correlata

È però possibile non utilizzare l’intera cassa toracica e lasciar vibrare la propria voce in una cornice di dimensioni ridotte.

Una voce pigolante, che infastidisce se proviene da un corpo imponente, ci rivela che il soggetto in questione non ha fiducia nelle proprie capacità, che del resto neanche utilizza: non permette al suo organo di vibrare insieme al suo fisico.

La paura della propria forza e dei suoi effetti è in questo caso naturale quanto la distanza della voce dal corpo: l’atteggiamento interiore è, in contrasto con l’aspetto esteriore, timoroso e privo di fiducia in se stesso.

Megafono, Altoparlante, Voce, Annuncio, Comunicazione

Una voce tremula è indice di paura, ma può in certi momenti vibrare di commozione interiore. Simile a questa è la voce atona che appartiene alle persone mogie, le quali troppo presto sono state umiliate e non sono riuscite a sviluppare la propria forza e a esprimersi con maggiore vigore.

La voce rauca è dovuta a corde vocali irritate e a un non confessato stato d’animo altrettanto agitato. Può, ad esempio, indicare che il soggetto si trova costantemente prossimo a urlare, senza però riuscire a farlo veramente dal profondo del cuore. La voce sembra sovraffaticata, o perché ha gridato, anche se non in modo completo, o perché l’urlo deve essere continuamente represso.


Risultati immagini per LARINGE  MANIFESTAZIONI SINTOMI
La raucedine indica che la voce proviene dalla zona della testa e del collo, certamente non dallo stomaco o dal cuore, il che significa che l’individuo non sostiene le sue affermazioni con tutto se stesso. Nell’attrito, traspaiono contemporaneamente l’impulso a parlare e la resistenza a farlo.

Chi ad esempio non rinuncia a parlare nonostante sia raffreddato, diviene immediatamente rauco: ha il naso pieno e preferirebbe non sentire, non vedere e non odorare più niente, vorrebbe chiudersi su tutta la linea. La voce rauca tradisce la situazione sovreccitata.

Cantante, Karaoke, Ragazza, Donna, Cantare, Canto

Una voce calda diviene rauca solo se il soggetto, in particolari circostanze, ha parlato troppo. Senza la cassa di risonanza nel corpo c’è da chiedersi se la voce riesca a trovare risonanza presso gli ascoltatori. Più rauca e gracchiante è, meno credibile risulta.

La raucedine può arrivare fino alla perdita della voce (afonia), un sintomo che si riscontra nella maggior parte delle malattie della laringe, dall’infiammazione, alla paralisi e al tumore. Non avere più voce significa, anche in politica, non avere più diritto (di voto).


Immagine correlata
Una voce messa a tacere rivela una inconfessata situazione di privazione delle proprie forze e dei propri diritti. Superficialmente può essere provocata da una strettoia fisica, ad esempio del gozzo, dietro però si nasconde certamente un blocco psicologico.

Gli insegnanti e i cantanti soffrono spesso di raucedine e segnalano con ciò da un lato l’eccessivo impegno vocale, dall’altro l’impossibilità di utilizzare appieno la voce. Spesso si arriva al punto in cui i problemi psicologici irrisolti depongono piccoli noduli sulle corde vocali cosicché queste non riescono più a flettersi nel modo giusto.

Panda Rosso, Sbadigli, Curioso, Piccolo Panda

Che un’operazione chirurgica non possa risolvere il problema, lo dimostrano i cantanti che ricorrono spesso ad interventi di questo tipo senza riuscire a risolvere il problema delle loro corde vocali e della loro voce insoddisfacente.

Pazientemente e con continuità, l’organismo ha incorporato i nodi dei problemi, posizionandoli quasi tutti nello stesso luogo. Se il nodo fosse collocato altrove, la voce potrebbe risuonare più forte e in modo più pieno, poiché vibrerebbe sfruttando tutte le sue possibilità.


Immagine correlata
Spesso sono gli esercizi di respirazione che permettono ai nodi di sciogliersi e consentono al soggetto di esprimersi pienamente. Attraverso la corrente del respiro, considerato «sfogo dell’anima», si può riuscire a mettere in moto gli autentici stati d’animo.

Il compito, in caso di raucedine, consiste nel parlare a bassa voce e nell’imparare a tacere: quello che sul piano fisico porta ad aver cura di se stessi e al riposo, sul piano dell’anima spinge a scendere in profondità: tale comportamento diventa necessario quando ciò che diciamo ha bisogno del sostegno di tutta la personalità e di tutto il corpo. Solo allora la voce riesce ad adempiere alle sue funzioni.

Cantante, Bbface, Canto, Voce, Microfono, Donne, Viso

Chi parla con una voce scialba e confusa, avrà grandi difficoltà nel farsi capire.
Quando gli interlocutori non lo comprendono, si chiedono se questa persona vuole essere effettivamente capita e se crede in ciò che dice. I pensieri che esprime in modo così confuso gli sono effettivamente chiari?

Una voce scialba, che confonde parole, indica pensieri altrettanto confusi.


Immagine correlata
Chi parla annaspa e ha paura di concludere: ciò che dice potrebbe risultare slavato e non convincente. Evidentemente non vuole apparire troppo risoluto nelle sue posizioni: i suoi punti di vista infatti non sono definitivi e certamente non sufficientemente chiari per essere annunciati con voce limpida e decisa.

Una tendenza analoga è indicata dalla voce insicura e bloccata. Ad ogni parola appena bisbigliata, chi parla, oltre a ciò che sussurra, sembra voler dire: «Per favore, non farmi del male, io non voglio farti niente». La sua enfatizzata mitezza fa sì che la sua autenticità venga subito messa in discussione e fa nascere il sospetto che sotto la pelle della pecora si nasconda in realtà un lupo.

Risultati immagini per laringe

Lo stesso si può dire delle voci piagnucolose o lamentose, prive di energia. Nel caso in cui dietro alle parole ci sia effettivamente forza, bloccata però dalla paura, lo si avverte dal tono compresso, o da un’intonazione particolare del mormorio stesso.

Chi parla senza espressione e senza forza, cerca di sfuggire, con la mitezza, alla paura della forza e dell’espressività: il suo compito consisterà nell’imparare appunto la mitezza. Dovrà imparare a riconoscere la non autenticità della propria mitezza poiché una persona dal contegno sottomesso è pur sempre una persona. I toni bassi sono il suo compito e insieme la sua possibilità di ritrovarsi.

Risultati immagini per laringe urlare

Soltanto allora parlare a voce più alta diverrà per lui un’opportunità, altrimenti rimarrà sempre un lupo nella pelle di un agnello. Se però lungo il percorso si accorgerà di essere ricoperto completamente dalla pelle di pecora, scoprirà di nascondere in sé ben altre cose.

Finché continuerà a far la pecora, correrà continuamente il pericolo che tutta la sua mitezza resti per sempre nascosta dentro di lui. Se invece scoprirà e accetterà l’altra sua componente, la sua natura di lupo, la mitezza forzata diverrà sicurezza autentica, che potrà esprimersi sia con un dolce mormorio che con un energico ruggito.

Microfono, Ragazzo, Studio, Urlando, Urlare, Cantare

Una voce che risuona sempre alta e minacciosa è certamente sinto¬matica. Spesso annuncia le regole più rigide o addirittura le sottoscrive. I dispensatori di buon umore, che fanno rimbombare le mura col loro tono forte quanto il rombo di un cannone, a lungo andare infastidiscono il prossimo e in fin dei conti mettono se stessi di cattivo umore.

Lo stato d’animo è qualcosa che riguarda la sensibilità reciproca: per esprimersi armonicamente è necessario che ci sia accordo in ogni momento. Anche i noti allegroni si liberano di qualcosa attraverso il loro modo di fare, che è indubbiamente spassoso e gaio, ma al tempo stesso rumoroso fino a divenire molesto.

