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Come salvarsi la Vita

Il libro di valutazione dei farmaci della AMA (American Medical Association) (1971) dà informazioni sul valore dell’acido ascorbico che sono per lo meno 30 anni indietro rispetto alla conoscenza odierna.

I 200-500 mg di acido ascorbico, raccomandati come dose nelle 24 ore nei casi di ustioni, ne sono un tipico esempio. Dalla esperienza clinica sappiamo che l’acido ascorbico deve essere dato alle vittime di ustioni con iniezioni endovena massicce e frequenti.

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La quantità appropriata da impiegare va da 30 a 100 g al giorno e questa quantità va data finchè c’è la guarigione, da 7 a 30 giorni in funzione del grado delle ustioni. Abbiamo trovato e riportato che questa massiccia terapia con vitamina C eliminerà il trapianto di pelle perché mantiene i tessuti ossigenati.

Un’ampia fornitura di ossigeno ai tessuti impedirà che il sangue diventi melmoso ed in luogo delle ustioni di terzo grado, che si sviluppano al quarto o quinto giorno, le cicatrici da ustioni cadranno via lasciando un tessuto normale.

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Queste alte dosi di acido ascorbico rimuoveranno anche l’avvelenamento da fumo che si trova in molte vittime di incendi e salveranno molte vite, specialmente bambini che muoiono per effetto del gas di monossido.

L’asserzione che si trova nel libro dell’AMA, menzionato prima, che cioè studi controllati hanno mostrato che non ci sono benefici dalla assunzione di grandi dosi di acido ascorbico da parte di soggetti umani, deve essere ignorata.

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Le grandi dosi a cui ci si riferisce non eccedevano mai i 5 g e, nella maggior parte dei casi, non più della quantità che si trova nel succo di un quarto d’arancia, per un periodo di 24 ore. E’ una sfortuna che lo staff editoriale dell’AMA ha mancato di controllare la letteratura mondiale.

Un esempio delle loro grandi dosi era un articolo di Dannenberg [32], che fu pubblicato in JAMA (Journal of American Medical Association), in cui l’autore, nell’avvelenamento da piombo, non trovò beneficio nel dare dosi estremamente alte di acido ascorbico ad un ragazzo.

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consapevole

La dose di Dannenberg estremamente alta consisteva in 25 mg 4 volte al giorno, per bocca, ed una singola iniezione intramuscolo di 250 mg. Se Dannenberg avesse usato 350 mg per kg di peso corporeo e li avesse dati, intramuscolo, ogni 2-4 ore, avrebbe avuto un paziente ristabilito in meno di 72 ore.

La quantità di acido ascorbico impiegato, in ogni caso dato, è il fattore cruciale per importanza. In 28 anni di ricerca abbiamo osservato che 30 g al giorno sono critici in termini della risposta.

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Ciò sembra essere vero indipendentemente dall’età e dal peso corporeo. In certe condizioni patologiche, come l’intossicazione da barbiturici, il morsi di serpente o l’encefalite virale, in taluni individui sono richieste dosi più alte.

Abbiamo osservato, dalla nostra esperienza e da una rivista della letteratura, che il 15%-20% degli umani richiedono molto più acido ascorbico di quanto ne richiedano altri. Approssimativamente un 15% di persone, quando vengono vaccinate, si mettono in risalto per il fatto che non producono anticorpi.

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Grosso modo il 15% delle donne gravide si prevedeva, in passato, che sarebbero rimaste paralizzate se fossero state colpite dal virus della polio. Il 15% degli oltre 3000 casi, da noi schedati, richiedevano più acido ascorbico per prevenire raffreddori o, una volta infetti, per alleviare il raffreddore.

Questa differenza percentuale è la ragione per cui un paziente muore di polmonite mentre un altro sopravvive, quando tutti gli altri fattori sono apparentemente uguali. Da solo, questo fattore del dosaggio, ha fuorviato molti scienziati nel non tenere conto del valore dell’acido ascorbico nella patologia virale, perché sono soliti vedere i cani morire di cimurro mentre sanno che il cane può prodursi la propria vitamina C.

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Quello che non apprezzavano era che anche un animale può non produrre abbastanza vitamina C in certe condizioni. Ho curato molti cani sofferenti di cimurro dando loro parecchi grammi di acido ascorbico, via ago, ogni 2 ore.

Abbiamo anche trovato, in oltre 300 casi ostetrici, che grosso modo nel 15% dei casi erano richiesti fino a 15 g supplementari di vitamina C, al giorno, giusto per restare entro limiti normali.

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Dieci grammi al giorno era la richiesta più alta per l’altro 85%. Il virus dello Herpes simplex e lo adenovirus possono essere distrutti con alte dosi di acido ascorbico. Molte infezioni possono essere prevenute con una adeguata assunzione di vitamina C, ogni giorno, per bocca: 1 g per ogni anno di vita fino all’età di 10 anni e dopo l’età di 10 anni almeno 10 g di vitamina C al giorno.

Con queste quantità il paziente ne spillerà quantità variabili nell’orina. I reni hanno una soglia per la vitamina C molto simile agli sfioratori di una diga. Lo spillamento è necessario per assicurare quantità adeguate per i vari tessuti corporei.

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Per esempio, le cellule bianche del sangue sono inutili a meno che non siano piene di acido ascorbico, dal momento che è l’acido ascorbico che rende possibile la loro fagocitosi e/o distruzione dei patogeni.

Sebbene lo Herpes simplex si manifesti usualmente come una piccola piaga e lo adenovirus come un lieve ma persistente raffreddore, entrambi possono diventare dei killer attraverso il passaggio del virus al cervello. Entrambi possono causare le morti in culla, e ne costituiscono veramente la causa reale.

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Di nuovo sottolineamo che una assunzione giornaliera di grandi dosi di vitamina C può prevenire questo tragico incidente. Per questa ragione, se non altro, il National Research Council e la National Academy of Science devono rimuovere la cosiddetta richiesta minima giornaliera per questa sostanza.

Williams ha mostrato e riportato alla National Academy che persino i porcellini d’India che vivevano nel suo laboratorio erano diversi nelle loro necessità di vitamina C e che ne differivano ogni giorno, talvolta per 20 volte una data unità. I porcellini d’India, come gli uomini, non possono fabbricarsi l’acido ascorbico a causa di un difetto genetico.

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Lo scorbuto, che giustifica il pensare alla quantità di vitamina C necessaria, di fatto non ha conseguenze nel problema della avitaminosi della C, la quale può determinare la propria esistenza futura. Ginter, dopo 10 anni di ricerca sulla vitamina C, concluse che lo scorbuto acuto e che la ipovitaminosi della C sono malattie metabolicamente differenti.

Antonowicz e Kodick lo hanno confermato trovando che la sintesi delle glucosamine nel porcellino d’India, con la formazione di galactosamina, era normale negli animali che ricevevano vitamina C, ma non aveva luogo in presenza dello scorbuto acuto.

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L’acido ascorbico, quando è assunto in quantità sufficienti, attenuerà la pressione intraoculare negli occhi glaucomatosi, allevierà cose come la miliaria ed è una sicura inversione per il pemfigo. La vitamina C, quando è data per ago, distruggerà tutti i virus e molti possono essere distrutti prendendo 25-30 g al giorno, per bocca. Quantità inferiori proteggeranno contro questi patogeni.

Ho curato la difterite, le infezioni da streptococco emolitico e da stafilococco usando vitamina C endovena in una dose da 500 a 700 mg per kg di peso corporeo. Dosi inferiori a 400 mg per kg di peso corporeo possono essere date con una siringa usando il sale di sodio. Questo produrrà sempre sete.

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Fluidi presi appena prima o immediatamente dopo elimineranno questo fastidio. Dosi oltre i 400 mg per kg di peso corporeo devono essere diluite con almeno 1 g ogni 18 cc di soluzione, usando destrosio al 5% in acqua, soluzione salina in acqua o soluzione di Ringer.

A queste bottiglie di flebo deve essere aggiunto 1 g di gluconato di calcio per rimpiazzare gli ioni Calcio tirati fuori dal complesso calcio-protrombina. Non c’è limite alle quantità che possono essere somministrate per vena quando sono osservate queste precauzioni.

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L’uso della vitamina C nel cancro proverà di essere un agente molto benefico. Raccomandiamo dosi in bottiglia contenenti 60 g di vitamina C e frazioni del complesso B come 500 mg di tiamina HCl, piridoxina 300 mg, calcio pantotenato 400 mg, riboflavina 100 mg e niacinamide 300 mg.

Questo da darsi giornalmente o anche due volte al giorno. La vitamina C è un sicuro agente neutralizzante nel morso di serpente [53], nel morso di ragno [54] e nelle punture di insetti. Il nostro uso dell’acido ascorbico nel morso di serpente è stato limitato al caso del mocassino delle Highland, un membro della famiglia dei testa di rame.

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Altri serpenti velenosi sono più mortali, ma possiamo calcolare facilmente, con la nostra esperienza, quale dose adoperare. In un bambino di 4 anni che aveva avuto un attacco completo da parte di un maturo mocassino delle Highland, furono richiesti 12 grammi.

A differenza di un virus, che continuerà la sua produzione finché non è completamente distrutto, il veleno di un serpente è costante, per il fatto che non ci potrà essere un aumento in quantità più tardi. Suggerirei 40-60 g, come dose iniziale, nel caso di un crotalo o di un mocassino acquatico. Vitamina C addizionale può essere data, se necessario, da quando il paziente starà bene e in via di recupero con la prima iniezione.

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Il monofosfato di adenosina, dato con l’acido ascorbico, aumenterà il potenziale della vitamina. Questo può essere dato in dosi da 25 mg nei ragazzi fino a 200 mg negli adulti. Il nostro uso di questo agente è stato limitato ai casi di orecchioni e di Herpes zooster, ma abbiamo ora sufficiente conoscenza da ritenere che il suo uso dovrebbe essere di routine.

La soluzione acquosa è più efficace del gel. Alcuni pazienti sperimentano una pesantezza di testa, un senso di malessere al petto ed una riduzione del battito cardiaco. Spiriti aromatici di ammoniaca, come agenti da inalare, alleviano o prevengono questa sindrome.

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Al momento noi usiamo più frequentemente dosi da 50 mg, finché riusciremo a stabilire un motivo per questo tipo di risposta. L’acido ascorbico può essere un salvavita negli shock. Dodici grammi del sale di sodio dati con una siringa da 50 cc invertirà lo shock entro minuti.

Nell’avvelenamento da barbiturici ed in quello da monossido di carbonio i risultati sono così spettacolari che il negare questa terapia confina con la negligenza professionale. I chirurghi devono imparare ad adoperare l’acido ascorbico più liberamente. Da 10 a 20 g nelle soluzioni pre-operatorie e 10 g in ogni bottiglia post-operatoria elimineranno le morti chirurgiche e ridurranno le degenze ospedaliere del 50%.

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Si può dire lo stesso nei casi ostetrici. Abbiamo trovato che i casi ostetrici richiedevano 4 g al giorno nel primo trimestre, 6 g nel secondo trimestre ed 8-10 g nel terzo trimestre. Il quindici percento delle pazienti richiedeva 15 g al giorno solo per restare entro limiti normali. L’acido ascorbico è la sostanza più sicura e più valida a disposizione del medico. Parecchi mal di testa e mal di cuore saranno evitati dal suo uso appropriato.

32. Dannenberg, A. M. et al: Ascorbic acid in the treatment of chronic lead poisoning. JAMA,
114:1439-1440, 1940.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…

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Insulina e vecchiaia precoce

insulina

L’insulina è un ormone antico presente nella maggior parte delle forme biologiche, dai vermi e le mosche agli esseri umani. Il suo ruolo primario nel corpo umano è governare la conservazione delle sostanze nutritive:

è un sistema per conservare l’energia accumulata in tempi di abbondanza e utilizzarla per compensare la scarsità di cibo nei momenti di magra. In termini più specifici, il compito dell’insulina è contribuire alla conversione dei carboidrati eccedenti in grassi.

insulina

L’insulina svolge anche una duplice funzione nel processo d’invecchiamento. Se il tuo corpo percepisce che il cibo abbonda, l’insulina invia il segnale di “via libera” alla riproduzione e tutti i processi biologici cessano di concentrarsi sulla tua sopravvivenza e si orientano verso la creazione di una nuova vita.

Risultati immagini per invecchiamento precoce

Viceversa, se il corpo percepisce che il cibo scarseggia, si attivano meccanismi di protezione e rigenerazione che assicurano la sopravvivenza della nostra specie anche in tempi di carestia per adempiere all’imperativo biologico della riproduzione.

In generale, quanto più sono bassi i livelli medi d’insulina, tanto più spiccata è la sensibilità dei recettori dell’insulina e tanto più lento è il processo d’invecchiamento.

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Infatti, secondo gli studi condotti sulle persone più longeve del mondo, i bassi livelli d’insulina e un’elevata sensibilità dei recettori dell’insulina sono associati al prolungamento della vita.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

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La storia dei metalli pesanti

metalli pesanti

L’avvelenamento da metalli pesanti è un altro capitolo macabro della medicina. L’avvelenamento da piombo ha varie sorgenti: aprono la lista i fumi delle auto, le fornaci di fonderie e le fabbriche di batterie.

In secondo luogo viene il mercurio. Si stima che almeno 1 milione di bambini negli USA abbiano un qualche grado di avvelenamento da piombo.

intossicazione da metalli pesanti

Nel 1964 Mokranjac and Petrovic [31] hanno studiato l’effetto del cloruro di mercurio sui porcellini d’India quando l’acido ascorbico era somministrato in differenti modi. Dapprima dettero ad ogni animale 200 mg di vitamina C al giorno per una settimana (questo, grosso modo, rappresenta 14 g negli umani) e quindi somministrarono una dose di mercurio precedentemente provata come letale al 100%.

Quindi continuarono a dare 0,2 g di vitamina C al giorno. Dopo 20 giorni erano tutti vivi, provando che la vitamina C li aveva protetti da morte certa. Se essi fornivano prima la vitamina C e poi niente dopo l’avvelenamento, 2 morirono.

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e la vitamina C era data giornalmente dopo l’avvelenamento, 9 su 25 morirono e se una singola massiccia iniezione era fatta dopo l’avvelenamento 8 su 25 morirono. Ciò conferma di nuovo che un’alta assunzione giornaliera di vitamina C proteggerà da molte malattie che si vedono oggi.

La stessa cosa può dirsi dell’avvelenamento da piombo. Uno dei più comuni tipi di avvelenamento da piombo si può vedere nei lavoratori a lungo termine negli impianti di accumulatori al piombo. Tutti hanno lo scorbuto sub-clinico.