Comporre, Scimmia, Donna, Ridere, Seppia, Marrone

Se si lasciassero andare completamente e profondamente almeno una volta alla gioia e al divertimento, potrebbero liberarsi e si aprirebbero a nuovi stati d’animo in nuove situazioni.

La voce sibilante maschera una personalità simile a quella di un serpente e include tutta la profonda simbologia collegata a questo rettile fin da epoca biblica. Non soltanto la falsità della lingua biforcuta, ma anche la seduzione ha in questo caso notevole rilevanza. Bisbigliare qualcosa a qualcuno ha in sé un brivido di pericolosità e di congiura. Il polo opposto è rappresentato dalle parole schiette pronunciate con chiarezza.


Immagine correlata
La seduzione si avverte, o per meglio dire fa attrito, anche nella voce scellerata, la quale suggerisce che il suo possessore ha vissuto e amato fino all’eccesso. I fumatori, che affumicano costantemente la loro laringe, possono sempre ricorrere a questo significativo tono di voce.

Una voce roca indica che le cose non passano facilmente attraverso le labbra, ma incontrano una certa resistenza. Se la voce è rauca come se facesse attrito, rende percepibile un certo sforzo. La soluzione viene dal riconoscere veramente le resistenze interiori.

Monaco Di Baviera, Oktoberfest, Corsa, Carosello

Chi ha una voce stridula costringe gli altri a prestare attenzione alle proprie parole, attenzione che altrimenti non riuscirebbe a ottenere con ciò che dice. Il tamburino del romanzo di Gunter Grass, Il tamburo di lotta, rappresenta il prototipo di questo tipo di voce. Quando non riusciva ad ottenere ciò che desiderava col suo tamburo marziale, la sua voce stridula faceva tintinnare i vetri.

Una voce strozzata rappresenta tutto quello che l’individuo soffoca dentro di sé: le lacrime represse, rabbia, ira. La voce afflitta è in ultima analisi sempre espressione di una sofferenza interiore.


Risultati immagini per laringe urlare

Il fatto di sputacchiare mentre si parla è più un problema di espressione che di voce. Sebbene innocuo, a causa della sua simbologia invisibile, il sintomo è molto sgradevole. Qui ci troviamo di fronte all’esternazione della propria aggressività: si sputa in faccia agli altri ciò che non si riesce a presentare tranquillamente.

Dietro a ciò si nasconde il tentativo di esprimersi in modo particolarmente accurato. Invece di ricorrere a questo modo infantile di esprimersi, il soggetto non potrebbe provare a parlare con la necessaria precisione e pregnanza?

Felicità, Gioia, Aria Pura, Libertà, Entusiasmo

Per essere in armonia con la propria voce, è assolutamente indispensabile vibrare in modo equilibrato a livello di sentimenti e lasciare che il mondo interiore si esprima attraverso le parole. Solo così c’è la possibilità di divenire armonicamente liberi e aperti a tutti gli stati d’animo.

Domande
1. La mia voce è in armonia? (Con il mio aspetto? il mio lavoro? la mia posizione sociale? i miei scopi?)
2. La mia voce emerge o si nasconde? Corrisponde alla mia vera esigenza di vita?
3. Posso fidarmi della mia voce e parlare liberamente? Riesco a farla arrivare al mio interlocutore?
4. Riesco, anche se contrastato, ad esprimermi liberamente?
5. Quale sentimento di base è espresso dalla mia voce? Corrisponde alla mia armonia spirituale?
6. Resto legato a certi stati d’animo o sono aperto alle esigenze del momento?
7. Cosa porta la mia voce come messaggio, oltre al contenuto delle parole?

(Dott. Rudiger Dahlke)

La guarigione viene dalla comprensione

Così come l’amore non è quello che senti

ma è una decisione della mente di prendersi cura di qualcuno o di qualcosa, in cui l’inconscio si riconosce.

Romanticismo, Amanti, Felice, Uomo, Donna, Amore, Due

Ci si innamora quando non ha importanza quello che tu provi nel cuore.

Quello che è importante è ciò che decidi e senti TU

Coppia, Amore, Insieme, Donna, Giovane, Uomo

è come il Medico che non può curare nessuno, se non ha compreso le sue dinamiche che a specchio vede nei malati, a loro volta non guariscono.
un Bravo Terapeuta non ti Guarisce ma ti dice come Guarire.
Luna, Coppia, Blu, Amore, Innamorato, San Valentino
Così come Tu non puoi innamorarti e disinnamorarti;
non puoi delegare la tua Vita nelle mani di qualcun altro,
tu devi prenderti cura di te stesso.
Se non mi credi, o non ti riconosci in ciò che Sei veramente .. osserva la Creazione
osserva la Madre Terra che ci continua a dare Vita nonostante ciò che gli facciamo.
Analisi, Biochimica, Biologo, Biologia, Biotecnologie

Non confondere l’amore con la passione e il desiderio

Il desiderio nasce da una separazione interiore.
il Piacere da una Consapevolezza acquisita interiormente.
Questo è il tempo di prendersi cura di Sè
divenire Responsabili e Acquisire Consapevolezza di ciò che sei veramente
Olio Cosmetico, L'Olio Essenziale Di, Cosmetologia
(Francesco Ciani)

lo Psicodramma nella risoluzione

Comprensione e integrazione del Sè 

Bambino, Ritratto, Triste, Povero, Persone, Bambini

Costruire una tecnica di visualizzazione che producesse immagini virtuali, ma che raccogliesse anche dati sia dalla memoria visiva a lungo termine sia dalla realtà reale – cioè dal mondo degli archetipi – poteva essere un’idea da sfruttare;

in realtà, come spesso capita, questa era già patrimonio inconsapevole della scienza ufficiale che la chiamava “psicodramma”.

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Tutto ciò per apprendere dalle proprie esperienze sempre maggior Consapevolezza di Sé reintegrando la propria Coscienza manifestandola in ogni tessuto sociale in cui sceglieremo di Vivere.

Nello psicodramma normalmente utilizzato, ai soggetti psicologicamente bisognosi d’attenzione si fanno recitare alcune parti ben precise generate in momenti di creatività fantastica.

Mare, Messaggio In Una Bottiglia, Naufragato, Messaggio

Ciascuna persona, a un certo punto della recita, mette la propria psiche “AnimA” all’interno del proprio personaggio e vi riconosce se stessa: è un’operazione che quindi tende a far conoscere il proprio inconscio “Acquisizione di Consapevolezza”.

Tuttavia, se quest’ultimo viene riconosciuto dal subconscio, lo schizofrenico si trasforma automaticamente in persona normale e, molto di frequente,

Tramonto, Nube, Meditazione, Buddismo, Mindfulness

lo psichiatra non desidera che ciò avvenga: sa che, se il paziente guarisce, perderà identità e potere

In altre parole, il medico della mente spesso tende a riconoscere la propria esistenza solo attraverso quella del malato: se questi non esiste, scompare anche il terapeuta; quindi guarirlo per lui significa “morire”, ovvero rinunciare all’idea di servire a qualcosa.

Ponte, D'Oro, Luce, Mistica, Drammatico, Boschi

Lo psichiatra, in generale, è molto interessato alla propria salute mentale e sovente, considerandosi inconsciamente malato, ha studiato per salvare se stesso attraverso le altrui patologie.

Costruire una tecnica di visualizzazione che producesse immagini virtuali

Fantasia, Luce, Umore, Cielo, Bella, Fairytale, Sogno

Ma che raccogliesse anche dati sia dalla memoria visiva a lungo termine sia dalla realtà reale – cioè dal mondo degli archetipi – poteva essere un’idea da sfruttare; in realtà, come spesso capita, questa era già patrimonio inconsapevole della scienza ufficiale che la chiamava “psicodramma”.