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Un’adeguata assunzione di acido ascorbico potrebbe eliminare l’esame del sangue mensile per stimare l’avvelenamento da piombo.

Il rapporto di Dannenberg [32], per il quale alte dosi di acido ascorbico erano senza effetto nel trattamento della intossicazione da piombo in un ragazzo, deve essere ignorato dal momento che la dose “estremamente alta” era pari a 25 mg per bocca 4 volte al giorno ed una singola iniezione giornaliera di 250 mg di C.

intossicazione metalli

Se avesse somministrato 350 mg per kg di peso corporeo ogni 2 ore, avrebbe visto l’altra faccia della medaglia.

L’avvelenamento da monossido di carbonio è un altro killer o causa di danni. 🔥🔥🔥

intossicazione metalli fumo sigaretta

Le persone che vivono nella maggior parte delle città americane sono frequentemente esposte, per periodi di tempo variabili, a 100 parti per milione di monossido di carbonio nell’aria dell’ambiente e potrebbero raggiungere livelli sanguigni di carbossiemoglobina fino al 10% [33].

Livelli di carbossiemoglobina nel sangue fino al 7% sono stati riportati nei fumatori di sigarette. Questi livelli di carbiossiemoglobina nell’uomo sono senza dubbio capaci di causare una considerevole interferenza con l’ossigenazione dei tessuti spostando l’ossigeno dalla molecola di emoglobina e spostando verso sinistra la curva di dissociazione della ossiemoglobina.

metalli pesanti

Anderson [34] riporta un nesso incontrovertibile tra il monossido di carbonio, sia nell’atmosfera che nel fumo di sigaretta, e la funzione cardiaca. Le normali arterie coronarie possono dilatarsi prontamente e supplire ad un aumento di domanda, mentre arterie coronarie ammalate (ad esempio nell’angina pectoris) potrebbero non essere capaci di affrontare questa sfida.

L’effetto di ipossia da monossido di carbonio potrebbe agire in maniera sinergica con altri fattori che operano in una malattia cardiaca ischemica, superando la limitata riserva coronarica e aumentando la produzione di ischemia miocardiaca indotta da stress.

fumo di sigaretta

E’ interessante il rapporto di Pelletier [35] il quale ha mostrato sperimentalmente che una volta che uno smette di fumare, il suo livello di acido ascorbico si avvicina a quello del non fumatore.

Le vittime di incendi casalinghi, specialmente bambini, soccombono più spesso per avvelenamento da monossido, che è trascurato nel corso del trattamento delle bruciature.

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Mayers [36] mette in guardia i medici sul fatto che i sintomi dell’avvelenamento da fumo potrebbero ritardare dalle 3 alle 48 ore. In casi di questa natura l’acido ascorbico serve ad un doppio scopo.

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chelazione

Una dose di 500 mg per kg di peso corporeo di vitamina C endovena neutralizzerà immediatamente l’avvelenamento da monossido di carbonio, oppure da fumo, mentre allo stesso tempo impedirà che il sangue diventi melmoso, il che è un fattore importante nello sviluppo delle ustioni di terzo grado.

31. Mokranjac, M., Petrovic, C.: Report on mercury studies in guinea pigs in relation to amounts of vitamin C administered. C. R. Acad. Sci., Paris.
32. Dannenberg, A. M. et al: Ascorbic acid in the treatment of chronic lead poisoning. JAMA, 114:1439-1440, 1940.
33. Klenner, F. R.: The role of ascorbic acid in therapeutics. Tri-State Med. J., Nov. 1955.
34. Anderson, E: W. et al: Carbon monoxide linked to heart disease. JAMA,22:5, July 1972.
35. Pelletier, O.: Experiments with smokers and non-smokers. JAMA, April 1969.
36. Mayers, B. W.: Where there’s smoke there may be carbon monoxide. Med. World News, Jan. 21, 1972.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…

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Intolleranza al Glutine

L’intolleranza al glutine, che è diversa dalla diagnosi di celiachia, è una delle tante intolleranze alimentari, casualmente identificata nel glutine, o meglio nella gliadina, proteina del glutine.

Le gliadine sono una famiglia di proteine, alcune più infiammanti, altre meno. I ruminanti proteggono il loro intestino demolendola nel rumine, stomaco che noi non abbiamo. 

intolleranza da glutine

Sandro Santolin fa avvenire queste demolizioni durante la lavorazione del primus. Questi ricercatori vanno invece a modificare la proteina della gliadina. Per capire occorre analizzare meglio in che cosa consiste una  intolleranza:

l’intestino, quando “vede” (ha papille gustative) una proteina, la ferma nello stomaco per farla demolire, in quanto, altrimenti, sarebbe infiammante. Una proteina di un alimento A, es: “AAA”, viene così demolita ad un piccolo peptide AAA, che entrando nel sangue NON attiva il sistema immunitario, in quanto questo riconosce SOLO le dimensioni della molecola.

Risultati immagini per intolleranza al glutine

Se l’intestino è troppo permeabile un frammento “AAA” riesce ad entrare prima di essere ancora demolito, contro questo peptide, non contro la proteina originale, si attiva la risposta immunitaria.

Se continuiamo a mangiarla, produciamo anche anticorpi con memoria, evitare di mangiarla, non fornisce alcun risultato utile, in quanto l’intestino continua ad essere infiammato/permeabile, altri grossi peptidi, esempio BBB, CCC, entreranno nel sangue, attivando anticorpi, che non abbiamo trovato, solo perchè non li abbiamo cercati, l’infiammazione intestinale non si riduce, ed è questa la VERA causa delle diverse patologie.

Risultati immagini per intolleranza al glutine


La storia della Alessandra Castellani mette bene in evidenza l’inutilità di perseguire diete a privazione, dopo il suo caso che mi sembrava già da record, con 10 alimenti sopravvissuti, mi è capitato un caso dove gli alimenti rimasti erano 5, il giorno dopo ho visto un caso dove erano 3!!!!!

L’unico rimedio è chiudere la porta di ingresso, per impedire che frazioni AAA, BBB, CCC, XXX, riescano ad entrare. Così anche se abbiamo anticorpi dedicati a questi “peptoni”, il sistema immunitario non si attiverà più, ed uscendo dalla infiammazione cronica, ripresteremo i preziosi processi endogeni con cui il Microbioma continuamente, quando siamo sani, ci ripara.

infiammazioni da intolleranza


Così la Castellani, dopo 40 anni di tribolazioni, in soli 2 mesi è riuscita a mangiare alimenti contenenti Ni, quando prima non poteva nemmeno toccarli, così altri ex celiaci, nati con i villi atrofizzati, riescono, dopo soli pochi mesi, a mangiare tutto il glutine che vogliono, anche quello del grano così astutamente modificato dall’uomo per aumentarne la resa per ettaro.

Abbiamo modificato la carne dei vitelli, il grano, le banane, così che il cibo costa meno, ma spendiamo molto di più nei farmaci.
Prof. Paolo Mainardi

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La riduzione di calorie

riduzione calorie

Da sessant’anni a questa parte gli esperimenti di laboratorio hanno confermato che il sistema principale per preservare la salute, prolungare la vita e rallentare il processo d’invecchiamento è la riduzione delle calorie.

riduzione di calorie


Questa riduzione consiste nel diminuire l’apporto calorico complessivo limitando il consumo di cibo a quel tanto che basta per evitare la malnutrizione. È risaputo che la riduzione delle calorie modifica l’espressione di centinaia di migliaia di geni.

Alcuni di essi sono legati alla longevità, altri intervengono nel metabolismo, nello sviluppo delle cellule, nella riproduzione, nelle reazioni immunitarie e in altri importanti processi biologici.

calorie alimenti

Tali effetti sono stati osservati in un’ampia varietà di specie, dai vermi e lieviti ai roditori e pesci, e i riscontri scientifici suggeriscono che la riduzione delle calorie ha effetti analoghi sulla durata della vita umana.(2)

Ma nonostante la sua semplicità e i suoi meriti comprovati, la riduzione delle calorie rimane una strategia che ben poche persone sono disposte ad adottare. La buona notizia è che una dieta ad alto contenuto di grassi, con un apporto moderato di proteine e un basso apporto di carboidrati ti consente di ottenere i benefici della riduzione calorica senza subire privazioni e senza incontrare difficoltà.

Risultati immagini per riduzione di calorie

Di recente la comunità scientifica ha iniziato a rilevare che gli effetti benefici della riduzione calorica non sono dati dalla diminuzione dell’apporto calorico complessivo.

Gli ultimi studi suggeriscono che probabilmente questi effetti si devono alla riduzione delle proteine e specialmente alla limitazione della metionina, un aminoacido che si trova in alte concentrazioni nella carne.(3)

riduzione calorica

Chiariamo però che la metionina non va eliminata completamente, perché è un donatore metilico per uno degli antiossidanti più importanti del corpo, il glutatione. Quindi è sufficiente limitarla.

2 M. I. Frisard et al., “Effect of 6-Month Calorie Restriction on Biomarkers of Longevity, Metabolic Adaptation, and Oxidative Stress in Overweight Individuals: A Randomized Controlled Trial,” http://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/1108368.
3 M. E. Levine et al., “Low Protein Intake Is Associated with a Major Reduction in IGF-1, Cancer, and Overall Mortality in the 65 and Younger but Not Older Population,” Cell Metabolism, 19, n. 3 (2014): 407–17, DOI: 10.1016/j.cmet.2014.02.006.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

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Ascorbato di sodio e il colesterolo

Ascorbato di sodio

La storia del colesterolo segue in importanza quella del virus. Si deve comprendere, come notato da Ginter [17], che lo scorbuto acuto e l’ipovitaminosi cronica della vitamina C sono malattie metabolicamente differenti.

Su questo punto il Food and Life Yearbook, 1939, U. S. Department of Agriculture, ebbe a dire:

cuore aterosclerosi


“Anche quando non c’è un singolo sintomo apparente di problemi, una persona può trovarsi in uno stato di deficienza di vitamina C, più pericoloso dello stesso scorbuto.

Quando una tale situazione non è rilevata, e va avanti senza correzioni, saranno danneggiati i denti e le ossa e quello che può essere anche più grave, è che il flusso sanguigno è indebolito al punto che non può più resistere o combattere le infezioni, che non sono curabili facilmente come lo scorbuto.”

ipercolesterolemia


Lavorando con i porcellini d’India, molti gruppi di ricerca hanno provato che la avitaminosi acuta della vitamina C produce un incremento della concentrazione di colesterolo nell’intero corpo.

Questa aumentata concentrazione del colesterolo, nell’intero corpo nei porcellini d’India affetti da scorbuto, può essere causata o da una incrementata biosisntesi o da un rallentato metabolismo del colesterolo. La principale modalità del catabolismo del colesterolo è nella conversione in sali biliari.

Risultati immagini per placche colesterolo

E’ stato ben documentato l’effetto stimolante dell’acido ascorbico sulla ossidazione degli acidi grassi polinsaturi e sulla diminuizione di ossidazione dell’acido linoleico nei tessuti dei porcellini d’India scorbutici. Mjasnikova [18] ha trovato che iniezioni endovena di alte dosi di acido ascorbico, in pazienti con alti livelli di colesterolo nel sangue, sono seguite da una distinta riduzione della colesterolemia.

Si deve ricordare che le citate alte dosi di vitamina C usate da altri scienziati non si avvicinano alla dose nel tempo che noi raccomandiamo.

Risultati immagini per placche colesterolo

Per esempio Tjapina [19] riportò dell’effetto di dosi endovena di 500 mg di acido ascorbico sulla colesterolemia in pazienti che soffrivano di aterosclerosi. L’effetto ipocolesterolemico della vitamina C divenne apparente entro un’ora.

Con il continuare delle iniezioni giornaliere di 500 mg ci fu un continuo calo del colesterolo nel sangue. Spittle [20] ha mostrato che i livelli di colesterolo nel sangue, negli umani, variano con la quantità di vitamina C usata.

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Nel nostro esperimento abbiamo ridotto il colesterolo nel sangue in un paziente di 42 punti in 6 settimane, incrementando l’assunzione di vitamina C da 10 g a 20 g al giorno.

Spittle avanzò la teoria che l’aterosclerosi è una deficienza a lungo termine, o un bilancio negativo, di vitamina C, che permette ai livelli di colestrolo di aumentare nel sistema arterioso e risulta in cambiamenti in altre frazioni dei grassi.

Risultati immagini per vitamina c alimenti

Anche Ginter [21] ha dimostrato che, con una dieta ricca in colesterolo, i porcellini d’India usavano completamente la loro vitamina C nella dieta, mentre i ratti ed i conigli, che fabbricano la loro propria vitamina C, mostravano un incremento nei livelli di acido ascorbico tissutale.

Ginter ha anche mostrato che gli animali da esperimento, a cui venivano dati 50 mg di vitamina C al giorno, avevano depositi di colesterolo del 40% inferiori a quelli degli animali alimentati con la stessa dieta, ma a cui venivano dati solo 5 mg di vitamina C al giorno.

ascorbato di sodio

In una indagine di 1000 scolari Ginter et al. hanno mostrato che il 97% soffriva di carenze di vitamina C durante i mesi invernali, quando i frutti e le verdure ricche in “C” erano meno abbondanti [22]. I ragazzi mostravano anche un corrispondente incremento nel colesterolo.

Ricercatori cecoslovacchi hanno anche riportato che quando i porcellini d’India sono alimentati con una dieta deficiente in vitamina C e ricca in colesterolo, essi sviluppano frequentemente calcoli alla cistifellea [23].

vitamine

Small ha riportato alla Society of University Surgeons di New Orleans, nel 1973, che quando si rimuovono i calcoli della cistifellea dai pazienti essi sono nel 60%-70% fatti di colesterolo [24]. Questo suggerisce un fattore causativo nella formazione umana di calcoli biliari.

Rivedendo la letteratura e riassumendo i suoi propri studi, Ginter concluse che non c’è dubbio che l’assunzione giornaliera di acido ascorbico avrà un effetto più pronunciato nel controllo del colesterolo in quelle persone che sono già saturate di vitamina C.

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Tjapina e molti altri hanno riportato che quando quantità di acido ascorbico basse come, 500 mg al giorno via ago, erano continuate per 60 giorni, il quadro clinico nella maggioranza dei pazienti era impressionante, specialmente riguardo alle manifestazioni di malattie delle arterie coronarie.

Willis [25] ha riportato che nei porcellini d’India scorbutici, i depositi di grasso sull’aorta si erano formati molto velocemente, anche senza aggiungere colesterolo nella loro dieta. Nel 1957 Willis [26] trovò che quando si dava a questi porcellini d’India scorbutici acido ascorbico, le lesioni aterosclerotiche erano rapidamente assorbite.