Lo psicodramma è un metodo d’approccio psicologico che consente alla persona di esprimere, attraverso la messa in atto sulla scena, le diverse dimensioni della propria vita e di stabilire dei collegamenti costruttivi fra di esse.

Natale, Decorazione, Holiday, Celebrazione, Design

Lo psicodramma facilita, grazie alla rappresentazione scenica, lo stabilirsi di un intreccio più armonico tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà, e porta alla riscoperta e alla valorizzazione della propria spontaneità e creatività.

Il dottor J. L. Moreno, psichiatra e pioniere nel campo dei processi di gruppo

Candele, Chiesa, Luce, Luci, Preghiera, Luci Di Tè

ha scoperto negli anni ’20 l’importanza e l’efficacia per la persona della rappresentazione scenica di ciò che ella vive, ha vissuto, desidererebbe vivere, avrebbe desiderato vivere…

Tale messa in scena permette di avviare, in un contesto protetto e rassicurante, un dialogo percepibile, attivo e costruttivo fra i diversi aspetti della propria vita. La persona giunge così a un più alto livello di coscienza di sé e di fiducia, e può accedere a modi maggiormente spontanei e creativi nel relazionarsi a sé e agli altri.

Luce Del Sole, Foresta, Modo, Percorso, Serata

Lo psicodramma è dunque un metodo di sviluppo personale basato essenzialmente sulla ‘messa in ‘azione’ dei contenuti del mondo interno

Nello psicodramma la persona ‘gioca’, concretizzando sulla scena le sue rappresentazioni mentali. In uno psicodramma la persona impegnata nella ricerca di sé (protagonista) trova il sostegno di:

Caduta, Autunno, Red, Stagione, Boschi, Natura, Foglie

– lo psicodrammatista, il professionista qualificato che facilita il processo;
– un gruppo di persone che creano l’ambiente adatto alla messa in scena dei ruoli richiesti dalla rappresentazione;
– lo spazio d’azione (palcoscenico), nel quale si sviluppa la messa in scena;
– la messa in azione, che viene stimolata dallo psicodrammatista.

Ragazza, Erba, Tramonto, Luce, Natura, Serata, Bellezza

I personaggi sono:

– La sua Anima. parte femminile del Sè
– Il suo Spirito. parte maschiel del Sè
– La sua Mente. parte energetica del Sè
– Chiunque voglia partecipare.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Se il nostro essere è composto da quattro parti fondamentali (Anima, Corpo, Mente e Spirito)

E se gli assi coordinati secondo i quali queste parti si manifestano sono anch’essi quattro (cioè Coscienza, Spazio, Tempo ed Energia); e se solo il primo di questi assi è reale, mentre gli altri tre sono virtuali (cioè modificabili da parte del primo), sta alla Coscienza emettere l’atto di volontà che, sotto forma d’archetipo, produrrà una variazione nell’espressione degli altri tre assi.

Lampadina, Lightbulb, Luce, Energia, Energia Elettrica

L’atto di volontà, insomma, produce un archetipo che è come un operatore matematico in grado di agire sulla virtualità e modificarla

Sul palcoscenico il protagonista è attivamente impegnato a conoscersi e a sviluppare le proprie risorse: ascolta le diverse parti del proprio mondo interno e relazionale, i propri dubbi, le proprie domande, i propri talenti, i propri blocchi, i propri desideri, i propri bisogni…

Vigilia Di Capodanno, Fuochi D'Artificio, Faro, Razzo

Così facendo egli avvia un dialogo interno che lo conduce a cogliere possibili soluzioni ai suoi conflitti intrapsichici e/o di relazione col mondo esterno. In questo suo procedere egli trova stimoli e conferme nella partecipazione e nell’appoggio sia dello psicodrammatista che del gruppo.

Con lo psicodramma la persona è messa in condizione di (rì)sperimentare le situazioni, piuttosto che raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sé, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse.

Fuochi D'Artificio, Razzo, Giorno Del Nuovo Anno

Questo approccio teso a migliorare le relazioni interpersonali consente, grazie all’utilizzo di diverse tecniche proprie della metodologia d’azione (inversione di ruolo, doppio, specchio, soliloquio, sociometria…),

lo sblocco di situazioni interiori cristallizzate e ripetitive, la soluzione di problemi e di situazioni di crisi, la ricerca e la scoperta di opzioni alternative rispettose di sé e dell’altro…

Astronomia, Costellazione, Buio, Luce Diurna

Con questo metodo la persona può, grazie allo sviluppo di un dialogo attivo,

Imboccare la via di un cambiamento che conduce all’autonomia e alla spontaneità creativa. Le sessioni di psicodramma (la durata media è di due ore) possono essere finalizzate alla crescita personale

Via Lattea, Universo, Persona, Stelle, Cerca, Cielo

(quando la partecipazione al lavoro psicodrammatico è essenzialmente orientata alla conoscenza di sé e all’armonizzazione delle esigenze interne alla persona con le richieste della realtà) o alla formazione professionale (quando la partecipazione al lavoro psicodrammatico è orientata primariamente ad acquisire una maggiore competenza nel gestire professionalmente le relazioni interpersonali)

(http://www.psicodramma.it/…/informa…/definizione/DefPsic.asp).

Udito sapersi ascoltare

Le orecchie e le loro malattie

Le orecchie sono gli organi dell’udito e ci servono per captare, ricevere e poi trasmettere, codificandoli, i messaggi sonori che giungono. Sono in relazione con il principio dell’Acqua “Rene” e per estensione con le nostre “Origini ed Equilibrio”.

Gocce D'Acqua, Acqua, Liquido, Fresco, Splash, Blu

Gli auricoloterapeuti vi «leggono» la forma di un feto rovesciato e secondo gli orientali da esse è possibile vedere se la persona è ciò che viene definita «un’anima vecchia», ossia qualcuno «che non sta vivendo la sua prima vita». Il suono «creatore» è stato la prima manifestazione nel nostro universo.

Le orecchie ci ricollegano alle nostre origini e costituiscono uno dei segni dell’immortalità e della saggezza (Buddha = Illuminazione).

Per estensione, le orecchie sono la rappresentazione della nostra capacità d’ascolto, d’integrazione, d’accettazione di ciò che proviene dall’esterno, in quanto possono servire ad ascoltare come pure a intendere.

I problemi delle orecchie, ronzii, acufeni, sordità parziali, selettive o totali costituiscono il segno che proviamo difficoltà a intendere (oppure che rifiutiamo) ciò che avviene intorno a noi.

Se la sordità ha una lateralizzazione destra è in relazione con il simbolismo materno, se ha una lateralizzazione sinistra, con il simbolismo paterno.

È stato per esempio il caso di un bimbo, che scatenava in continuazione otiti all’orecchio destro.

Ebbene, sua madre aveva la tendenza a gridare troppo e il bambino non sopportava quelle grida incessanti.

(Michel Odoul modificato)

Vertigini e Sindrome di Ménière

Di fronte a questo termine non rimane molto da spiegare:

nomen est amen. Le vertigini rimandano, di fatto, a una vertigine più profonda che si studia bene nei prototipi della malattia, cioè nel mal di mare e nei disturbi di viaggio. Il fatto che questo disturbo si manifesti con maggiore frequenza a bordo di una nave, ha determinato la scelta del nome con il quale viene indicato, tuttavia esso si presenta anche in automobile, sulle montagne russe, nei luna-park e addirittura negli ascensori.

Equilibrio, Altezza, Strada, Giunzione, Coraggio

Le condizioni di partenza sono in linea di principio sempre le stesse.

Una situazione tipica è la seguente: stiamo facendo un viaggio in mare e ci troviamo nella sala da pranzo sottocoperta. Di fronte agli occhi abbiamo una tavola imbandita, fissata al pavimento, che non accenna al minimo movimento. Di conseguenza gli organi della vista comunicano al sistema nervoso centrale:

Paura Delle Altezze, Bambino, Gli Occhi Chiusi, Paura

«Tutto è tranquillo, ogni cosa è al suo posto». Contemporaneamente però l’organo dell’equilibrio segnala dall’interno dell’orecchio la presenza di «movimenti rotatori».