Risultati immagini per arterie coronariche

L’acido ascorbico è direttamente associato al meccanismo implicato nella patogenesi della aterosclerosi umana. Duguid [27] ha trovato che le alterazioni della sostanza di base prodotte sperimentalmente e quelle osservate nella aterosclerosi erano morfologicamente simili.

Le tracce elettrocardiografiche ottenute da Shafer [28] da animali scorbutici mostravano che, con una prolungata terapia con vitamina C, le anormalità sparivano completamente.

Risultati immagini per vitamina c ascorbato

Stamler [ 29], seguendo il rateo di mortalità per persone di media età, ha trovato un calo significativo con una nutrizione migliorata con vitamina C supplementare.

Dobbiamo proteggere il cuore dallo stress. La sola risposta sta in adeguata vitamina C. Asahina e Asano [30] della Toho University School of Medicine di Tokyo, hanno trovato che maggiore era la dose di acido ascorbico dato a ratti sperimentali, più lunga era la loro sopravvivenza in camere di decompressione in cui l’aria era approssimativamente quella che si trova ad altezze di 33000 piedi (10.058 metri).

Vitamina C micronutrienti

Quando si dava acido ascorbico, in quantità che rappresentavano 14 g per gli umani, solo la metà dei loro animali spirava. Negli umani abbiamo osservato che 30 g in 24 ore sono cruciali in ogni situazione acuta. Se i giapponesi avessero raddoppiato la loro dose di vitamina C probabilmente non avrebbero avuto morti.

17. Ginter, E.: Cholesterol and vitamin C. Amer. J. Clin. Nutr., 24:1238-1245, 1971.
18. Mjasnikova, I. A.: O vlijaniji vodorastvorimych vitaminov na nekororyje storony obmena
vescesty. Tr. Vojennomorskof medicinsk. akademiji Leningr., 8:140-148, 1947.
19. Tjapina, L. A.: Vlijanie askorbovoj kisloty na cholesterinemiju pri giper toniceskoj bolezm i
ateroskleroze. Gipertoniceskaja bolezn. Tr. AMN SSSR, 2:108-113, 1952.
20. Spittle, C.: Atherosclerosis and vitamin C. Lancet, 11:1280-1281, 1971.
21. Ginter, E.: Effects of dietary cholesterol on vitamin C metabolism in laboratory animals.
Acta med. Acad. Sci Hung., 27:23-29, 1970.
22. Ginter, E., Kajabal, I. and Nizner, O.: The effects of ascorbic acid on cholesterolemia in
healthy subjects with seasonal deficit of vitamin C. Nutr. MetaboL, 12:76-86, 1970.
23. Ginter, E., Bilisics, I. and Cerven, J.: Cholesterol metabolism under conditions of acute and
chronic vitamin C deficiency in guinea pigs. PhysioL Bohemoslov., 14:466-471, 1965.
24. Small, D.: Med. World News, March 30, 1971.
25. Willis, G. C.: An experimental study of the intimal ground substance in atherosclerosis.
Canad. Med. Ass. J., 69:17-22, 1953.
26. Willis, G. C.: The Reversibility of Atherosclerosis. Canad. Med. Ass. J., 77:106-109, 1957.
27. Duguid, J. B.: Pathogenesis of atherosclerosis. Lancet, 2:925, 1957.
28. Shafer, C. F.: Ascorbic acid and atherosclerosis. Amer. J. Clin. Nutr., 23:27, 1970.
29. Stamler, J.: Comprehensive Treatment of Essential Hypertensive Diseases. Monograph on
Hypertension. Merck, Sharp and Dohme.
30. Asahina and Asano: Prevention, July 1972. pp. 8 1-82.

www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974-v1-n1-…

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Perché produciamo i chetoni?

Disbiosi

I chetoni furono scoperti solo alla fine dell’Ottocento, quando fecero il loro debutto poco onorevole nelle urine di persone affette da un diabete incontrollato (sotto forma di chetoacidosi diabetica).15 Nell’arco di qualche decennio i ricercatori scoprirono che la produzione di chetoni aveva anche
aspetti positivi.

Dieta chetogena
Dieta chetogena

Se assumiamo pochi carboidrati o se non ne assumiamo affatto, anche solo per un paio di giorni, il corpo riesce a convertire il grasso in chetoni. Questa flessibilità metabolica è uno dei fattori più importanti che consentono la sopravvivenza del genere umano; ci aiuta ad adattarci a un’ampia varietà di risorse alimentari.

Oltre a permetterci di sopravvivere anche nei periodi in cui il cibo scarseggia, i chetoni offrono molti benefici importanti per la salute:

Risultati immagini per dieta chetogena

Se le cellule bruciano i chetoni per ottenere energia, nel corpo si producono molti meno ROS rispetto a quando viene bruciato il glucosio. I chetoni sono un carburante più “pulito” del glucosio, per cui anche i danni ai mitocondri sono molto minori rispetto a quando il carburante utilizzato è il glucosio.

Se effettui il passaggio alla combustione dei grassi (compresi i chetoni), riduci la quantità di zucchero disponibile per le cellule cancerose. Quindi riduci anche la quantità di ROS a cui le cellule sono esposte, diminuendo la probabilità che il cancro inizi a
formarsi.

Acidi grassi a corta catena

Il tipo più abbondante di chetone, il beta-idrossibutirrato (BHB), svolge una varietà di funzioni nei processi di segnalazione che possono influenzare l’espressione genica.16 I chetoni svolgono un ruolo importante nel contenimento delle infiammazioni, perché riducono (sottoregolano) le citochine proinfiammatorie e aumentano (sovraregolano) le citochine antinfiammatorie.17

La struttura dei chetoni presenta una stretta somiglianza con quella degli aminoacidi a catena ramificata (BCAA), ma il corpo li preferisce rispetto ai BCAA.

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Questa caratteristica rende i chetoni straordinariamente efficaci nel risparmio delle proteine, perché essi consentono di consumare quantità inferiori di proteine pur mantenendo o addirittura aumentando la massa muscolare.18

Inoltre, i BCAA sono un potente stimolatore delle vie di segnalazione molecolare della mTOR, una importante via metabolica che spesso è iperattiva negli stati patologici. Perciò, quando mantieni la chetosi nutrizionale, inibisci anche la mTOR, e la riduzione della sua attività si associa a un miglioramento della salute e a un incremento della longevità.

dieta chetogena

19 (La mTOR ha anche un ruolo positivo, specialmente nei giovani, perché stimola la sintesi proteica nei muscoli. Infatti molti atleti agonistici e culturisti s’impegnano ad attivare questa via di segnalazione rinunciando ai benefici per la longevità che derivano invece dalla sua inibizione.)20

Le ricerche suggeriscono che i chetoni svolgono una funzione protettiva sulle cellule cerebrali esposte al perossido d’idrogeno, una sostanza molto presente nel cervello dei soggetti che soffrono di malattie neurodegenerative come la demenza e il morbo di Alzheimer.21

Risultati immagini per dieta chetogena

Tieni presente che quando i livelli di ferro sono alti, il perossido d’idrogeno si converte nel pericoloso radicale ossidrile, come vedremo nel Capitolo 5. Perciò i benefici dei chetoni si ottengono di più quando i livelli di ferro sono ottimali.

I chetoni sovraregolano (incrementano) la biogenesi mitocondriale nel cervello;22 ciò significa che aiutano il corpo a migliorare la sua capacità di produrre più energia aumentando il numero di mitocondri.

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Dai riscontri aneddotici è emerso che in alcune persone il digiuno o il passaggio a una dieta a basso apporto di carboidrati genera una lieve sensazione di euforia; ciò suggerisce che in qualche misura i chetoni possono influire sull’esperienza del benessere.23

Nonostante questi benefici, la semplice produzione di chetoni in quantità sufficienti per essere ufficialmente in chetosi nutrizionale non è l’obiettivo primario della TMM. L’obiettivo della TMM è mantenere il corpo nella modalità di combustione dei grassi seguendo una dieta eccezionalmente salutare.

Risultati immagini per dieta chetogena

È per questo motivo che non mi sentirai mai definire la TMM una “dieta chetogenica” – definizione spesso usata per riferirsi a diete a basso contenuto di carboidrati e ad alto contenuto di grassi – perché questa espressione implica che lo scopo della dieta è produrre il maggior numero di chetoni possibile.

La TMM non si limita a questo. Come ho detto, lo scopo della TMM è ottimizzare il funzionamento dei mitocondri, ridurre i danni dei radicali liberi e curare la causa primaria delle malattie. I chetoni sono un mezzo, non un fine.

15 M. Akram, “A Focused Review of the Role of Ketone Bodies in Health and Disease,” Journal of Medicinal Food, 16, n. 11 (November, 2013): 965–67, DOI:10.1089/jmf.2012.2592. 16 Ibid.
17 Phinney, Volek, The Art and Science of Low-Carbohydrate Living, 10.
18 Intervista a Jeff Volek, Ph.D., http://articles.mercola.com/…/…/01/31/high-fat-low-carbdiet- benefits.aspx consultato il 2 dicembre 2016.
19 J. C. Newman, E. Verdin, “β-hydroxybutyrate: Much More Than a Metabolite,” Diabetes Research and Clinical Practice, 106, n. 2 (2014): 173–81, DOI:
10.1016/j.diabres.2014.08.009.
20 A. Paoli et al., “Ketogenic Diet in Neuromuscular and Neurodegenerative Diseases,” BioMed Research International, 2014 (2014), DOI:10.1155/2014/474296.
21 M. A. McNally, A. L. Hartman, “Ketone Bodies in Epilepsy,” Journal of Neurochemistry, 121, n. 1 (2012): 28–35, DOI: 10.1111/j.1471- 4159.2012.07670.x.
22 J. Moore, Keto Clarity (Victory Belt Publishing, 2014), 58.
23 A. J. Brown, “Low-Carb Diets, Fasting and Euphoria: Is There a Link Between Ketosis and Gamma-hydroxybutyrate (GHB)?” Medical Hypotheses, 68, n. 2 (2007): 268–71, DOI:10.1016/j.mehy.2006.07.043.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

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Microbiota permeabile

intestino cervello

Vi racconto una storia: 3,5 miliardi di anni fa la Terra era popolata da batteri anaerobici, poi ci fu la catastrofe dell’ossigeno e alcuni di loro cercarono rifugio realizzando sistemi digerenti anaerobici.

L’uomo è sulla terra da 500 mila anni, i batteri che ospita hanno una maggiore esperienza.

Risultati immagini per microbiota impermeabile

Molti pensano che li ospitiamo in cambio di “lavoretti”, ma sono 10 volte le nostre cellule (loro pensano di ospitarci) e, mentre noi abbiamo 24000 unità geniche, loro ne mettono a disposizione 4 milioni!

Il direttore dell’istituto genoma di Washington ha scritto che siamo maggiormente caratterizzati dal DNA dei nostri microbi che da quello delle nostre cellule. I batteri sono eterotropici, mangiano di tutto e da tutto ricavano energia.

Disbiosi intestinale, microbiota

Sono gli impianti digestivi ad essersi differenziati sulla base delle preferenze alimentari, ma il prodotto finale del processo digestivo deve essere LO STESSO, in quanto le cellule di tutti i mammiferi necessitano delle stesse cose.

Queste sono i SCFAs (acidi grassi a corta catena, come acido acetico (aceto), butirrico (burro), valerico (valeriana) e da BCAAs. I BCAAs (ammino acidi ramificati) si ottengono dalla demolizione delle proteine, presenti nella frutta, verdura e carne, i SCFAs dipende…

Intolleranze alimentari

i carnivori predatori mangiano SOLO carne grassa, mangiano un 70% di grassi (sono in diete chetogenica), da cui semplicemente tagliandoli ottengono i SCFAs (infatti il loro intestino è molto semplice).

I carnivori necrofagi mangiano la carne magra che è stata lasciata attaccata all’osso, ma solo dopo che è stata putrefatta (digerita da altri batteri). I frugiferi mangiano fibre, mangiano un 70% di fibre da cui ricavano per fermentazione un 70% di SCFAs.

Microbiota assimilazione

I SCFAs sono i NUTRIENTI delle cellule (nostre) intestinali, se ne introduciamo pochi l’intestino muore di fame. Noi abbiamo il sistema digerente derivato da quelli dei frugiferi, non abbiamo uno stomaco così demolitivo come quello dei carnivori, non riusciamo ad ottenere i SCFAs dalla demolizione dei grassi, che mangiamo anche poco grazie alla campagna per promuovere l’olio di semi.

Della serie: attenti al colesterolo e poi assumete integratori di vitamina D, sintetizzata dal colesterolo. Mangiando poche fibre mettiamo alla fame il nostro intestino, che diventa debole.

permeabilità intestinale

A parte pochi frutti, come uva e fichi, la frutta non aumenta molto la glicemia, in quanto il fruttosio è in forma di polimeri, che possono o non possono essere scissi dall’amilasi salivare (bocca) e pancreatica (tenue).

Quelli non scissi arrivano integri al colon dove fermentano, gli altri vengono demoliti a disaccaridi (in bocca) e a monosaccaridi nel tenue, producono un lento e graduale aumento della glicemia.

Risultati immagini per microbiota impermeabile

Coloro che hanno problemi con la frutta hanno un intestino che è…alla frutta, ovvero avvengono fermentazioni che non dovrebbero avvenire ad opera di ceppi disbiotici che hanno avuto il sopravvento su quelli simbiotici.

Occorre correre ai ripari, non certo continuando a non mangiare frutta. Evitandola si eliminano i fastidi da essa prodotti, ma non si ripristina un corretto funzionamento dell’intestino.

Risultati immagini per microbiota impermeabile

I roditori hanno un cieco sviluppato in quanto li ricavano gli SCFAs dalla cellulosa. A noi si è atrofizzato in quella che chiamiamo appendice. Possiamo capire molte cose su quale sia la nostra corretta dieta proprio osservando le differenze degli impianti digerenti di diversi mammiferi.

Tutti devono ricavare dalla dieta gli SCFAs, i roditori dal cieco, i carnivori direttamente nello stomaco per demolizione dei grassi saturi, gli erbivori, follivori, nel colon dalla fermentazione delle fibre indigeribili.

Risultati immagini per microbiota impermeabile

Noi siamo partiti come i frugiveri, ma abbiamo imparato ad ottenere gli SCFAs dai grassi saturi, che rappresentano il cibo proibito, la mela di (adamo ed eva), che demoliamo nel tenue anzichè nello stomaco.