In tal modo si crea una specie di situazione a doppio cieco (double-bind-situation), di fronte alla quale la centrale non riesce a trovare alcuna soluzione, poiché o si è in uno stato di quiete o ci si sta muovendo:

la copresenza di queste due realtà è chiaramente impossibile. In tale contesto l’organismo incarna le vertigini reali e informa la coscienza.

Rügen, Vertigini, Torre

Qui diviene particolarmente chiaro fino a che punto la malattia renda sinceri.

Il sintomo raffigura sul corpo della persona coinvolta ciò che essa non può riconoscere all’esterno, cioè che il terreno oscilla sotto i suoi piedi. 

Se i disturbi si avvertono durante i viaggi, queste avvisaglie sono innocue, poiché il pavimento si muove veramente; in malattie come la sclerosi multipla, il sintomo indica davvero che il terreno trema; qui però deve essere interpretato metaforicamente e di conseguenza è più minaccioso.

New York City, Ponte Di Brooklyn, Notte, Skyline

Nel malessere che si manifesta in viaggio, il corpo, insieme alla nausea, avverte «conati di vomito» e vorrebbe «rimettere» al più presto. I malati, nel senso più autentico del termine, non si sentono nel loro elemento:

sono capitati in ambiente estraneo, vivono nell’illusione di stare ancora su un terreno sicuro e tranquillo, mentre invece già da tempo navigano sulle onde del mare. Se vogliono che tutto torni rapidamente a posto, dovrebbero ammettere a se stessi e a tutti i loro sensi di trovarsi in una situazione particolare e dovrebbero affidarsi all’elemento acqua, l’unico in grado di trasportarli.

Sparkler, Azienda, Mani, Fuoco D'Artificio, Scintillii

Non avrebbero bisogno di vomitare, se si arrendessero metaforicamente alla situazione.

La malattia contiene già in sé la soluzione e attraverso il vomito, spinge i soggetti a salire sopra coperta: lì i loro occhi vedono il movimento dell’acqua e della nave e le informazioni fornite da questi organi sono nuovamente in accordo con quelle che provengono dall’orecchio.

Umano, Puke, Conati Di Vomito, Lentiggini, Maglietta

Vertigine e nausea possono, allora, placarsi. Se in una barca a vela si mette la barra del timone in mano a una persona che soffre di vertigini, la verità viene immediatamente a galla: questa infatti dovrà concentrarsi sull’acqua e i suoi occhi riconosceranno il loro errore.

Questo è anche il motivo per cui chi nuota non ha mai il mal di mare; neppure il conducente dell’auto è colpito da questo disturbo, mentre lo sono gli altri viaggiatori.

Ragazze, Bambini, Amici, Giovane, Felice, Infanzia

Sono i bambini, soprattutto, che tendono ad avere le «vertigini»: a differenza di chi è al volante, essi non guardano la strada, ma, giocando, rimangono con lo sguardo all’interno dell’auto. In questa situazione gli organi sensoriali inviano informazioni inconciliabili. Con la nausea i bambini rivelano che l’auto non è il loro elemento.

Una semplice soluzione consiste nel farli guardare in avanti e verso l’esterno, indicando loro cose interessanti.

Pescatore, Barca Da Pesca, Barca, Pesca, Mare, Acqua

Un altro metodo, sperimentato in tutti i casi analoghi, consiste nella momentanea eliminazione delle informazioni inesatte, cosa che può essere ottenuta chiudendo semplicemente gli occhi: ne consegue che i movimenti che prima causavano i disturbi diventano gradevoli, si tende al sonno.

Ci si ritrova di nuovo nel proprio elemento perché la vita è iniziata proprio così nel liquido amniotico, perché molti adulti si dondolano con piacere, come i bambini. È estremamente importante chiudere gli occhi, abbandonare i controlli e lasciarsi andare a questa situazione primordiale.

Ragazzo, Pesca, Acqua, Estate, Tuta, Benna, All'Aperto

Lo stesso principio è valido per tutti gli altri tipi di vertigine, compresa quella dovuta a ipotensione, che si manifesta con notevole frequenza presso le persone afflitte da bassa pressione, ogni volta che passano con eccessiva rapidità dalla posizione supina a quella verticale.

Il loro malessere è causato dal movimento «troppo veloce». Costoro si comportano come se volessero porsi di fronte alla nuova giornata o a una nuova situazione con slancio e impeto. Se il loro comportamento non è sostenuto da forza interiore, il corpo deve rivelare, o meglio, incorporare la vertigine. I soggetti devono sdraiarsi di nuovo, però hanno una nuova chance se accettano di essere più lenti, ma più autentici.

Gocce D'Acqua, Acqua, Liquido, Fresco, Splash, Blu

Un cosiddetto doppio legame è quello che si verifica, ad esempio, nelle situazioni prive di via d’uscita come la seguente: una persona riceve in regalo una giacca gialla e una rossa. Se indosserà quella gialla, farà dire agli altri: «Allora quella rossa non ti piace!», se invece indosserà quella rossa, accadrà il contrario.

La sindrome di Ménière


Ragazza Triste, Ragazza Piange, Dolore, Attrice

In questo caso ci troviamo di fronte non tanto a una malattia circoscritta, ma a un complesso di sintomi, che includono capogiri, vomito, sudorazione e pallore. La sintomatologia è inoltre caratterizzata da perdita di udito e/o da acufeni e, sul fronte dell’occhio, da un fenomeno detto nistagmo, termine che deriva dal greco e significa tremore e oscillazione dell’occhio.

Tale disturbo accompagna diverse malattie nervose, come la sclerosi multipla e spesso anche alcune affezioni dell’orecchio, tra cui la sindrome di Ménière, che costituisce molto probabilmente un problema di pressione nel sistema del labirinto dei condotti.

Donna, Biondo, Ritratto, Ragazza, Colore, Abito

La malattia si manifesta all’improvviso, apparentemente a ciel sereno, gli attacchi si presentano alternati a periodi di normalità di varia lunghezza. 

Come la sclerosi multipla, anche le vertigini devono essere prese molto sul serio. Il corpo da un lato informa la persona che si trova su un terreno pericolante, e talvolta trasmette anche la sensazione che la terra sparisca sotto i piedi. Dall’altro crea l’illusione che esistano movimenti che di fatto sono inesistenti.

Depressione, Solitudine, Uomo, Umore, Persone, Malattia

Il terreno su cui la persona si muove è diventato insicuro, non si può più essere certi di nulla, efficienza e indipendenza sono continuamente minacciate, la stabilità è messa in discussione.

Se si ricerca nei territori della psiche e dello spirito, spesso si scopre che i pazienti si sono smarriti ad altezze vertiginose dal punto di vista etico, morale, religioso o delle ambizioni.

Medico, Ospedale, Laboratorio, Salute, Medicina

Dilatare a dismisura le proprie pretese impedisce di trovare uno scopo di vita veramente motivante. Chi è in questa situazione è costretto a darsi continuamente da fare e la sua capacità di resistenza risulta sorprendente: del resto sono costantemente alla ricerca di riconoscimenti esterni.

Se tali riconoscimenti vengono improvvisamente a mancare, si precipita nella tipica situazione di scollamento, che spesso è correlata alla perdita del senso della vita. Una volta perso questo riferimento, diviene immediatamente evidente tutta la mancanza di sicurezza e la disperazione – forse non nella coscienza, ma di certo nel terreno oscillante.

Microscopio, Diapositiva, Ricerca, Close Up, Prova

I pazienti non sono più certi neanche della loro stessa vita.

In tali situazioni, rese ancora più preoccupanti dall’insieme dei sintomi, cadono spesso in un circolo vizioso. Poiché i movimenti esterni possono innestare movimenti oscillatori interni, diventano quasi immobili, abbandonano tutto e si trincerano in se stessi.

La debolezza di udito, che viene ad aggiungersi a questo stato di cose, rafforza l’isolamento. Questa situazione di assoluta immobilità in un piccolo mondo minacciato da tempeste esteriori, costituisce un quadro sincero, pur se deprimente, della situazione.

Elenco, Legno, Sì, No, Opportunità, Scelta, Alternative

La base della vita è talmente limitata, talmente piccola, che non c’è posto neanche per tutte e due i piedi. A questo punto, sostenendosi su un solo piede che rappresenta i loro ideali, queste persone si sentono insicure e non trovano altra soluzione che tentare di elevarsi tanto al di sopra della cose profane di questo mondo – come per esempio la sessualità, come espressione della polarità – che la vertigine non si farà attendere.

Il fatto che il corpo debba mettere in scena un dramma, dimostra che i pazienti non sono affatto consapevoli della loro situazione. 
La causa medica dell’indebolimento d’udito che può manifestarsi all’improvviso o gradualmente, va certamente ricercata all’interno dell’orecchio, ai livelli più profondi.

Donna, La Perdita Di, Tristezza, Ritratto, Viso

L’organismo vuol dire con questo mezzo che i soggetti non sono più in grado di ascoltare e di obbedire. C’è da supporre che chi non vuole ascoltare, debba necessariamente intuire.

Infatti quando le orecchie si chiudono ermeticamente, subentrano sensazioni sgradevoli, come la nausea: in tal modo il malato dovrebbe accorgersi che sta rifiutando di inghiottire qualcosa di indigesto e sta cercando di sbarazzarsene.

Ragazza, A Piedi, Teddy Bear, Bambino, Femminile

Il tremore dell’occhio e lo sguardo inquieto che ne consegue sono segni evidenti di pericolo (di caduta?). La soluzione si trova nel sintomo principale: il soggetto inganna se stesso sulle basi traballanti della sua esistenza, il terreno su cui cammina minaccia continuamente di sparire sotto i suoi piedi.

L’apprendimento possibile è il seguente: abbandonarsi alla fluttuazione fino a quando non sarà chiaro che la vita è fatta di alti e bassi e che è meglio stare su due piedi piuttosto che su uno. Il sintomo costringe i soggetti a cercare un sostegno materiale, perché altrimenti cadrebbero. Inoltre spiegano a chiare lettere che sarebbe opportuno preoccuparsi della propria esistenza e, soprattutto, del contenuto della propria esistenza.

Bambino, Teddy Bear, Ascolta, Giocattolo, Teddy, Orso

Le vertigini insegnano che sarebbe meglio smettere di controllarsi continuamente. Per quanto riguarda la debolezza di udito, i sintomi ci dicono che non bisogna più ascoltare all’esterno, né obbedire a comandi che vengono dal di fuori, bensì ascoltare e obbedire a ciò che è dentro di noi, cioè alla voce interiore, che può indicarci la nostra strada.

La nausea e il vomito ci raccomandano ancora una volta di liberarci di ciò che è esterno e non utilizzabile e di farlo, se necessario, addirittura in modo aggressivo. Soprattutto occorre cercare la propria ragione di vita e abbracciarla. I movimenti improvvisi degli occhi ci suggeriscono di sbrigarci, perché non c’è tempo da perdere.

Nel profondo del sintomo si cela la sua soluzione.

Se la base della vita è sicura, l’ebbrezza dei sensi può mettere le ali e far dimenticare tempo e spazio. Nell’estasi amorosa si evidenziano altezze e profondità di sensazioni e s

Bambino, Ragazzo, Sorridente, Infante, Felice, Carino

entimenti, e mentre precipitiamo in questa avventura che turba i sensi, l’equilibrio fisico rimane stabile e sicuro e la danza della vita diviene una gioia.

Domande 
1. Dove non riesco a unirmi alla base della mia vita? 
2. In che rapporto si trovano il senso della mia vita e il mio sostentamento? 
3. Perché non voglio sentire quello che la mia voce interiore cerca di dirmi? 
4. Che cosa non posso più utilizzare nella strada della mia vita e di che cosa mi devo sbarazzare immediatamente? 
5. Come va il mio orientamento nello spazio e nel tempo nel sistema di coordinate dell’esistenza? A cosa mi devo attenere? 
6. Quali sono i punti stabili della mia vita, quelli di cui mi posso fidare? 
7. C’è, nel mio mondo traballante, qualcosa che mi regge saldamente? 
8. Come posso abbandonarmi alla danza della vita, come posso sintonizzarmi con essa?

(Rudiger Dahlke)

Naso Olfatto

Il naso è il nostro organo più prominente ed è certamente anche il più sincero.

In una situazione di dubbio, è sicuramente sulla sua punta che possiamo leggere la verità.

Adulto, Bellezza, Viso, Femminile, Fiore, Fresco

Trovandosi in una posizione particolarmente esposta, è diventato un terreno eloquente e carico di significato. Il detto ci suggerisce di seguire sempre il nostro naso, però dobbiamo ricordare che un naso storto potrebbe condurre su una strada storta.

Una naso a uncino indica un carattere «ostinato», uno elegantemente ricurvo designa una corrispondente eleganza, il naso aquilino sta a significare audacia, un naso grosso e sproporzionato è simbolo di goffaggine.

Dente Di Leone, Semi, Fiore Ha, Prato, Natura, Vicino

Il naso gocciolante rivela incuria, e quindi una tristezza che avanza lentamente, mentre i nasi deformati dai porri ricordano le streghe e la loro pericolosità, quelli all’insù sottintendono un’infantilità sveglia e curiosa, spesso in anticipo sugli altri.

Questo «naso alla francese» rientra nello schema infantile profondamente impresso nella nostra mente e determina il nostro comportamento in misura maggiore di quanto possa piacere alla ragione e all’intelletto. Proverbialmente inoltre il naso lungo e a punta si infila indiscretamente ovunque, mentre il naso rotondo, rosso e luminoso dei clown è simbolo della loro impertinenza.

Dente Di Leone, Semi, Fiore Ha, Impianto, Fiore, Natura

Mentre tutti cercano di truccarsi il naso in modo accorto, di eliminare la sua lucentezza con la cipria o con il fondotinta e di moderare la rigidità della sua struttura, i clown e i pagliacci ne fanno particolarmente mostra:

infatti, è portando prepotentemente alla luce le cose più nascoste ed equivoche che si rendono divertenti. A questo punto entra decisamente in gioco il rapporto tra la sessualità e il naso, che si riflette nel detto tedesco:

«Come è il naso dell’uomo, così è il suo Giovanni?».

Inverno, Redhead, Femminile, Ritratto, Freddo, Ragazza

Ancora una volta la saggezza popolare rivela molto intuito perché di fatto, nelle mucose del naso si trovano le zone di riflesso degli organi sessuali. Così ogni narice diventa una zona di riflesso attraverso la quale è possibile entrare in contatto con quello scabroso settore.

Per questo motivo le narici sono considerate zone delicate e difficili da tenere a freno: comunicano apertamente il desiderio. Soltanto quando il desiderio si trasferisce gradualmente verso il basso e raggiunge gli organi genitali, la «pressione delle narici» sparisce.

Fuça, Muso, Cane, Documentalista Dorato, Animale, Gara

Nell’odierna scala di valori, olfatto e gusto sono molto meno valutati dell’udito. Paragonato al cervello, che è abbastanza giovane, l’olfatto è antichissimo e, insieme al naso, forma un organo sensoriale relativamente locale.

Il naso che fiuta i temporali e la preda è un elemento tipico degli animali; noi ci limitiamo ad arricciare il naso.