E’ stato grazie a questa scelta alimentare, di voler mangiare cibo proibito (non nostro), che abbiamo modificato il digerente e siamo diventati sapiens sapiens.

Prof. Paolo Mainardi

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L’influenza dei chetoni

Acidi grassi

Quando dico che con la TMM “bruci i grassi”, intendo dire che brucia i chetoni. I chetoni si definiscono anche “corpi chetonici”, secondo l’antica terminologia biochimica. “Chetoni” e “corpi chetonici” sono termini intercambiabili e spesso vengono usati in alternanza. In questo libro preferisco utilizzare la parola “chetoni”.

Acidi grassi a corta catena
Acidi grassi

I chetoni sono molecole idrosolubili di energia prodotte dai mitocondri nel fegato con i grassi ricavati dagli alimenti o accumulati nell’organismo, e vengono utilizzati come carburante alternativo al glucosio.

Essendo idrosolubili, i chetoni non hanno bisogno di proteine trasportatrici per circolare nel flusso sanguigno; attraversano facilmente le membrane delle cellule e riescono anche a superare la barriera emato-encefalica.(13)

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

I chetoni, infatti, sono il frutto di un ingegnoso adattamento biologico per offrire al corpo e al cervello un carburante di cruciale importanza nei sopravvivere senza cibo solo un paio di settimane.

In passato si credeva che l’unico carburante utilizzato dal cervello fosse lo zucchero, e ancora oggi molti medici e numerose associazioni professionali sposano questa vecchia teoria, anche se sono trascorsi cinquant’anni da quando George Cahill dimostrò che era infondata.(14)

Chetosi

La verità è che il corpo è finemente congegnato per dare carburante al cervello, perché il cervello consuma il 20 per cento delle calorie ingerite.

Quando il cervello effettua il passaggio alla combustione dei grassi, la possibilità di sopravvivenza senza cibo passa da due settimane a più di un mese. Il periodo di digiuno più lungo per un essere umano è stato di un anno e diciassette giorni: solo l’efficacia dei chetoni permette un’impresa così straordinaria.

Chetosi, Acidi grassi a corta catena, Restart

I chetoni sono un elemento importante della TMM, perché la loro presenza indica che stai bruciando i grassi invece degli zuccheri come carburante principale.

Esistono diversi tipi di chetoni:
l’acetoacetato, un precursore delle altre due forme di chetoni, che viene espulso con le urine; il beta-idrossibutirrato (BHB), il chetone più abbondane nel corpo, che circola nel sangue e viene utilizzato per ricavare energia; l’acetone, che viene esalato con la respirazione.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

I chetoni: eroi o malfattori?🔥😍🔥
Purtroppo ancora oggi c’è molta confusione sui chetoni, anche tra gli addetti ai lavori. La confusione riguarda la differenza tra la chetosi nutrizionale e la chetoacidosi diabetica. Anche se entrambe hanno la radice cheto-, queste parole indicano due stati metabolici completamente diversi.

La chetosi nutrizionale si raggiunge quando il corpo entra nello stato di combustione dei grassi. È una maniera sana di creare le condizioni di cui il corpo ha bisogno per mantenersi in salute e invecchiare bene.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

Nella chetosi nutrizionale, i livelli di chetoni nel sangue di solito si aggirano tra gli 0,5 e i 3 millimoli per litro; raramente superano i 6 o gli 8 millimoli per litro. Anche i livelli di glucosio si attestano su valori salutari che non superano i 70 milligrammi per decilitro.

Sul versante opposto, la chetoacidosi diabetica è il grave sintomo di un diabete incontrollato e può essere fatale se non viene curata nel modo giusto. Nella chetoacidosi diabetica i livelli di chetoni nel sangue di solito superano i 20 millimoli per litro.

Acetone, disbiosi

Ma il vero pericolo della cheto acidosi diabetica è rappresentato da livelli di glucosio molto alti, che si aggirano intorno ai 250 milligrammi per decilitro e possono addirittura superare i 400 milligrammi per decilitro!

Ne consegue un’acidosi metabolica acuta e una grave disidratazione secondaria che richiede un trattamento medico intensivo. La chetoacidosi insorge con il diabete di tipo 1 perché con questa malattia i livelli d’insulina sono molto bassi.

Acetone, digestione

Siccome è necessaria l’insulina per sopprimere la produzione di glucosio nel fegato, il fegato continua a produrne anche in assenza di cibo. Gli alti livelli di glucosio dovrebbero arrestare la produzione di chetoni, ma anche in questo caso la mancanza d’insulina implica che non viene inviato il segnale per cessare la produzione di chetoni.

E siccome è disponibile una grande quantità di glucosio, il cervello non utilizza i chetoni come carburante.

Risultati immagini per l'influenza dei chetoni

Perciò i chetoni si accumulano e causano un’acidosi metabolica. Viceversa, nella chetosi nutrizionale, a meno che il corpo non stia digiunando da molto tempo, c’è ancora una quantità d’insulina sufficiente per sopprimere la produzione di glucosio nel fegato.

Quando riduci l’assunzione di carboidrati, i livelli di glucosio calano e il cervello brucia i chetoni prodotti dall’organismo, quindi i livelli non si alzano mai più del dovuto.

Acetone bambini

È l’effetto simultaneo dei livelli molto alti di chetoni, dei livelli molto alti di glucosio e della disidratazione che causa i gravi problemi metabolici associati alla chetoacidosi diabetica. Questa condizione non può verificarsi con la chetosi nutrizionale, eppure molti medici convenzionali sono ancora inchiodati a questa visione datata.

Il dottor Atkins fu il primo medico a presentare al pubblico la chetosi come un effetto auspicabile della riduzione dei carboidrati, ma all’epoca l’espressione “chetosi nutrizionale” non era ancora stata coniata.

Acetone bambini

A causa della confusione terminologica e della demonizzazione dei grassi, il dottor Atkins incontrò forti resistenze all’uso del termine nei suoi libri, ed è per questo motivo che finì per enfatizzare la riduzione dei carboidrati nella sua dieta invece dei benefici prodotti dalla combustione dei grassi.

Da allora le ricerche hanno chiarito la differenza tra l’impatto dei grassi malsani e quello dei grassi sani sull’organismo. Numerosi studi confermano i benefici della chetosi nutrizionale sul metabolismo e, uniti alle testimonianze delle persone che hanno sperimentato questi benefici, stanno iniziando a dipanare la confusione sull’argomento.

Acetone carboidrati

Grazie a essi molti terapeuti e medici convenzionali fino a poco tempo fa disinteressati alle questioni nutrizionali, si stanno aprendo all’uso di questi interventi sull’alimentazione.

Dr. Joseph Mercola “Trasforma il grasso in energia”

13 B. J. Van Lenten et al., “Lipid-Induced Changes in Intracellular Iron Homeostasis in Vitro and in Vivo,” Journal of Clinical Investigation, 95, n. 5 (1995): 2104–10, DOI: 10.1172/JCI117898.
14 N. Stadler, R. A. Lindner, M. J. Davies, “Direct Detection and Quantification of Transition Metal Ions in Human Atherosclerotic Plaques: Evidence for the Presence of Elevated Levels of Iron and Copper,” Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, 24 (2004): 949–54, DOI:10.1161/01.ATV.0000124892.90999.cb.

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Ascorbato di sodio a tolleranza intestinale

Ascorbato di Sodio

Il significato dell’assunzione di grandi dosi giornaliere di acido ascorbico in medicina preventiva Parte 1°

Frederick Robert Klenner, M.D., F.C.C.P., A.A.F.P.,

Private practice, Reidsville, N. C.