Ci siamo orgogliosamente sollevati da terra, abbiamo alzato in alto il naso, col passare del tempo abbiamo perso il nostro buon olfatto; solo le narici restano rivolte verso il basso, verso le profondità del regno materno e del mondo materiale.

Amici, Cane E Gatto, Cani E Gatti, Animale Domestico

Riusciamo a percepire qualcosa soltanto se ce la mettono sotto al naso o ce la legano al naso. Mentre l’occhio ha la stessa struttura di una macchina fotografica e l’orecchio quella di uno strumento musicale, il naso necessita di contatti fisici di diverso tipo e si basa sul semplice principio della chiave e della serratura.

La mucosa del naso, nella parte superiore del naso, è formata da cinque milioni di cellule olfattive fornite di peli recettori che vengono stimolati attraverso il contatto.

Persone, Signora, Donna, Gli Occhi, Brown, Allievo

Essi fungono da serratura, le corrispondenti sostanze odorose da chiave. Per poter sentire il profumo di una rosa, alcune molecole-chiave del «profumo della rosa» devono trovarsi nella serratura del naso.

È lì che nel senso più autentico dell’espressione, noi ci apriamo al profumo.

Anche una grande parte della percezione dei sapori segue questa strada: di fatto percepiamo l’aroma dei cibi appunto attraverso la mucosa olfattiva. La conferma pratica ci viene data dal raffreddore, che ci fa sembrare tutto uguale e senza sapore.

Donna, Ragazza, Capelli Biondi, Donna Bionda

Mentre la vista si serve di onde elettromagnetiche, l’udito di quelle sonore, l’olfatto richiede un contatto fisico diretto tra mittente e destinatario.

Se l’udito e la vista possono essere paragonati a scritture alfabetiche, l’olfatto e il gusto corrispondono a quelle pittografiche, che sono ancora più antiche e in cui ogni concetto corrisponde a un simbolo. L’olfatto è perciò un senso che consente di percepire la realtà in modo più diretto e primitivo: penetra infatti non solo nel corpo, ma anche nella psiche.

Bambino, Maniglia, Piccolo, Padre, Famiglia, Tenerezza

La capacità di sentire gli odori corrisponde al grado di intensità delle nostre esperienze psicologiche. Il primo contatto avviene tramite gli occhi; attraverso il suono della voce impariamo a conoscerci, con l’olfatto percepiamo per la prima volta i corpi.

In un circolo in cui nessuno si conosce, i soci all’inizio sono guardinghi finché non impareranno a fidarsi gli uni degli altri, come hanno fatto i nostri antenati per migliaia di anni. Se prendiamo le distanze da qualcuno, significa che non lo vogliamo più vedere, ma se non vogliamo più sentire il suo odore, significa che lo disprezziamo profondamente.

Bambino, Ragazzo, Sorridente, Infante, Felice, Carino

Agli inizi della storia umana, l’olfatto raggiungeva il livello dell’intuizione; ancor oggi esistono persone in grado di fiutare il pericolo: hanno fiuto per le situazioni che sanno di bruciato. Il nostro fiuto si è notevolmente indebolito a confronto di quello degli animali: questi ultimi infatti non solo riescono a fiutare i pericoli, ma annusano il cibo e i loro compagni.

I cosiddetti primitivi sono ancor oggi capaci di avvertire per esempio con il naso la presenza di acqua nel deserto. Per noi moderni, metaforicamente parlando, tutto puzza, ma dobbiamo ricordare che il naso svolge anche per noi un ruolo maggiore di quanto vogliamo ammettere.

Rosa, Fiore, Rugiada, Rosa Rosa, Vicino, English Rose

Quanto sia importante l’odore del partner, lo rivela l’enorme volume di affari dell’industria dei profumi, che lavora quasi esclusivamente con i fiori, elementi naturali in grado di trasportarci lontano dalla ragione, nei luoghi arcaici dell’inconscio. Riaffiorano sentimenti primaverili e immagini paradisiache e non è un caso che in molte culture il paradiso sia concepito come un giardino. 

Noi cerchiamo di nascondere all’altro sesso il nostro odore primitivo:

Rose, Fiore, Rosa Rosa, Fiore Rosa, Rosa Fiori, Cesto

l’odore tipico del corpo umano ci appare gradevole solo in rare occasioni: è troppo sincero.

E quando il nostro odore naturale, già in partenza sgradevole, degenera fino a trasformarsi in lezzo, ecco arrivare in nostro aiuto l’industria dei profumi con le sue fragranze. Non possiamo più sopportare il nostro odore e per questo siamo sempre più obbligati a coprirlo con prodotti «artificiali».

Con il passare del tempo, non solo le donne, che in generale hanno un naso più sensibile, ma anche gli uomini hanno cominciato a servirsi di questi prodotti. Ognuno ha il proprio profumo, che sembra dargli un tocco di unicità.

Ragazza, Persona, Bambino, Abito Estivo, Estate

È tuttavia chiaro che ci troviamo di fronte a merce prodotta in serie che, con nomi attraenti e prezzi alti, viene spacciata per personale ed esclusiva. Per far sì che non ci si renda conto della mancanza di originalità sia della mercanzia che del cliente, ricorrendo ad abili trucchi pubblicitari, si ricorre alla presentazione fatta da personaggi particolari. Tuttavia, un profumo già di per sé caro, può costare a qualcuno ancora di più se non serve a coprire il proprio odore, ma a rafforzarlo. 


Abbiamo ghiandole odorifere sotto le ascelle e attorno ai genitali.

Bambino, Ragazzo, Ritratto, Bambini, Persone, Carino

Molti sono i motivi che ci spingono a non dare più importanza al nostro odore, che costituisce una caratteristica autentica e personale. In primo luogo, è perché abbiamo smesso di trovar piacere nell’annusare. In India si dice che un corpo è puro e privo di colpa se profuma del frutto appena gustato.

L’odore piacevole dei neonati richiama alla mente una condizione ancora vicina a quella paradisiaca. A questo proposito, noi abbiamo perso la nostra innocenza edenica, ad eccezione dell’aglio.

Ritratto, Bambino, Le Mani, Nascondi

Gli indiani hanno descritto i primi bianchi come facce pallide, che emanano cattivo odore dalla bocca. Il nostro modo di vita e, soprattutto, la nostra alimentazione hanno influenzato negativamente la nostra sudorazione. Abbiamo quindi reagito alla maniera funzionale che ci caratterizza.

Con deodoranti di diverso tipo e acque di colonia per tutte le occasioni copriamo ogni cattivo odore. Una pulizia dall’interno o dal profondo ci sembra troppo faticosa. Chi osa affrontarla, magari attraverso un digiuno, potrà verificare quale collezione di rifiuti, con relativi odori, scaturisce dalle profondità del proprio corpo.

Alkoghol, Narkomaniia, Paghubnaia Privychka, Spirt

Del resto nel nostro mondo industrializzato ci troviamo di fronte a un flusso di odori talmente forti e innaturali da indebolire la nostra sensibilità e la nostra capacità di distinguere. In conclusione la nostra individualità non ci piace più, perché di fatto siamo diventati uomini-massa. Invece di avere il nostro odore caratteristico preferiamo legarci a dei modelli di cui facciamo nostri i presunti contrassegni odorifici.

Non riusciremo però ad uniformarci del tutto dal punto di vista dell’odore, dato che la componente personale è così forte che lo stesso articolo prodotto su scala industriale ha un diverso odore su ogni tipo di pelle.

Nucleo Striato, Farfalle, Farfalla, Marrone, Insetto

Le farfalle trovano i loro partner esclusivamente attraverso l’olfatto, e anche nella ricerca del nostro partner il profumo ha un ruolo decisivo. Le ricerche hanno dimostrato che gli odori hanno un effetto più erotizzante delle impressioni ottiche; l’irresistibilità della persona amata e la comunicazione amorosa possono trovare qui un’ulteriore spiegazione.

L’irradiazione è essenziale quanto l’effusione e potremmo avere una capacità olfattiva molto più sviluppata se la prendessimo sul serio e smettessimo di combatterla e di reprimerla. Se sentiamo un cattivo odore, ci sentiamo male e, di conseguenza, puzziamo.

Pavone, Edelfalter, Farfalla, Farfalle, Vicino, Natura

Se non sopportiamo l’odore di una certa persona, significa che questa non va bene per noi. Se il nostro sudore è sgradevole, vuol dire che il nostro corpo sta cercando di liberarsi di qualcosa di nocivo, si disintossica attraverso la pelle.

I medici di un tempo davano grande importanza agli odori al momento di formulare la diagnosi:

non solo annusavano gli escrementi ma addirittura l’intera persona. In tal modo il naso poteva individuare delle tracce e spesso indicare la strada più corretta. 
li fatto che oggi ci affidiamo soprattutto al senso della vista, che di fatto resta ancorato alla superficie, dimostra quanto siamo diventati superficiali.

Farfalla, Blu, Insetto, Morphofalter Blu

Anche l’odorato opera esclusivamente dentro di noi, ma soddisfa meglio le esigenze di una vera percezione. Il metodo della serratura e della chiave ha origini più antiche ed è meno fallace del complicato sistema elettromagnetico visivo. Di conseguenza «poter sopportare l’odore di qualcuno» vale più che trovarlo gradevole. È un’attrazione sperimentata a un livello più profondo. Qui ci si adatta reciprocamente come la chiave e la serratura.

Vista dall’esterno, la diminuzione della nostra capacità olfattiva può non essere un problema e oggi potremmo addirittura rinunciarvi del tutto, ma alcune migliaia di anni fa per i nostri progenitori aveva un’importanza vitale.

Incinta, Madre, Corpo, Gestante, Gravidanza, Donna

D’altro canto la forza inconsapevole, che il naso continua ad avere su di noi e sulle nostre decisioni, dimostra quanto profondamente siamo radicati nel passato. Il sintomo dell’aumento della sensibilità agli odori, che caratterizza l’epilessia, gli attacchi isterici e la gravidanza, rivela un ritorno ai tempi arcaici, quando un naso sensibile era ancora importante.

Se noi moderni ricominciassimo a vivere affidandoci alle percezioni del nostro naso e dessimo valore all’olfatto, molte cose sarebbero più facili e più semplici. Formeremmo un altro «mondo» diverso da quello attuale che è «ottico».

Madre, Bambino, Felice, Sorridente, Estate, Persone

L’allontanamento dal naso si riflette in un mondo che puzza in molti campi e che quindi ci appare puzzolente. Avere naso per qualcosa significa avere intuizioni sicure: sarebbe auspicabile per noi e per il nostro mondo se imparassimo di nuovo a fidarci del naso.

Verificheremmo allora che l’aria che respiriamo, spesso non solo è un’offesa per l’olfatto, ma anche per gli organi della respirazione: il naso altro non è che l’inizio delle vie respiratorie.

Fratelli, Ragazzi, Bambini, Bambino, Neonato, Amore

Suo compito è provvedere alla purificazione dell’aria, facendo in modo che le particelle sporche siano bloccate da peli sottili. Deve poi riscaldare l’aria che entra nelle vie più profonde della respirazione, per cui ha a disposizione un ampio sistema di cavità. 


(Rudiger Dahlke)

Orecchio e Udito

Il padiglione auricolare, che costituisce la parte esterna dell’orecchio, ha, nel suo insieme, un forma femminea.

Mentre l’occhio è preposto a un’attività di controllo, l’orecchio risponde a una legge più passiva. Rimane sempre aperto, anche di notte, che rappresenta la metà femminile della giornata; non si lascia indirizzare, né controllare e di conseguenza non ha la stessa capacità di concentrazione dell’occhio.

Stato D'Animo, Natura, River, Acqua, Flusso, Primavera

Per questo nessuna parte dell’orecchio possiede maggiore sensibilità rispetto alle altre. Mentre l’occhio seleziona a piacere e in linea di principio percepisce solo la metà della realtà, quella limitata al proprio orizzonte, l’orecchio non può staccare e per questo è sempre informato più dettagliatamente di quello che accade.

Anche quando ci mettiamo a letto e posiamo un orecchio sul guanciale, l’altro rimane all’erta. L’ampiezza della frequenza percepita dall’orecchio sulla scala elettromagnetica supera ampiamente quella dell’occhio.

Autunno, Panorama, Natura, D'Oro, Settembre, Fiume

L’immobilità del padiglione auricolare, opposta alla estrema mobilità della palpebre, sottolinea ancora una volta il ruolo passivo di questo organo sensoriale, che trova la sua logica sede non al centro del volto come gli occhi, ma alla periferia.

Noi prestiamo orecchio a qualcuno o regaliamo qualche istante d’ascolto, mentre con gli sguardi facciamo centro sempre intorno a noi. Il fatto che gli animali abbiano la possibilità di muovere le orecchie e che tale facoltà sia rimasta solo a poche persone che la esercitano in modo abbastanza rudimentale, fa ipotizzare che questa capacità sia regredita perché trascurata. Soltanto in senso figurato possiamo tendere le orecchie.

Violino, Violinista, Musica, Classico, Melodia, Suono

Che ormai siamo giunti a una situazione limite lo dimostra il fatto che ridiamo se vediamo qualcuno muovere il padiglione auricolare, mentre troviamo tragico che qualcuno non sia in grado di muovere gli occhi. La diversa importanza che attribuiamo ai due sensi è rivelata anche dal nostro affidarci costantemente alle vista, mentre di rado riusciamo ad essere tutt’orecchi: abbiamo quasi dimenticato l’importanza dell’ascolto.

L’elemento più caratteristico dell’orecchio, che precede il padiglione, è la coclea che, collocata all’interno, rappresenta la parte preposta alla percezione dei suoni e ha la forma simile a quella di una chiocciola. La spirale è un simbolo antichissimo e, a differenza della linea retta, descrive molto bene la realtà.

Suono, Wave, Forma D'Onda, Aural, Audio, Sonic

I fisici nucleari l’hanno trovata là dove si forma nuova materia, nell’infinitamente piccolo, gli astrofisici studiando le dimensioni gigantesche dell’universo hanno incontrato la nebulosa a spirale, i biologi molecolari ne hanno trovato le tracce nel DNA, e gli psicoterapeuti la conoscono come il turbine con cui al momento del concepimento inizia il ciclo della vita che si conclude con la morte, quando l’anima abbandona il corpo.

La percezione dell’orecchio può di conseguenza essere vicina alla realtà, soprattutto se riflettiamo sul fatto che tutta la creazione ha avuto origine dal Big – bang. «Nada-Brahma, il mondo è suono»”. C. G. Carus ha detto:

Acqua, Ascolta, Bambini, Gioventù, Felice, Ragazza

«L’orecchio, e in particolar modo la sua parte interna, può essere l’organo più importante e più significativo dell’evoluzione psichica». Schopenhauer e Kant richiamarono l’attenzione sul rapporto dell’orecchio con il tempo, che fin da i tempi più remoti è stato misurato in base al movimento delle stelle, le cui «orbite» sono, in realtà, delle spirali.

La vita è ritmo, ha affermato Rudolf Steiner, e poiché anche il tempo scorre ritmicamente, esso è strettamente vincolato alla nostra vita. Con gli occhi noi vediamo la superficie del mondo, i fenomeni; con l’orecchio però ascoltiamo in profondità, fino a raggiungere le radici della nostra vita.