Frederick Robert Klenner, B.S., M.S., M.D., F.C.C.P., A.A.F.P., dopo essersi laureato presso la Duke University School of Medicine, nel marzo del 1936, si addestrò per tre anni all’ospedale e quindi inziò la pratica di medico privato a Reidsville, N.C.

Acidi grassi a corta catena
Acidi grassi a corta catena

Sebbene specialista di malattie toraciche, il Dott. Klenner è impegnato in una limitata pratica generale che gli ha permesso di fare osservazioni sull’uso di grandi dosi di acido ascorbico in malattie virali come pure in altre sindromi patologiche.

Ha pubblicato 28 articoli scientifici su queste osservazioni ed ha tenuto numerose conferenze a svariati gruppi di cittadini. Il Dott. Klenner è un membro della American Association for Advancement of Science, membro e diplomato del The International College of Applied Nutrition, membro della The Royal Society of Health, London, England, membro onorario della The International Academy of Preventive Medicine e membro di molte altre organizzazioni mediche e scientifiche. 
Introduzione.

Risultati immagini per vitamina C
Vitamina C

La American Medical Association, nella introduzione al Nostrums, Quackery and Pseudo- Medicine, dichiara: ”Nell’80-90% di tutti i casi di malanni umani, è probabile che l’individuo starà meglio sia che faccia qualcosa per la sua indisposizione, sia che non faccia nulla. Il potere guaritivo della natura, fortunatamente per la perpetuità biologica, funziona in questo modo.”

Vitamina C da frutta e verdura
Vitamina C

Queste percentuali sono relative. L’aumentata popolazione e più grandi concentrazioni in termini di modelli di vita, come pure altri tipi di insulti al corpo, cambieranno frequentemente questo indice.

Come medici abbiamo il dovere di fare tornare in salute il paziente, a prescindere dalla sua fortuna nell’auto-guarigione con diete o erbe. Ippocrate una volta dichiarò: “dei vari rimedi, i medici dovrebbero scegliere i meno sensazionali.” La vitamina C sembrerebbe soddisfare questa esigenza.

La storia dei virus

Risultati immagini per vitamina C

Il comune raffreddore ha ricevuto un rinnovato interesse fin dalla pubblicazione del libro di Pauling. . [1] Brody, [2], nel 1953, dopo avere studiato la vitamina C ed i suoi effetti sui raffreddori degli studenti di college, consigliò che fosse dato acido ascorbico presto, frequentemente ed in quantità sufficienti.

Ciò confermò quanto venivamo sperimentando e riportando lungo un periodo di parecchi anni. La risposta che avevamo osservato, con massicce e frequenti dosi di acido ascorbico, nel trattare il comune raffreddore, richiamò la nostra attenzione sul reale significato di questo trattamento in medicina preventiva.

Risultati immagini per vitamina C

Nel febbraio del 1948, [3] ho pubblicato il mio primo articolo sull’uso di dosi massicce di vitamina C nel trattare patologie virali. Nel febbraio del 1960, [4] dopo circa 25 articoli scientifici, mi sono reso conto che il raffreddore doveva essere considerato come una probabile sorgente di una patologia cerebrale.

Parecchie persone sono morte, specialmente bambini, in seguito all’improvviso sviluppo di manifestazioni cerebrali secondarie ad un raffreddore comune e/o ad una bronchite. Tali avvenimenti cerebrali insidiosi sono responsabili delle cosiddette morti in culla attribuite a soffocazione.

Risultati immagini per vitamina C

Muoiono per soffocazione, ma a causa di una sindrome simile a quella che si trova nella tossemia tetanica cefalica, che culmina in uno spasmo diaframmatico, con dispnea ed infine asfissia. Questi infanti e bambini che sono stati messi a letto apparentemente in salute, a parte una insignificante congestione nasale, all’autopsia presenteranno una infiammazione polmonare bilaterale.

L’assunzione giornaliera di adeguata vitamina C eliminerà questa sindrome. Una patologia similare, detta Sindrome della Culla, è meno acuta, ma, a meno che non sia riconosciuta e trattata eroicamente, farà morire l’infante.

Risultati immagini per vitamina C

Tale condizione è probabilmente dovuta ad un grave trauma cerebrale subito al tempo del parto. In tale condizione sarà presente il Laryngismus stridulous ed il ragazzo sembrerà come se avesse un raffreddore. Il gluconato di calcio e massicce, frequenti iniezioni di vitamina C invertiranno questa patologia. Il trattamento riconosciuto è l’assunzione orale giornaliera di diidrotachisterolo.

Acido ascorbico adeguato, assunto durante il periodo di gestazione, impedirà il presentarsi di questa sindrome. 

degenerazione tissutale

L’informazione relativa alla sindrome della morte in culla è supportata dalle cartelle cliniche presso lo Annie Penn Memorial Hospital, Reidsville, N. C.. Ho visto bimbi morire in meno di due ore dopo l’ammissione in ospedale, senza avere avuto trattamento, semplicemente perché i dottori addetti non erano stati impressionati dalla loro malattia.

Pochi grammi di vitamina C, via ago, mentre i bimbi attendevano che le procedure o gli esami di laboratorio fossero sistemati nella lista d’attesa, avrebbero potuto salvare la loro vita.

Risultati immagini per vitamina C

So che questo fatto è assodato perché mi sono trovato in situazioni simili e, con l’uso di routine dell’acido ascorbico, ho visto la morte andare in vacanza. In un articolo intitolato “Un virus insidioso” [5] ho ragionato che dovrebbe essere una “massima” della medicina dare grandi dosi di vitamina C in tutte le condizioni patologiche mentre il dottore riflette sulla sua diagnosi.

La saggezza di questa massima è supportata da parecchie centinaia di casi avvenuti sotto la nostra supervisione.

Immagine correlata

Ho visto pazienti malati critici di torace stare abbastanza bene da tornare a casa dopo iniezioni endovena di 1 o 2 litri di destrosio al 5% in acqua, ciascuno contenente 50 g (grammi) di acido ascorbico. Questa procedura dava luogo ad una impressionante transizione dalla malattia alla salute.

Riferimenti
1. Pauling, L.: Vitamin C and the Common Cold. San Francisco: W. F. Freeman & Co., 1970.
2. Brody, H. D.: J. Amer. Diet. Ass., 29:588, 1953.
3. Klenner, F. R.: Virus pneumonia and its treatment with vitamin C. Southern Med. Surg., Feb. 1948.
4. Klenner, F. R.: Encephalitis as a sequelae of the pneumonias. Tri-State Med. J., Feb. 1960.
5. Klenner, F. R.: An insidious virus. Tri-State Med. J., June 1957.
6. Lerner, M. et al: Detecting herpes encephalitis earlier. Med. World News, May 26, 1972.
7. Stephens, J. C. and Cook, M. Cases of the hidden herpes virus. Med. World News, Feb. 25, 1972.
8. Goodpasture, E. W.: Case of the hidden herpes virus. Med. World News, Feb. 25, 1972.
9. Roizman, B. et al: Tracing herpes viruses. Med. World News, Oct. 1, 1971.
10. Klenner, F. R.: A new office procedure for the determination of plasma levels for ascorbic acid. Tri-State Med. J., 5, 1956.

http://www.seanet.com/…/klenner-fr-j_int_assn_prev_med-1974…