Bambino, Ragazzo, Lago, Acqua, Giocando

In questo senso agli occhi «fenomenologici» si contrappongono le orecchie «radicali» (dal lat. radix = radice). Ciò non rende le orecchie migliori dell’occhio, mostra soltanto che le utilizziamo in modo diverso e certamente più profondo.

Il rapporto di questi due importanti organi sensoriali si rivela nei rap¬porti interpersonali: noi ci vediamo e ci ascoltiamo reciprocamente. Attraverso il primo, entriamo in contatto, col secondo impariamo a comprenderci. Quanto profondamente l’udito ci coinvolga, lo dimostrano le nostre reazioni di fronte alla cecità e alla sordità.

Macchina, Meccanica, Occhio, Blu, Guardare, Lente

In genere si tende a ritenere la cecità come il male più grave, mentre l’esperienza mostra che questa è più facile da sopportare. Con l’udito, infatti, perdiamo la possibilità di vibrare, e di conseguenza di sentire insieme al mondo.

Da questa limitazione derivano disturbi psichici che possono arrivare fino alla depressione. La sordità tende a coincidere con l’insensibilità. Il proverbio dice che ascoltare e sentire possono sostituirsi l’uno con l’altro: «Chi non vuole ascoltare, deve sentire».

Equilibrio, Altezza, Pericoloso, Coraggioso, Pazzo

Se veniamo privati dell’udito, ci ritroviamo a vivere in un mondo senza suoni e abbiamo la sensazione di essere respinti, emarginati, cosa molto difficile da sopportare. Come la creazione è iniziata con un suono, così anche ogni nuova creatura ascolta, all’inizio della propria esistenza, il battito del cuore materno.

Ogni madre avverte l’importanza di questo cordone ombelicale acustico e stringe spontaneamente e intuitivamente il proprio bambino inquieto al cuore.

Raggiungere, Donna, Ragazza, Jumping, In Esecuzione

Nell’allattamento è proprio questo suono che riesce a rassicurare e tranquillizzare il piccolo. Anche tra le anatre si verifica lo stesso fenomeno: la mamma starnazza ininterrottamente e, finché gli anatroccoli riescono a sentirla, tutto è a posto. Non appena il suo richiamo si fa più debole, significa che è arrivato il momento di fare dietro-front.

L’indebolimento dell’udito ci suggerisce di smettere di ascoltare ciò che proviene dall’esterno e di non continuare ad aspettare che le risposte vengano da fuori. Non è più necessario stare in ascolto di ciò che è al di fuori di noi, bisogna invece ascoltare la voce interiore che ci viene indicata dalla malattia. Bisogna trovare il ritmo interiore.

Summerfield, Donna, Ragazza, Tramonto, Crepuscolo

Secondo natura, questo è il compito proprio della maturità, che costituisce il periodo della vita in cui la malattia tende a manifestarsi. Chi in età avanzata continua a rivolgersi soltanto all’esterno, deve tenere conto del fatto che il destino correggerà presto il suo atteggiamento.

Ciò si verificherà però soltanto se il soggetto sarà disposto a chiudere le orecchie esteriori. Udire la nostra voce interiore, come del resto la voce di Dio, è cosa indipendente dalle orecchie fisiche e, nei casi estremi, questo è l’unico legame che resta.

Bambino, Bolle Di Sapone, Divertimento, Bambini

Un tale evento può essere vissuto come dramma o come occasione. Potremmo a questo punto pensare ai compositori Beethoven e Smetana, che, nonostante fossero completamente sordi, scrissero musica divina sentendola solo a livello interiore.

Domande: 
1. In che modo affronto lo stress, o per meglio dire come mi comporto di fronte alle provocazioni e alle sollecitazioni che vengono dal mondo circostante? Come reagisco alle pretese eccessive? 
2. Cosa era successo la prima volta che ho udito i suoni? Come ho reagito? 
3. Cosa non voglio più udire, chi non voglio più ascoltare, a chi non voglio più obbedire? 
4. Come va con l’equilibrio, la stabilità, l’indipendenza e la capacità di farsi valere? Cammino su un terreno sicuro? 
5. Che cosa vogliono dirmi i suoni interiori? E che ha da dirmi la mia voce interiore? Che ruolo hanno l’intuizione e l’introspezione nella mia vita?

(Rudiger Dahlke)

Le unghie

Malattia Espressione dell’AnimA


Le unghie delle mani e dei piedi rappresentano un’evoluzione o un’involuzione degli artigli, e hanno quindi a che fare con la nostra eredità aggressiva e con le nostre origini.
Da quanto nella quotidiana lotta per la sopravvivenza non ne facciamo più uso in modo diretto, dobbiamo tagliarle.

Mano, Donna, Femminile, Uomo, Tocco, Dita, Raggiungere

Prima si consumavano come quelle degli animali.

A tale proposito sarebbe onesto e istruttivo guardarsi intorno nel regno animale per verificare quali animali, oltre a noi, siano dotati di artigli. In questo modo dovrebbe chiarirsi il rapporto aggressivo tra le unghie e gli uomini.
 
Oggi, vivendo in un tempo violento e straordinariamente aggressivo non è tanto facile mantenere a posto le unghie. Che siano assediate da parassiti, come ad esempio i funghi, o volontariamente amputate, soprattutto nei bambini che le mangiano, che diventino fragili e si scheggino, in ogni caso esse mettono in luce il nostro rapporto con l’aggressività.

Bella Donna, Ritratto, Sexy, Le Mani, Piuttosto, Faccia
 
In alcune culture la loro lunghezza era considerata un segno della distanza frapposta tra sé e il lavoro manuale. Inoltre questo costume mostrava quanto sia necessaria l’aggressività per riuscire a conquistarsi un simile stile di vita e per guadagnarsi con le unghie il potere.

Anche nella nostra società le unghie curate sono tipiche di coloro che svolgono un lavoro intellettuale e sottolineano il loro elegante rapporto con l’aggressività.
 
Unghie Pittura, Smalto Per Unghie, Cuori, San Valentino
 
Nella nostra cultura è soprattutto l’universo femminile che mette in mostra con orgoglio i suoi simboli aggressivi, che cura con grande attenzione ed evidenzia con i colori: lo smalto è diventato una componente stabile della vita.

Talvolta, ma solo in casi eccezionali, lo smalto ha il colore della madreperla, quella sostanza luminosa con cui diversi abitanti dell’acqua si ricoprono: la donna che ne fa uso ha simbolicamente trasformato la propria aggressività in qualcosa di brillante e prezioso.

Ragazza, Donna, Mani, Unghie, Bellezza, Pelle
 
Il rosso, che incontra i maggiori consensi, è simbolicamente molto adatto; del resto è il colore del dio della guerra, Marte, e della sua avversaria e compagna Venere, dea dell’amore.
 
Nelle unghie lunghe e dipinte di scarlatto, aggressività e amore si uniscono divenendo passione e seduzione erotica, che ha da sempre attinto a queste due fonti.
Non deve sorprendere che Eros, il dio dell’amore e dell’erotismo, sia figlio di Marte e Venere. Con le frecce e l’arco, le armi del padre, scocca nel cuore degli uomini l’amore, soddisfacendo i desideri della madre.
 
Red, Chiodi, Moda, Manicure, Manicure Nana, Donna
 
Se si pensa ai semafori, ci si rende conto che il rosso è anche il colore che tradizionalmente viene utilizzato per le segnalazioni, essendo il più visibile.

Le unghie dipinte di rosso attirano l’attenzione degli altri su di sé, sulle proprie qualità di seduzione o sul sangue che può cadere a gocce. In conclusione, le unghie hanno un carattere saturnino, che dà l’altolà gridando: «Fin qui va bene, ma non osare procedere oltre».
 
Doc. Thorwald Dethlefsen e Doc. Rudiger Dahlke
 
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/erberos/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/klamath-rw-max-180/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/enervin/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/multinatural/
https://www.successclubprofessional.com/prodotto/osseovin/